martedì 12 maggio 2009

Quelli che danno i numeri (sui siti web)



La misurazione dell'audience, si sa, è uno dei punti dolenti dell'intero sistema dei media. L'audience dei siti web, a dispetto della tecnologia che consentirebbe una misurazione quasi millimetrica, lo è ancora di più. E sul piccolo pianeta-vela del web, manco a dirlo, si scatenano balletti di cifre e classifiche che sfiorano il ridicolo, e suscitano grottesche (quanto ingenue) fiere delle vanità. Accendiamo i riflettori e proviamo a fare un po' di chiarezza.

Da qualche settimana ai piani alti di Corte Lambruschini dalle finestre (benchè prive strutturalmente di aperture) filtrano ventate di entusiasmo per una presunta crescita "boom" di audience del sito web della Federazione (www.federvela.it). Il sito, secondo qualche novello esperto della rete, avrebbe scalato una speciale classifica dei website velici italiani, passando dagli ultimi ai primi posti in poche settimane (provate a indovinare? Dall'inizio del 2009, come miracolato dalla Nuova FIV). Fonte degli infantili e post-elettorali entusiasmi è un sito USA di servizi Internet (alexa.com), ben noto agli esperti e opportunamente considerato per quello che è: scarsamente attendibile. Alexa offre ai credenti un miracoloso strumento in grado di estrarre una "ranking" basata sull'indice di "popularity" di un sito web, un mix tra accessi e views. Vai su Alexa, digiti il tuo sito e ti danno la tua posizione in classifica. Questo piccolo blog ultra-specialistico, per esempio, è oggi all'873.050° posto tra tutti i siti del mondo. Mica male.

La modalità di Alexa è basata sulle rilevazioni di un tollbar installato da chi ha aderito al servizio, senza regole di reclutamento che (tanto per parlare di marketing) definisca un campione rappresentativo, nè alcuna ricerca sulla popolazione di riferimento, nè filtri sui dati raccolti. Insomma, poco più di un giochino.

Un giochino fatto apposta per i facili entusiasmi. La ranking Alexa dei siti nautici in Italia vede in testa nauticexpo.it (un salone nautico virtuale), al 75.959 posto, seguito dal sito della rivista Nautica (nautica.it) al 79.045° posto. Quindi Yacht and Sail al 168.927°, e a seguire ecco la FIV: 246.986° posto della ranking per indice di "popularity". La stupefacente classifica vede poi degli outsider come il blog zerogradinord.it e il sito di "business nautico" sailbiz.it, che precedono riviste storiche come Fare Vela (338.492°), Bolina (360.587), Solo Vela (605.893°) e ancor più staccato Il Giornale della Vela (667.070°, praticamente insidiato dal nostro stesso minuscolo blog). Altro? Yachting World, leader mondiale di carta, è a un misero 793.187° posto, surclassato da un bel blog nostrano come velablog (357.428°); i bei filmati di sailrev.tv languono all'819.079° posto, mentre leader della vela mondiale è un altro blog, Sailing Anarchy (37.132°), assai meglio della stessa ISAF (167.857°). Dati incongrui, fasulli. Lasciamo brindare chi vuole, e passiamo alla prova del nove.

Due esempi della cristallina inattendibilità di Alexa, al confronto con l'unico strumento di misurazione ufficiale del traffico web in Italia: Audiweb, società di editori e utenti che offre misurazioni certificate e oggettive. Primo: Panorama ed Espresso, i due newsmagazine settimanali rivali storici in edicola, pareggiano in Audiweb, il primo con 57.557 utenti unici nel giorno medio, il secondo con 59.039. E per Alexa? Espresso è al 348° posto della ranking, mentre Panorama arranca al 15.344°. Secondo, due riviste mensili come Elle (femminile del gruppo Legardiere) ha 42.720 utenti al giorno, e Class (maschile dell'omonimo gruppo quotato in borsa) vicinissima con 42.101. Anche le "views" (il secondo criterio dell'allegra ranking Alexa) sono simili: 463 a 421. Lontanissimo dai dati (certi) di Audiweb, il verdetto di Alexa: Elle è brillante 23.531°, mentre Class sparisce al 419.745° posto. Dopo metà dei siti velici, FIV compresa. Audiweb smaschera Alexa.

Dato ad Alexa ciò che è di Alexa, sottolineo per tranquillità che esistono sul mercato società e servizi di rilevazione web ben più professionali e attendibili, su tutte citerei Nielsen, punto di riferimento del marketing anche su Internet. Ma c'è di meglio: i dati "veri", le statistiche automisurate dai gestori dei siti stessi. Come fa Google con questo blog (144 utenti medi al giorno). I propri dati "veri" sono facilmente e quotidianamente ottenibili dal proprio sistema. Facile e quotidiano anche per la Federvela, sia vecchia che Nuova. Da questi dati, fino al 31 gennaio in mio possesso, è emersa da due anni una crescita costante, mese per mese, a un tasso del 20-30%, che è facile immaginare sia proseguito anche da febbraio a oggi, anche se ad agosto prossimo sarà difficile battere i record del 2008, nel periodo olimpico. Chi segue il sito dovrà badare ad altri dati, come le views, che segnalano il gradimento dei contenuti, ma in sostanza su Internet la FIV è in salute. Anche senza scomodare i fuochi artificiali di Alexa.

Prima di concludere, voglio ricordare il mio legame più che professionale con il sito internet federvela.it, la cui attuale configurazione fu frutto di un ottimo lavoro di team durato parecchi mesi. Un sito moderno, veloce, completo e dotato di una flessibilità che gli consentirà ancora notevoli sviluppi. Un giusto mezzo di comunicazione per una federazione sportiva, ma anche un media della vela, destinato a crescere e informare una vasta comunità di appassionati, e promuovere la vela. Il suo sviluppo è iniziato il giorno stesso in cui è nato, l'onda lunga è proseguita e oggi continua a raccogliere i frutti di quel lavoro. Non per grazia ricevuta.

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