venerdì 16 aprile 2010

La Volvo 2011-2012, gli altri e Italia70


Si prepara una Volvo Ocean Race di emozioni e novità. Il giro del mondo a vela a tappe in equipaggio vuole confermarsi l’evento più importante della vela dopo la Coppa America, si prepara a coinvolgere tutti i continenti, nuovi paesi, vecchi e nuovi team, grandi personaggi e campioni dello yachting oceanico, il tutto orchestrato da un management internazionale con base spagnola, molto attento alla comunicazione e al marketing. Insomma un esempio concreto di come la grande vela sia entrata nel terzo millennio dello sport dalla porta principale. Knut Frostad ha orchestrato alla meglio persino il lento “unveiling” delle tappe e del percorso, ormai svelato dalla partenza di Alicante (ESP) all’arrivo di Galway (IRL), confermando gli stopover di classe (Cape Town, Auckland, il Brasile, gli USA), inserendo novità storiche (Abu Dhabi, Lisbona, Lorient), confermando la Cina (dopo l’esordio con Qingdao all’ultima edizione, e a seguito dell’acquisto della Volvo da parte di capitali cinesi...) ma spostandosi a sud, nella turistica Sanya (tra Hong Kong e il Vietnam), così da evitare ai concorrenti lo stretto di Malacca e il mare terribile tra le Filippine e Taiwan. Si prepara un bel giro del mondo. A oltre un anno dal via, sono già 5 i team “ufficializzati” e in preparazione, e di questi come si sa uno è italiano. Vediamoli.


Groupama – La Francia torna alla VOR con lo skipper Franck Cammas, forse il più completo ed eclettico degli eredi dei grandi del passato a cominciare da Eric Tabarly, non a caso ultimo skipper transalpino al giro nel 1993-94. Il record sul Trofeo Jules Verne era ancora fresco, quando il team Groupama si è messo al lavoro per la Volvo Ocean Race. Praticamente una superpotenza della vela oceanica: velisti espertissimi, mezzi ingenti dall’unico sponsor (entusiasta), idee chiare. Groupama si allena, la barca con la sua livrea verde (coraggiosi e non certo scaramantici i cugini...) veleggia spavalda. Sono già un riferimento per tutti.

Abu Dhabi Team – Annunciata in occasione della presentazione della tappa nel Golfo Persico, la barca degli Emirati in realtà resta un oggetto misterioso. Se i mezzi non mancano agli sceicchi, l’esperienza e i velisti certo difettano da queste parti, e a parte qualche nome locale il team dovrà basarsi su professionisti di altre nazioni. Non manca chi crede a un gemellaggio con Alinghi, visto l’interesse manifestato da Ernesto Bertarelli per la VOR.

Puma-Berg – Ken Read torna alla Volvo col “mostro” Puma dopo l’esperienza felice, anche se con risultati non brillantissimi dell’ultima edizione. La bandiera USA, l’esperienza dell’equipaggio, la conferma della multinazionale Puma e del co-sponsor Berg Propulsion, leader nella produzione di eliche a passo variabile per le navi commerciali, ne fanno un team temibile, a sua volta già al lavoro con la barca praticamente pronta.

Camper-Emirates TNZ – Una bella accoppiata, imperniata su Grant Dalton. Il roccioso skipper neozelandese, pluricircumnavigatore e vincitore del giro, uomo-simbolo dei valori della vela kiwi dopo la scomparsa di Peter Blake (al punto di prendere le redini anche del team ETNZ in Coppa America), dopo un giretto di valzer con Riccardo Bonadeo dello Yacht Club Costa Smeralda, si è accasato dove ha sentito soffiare il vento. Ancora una volta la Spagna, il Real Club Nautico di Palma, il supersponsor Camper (rivale diretto, o quasi, di Puma sul mercato delle calzature): ma la forza vera di questa barca è l’equipaggio “maori” che Grant ha già in mente, tutta gente che ha più oceano che sangue nelle vene. Provate un po’ a fermarli.

E altri team e nazioni sono in rampa di lancio, praticamente sicuri al via. La Spagna tornerà con Telefonica, l’equipaggio ancora una volta imperniato su molti velisti olimpici è in fase di selezione, ed è tutt'altro che da escludere un secondo team iberico. L’Irlanda, presente all’ultimo giro con Green Dragon (misto irlandese-cinese), forte dell’arrivo-soettacolo a Galway ha già i soldi (in gran parte pubblici) per una barca tutta “irish”. Di conseguenza la Cina a sua volta pensa a un team tutto rosso, anche per onorare la tappa di Sanya. Di Bertarelli si è detto. C’è poi – sempre in tema di stopover – l’incognita Brasile col solito Torben Grael, e la voglia del Portogallo (che non ha le forze): ne potrebbe venire fuori una alleanza, anche linguistica. Dal nord Europa ancora niente, la Svezia (privata in un colpo solo della “sua” Volvo e della tappa finale) sembra voltare le spalle, ma le tradizioni oceaniche scandinave sono forti, e non si può escludere che un gruppo di velisti trovi sponsor per partire. All’ultima Volvo Ocean Race erano in 8, alla prossima non saranno di meno.

E veniamo all’Italia.

Questa è la video-presentazione di Italia70, il primo consorzio associato alla nuova edizione del giro.


Italia 70 – Dopo l’acquisto di Ericsson 3 da parte di John Elkann, la presidenza del consorzio di Carlo Croce, la nomina di Fulvio Zendrini a CEO, la presentazione allo YCI e l’uscita di un website ufficiale (www.sfidaitalia70.it), tutto intorno al suo skipper Giovanni Soldini. Lui ha voluto fortemente la sfida, ha coinvolto i potenti, con i quali gira in prima linea spendendosi alla ricerca degli sponsor, lui ha scelto la linea dell’approccio soft (prima edizione con barca usata, per fare esperienza, poi assalto vincente nel 2014), lui ha lanciato una selezione enorme alla ricerca di velisti (rigorosamente “solo italiani”) da immettere nell’equipaggio. A parte Pietro D’Alì, spalla solida di Giovanni, l’unico nome praticamente sicuro del team velico è Gabriele Olivo, il solo italiano al via dell’ultima edizione, con Telefonica Blu.

Ma il programma velico che Soldini aveva in mente è fermo, come la barca in cantiere a La Spezia. Niente allenamenti per ora. E anzi tutta la pianificazione di Italia70 è slittata di almeno due mesi. Motivo? Va a rilento l’acquisizione di sponsor. Dopo l’avvio scoppiettante, si sono arenate le altre trattative, la ripresa non s’è vista, i dubbi hanno prevalso sul rischio. E oggi Italia70 ha in banca solo 6 dei 12-15 milioni di euro necessari a partecipare alla VOR. Così, con gli allenamenti-selezione di Soldini, è a rischio anche il grande giro promozionale di Zendrini, che aveva progettato un villaggio itinerante con barche, velisti e spettacolo nei porti e nelle piazze italiane.

Un progetto fantastico che per un attimo aveva fatto balenare una collaborazione con il Giro d’Italia di Cino Ricci (ne abbiamo parlato su questo minuscolo blog, QUI), con Carlo Croce che pensava al coinvolgimento della FIV e di alcuni giovani atleti, le scuole italiane, il Ministero dell’Istruzione, quello delle Attività Produttive e così via, fino al sostegno di Nave Italia per promuovere il mare come esperienza terapeutica per chi ha un handicap. Una kermesse esagerata che neanche in Gran Bretagna, un mix supersonico tra marketing sportivo, operazione culturale (“la barca degli italiani”), promozione della vela e “sogno italiano di una nazione pronta a competere su tutti i mari e i mercati del mondo”. Bum! Magari fosse. Intanto però l’alleanza (che sarebbe stata doppiamente strategica) con il giro di Cino Ricci pare sfumata. E tutto il piano per ora è fermo ai box. Lo stesso multipresidente Croce, che pure le ha tentate tutte, deve fermarsi a rifiatare. Ma non mollate, ragazzi. Magari c’è un Piano-B, un’operazione meno universale e più sportiva. Fateci soffiare sulle vele di Italia70.

Alessandro Di Benedetto: avanza, disalbera, ripara, continua. Ed è a Capo Horn!


Prosegue l'incredibile impresa del navigatore solitario italiano Alessandro Di Benedetto, 39enne geologo: il giro del mondo senza scalo nè assistenza con partenza e arrivo a Les Sables d'Olonne, il porto atlantico francese simbolo delle grandi imprese per la sua Globe Challenge. Dal 26 ottobre, giorno della partenza, il piccolo Findomestic, uno scafo di appena 6 metri e mezzo, evoluzione di un Transat preparato per il giro del mondo, ha già doppiato due grandi capi (Buona Speranza e Leewin) e ora è a 100 miglia da Capo Horn, doppiato il quale inizierà la "risalita" dell'atlantico verso il ritorno. Come abbiamo spiegato nella nostra news sulla partenza, Alessandro vuole entrare nel Guinness dei primati come barca più piccola in assoluto a completare il giro del mondo senza scalo (il record attuale appartiene a un 32 piedi Jeanneau, in 185 giorni). Un vero e proprio record del mondo, con l'omologazione del WSSRC/ISAF. Una grande impresa, affrontata con lo stile di Alessandro: sereno, ottimista, in rapporto con la barca, gli elementi. Con la filosofia del legame con il grande mare. Quasi con leggerezza: un modo "moitessieriano" di vivere il viaggio. Qualunque cosa accada...

IL DISALBERAMENTO, LA RIPARAZIONE, LE PROVVISTE PER 9 MESI...
E può accadere anche il peggio. L'evento più temuto da tutti i velisti e navigatori: il disalberamento. Accade a Findomestic il 30 marzo, pochi giorni fa, poco prima di Pasqua. Dal sito ufficiale di Alessandro scrivono: "A causa delle condizioni meteo estreme, la piccola barca Findomestic Banca ha disalberato, Alessandro sta bene e lo scafo è in buone condizioni e galleggia. Alessandro sta provvedendo a costruire un albero di fortuna e dirigersi verso il Cile in una zona idonea per potere riparare la barca."
E ancora altri aggiornamenti poco dopo: "Alessandro sta bene, non intende fermarsi e il morale è ottimo. Sta costruendo un nuovo albero con un pezzo di 6,37 m recuperato da quello rotto. Con il nuovo albero dovrebbe portare la randa con 2 mani di terzaroli, un fiocco e forse un aquilone."
Poi l'urlo liberatore di Alessandro, ancora riportato dal sito, le prime parole della domenica di Pasqua: "Ho trovato nel mio uovo di Pasqua ... .. un nuovo albero!" "Sta lavorando sulla randa per adattarla al suo nuovo albero. Naviga al momento con il solo fiocco. Alcuni si chiedono se avrrà abbastanza cibo per raggiungere Les Sables d'Olonne, in seguito al disalberamento. Rassicuratevi, Alessandro aveva a bordo cumbusa per 9 mesi, e semi da far germoliare per avere ogni giorno una insalatina fresca."

(Nell'immagine, l'avanzamento e la rotta di Findomestic Banca nel Pacifico del Sud, prima e dopo il disalberamento del 30 marzo)

IL DIARIO DI BORDO
Ed ecco, prima e dopo il disalberamento, le brevi frasi dal LOG di Alessandro di Benedetto e della sua minuscola (un po' come questo blog, no?) Findomestic Banca, ormai vicinissima a Capo Horn.

giovedi 11 marzo 2010 20:59
Albero in acqua nella burrasca di ieri. Oceano a volte bianco... Piegato il sostegno del segnavento dell'autopilota che ho messo a posto questa mattina salendo in testa d'albero. Nessun danno rilevante alla barca. Io sto bene."

mercoledi 17 marzo 2010 21:06
Bolina stretta sull'onda lunga del Pacifico. Ho appena fatto ingresso nel fuso orario UT - 8h. Abbandonati temporaneamente gli Urlanti per i Ruggenti, inizio a scandire il mio avanzamento non più con le miglia percorse ma con quelle che mi separano da Capo Horn...

lunedi 22 marzo 2010 02:15
Bel sole in questi giorni nell'immensità dell'Oceano Pacifico. Nessun avvistamento di navi dal sud Atlantico..... Rari anche gli uccelli. Ogni tanto un albatros solitario viene a farmi visita. Terra più vicina: l'Isola di Pasqua 1000 miglia più a nord. Il mio Findomestic Banca è in perfette condizioni, naviga con un bel passo con lo spinnaker issato ed io mi sento, al momento, più riposato ed in forma di quanto non lo fossi alla partenza.

30 marzo-Disalberamento

Mercoledi' 31 marzo 2010 21:37
Ho appena terminato la riparazione della base del piede d'albero sopra la coperta, con époxy, carbone attivo e piccolo fornello (fabbricato con i preziosi consigli di Alberto Romano) e l'aiuto del sole, per cuoccere a 32°. Adesso un piccolo "break", per pranzo: taboulé e acqua dolce fatta con il dissalatore. Penso do provare ad alzare l'albero riparato domani pomerriggio quando l'époxy sarà catalizziata. Strada verso NW nel senso dei correnti e del vento.

Venerdi 2 aprile 2010 01:59
L'albero é a posto. Pranzo in fretta, dopo comincerò a fissare tutto e preparare i cavi d'acciao per le sartie.

Venerdi 2 aprile 2010 14:13
Lavorato senza tregua ai cavi d'acciaio, rimangono gli ultimi due da preparare.
Produzione d'energia con eolica e alcuni pannelli solari.

Domenica 4 aprile 2010 08:20
Boma, sartie, sostegno della boma, etc. rimessi a posto con la "piccola" randa di soccorso ed una mano di terzaroli. Randa strappata e stecche rotte, ho bisogno di tempo e buon meteo per ripararla, ed anche é troppa grande per questo nuovo albero.

Lunedi 5 aprile 2010 08:34
Colpo di vento abbastando forte. Barca ok. Adesso vento forte passato. Un buon pranzo caldo e vado ha provare a dormire.

Mercoledi 7 aprile 2010 12:57
Ancora parecchi lavori da fare per rimettere tutto in ordine ed affrontare il Capo Horn nelle migliore condizioni. La barca ed io OK.

Giovedi 8 aprile 2010 13:50
Connessioni dell'anemometro al pilota automatico OK. Questa notte velocità massima sui 10 nodi...! Buona velocità media queste ultime 24h sui 5,5 nodi. Provo tutte le vele per "addomesticare" la mia nuova attrezzatura.

Domenica 10 aprile 2010 00:32
Allestito albero di fortuna, provo adesso, per mantenere una velocità accettabile, ogni sorta di combinazione di vele in varie posizioni. Una balena è apparsa, a sinistra della barca, ieri all'imbrunire. Le è poi passata sotto ed è emersa a circa 20 metri a dritta con un possente sfiato. Sembra, ma non sono solo qui... Cabo de Hornos, dritto di prua, si avvicina sempre più...!

(Anche questo è un modo per "guardare" alle regate di questo fine settimana: Roma per 2-Roma per Tutti, e Grand Prix d'Italia dei Mini650. Tanti velisti italiani, sempre di più, si avvicinano - e si innamorano - della grande vela d'altomare, giorni e notti tra bonacce e colpi di vento, a prendere il ritmo del mare, del cielo. Un'altra vela, un modo di vivere, una scelta estrema o l'esperienza indimenticabile di alcuni giorni. La libertà. Intanto Alessandro è a Capo Horn...Queste note sono un modo per fargli sentire la nostra presenza a bordo)

mercoledì 14 aprile 2010

Vela d'altomare, da Palagruza alla Roma Per 2

UN BEL VIDEO: 380 MIGLIA NO-STOP LUNGO LA CROAZIA A BORDO DI UN POGO 40 IN 1'45": PRIMA INFILATEVI LA CERATA...


... PER ENTRARE NEL CLIMA DELLA ROMA PER 2 - ROMA PER TUTTI
Bello il filmato vero? E' una regata semi-sconosciuta, si chiama The Round Palagruza Cannonball Regatta, un percorso di 380 miglia lungo le coste della Croazia sul percorso: Biograd-Dugi Otok-Vis/Bisevo-Palagruza-Mljet-Korcula-Hvar-Mulo-Biograd.

Ogni regata davvero "lunga", come ogni navigazione no-stop regala sempre emozioni che a loro volta sono di lunga durata. Nel prossimo week-end a Riva di Traiano parte la Transtirrenica Roma Per 2 - Roma Per Tutti (in doppio o in equipaggio), una delle superclassiche della nostra vela, oltre 500 miglia a cavallo del Tirreno, uno dei mari più belli del mondo. E' uno dei "mondi" della vela, l'altomare. Fatto di preparativi, meteo, cambusa, marinai veri, spirito di solidarietà e condivisione di grandi avventure. Una traversata lunga a vela è sempre da raccontare. Iscrivetevi, o almeno andate a vedere le banchine sabato e domenica.

martedì 13 aprile 2010

Il Centro Federale più Centro Federale che c'è

COME LAVORA, COME E' FATTA E COSA ORGANIZZA LA SAILING ACADEMY DI WEYMOUTH-PORTLAND, SEDE DELLE PROSSIME OLIMPIADI (E TANTO ALTRO ANCORA). A COMINCIARE DALLA "INTERNATIONAL YACHTING CONFERENCE" DEL PROSSIMO 23 APRILE

Il prossimo venerdi 23 aprile la Weymouth and Portland National Sailing Academy (WPNSA), sede delle regate veliche per i prossimi Giochi Olimpici di Londra 2012, ospiterà una “International Yachting Conference”. L’incontro ha lo scopo dichiarato di promuovere lo sport della vela e la cultura del mare, e vedrà l’intervento di alcuni speaker di rilievo. L’accademia velica di Weymouth-Portland sta rapidamente affermandosi come sede internazionale di grandi eventi velici, e numerosi marchi leader dell’industria nautica e dell’economia stanno investendo sull’area. Edward Leask, presidente di WPNSA introdurrà gli ospiti, tra i quali: Maria Moynihan-Lee, guida del team che ha lavorato per Galway assicurando alla città irlandese la nomina di città sede dell’arrivo della prossima Volvo Ocean Race 2011-2012, Ian Dickens, Marketing Director della Clipper Ventures, organizzatore della Clipper Round the World Race; Sir Keith Mills, il patron di TEAMORIGIN consorzio inglese per l’America’s Cup; e Rod Carr, uno dei personaggi più influenti della federazione inglese, la Royal Yachting Association.

UN VIDEO DI 6 MINUTI: IMMAGINI DI VITA DEL CENTRO, RACCONTATO DAI SUOI RESPONSABILI


UN ALTRO VIDEO DI 4 MINUTI: UN RADUNO CON TUTTI I TIPI DI LASER A WEYMOUTH


In Italia la situazione dei Centri Federali è in movimento, come si sa (principalmente perchè ne abbiamo parlato da questo minuscolo blog) c'è al lavoro un manager di grido come Aldo Tomasina, ci sono in dirittura d'arrivo (ultimate tutte le procedure di esame e verifica, deliberati dal Consiglio, mancano solo i protocolli con le località) due sedi: La Maddalena e Campione del Garda (ne abbiamo parlato diffusamente e potete leggere QUI l'articolo completissimo) che sono di sicuro fascino ma lasciano aperti parecchi dubbi sulla logistica: un'isola dell'isola, e un paesino dell'alto Garda collegato poco e male, non sono il massimo quanto a raggiungibilità. Ma sono questioni in via di superamento. Più importante sarebbe capire come procede la ricerca di altre sedi. La nostra vela ha bisogno di Centri Federali, soprattutto nel centro-sud, magari senza villaggi o alberghi o vocazione turistica, ma con attrezzature, logistica, mezzi, uomini e meteorologia adatti alla vela.

lunedì 12 aprile 2010

Luna Rossa, un giro di samba a La Maddalena


Saranno tre i team italiani in gara al Louis Vuitton Trophy La Maddalena che inizia il prossimo 22 maggio nell'isola a nord della Sardegna. Oltre a Mascalzone Latino Audi Team, challenger of record della prossima America's Cup con il Club Nautico Roma e co-organizzatore della tappa italiana insieme alla Regione Sardegna, e ad Azzurra dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista della regata sarà anche l'equipaggio di Luna Rossa, a guida brasiliana. Patrizio Bertelli ha confermato la partecipazione del team a La Maddalena in un recente incontro a Milano con Bruno Troublè, il portavoce di Louis Vuitton e patron del circuito. E' probabile che il guidone di Luna Rossa sia ancora quello dello Yacht Club Italiano.

Lo squadrone velico di Patrizio Bertelli, protagonista degli ultimi 10 anni della storia delle sfide italiane ai grandi trofei velici, vincitore della Louis Vuitton Cup nel 2000 ad Auckland, che proprio di recente ha confermato la sua partecipazione al circuito Audi Medcup della classe TP52 (vedi notizia nella colonna a fianco), si prepara quindi a contendere il cuore dei tifosi italiani in quello che si annuncia come uno dei grandi appuntamenti dell'anno.

Il blasone storico di Azzurra, il cuore e i risultati di Mascalzone Latino Audi, il fascino di Luna Rossa. L'estro di Francesco Bruni (timoniere di Azzurra affiancato dal tattico Tommaso Chieffi), la solidità di Gavin Brady (timoniere di Mascalzone Latino Audi, con il tattico Morgan Larson e il navigatore Flavio Favini), il genio di Robert Scheidt (timoniere di Luna Rossa affiancato alla tattica dal connazionale Torben Grael): ne vedremo delle belle.

Un altro week-end straordinario di normalissima vela

SCARLINO
Venticinque nodi nel golfo di Follonica, con i Melges 24 che volano e capriolano (qualche assaggio nel video sotto), e una classifica dove spiccano fuoriclasse da Coppa America, grande altura e classi olimpiche, e anche nomi importanti finiscono nelle retrovie perchè questo monotipo ormai è professionismo. Sono regate belle da vedere. Vince Flavio Favini con Matteo Ivaldi e Stefano Rizzi sulla barca dell'armatore svizzero Franco Rossini, Blue Moon, ma guardatevi la classifica per capire meglio la classe.



PUNTA ALA
Poco lontano, a Punta Ala, la seconda nazionale Finn e il bis di Michele Paoletti, che adesso fa sul serio e diventa un player significativo sulla strada di Londra 2012.

MARSIGLIA
E che dire della tappa francese del World Match Racing Tour a Marsiglia? Ha vinto un francese, Mathieu Richard vecchia conoscenza, davanti a Sir Ben Aisnlie, ma i due ottimi azzurri presenti hanno fatto capire di essere tra i top: 3° Francesco Bruni (Azzurra), e 4° Paolo Cian (TeamItalia). E forse è appena il caso di ricordare che tra circa un mese sbarca in Italia il supercirco della Louis Vuitton, per una tappa da non perdere a La Maddalena...

GENOVA
Una parata di tall-ship di mezzo mondo davanti allo scorcio di Camogli (che è già di per se stesso una parata di bellezza, specie in primavera), e quindi il via delle navi sulla rotta che le porterà a Trapani. Vela anche questa, peccato non vederla nei tiggì.

CIVITAVECCHIA
Vento e clima giusti a Civitavecchia per lo Spring Trophy dei windsurf giovanili Techno 293, tappa italiana valida quale selezione per le Olimpiadi giovanili di Singapore 2010: un appuntamento da primissima pagina, tanti surfisti da tante nazioni, i protagonisti del futuro, e per la vela azzurra l'attacco decisivo alla conquista del posto-olimpico per Singapore. Attacco riuscito, perchè la bravissima baby di casa (LNI Civitavecchia) Veronica Fanciulli conquista il 3° posto e la qualifica young-olympics in un colpo solo, e la stessa impresa la compie anche Davide Benedetti (anche lui LNI Civitavecchia), 7° posto e qualifica. A Civitavecchia fanno festa tutti: giovani surfisti da tutto il mondo, il club sempre accogliente ed efficiente del presidente Marco Corti, il tecnico federale Filippo Maretti che ha lavorato sotto lo sguardo vigile e tifoso del consigliere di presidenza Pino Barbieri (foto sotto).



CLASSIFICHE COMPLETE, FOTO E COMMENTI A QUESTO LINK

CANNES
Intanto da Cannes giungevano altre news dal Mondiale Byte CII, la classe che somiglia al Laser ma con una randa che somiglia al 29er, e prodotta da Nautivela, scelta dall'ISAF quale singolo M/F proprio a Singapore 2010, prime Olimpiadi giovanili. C'era una pattuglia azzurra con mezza Riva del Garda, e Marco Benini ha ben figurato, sfiorando di poco il podio e conquistando un 4° posto che lo conferma tra i big. Insomma un nome e un volto "freschi" da seguire in vista dell'avventura - tutta da decifrare - di queste Olimpiadi-Baby. Marco Benini comunque aveva già qualificato l'Italia nella classe maschile, quindi a Cannes l'impresa l'ha fatta Cecilia Zorzi, che va su questa barca da poche settimane e con un 10° posto al Mondiale regala all'Italia qualifica e en-plein.
CLASSIFICHE MONDIALE BYTE CII DOPO 9 PROVE

IL SITO UFFICIALE DI SINGAPORE 2010

Come avviene da molte edizioni nelle Olimpiadi "maggiori", anche a livello giovanile la Nostra Vela si qualifica in tutte le classi. Bravi, si vede che il lavoro paga, si vede che i nostri vivai, in molte Zone diverse e in molti club ("Grandi" o meno, blasonati o meno, per riprendere il senso del post precedente), funzionano, sfornano ragazzini e ragazzine bravi, equilibrati, intelligenti, capaci di passare di classe, interpretare venti e onde, tattiche e strategie, competere a livello internazionale. Nel bel mezzo della riqualificazione della formazione giovanile con il famoso progetto Under 16 della Nuova FIV, queste Olimpiadi giovanili di Singapore 2010 vedranno all'opera una squadra di azzurrini che viene dritta dritta dal "sistema" vela giovanile che la rete FIV-Zone-Circoli-Strutture tecniche (locali e nazionali) ha sviluppato nel tempo. E' un'onda lunga, insomma. E come tutte le onde lunghe, va presa bene per farla durare (e rendere) al massimo.

Era solo un normalissimo week-end di straordinaria vela, o viceversa. Ne capitano spesso di settimane così.

venerdì 9 aprile 2010

Grandi Club


Si è chiuso con la presentazione della stagione velica del Circolo Canottieri Aniene il tris di vernissage dei super-club: lo Yacht Club Italiano del multipresidente Carlo Croce, poi lo Yacht Club Costa Smeralda del Commodoro Riccardo Bonadeo, e oggi il circolone romano del superpresidente Giovanni Malagò. Tre grandi club-salotto, con soci e tradizioni forti, potenza di mezzi, valori storici e visibilità. Realtà essenziali a un movimento sportivo, come del resto l’enorme tessuto connettivo fatto dai centinaia di club “normali” senza salotto e senza potenza ma sorretti da un entusiasmo e una passione incrollabili. Gli uni sono necessari agli altri, più di quanto si creda.

L’Aniene, che è arrivato alla vela da poco (affiliato alla FIV da pochi mesi) ma è una delle polisportive più ricche e vincenti d’Europa, affiliato a ben 11 Federazioni sportive, non è partito certo col piede sul freno: i suoi primi “acquisti” si chiamano Alessandra Sensini (la vicepresidente FIV presente e felice alla presentazione di oggi), “sottratta” nientemeno che allo YCI, e Vasco Vascotto (foto). Ma al loro fianco si sta allestendo una squadra che guarda lontano e punta sull’alleanza con alcuni gruppi sportivi militari (Marina e Aeronautica, c’erano anche G&G, le super 470iste azzurre, anche loro “vicine” al club di Malagò) e sui giovani, seguendo una cultura sportiva che sin qui ha fatto la fortuna dell’Aniene. Come Andrea Crollalanza e Boris Bignoli, due bravi laseristi Under 20, già nel giro delle squadre nazionali, cresciuti assai bene nel vivaio dell’AV Bracciano (è il mio club, uno di quelli del tessuto connettivo). O come Federico Gaspari e Luca Tubaro (che vanno in 49er), tanto per citarne alcuni. E grande attenzione l’Aniene la sta ponendo alla Scuola Vela, a partire dalla scelta di un bravo Istruttore. Certo che è un bel partire, quando 12 soci – come ha spiegato il plenipotenziario della vela Giancarlo Gianni, un super-appassionato che sta coordinando il decollo velico del circolo giallo-azzurro – donano altrettante barche alla scuola del circolo. Optimist, Bug, Laser Bahia, Este 24, tutte in mostra oggi nei giardini all’ingresso del Circolo. Che, si sa come vanno queste cose, ha anche una certa facilità nel trovare sponsor: in questo caso Alitalia, Banca Aletti, Alviero Martini.

Con Giovannone Malagò (foto) le conferenze stampa diventano intrattenimento, e ci sa fare. Ha presentato magistralmente i suoi testimonial, con un quadretto molto originale e “giusto” di Vasco, definito: “Un vero sportivo, per passione ed entusiasmo”, e anche “coraggioso, innovativo e fuori dal coro”. Alzi la mano chi avrebbe definito così l’eclettico velista di Muggia, e invece è tutto giustissimo. Sulla Sensini Malagò ha scherzato: “Una signorina alle prime armi, vuole avvicinarsi alla vela...”, ma domani alla regata sociale in programma a Santa Marinella (dove c’è la sede a mare della sezione velica del CCA) il presidente ha scelto proprio la supercampionessa olimpica, e non è mai un caso perché quando gareggia Malagò vuol sempre vincere.

Vasco ha ringraziato e ha detto che all’Aniene ha trovato una famiglia “sana” dove ci si da del tu al primo incontro anche con i capi di Stato. Alessandra ha ringraziato perché all’Aniene ha trovato un supporto di qualità al suo lavoro di preparazione olimpica ma anche “calore”.

E alla fine, il presidente del potentissimo Circolo Canottieri Aniene Giovanni Malagò ha lanciato un appello: “Spero che la FIV ci regali una bandiera della federazione, per abbellire il club”. Quando si dice savoir-faire. Chissà se allo YCI hanno mai chiesto una bandiera FIV.

giovedì 8 aprile 2010

Un altro anno da Yacht Club Costa Smeralda

Milano, 8 Aprile 2010. Yacht Club Costa Smeralda ha presentato oggi, presso il Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo Da Vinci” di Milano, il calendario sportivo 2010.
Dopo oltre quaranta anni di attività sportiva ad altissimo livello, anche quest’anno lo YCCS si presenta da protagonista nel panorama sportivo internazionale con l’organizzazione di ben 11 regate, tra le quali tre campionati validi per l’assegnazione del titolo di campione del mondo.

A fare gli onori di casa il Commodoro Riccardo Bonadeo che, presentando le regate del club ha dichiarato: “Uno dei nostri obiettivi principali è dare continuità alle nostre stagioni sportive, con eventi di altissimo livello internazionale. Fino ad ora questo è stato possibile grazie a tre fattori fondamentali: il primo è che possiamo vantarci di avere dei campi di regata unici al mondo; il secondo è che, grazie alla lungimiranza di S.A. L’Aga Khan, abbiamo un Club che ha saputo sempre evolversi tra tradizione e modernità;  infine il terzo: i nostri partner che hanno capito la nostra filosofia ed hanno saputo supportarci in ogni avventura”.

Ad illustrare il calendario, il Direttore Sportivo Edoardo Recchi ha ricordato: ”Nell’individuare i nostri eventi, cerchiamo di avere la sensibilità giusta per capire quali sono i movimenti dello yachting internazionale. Questo ci permette di essere sempre partecipi, e talvolta attori principali, del mondo in cui viviamo”.
In rappresentanza del Consiglio Direttivo del Club, a nome della Principessa Zahra Aga Khan, ha preso la parola il vicepresidente Jimmy Kerkoc che, dopo aver ringraziato tutto lo staff dello Yacht Club Costa Smeralda ha sottolineato che: “Per volontà del nostro Presidente, la Principessa Zahra, da quattro anni stiamo lavorando con impegno per sviluppare progetti ambiziosi che garantiscano al nostro guidone un’immagine internazionale di prestigioso assoluto”. Il vicepresidente ha poi ringraziato gli sponsor: Pier Luigi Loro Piana, Gian Riccardo Marini di Rolex, Michael Frisch di Audi, sottolineando quando sia importante il loro supporto nella politica di sviluppo del Club.

A omaggiare le attività del Club anche una lettera del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo Sport On. Rocco Crimi che sottolinea l’importanza di Azzurra all’interno del panorama della vela italiano e internazionale “ Il governo Italiano vuole manifestare, il più grande plauso allo Yacht Club Costa Smeralda, che con le insegne di Azzurra porta nei mari dei diversi continenti non solo la bravura e la capacità dei velisti italiani ma, soprattutto, i colori della nostra Nazione”.

In conclusione, Riccardo Bonadeo, in qualità di Presidente del Consorzio Azzurra, ha sottolineato che: “Dopo i risultati sportivi di Nizza e di Auckland durante il Louis Vuitton Trophy, possiamo affermare che Azzurra non è più solo il nostro passato, ma rappresenta i nostro futuro. Grazie alla progettualità di Giovanni Maspero, l’idea di base infatti è sua, siamo diventati in breve tempo una realtà importante. Il nostro gruppo è prima di tutto italiano, nel vero senso della parola, poi è estremamente compatto e professionale. Queste saranno le basi del nostro lavoro futuro”.
 
CALENDARIO 2010

Trofeo Vela & Golf Porto Cervo | 07/05 09/05
Loro Piana Superyacht Regatta Porto Cervo | 08/06 12/06
Trofeo Challenge Alessandro Boeris Clemen Porto Cervo | 19/06 20/06
Audi Invitational Melges 32 Porto Cervo | 25/06 27/06
Farr 40 European Circuit leg Porto Cervo | 25/06 27/06
ISAF Offshore Team World Championship - Audi Sardinia Cup Porto Cervo | 28/06 03/07
Invitational Smeralda 888 Porto Cervo | 09/07 11/07
Coppa Europa Smeralda 888 Porto Cervo | 16/07 18/07
Maxi Yacht Rolex Cup - Mini Maxi Rolex World Championship Porto Cervo | 05/09 11/09
Rolex Swan Cup - Rolex Swan 45 World Championship Porto Cervo | 13/09 19/09
Oyster Regatta Porto Cervo | 21/09 25/09
 
Azzurra
Nelle attività stagionali del Club, un ruolo di assoluto rilievo verrà assegnato agli impegni agonistici di Azzurra. Dopo il successo di Nizza e il significativo terzo posto di Auckland, infatti, l’equipaggio che già tante emozioni ha regalato agli appassionati, sarà impegnato nella tappa del Louis Vuitton Trophy di La Maddalena (22 maggio – 6 giugno) e di Dubai (13-28 novembre) oltre che nel prestigioso circuito internazionale di match racing (World Match Racing Tour 2010).

(Perdonatemi, una volta tanto (anzi la prima volta), un bel "copia e incolla")

mercoledì 7 aprile 2010

Una intervista a modo nostro

Alassio, raduno 49er, con i Sibello, il CT De Pedrini e un grappolo di giovanotti. Li abbiamo seguiti, intervistati, filmati. Sono il presente-futuro della nostra vela, perdipiù olimpica. E hanno tanto da dire, basta farli parlare. Questo è solo l'inizio: scopriamo insieme Gimmi Togni e Nicolò Fasoli, che tanto bene sono andati a Palma all'esordio in Coppa del Mondo.



(A proposito dell'intervistatore: come si vede la FIV l'ha sempre sul cuore... Ma stava male, faceva un freddo cane ed era l'unico giubotto disponibile)

martedì 6 aprile 2010

Primo aprile

E' passato senza scossoni o scherzi da ricordare il 1° aprile 2010 in Italia, anche nella vela. Tradizionalmente la sailing newsletter internazionale Scuttlebutt, invece, ha dedicato un numero speciale al "foolish day", con notizie scritte dalla redazione e dai lettori. Tra le perle una intervista al presidente ISAF Goran Peterson il quale, di ritorno dalle Olimpiadi invernali di Vancouver, riflette su alcune necessarie riforme alla vela mondiale, tra cui una più effettiva gestione del rapporto tra velisti pagati (professionisti) e dilettanti, che dovrà essere indicata a partire dai Bandi di Regata, e un giro di vite sulla definizione di "World Championship" in numerose classi. Notevoli anche le news circa il nuovo tentativo di record sul giro del mondo a vela a cura di due "grandi vecchietti" dello yachting, il decano dei giornalisti velici Bob Fisher, e il celebre navigatore Robin Knox-Johnston; e l'assistenza anti-pirateria offerta dal governo olandese ai partecipanti alla prossima Volvo Ocean Race, alla quale sembrerebbe iscritto anche un team di Ernesto Bertarelli. Ma la migliore di tutte è l'annuncio dell'acquisto da parte di Harken (nello sforzo di differenziare il proprio business) di una famosa fabbrica di birra, la Pewaukee Brewing Company, con tanto di dichiarazioni di Peter e Olaf Harken sul rapporto tra regate e il gusto della birra, e l'appello a bere responsabilmente. Bello il primo aprile...

E in Italia? Potevamo immaginarci un pesce d'aprile? Potevamo, per esempio, scrivere che, con una riunione lampo il Consiglio di Presidenza FIV ha preso alcune decisioni sorprendenti e inaspettate, compreso un rimpasto di incarichi al proprio interno. A quanto pare il presidente Carlo Croce, dopo alcuni giorni di vacanza in montagna, sembra voglia attuare un deciso cambio di rotta rispetto ad alcune visioni del suo primo anno in FIV. In particolare si prevede un ritorno dei Gruppi di Lavoro, che saranno gestiti in modo da limitare le spese, si riuniranno solo per via telematica, e torneranno a coinvolgere i migliori esperti di settori nevralgici dell'attività e dello sviluppo della vela italiana, in particolare "Velascuola e Promozione della vela", "Comunicazione e Marketing" (che avrà anche un sotto-gruppo dedicato esclusivamente al marketing e alla comunicazione dedicata alla vela olimpica e alle squadre azzurre), "Istruttori e Allenatori", e "Carte Federali". Quest'ultimo in particolare è incaricato di lavorare insieme al presidente della Commissione permanente Affari Giuridici e Carte Federali Giancarlo Sabbadini, e ai suoi componenti Pierluigi Ciammaichella, Francesco Farneti e Ernesto Russo, alle bozze di proposte di modifiche allo Statuto federale, per le quali è stato anche deciso un coinvolgimento preventivo della Consulta dei presidenti delle Zone. Chi ha avuto modo di avvicinare il presidente negli ultimi giorni riferisce comunque della sua nuova convinzione di non stravolgere lo Statuto: le Zone resteranno 15, e il sistema elettorale sarà solo leggermente facilitato dal punto di vista tecnico. Nel rimpasto in Consiglio di Presidenza, il VPV Glauco Briante si scambia Settore con Fabrizio Gagliardi (che resta all'Altomare), lasciando così la responsabilità della Promozione, Immagine e Comunicazione, dopo le numerose critiche emerse dal Consiglio di Palermo... E così via, tra pesci, illusioni e speranze. Resta sempre la "nostra" FIV.
(Nella foto: pensavate di aver visto tutto, eh? Ma questo è troppo: una barca progettata (e quel che è peggio, realizzata) per navigare dando l'impressione di essere sul punto di affondare...)

lunedì 5 aprile 2010

I Mille di Riva si sono divertiti, nonostante tutto


Conclusa la festa Optimist a Riva del Garda, con tanta pioggia e freddo, e anche qualche mugugno per la gestione inevitabilmente complicata delle regate: ma ve lo immaginate cosa significa far regatare 942 ragazzini, divisi tra Cadetti e Juniores? Sul momento dell'Optimist e sul Meeting del Garda torneremo sentendo anche alcuni protagonisti. Intanto vi offriamo le (lunghissime) classifiche finali (sotto i link diretti). E due battute del presidente della FVR Mauro Stanga.

"Nonostante il tempo che non è stato sempre dalla nostra, il Meeting si è chiuso positivamente - ha dichiarato il presidente della Fraglia Vela Riva Mauro Stanga - "il Comitato di regata è riuscito a far concludere il maggior numero di prove possibili e questo è sicuramente un gran vantaggio offertoci oltre che dall'efficienza dei giudici, anche dal nostro lago di Garda Trentino che non ci fa mai mancare il vento. Sono contento perché le classifiche comunque dimostrano che il campione emerge, anche tra numeri così alti di partecipanti a dimostrazione che anche tecnicamente rimane un evento importante. Come Fraglia della Vela Riva ci teniamo affinché il Meeting del Garda, possa essere anche un'occasione di incontro tra la gente e popoli di tutto il mondo, vissuto nello sport e nella vela. Un'esperienza di un vissuto che possa dare in termini di cultura e soddisfazioni personali qualcosa di diverso - ha concluso soddisfatto Mauro Stanga.

Nonostante la pioggia e la nuvolosità quasi costante a parte un giorno nel quale il lago si è trasformato in uno spettacolo di colori, in quattro giorni di manifestazione si sono portate a termine 6 regate sia per i cadetti che per gli juniores, un numero sufficiente per assegnare la possibilità di scartare la prova peggiore e quindi far emergere i migliori in regata.

CLASSIFICA CADETTI FINALE DOPO 6 PROVE

CLASSIFICA JUNIORES FINALE DOPO 6 PROVE

domenica 4 aprile 2010

sabato 3 aprile 2010

Potreste immaginare una Pasqua più bella?

ORE 8 A RIVA DEL GARDA PER I CADETTI OPTIMIST: SULLO SCIVOLO SI SCIVOLA...PER IL GHIACCIO!


Quanta strada aveva fatto Bartali...e quanta acqua, quanti meeting, quante onde serviranno ai 942 baby velisti che stanno vivendo la più bella Pasqua velica, per diventare un giorno, forse, azzurri della vela olimpica, e andare a Palma o a un’altra tappa di Coppa del Mondo? Un bel mistero, ma bello davvero, di quella bellezza pura che solo il sorriso di una bambina o un bambino sanno regalare. Certe volte è meglio godersi la bellezza e non provare a risolvere misteri: e questa è una di quelle volte. Tutto troppo bello a Riva, tutti troppo bravi, al club, in acqua, in giuria, all’assistenza, ai servizi, e anche i partecipanti, i coach, gli accompagnatori, tutti quelli direttamente o indirettamente coinvolti sembrano più felici. Un bel mondo. I cui numeri continuano a promettere bene per il nostro futuro.

IL VIDEO (BELLISSIMO ED EMOZIONANTE) IN ACQUA DURANTE LE REGATE


(Dal comunicato stampa (perché c’è anche chi ne fa più d’uno di comunicati...) della FVR) - A Riva del Garda la Fraglia Vela Riva ospita regata giovanile Optimist piu' numerosa al mondo, gia' entrata in passato nel guinness dei primati: quasi 1000 timonieri (sono 942, NdB) al 28° Meeting del Garda Sulla sponda trentina del lago di Garda dall'1 al 4 aprile il 28° Meeeting del Garda riservato alla Classe Optimist, l'imbarcazione dedicata ai giovanissimi velisti che si avviano alla vela e alle regate. Centinaia di baby velisti tecnicamente preparatissimi e pronti ad affrontare il consueto vento forte del Garda Trentino, si confrontano in quattro giornate di vela, spettacolo e divertimento grazie ad una gestione organizzativa che garantisce da anni appassionanti e spettacolari regate in assoluta sicurezza. Un record di concorrenti under 15, che offre un'immagine e uno spettacolo impareggiabili. Dal nord Europa, come dalla lontana Thailandia, dagli Stati Uniti e dalla Russia, da Israele, dal Portogallo, Spagna e Turchia e naturalmente tanti, tantissimi italiani: il Meeting del Garda è ormai un appuntamento fisso per tutti quei bambini e ragazzini che vanno in barca, la prima regata stagionale in un posto che tutto il mondo ci invidia, il lago di Garda-Trentino. Con il suo vento e le numerose strutture alberghiere e sportive, adeguate per ospitare un evento di così ampia portata: a Riva del Garda Pasqua significa Optimist! Il lago si ricopre di decine e decine di piccole vele bianche, che manovrano, virano, strambano, combattono con uno spirito agonistico che spesso li porterà lontano, come l'olimpionico inglese Ben Ainslie (tre ori e un argento olimpici e un passato naturalmente nell'Optimist). Pasqua è ormai un appuntamento fisso per i timonieri under 15 che vanno in barca e che regatano sulla barca giovanile più diffusa al mondo, sia numericamente che a livello di nazioni in cui si pratica. Nonostante la manifestazione rappresenti un momento di grande festa della vela giovanile non mancano i nomi di timonieri (ragazzine comprese) già con un notevole Palmares; tutto femminile il gruppetto delle più titolate nella categoria juniores: la triestina Francesca Russo Cirillo (bronzo europeo 2009), la portacolori della Fraglia Vla Riva Cecilia Zorzi (vincitrice della scorsa edizione) e l'altra triestina Carlotta Omari (vincitrice delle ultime selezioni interzonali). Tra i maschi potrebbero dire la loro il campano Ruggero di Luggo e il genovese Tommaso Ciampolini, portati però più per condizioni di vento leggero, oltre l'atleta della Fraglia Vela Riva Stefano Ferrighi (6° all'europeo 2009). Tra i cadetti spicca Patrik Zeni di Malcesine, mentre tra gli stranieri è da segnalare il russo Danil Banayan (16° all'europeo 2009 in slovenia) e il turco Sergen Birincioglu (9° all'europeo 2009). "Inauguro questa presidenza con la regata che ci sta più a cuore - ha dichiarato il neo presidente della Fraglia Vela Riva Mauro Stanga - la prima di un nutrito calendario che anche quest'anno ci vedrà impegnati per circa 80 giornate di regata". Il programma iniziato mercoledì con la cerimonia d'apertura e la sfilata di tutte le rappresentative prevede da giovedì 1 aprile un totale di otto regate in programma. I partners della regata sono: TRENTINO, REGIONE TRENTINO, FERRERO, SAN PELLEGRINO, LEROY MERLEN, ASSOCIAZIONE AGRARIA RIVA, RIVA FIERE E CONGRESSI.

QUI IL LINK ALLA CLASSIFICA PROVVISORIA CADETTI

QUI IL LINK ALLA CLASSIFICA PROVVISORIA JUNIORES

venerdì 2 aprile 2010

Palma/6: Vincono Sensini e Conti-Micol. Italia seconda per nazioni

Gira che ti rigira che ti rigira, l’italvela si riscopre appesa ai riccioli: quelli biondi di Alessandra Sensini e quelli scuri e più ribelli di Giulia Conti, con il corredo di biondo più levigato della prodiera Giovanna Micol. Sono femminili i due successi azzurri a Palma, Trofeo Princesa Sofia, terza tappa e prima europea del circuito World Cup ISAF, la coppa del mondo della vela olimpica, concluso oggi. Sfuma invece il terzo primato, perché Diego Negri e Nando Colaninno non indovinano la Madel Race e finiscono addirittura fuori dal podio in una serie che avevano dato l’impressione di dominare. Podio che scivola anche dalle mani della farfalla Laura Linares (finisce quarta per un punticino), nonostante una bella Medal, battagliata fianco a fianco della sua Capitana.
Anche se non è tempo di bilanci, i raduni proseguono già nelle prossime settimane, e Hyeres incombe con il suo carico simbolico e il suo Mistral, proviamo a fotografare la situazione.

Il bilancio di squadra è positivo: l’Italia è seconda della classifica per nazioni (secondo il sistema del “medagliere”, ma chiamando i piazzamenti sul podio per quello che sono e non come medaglie) con due primi posti, al pari della Francia che ha anche due terzi, e davanti allo squadrone britannico e ai padroni di casa spagnoli che però vantano una maggiore frequentazione del podio (entrambi un primo, un secondo e due terzi), alla sorprendente Croazia (un primo e ben tre secondi) e via seguitando fino agli USA che chiudono con un solo terzo posto. Se si pensa al podio sfumato della Star e a quello “regalato per relax” del 49er, si ha un quadro dei buoni valori complessivi che possiamo mettere in campo, come conseguenza di un’onda lunga di lavoro e formazione della preparazione olimpica degli ultimi 6-8 anni, se non di più. Su questo materiale umano il nuovo staff tecnico è al lavoro, con il duplice obiettivo di portare a Londra 2012 un gruppo competitivo, e far crescere il futuro vero alle loro spalle. Vedremo.

Sul piano individuale i bilanci si prestano a qualche valutazione più articolata. Il successo della vicepresidentessa-capitana al primo colpo ufficiale, dopo qualche mese di allenamento al caldo, oltre a far piacere a Kinder e al Canottieri Aniene di Giovanni Malagò, suscita un misto di ammirazione e spavento. L’ammirazione che si prova invariabilmente quando un fuoriclasse dimostra una volta di più la sua arte sportiva, da altro pianeta. E lo spavento per dover gestire e far crescere altre atlete all’ombra di un marziano del genere. Ma come al solito, avercene problemi di abbondanza come questo... La marinaia Laura Linares quarta a 8 punti da Alessandra dopo 8 prove più la Medal (nelle quali le è arrivata davanti per quattro volte) fa comunque impressione e lascia intendere di volersi giocare senza troppe paure ogni singola manche o serie, la stagione, la qualifica e la selezione. E’ talmente giovane da poter aspettare una maturazione più lenta e quindi più corposa e duratura. La fiammagialla Flavia Tartaglini ha iniziato e finito sottotono, ma nei giorni centrali e con vento è stata davanti, all’altezza. Delicato equilibrio tecnico e mentale per un dream-team del genere. Il tecnico esordiente Marco Iazzetta, che viene dai catamarani, si è messo umilmente a disposizione e sta facendo esperienza. Ma non è da escludere, presto o tardi, qualche rimpasto o rinforzo tecnico nella tavola femminile così effervescente, e magari lo stesso ritorno di Paolo Ghione al fianco della Sensini (la coppia d’argento del 2008). In fondo l’RSX femminile è un laboratorio di come (tendenzialmente, auspicabilmente) dovrebbero diventare anche le altre classi, con più equipaggi in grado di competere ad alto livello. Oggi purtroppo la maggior parte delle classi ha un solo cavallo, e intorno solo puledrini tutti da svezzare.

Anche nel 470F, dove Giulia Conti (foto) e Giovanna Micol (altre marinaie militari) hanno un’autostrada davanti e possono permettersi di non avere paura di nessuno. Qui si dovrà giocare d’astuzia, anche conoscendo il carattere (di ferro e di fuoco) della timoniera romano-gardesana, e l’eccellente affiatamento tra le due G. Con la qualifica e la selezione fuori discussione, il lavoro è sul timing, sulle curve di forma, sul mantenimento dell’attenzione, della voglia. Quando hanno voglia, G&G non danno scampo. Divertitevi sempre, ragazze.

Peccato per la Medal steccata dai finanzieri Diego Negri e Nando Colaninno, un ultimo posto (brutta prima bolina poi tentativi estremi di recuperare, come spesso capita finiti peggio), che in un colpo solo li ha privati del primo posto e anche del podio. Diego e la Medal non sono mai stati proprio l’uno per l’altra, e forse un tipo come Nando può essere d’aiuto, alla lunga. Archiviamo questo epilogo e immaginiamo la Star azzurra com’era prima di quella finale di mezzora.

In tema di bilanci va sul positivo quello del surfista Fabian Heidegger (Marina Militare) che torna con un buon 6° posto e ci offre la faccia solida della medaglia. Se fosse “sceso in acqua” anche nel giorno di sventolata, sarebbe stato da podio alto: capire questo è già un bel salto di qualità. Palma positiva anche per Giacomino Bottoli (foto) e il suo Laser, anche se la Medal sembrava poter essere gestita meglio (era quarto ed è finito settimo), l’8° posto finale fa morale. Quanto ai Sibello, il loro titolo non si presta a verifiche di bilancio: semplicemente giusto prendersi qualche pausa. E nella classe sale il rating di Gianmarco Togni e Nicolò Fasoli, il lavoro ad Alassio con Sibello-De Pedrini evidentemente paga, e c’è da aspettare al varco la prossima new entry (esordio forse a Hyeres?) dell’ancor più giovane Ruggiero Tita con Matteo Gritti (recentemente vincitori della prima nazionale proprio davanti a Togni-Fasoli).

Ultimi bilanci in bilico per i singolisti, a cominciare dal Laser Radial di Francesca Clapcich: qual è quella vera? Quella del primo posto nell’ultima manche o quella del 65°, del 54°, del 29° posto di altre regate? Pensate a quanti punti si guadagnano sostituendo un 15° a un 30° un paio di volte, e avrete la bionda aeronautica ai primi 6-7 posti. Il punto sta nel capire a chi spetta la risposta. Il tecnico Larissa Nevierov probabilmente è nella posizione più delicata, perché la vicenda di Francesca a tratti somiglia tantissimo a certi suoi quadrienni olimpici... Ma è vero che si cresce proprio nel capire se stessi. Lo sport della vela non fa eccezione, anzi. Per il Finn, la fiammagialla Giorgio Poggi tornava dopo lungo infortunio e una meticolosa preparazione invernale con Paolo Ghione. Tre prove nei primi dieci e un successo di manche dicono che il mezzo e il timoniere ci sono. Serve continuità a quel livello, che è meno vertiginoso di quanto a volte Giorgio stesso pensi. Buon ritorno anche per il gardesano Michele Paoletti (YC Torri), dopo Soling, altro Finn e un po’ di professionismo. I due non sono lontanissimi e questo può essere un bene. Basta capirlo.

Chiudiamo con i 470 maschili, più che un bilancio personale fa un po’ paura l’idea che i tanti giovani (due o tre ormai lanciati da qualche anno nel giro che conta) non riescano a emergere, offrano pochi squilli. Fabio Zeni e Nicola Pitanti (miglior risultato di manche un 9°), Luca e Roberto Dubbini (un 8° e un 9°), e Giulio Desiderato e Enrico Fonda (due sesti e un decimo) mancano ancora di una consistenza minima almeno tale da avvicinarli alla Medal Race. Ed è un lavoro da fare in fretta, a prescindere dal rientro alle competizioni del caposquadra Gabrio Zandonà (che in questi giorni si è allenato a lungo con Pietro Zucchetti ad Anzio con il tecnico della Marina Militare Paolo Fava). Servono segnali da tutti.

Tutte le classifiche di Palma cliccando qui.

LA CLASSIFICA DELLE NAZIONI SUL PODIO
FRA, 2-0-2
ITA, 2-0-0
CRO, 1-3-0
ESP,1-1-2
GBR, 1-1-2
NED, 1-0-1
GRE, 1-0-0
SWE, 1-0-0
NZL, 0-1-1
SUI, 0-1-0
AUS, 0-1-0
ISR, 0-1-0
CZE, 0-1-0
GER, 0-0-1
USA, 0-0-1

(Ai bilanci non sfugge la tentacolare macchina comunicazionale federale. Risultati sotto gli occhi di tutti. Alle 18:04 il sito federale ancora non riportava la news della conclusione delle Medal Race, dei due successi azzurri e del secondo posto per nazioni dell'Italia. Quanto a un eventuale comunicato stampa vero e proprio, almeno adesso che i nostri hanno vinto: sperare non costa nulla. Vi terremo opportunamente aggiornati, sempre con spirito costruttivo. Nell'attesa, vi abbiamo selezionato qualche perla di splendide inquadrature co-prodotte dalla Nuova FIV a Palma)



(L'aggiornamento promesso: il comunicato FIV è arrivato (il sesto dall'inizio dell'anno, che prolificità), alle 18,50 infarcito di qualche errore di battitura (il correttore automatico fa brutti scherzi), ma generoso e completo, anche se parla troppo di "medaglie"... E il sito federvela.it in un colpo solo, anche se alle 19 passate, informa su Palma e aggiorna - questa si, è sempre una notizia - la copertina che era ferma a 8 giorni fa. Avanti così che state migliorando)

giovedì 1 aprile 2010

Palma/5: Forza ragazzi (tanti azzurri in Medal Race, tre equipaggi da podio)

IL FILM DEL QUARTO GIORNO DI REGATE A PALMA


A fatica Palma regala una ultima giornata di qualifiche e chiude le classifiche, definendo i top-10 che domani, venerdi, daranno vita alle Medal Race che decideranno i podi della prima tappa europea della Coppa del Mondo 2010. C’è chi esce, rientra e riesce, chi fa più regate e chi neanche una. Ecco come si arriva alle finali di venerdi 2 aprile, nelle quali sono parecchie le prospettive della vela olimpica azzurra. Tre classi da podio praticamente sicuro: difendono il primo posto la Sensini (RSXF) e Negri-Colaninno (Star), sono seconde ma a pari punti Conti-Micol (470F). Due classi in cui partiamo per assaltare il podio all’arma bianca: 6° Heidegger (RSXM) e 8° Bottoli (Laser). E il 49er dove i primi della classe sono “solo” decimi per una volta.

RSXF: 1° Alessandra Sensini (CC Aniene), +1 sulla seconda Bryony Shaw (GBR), +6 sulla terza Laura Linares (Marina Militare) e sulla quarta Charline Picon (FRA), + 9 sulla quinta Marina Alabau (ESP) e +15 sulla sesta Blanca Manchon (ESP). L’altra azzurra Flavia Tartaglini è nona, con possibile attacco a due posizioni più in alto. Sarà una Medal molto azzurra, comunque vada, ma è da escludere un gioco di squadra.

Star: 1° Diego Negri e Ferdinando Colaninno (Guardia di Finanza) (+3 sul 2° Marazzi-De Maria (SUI), +4 sul 3° Loof-Tillander (SWE), +8 sul 4° Schlonski-Kleen (GER). Ottavo e nono i due francesi Florent e Rohart. Distacchi che non consentono strategie troppo raffinate: bisogna stare davanti.

470F: G&G Conti-Micol a pari punti in testa (sono seconde solo perché le francesi Petitjean-Douroux hanno due secondi posti nella serie. Un derby tra cugini per due equipaggi di antiche rivalità che vanno avanti da tre stagioni e con picchi puntuali ai Giochi del Mediterraneo. Sarà una volata per il successo, perché le inseguitrici sono staccate addirittura di 25 punti (le altre francesi Rol-Defrance, terze), o di 30 (le neozelandesi Aleh-Powrie, quarte). Le altre italiane: 26 Francesca Komatar e Sveva Carraro (Aeronautica Militare), 32 Giulia Tobia e Giulia Moretto (LNI Genova)

RSXM: Parte dal 6° posto Fabian Heidegger (Marina Militare), a –18 dal terzo, per il podio servirebbe un miracolo, ma l’importante è provarci e chiudere Palma con segnali di salute. 21° Federico Esposito (Albaria), 41° Riccardo Belli Dell’Isca (Il Clubino del Mare), 49° Manfredi Misuraca (Lauria), 62° Andrea Ferin (AVWM).

Laser Standard: L’8° di Giacomo Bottoli (Marina Militare) è un ottimo risultato, da tempo un azzurro non centrava una Medal di World Cup. Il podio è irraggiungibile, ma questa finale top-10 darà fiducia e spinta a Giacomo. 29° Marco Gallo (Irno Salerno), 39° Enrico Strazzera (YC Cagliari), 70° Carlo De Paoli (Muggia), 72° Uberto Crivelli Visconti (YC Punta Ala), 78° Lorenzo Cerretelli (CN Livorno), 83° Tommaso Pelosini (CN Foce Cecina), 93° Umberto De Luca (FV Riva), 110° Martino Tortarolo (YC Italiano).

49er: 10° Pietro e Gianfranco Sibello (Guardia di Finanza), acchiappano la Medal dall’ultimo posticino disponibile, e devono affrontare la finale di domani con la serenità che si addice ai primi della ranking ISAF che, per una volta, hanno poco da chiedere, se non recuperare 3-4 posizioni, per la statistica, e per un timbro di fabbrica. Grandi segnalazioni per i giovani Gianmarco Togni e Nicolò Fasoli, che chiudono al 25° la loro prima partecipazione in una World Cup ISAF, incastonando un gioiello tra tanti piazzamenti regolari: una vittoria di manche nella flotta Gold, roba da leccarsi i baffi.

Laser Radial: 16° posto finale per Francesca Clapcich (Aeronautica Militare), alla quale non serve il 1° posto nell’ultima regata, se non ad aumentare i rimpianti per i troppi su e giù (65-12-5-12-29-53-1). Le altre azzurre chiudono 46° Laura Marimon (AV Bracciano) e 50° Laura Cosentino (YC Cortina d’Ampezzo).

Finn: Si ferma al 16° e 17° posto la rincorsa di Michele Paoletti (YC Torri) e Giorgio Poggi (Guardia di Finanza). E poi 23° Riccardo Cordovani (FV Riva), 40° Enrico Voltolini (CN Livorno).

470M: migliori italiani Fabio Zeni e Nicola Pitanti, solo 24°, quindi 28° Luca e Roberto Dubbini, 34° Giulio Desiderato ed Enrico Fonda, 50° Davide Vignone e Matteo Ramian, 63° Andrea Airò e Nikolas Mascoli, 71° Paolo Cattaneo e Vittorio Zaoli, 94° Nicolò Briante e Gianmauro Balanzoni, absolute beginners.

mercoledì 31 marzo 2010

Palma/4: l'Italia ha fatto splash: 3 azzurri al comando


Quarto giorno di regate, il vento si diverte a scompigliare le carte ma chi si diverte di più sono gli equipaggi azzurri, che in vista delle fasi finali della tappa spagnola di Coppa del Mondo sono in testa in tre classi (Star, 470F, RSXF) e in zona Medal Race in altre cinque (RSXM, 49er, Laser, Laser Radial, Finn). Ad oggi, una bella figura, dalla quale resta fuori solo la classe 470M, oltre al Match Race con l’Elliott 6 dal quale siamo assenti.

Quindici nodi intorno all’ora di pranzo, poi bonaccia e ancora vento (8 nodi) per regate fino al tardo pomeriggio. Macchina organizzativa impegnata al massimo. Ed ecco gli azzurri leader.

La Star di Diego & Nando mette la freccia e supera gli svizzeri Marazzi-De Maria, e lascia in scia (anche nelle singole manche) pure l’ex iridato e oro olimpico Freddy Loof (SWE). Non si può sfuggire alla sensazione che l’esperienza, la solidità e l’applicazione di Diego Negri, abbia trovato un turbo nella grinta e nella “professionalità” di Ferdinando Colaninno. Speriamo che tutti gli equivoci dei mesi andati siano evaporati, perché davanti a loro c’è una bella galoppata di due anni fino a Weymouth.

Il 470F di G&G è un misto luminoso di voglia di correre e sapienza tecnica, genio e raziocinio, come il carattere di queste due atlete che sono ai vertici da anni continuando a divertirsi, restando serene, coltivando equilibri. La scalata si compie con la vittoria nell’ultima prova (le azzurre sono l’unico equipaggio con due vittorie di manche, insieme alle giapponesi Kondo-Tabata, quasi le loro gemelline orientali, qui però assai meno regolari). Disastrose le iridate olandesi Lisa Westerhof e Lobke Berkhout (18, fuori dalla Medal Race), G&G si ingaggiano in mare e in classifica con le solite rivali, francesi, statunitensi, kiwi, brasiliane.

La tavola RSX di Alessandra (Kinder Più Sport) resta prima per un punticino, davanti all’inglese Bryony Shaw (bronzo 2008), e con 5 sul terzo posto dove torna a sedersi la farfalla Laura Linares (Città di Marsala). Frutto di una giornata di mestiere (5-3) per la capitana e di brillanti conferme per la baby siciliana (2-5), mentre Flavia Tartaglini è nona con qualche impaccio (8-19). Resta intatta la possibilità della tripletta in Medal Race, e si prospetta una volatina niente male in salsa tosco-siciliana, con intruglio british. Staccate anche le padrone di casa iberiche Alabau e Manchon. Chissà che Palma 2010 non si riveli il paradigma di uno strepitoso quadriennio di qualifiche e selezioni nel windsurf femminile.

Gli altri. RSXM: Buona reazione di Fabian Heidegger che archivia subito il black-out di ieri e torna altissimo (4-9) rispolverando il 6° in generale e la voglia di salire ancora. In testa tocca a Kokkalanis. Federico Esposito è 21°, gli altri oltre il 40°.
49er: i Sibello tornano Sibello (8-2-2) ma poi al tramonto incappano in un disgraziato OCS che li ributta nella mischia al 9° posto, a sudarsi la Medal (che è casa loro) e ormai lontani dalla lotta per il podio, si profila l’abdicazione (i brothers vinsero Palma 2009), ma niente litanie. Buon 25° per Togni-Fasoli che fanno della regolarità un valore di gioventù.
Finn: Giorgio Poggi ha imbroccato la striscia giusta (7-1-10), vince anche una prova e risale dove gli compete. Il lavoro paga sempre, c’è Paolo Ghione che perde due chili a regata per seguirlo. Un passo ancora per dare costanza e agguantare i primissimi. Comunque bene Michele Paoletti (20) e benino Riccardo Cordovani (24).
Laser: Giacomo Bottoli si sta spremendo, e nell’alternanza di piazzamenti nei dieci e nel gruppo, sale al 15° a –17 dalla Medal Race. 30 Gallo, 41 Strazzera, per citare i primi tre.
Laser Radial: Francesca Clapcich approfitta della confusione generale e ghermisce l’11° posto, a –4 dal 10° posto. La finale di Palma può essere la sua chiave di ingresso nella stagione. Le giovani Laure: Marimon sorpassa Cosentino di un punto (56 e 57).

Nel 470M migliori italiani Fabio Zeni e Nicola Pitanti 22°.

Domani, anche a Palma, è un altro giorno.


(Nel frattempo, grazie al cielo, in mezzo a tanta vela azzurra di qualità e gioventù, tra atleti e tecnici (oltre a un team leader), anche a Palma la FIV ha spedito un “inviato speciale”: è il bravo Luca Bontempelli il quale armato di videocamera, produce indimenticabili interviste indifferentemente per la “sua” Sailrev e per GazzettaTV. Inutile indagare sul delicato intreccio di costi e ricavi tra i soggetti coinvolti: il bene primario di tutti resta lo “sviluppo delle classi olimpiche”, e questa attività lo realizza in modo esemplare, come testimonia la nostra immagine. Un misto di tecnologia del futuro, immagine grafica coordinata, studio delle inquadrature e autorevolezza degli interventi. Un perfetto prodotto della pluridecorata Comunicazione della Nuova FIV. Meno male che ci sono gli atleti: vedi sopra.)

Soffia il vento, infuria la Sensini...


A Palma giornata straordinaria, la terza del programma della tappa di Coppa del Mondo ISAF per la vela olimpica. Trenta nodi di vento da nord al mattino, e tutti a terra, poi vari tentativi di sfidare la burrasca, escono i Finn (e rientrano quasi subito), escono gli Elliott e riescono a fare qualche match race sotto costa. Ed escono le tavole a vela, RSX maschili e femminili, alla fine saranno le uniche a disputare due manche. Wow!


Potete immaginare la giornata di Alessandra Sensini? Il Vicepresidente federale ha inforcato l’RSX e ha vissuto una di quelle sue tipiche giornate della serie “non ce n’è per nessuno”. Pronti, via, e sparita all’orizzonte. Chissà come fa: cavalca le onde, vola sul vento, quasi non la vedi, non ti rendi conto (soprattutto non si rendono conto le avversarie: ma dov’è?), e in un soffio è sul traguardo, a voltarsi indietro senza scorgere nessuno. Ne abbiamo viste di giornate così, quando il vento pompa oltre i 15-18 nodi e magari salticchia un po’ e poco importa se c’è onda o no: Madame Sensini fa una corsa, e il resto del mondo ne fa un’altra.

Così, ora la velista mondiale ISAF dell’anno 2008, la prima atleta del pianeta a conquistare 4 medaglie olimpiche nello yachting femminile, è...prima in classifica, al suo primo evento di World Cup dopo quasi due anni di sosta, di politica, di riflessioni. E’ tornata, o non è mai andata via? Intanto Palma non è finita, si attendono altri giorni di vento più leggero, qualche avversaria prova a tenere il passo (a fatica), e il dream-team delle azzurre si assesta: Laura Linares, la farfalla, leggera e in difficoltà con le sventolate, tutto sommato ha egregiamente tenuto botta (15-4), ed è sempre al 4° posto. Flavia Tartaglini, più esperta e tosta, l’aria l’ha fiutata e s’è tirata su parecchio (4-6). Così ora A-L-F sono rispettivamente 1-4-8 in classifica.

FABIAN
Il marinaretto, al contrario, ha sofferto troppo lo strappo del vento: 29-38, troppo male, troppo volato via. E’ sempre buon 6° ma staccato dal podio. Tra i primi è l’unico ad aver tracollato nella giornata ventosa. Niente di sconosciuto né trascendentale: ma c’è da lavorare. E comunque nessuno degli altri italiani, a cominciare da Federico Esposito, ha fatto vedere un altro passo in queste condizioni dure. I tre al comando sono Zubari (ISR), Ashley (NZL) e Kokkalanis (GRE).

In generale, forse più che in altre classi, le tavole offrono un panorama di atleti che ha caratteristiche tecniche molto meteo-sensibili. In una regata possono prevalere condizioni che favoriscono uno o l’altro, ma in una stagione spesso le condizioni si trovano tutte, e alla lunga prevale chi è meglio attrezzato all-round. Specie se si va verso le qualifiche olimpiche per nazioni (nel 2011).

IL VIDEO DELLA GIORNATA DI VENTONE A PALMA: L’ATTESA, LE ONDE, I FINN, L’ELLIOTT, LE TAVOLE VOLANTI...

martedì 30 marzo 2010

Palma/2 - C'è molto da raccontare in tutte le classi

IL VIDEO DELLA SECONDA GIORNATA DI REGATE A PALMA


Oggi è il terzo giorno di regata a Palma per la terza prova di Coppa del Mondo ISAF della vela olimpica. Ieri seconda giornata ricca di regate e con un buon vento. C’è molto da raccontare in tutte le classi.

STAR
Con un 5° e un 2° sulla flotta (non irresistibile) di 24 Stelle in gara a Palma, Diego e Nando si installano al secondo posto generale, a –1 dagli svizzeri Marazzi-De Maria (scivolone nella quarta prova), e davanti ai norvegesi Moelleby-Pedersen. Il favorito Loof (SWE) è per ora attardato al 7° ma solo a causa di un OCS, lo scarto potrebbe riportarlo in alto. Da seguire l’esperimento dello spagnolo Echevarri (ex tornadista olimpionico plurivittorioso) sulla Star, sta già facendo vedere che quando c’è la stoffa non c’è classe che tenga, ma anche lui è tenuto lontano da un OCS. Stessa sorte per il francese Rohart, solo 16° e non solo per l’OCS, il cambio di prodiere per il momento lo penalizza un po’. Diego&Nando, con Valentin Mankin alle spalle, vanno per la loro strada.

49er
Piccolo show britannico con Draper-Hiscocks e Morrison-Rhodes, e un totale di 4 equipaggi GBR nei primi 10... Terzi i francesi Dyen-Christidis, sempre consistenti, quarti gli austriaci Delle Karth-Resch. Insomma i più accreditati se la battono lì davanti, mentre i brothers Sibello sembrano (legittimamente) prendersi un minuto di respiro lungo la curva interminabile di una stagione senza soste. Sono dodicesimi, e hanno alternato cose buone ad amnesie (10-6-4-11-20-11). Però la classifica è corta, la zona-Medal è a un passo, e magari Pietro&Gianfranco ritrovano più smalto nel finale. Loro, anyway, non si discutono, mai. Buon 23° Togni-Fasoli.

470M
In alto le gerarchie cominciano ad affinarsi, a parte la (mezza) sorpresa dei greci Kambouridis-Orolodas, primi dopo 4 prove. I super-croati Fantela-Marencic sono a un passo dalla vetta, seguiti dagli svedesi Dahlberg-Ostling. E poi ecco i migliori: l’israeliano Kliger, gli aussie Belcher-Page, l’inglese Rogers, lo spagnolo Barreiros... In questo gruppone di nomi si destreggiano bene Giulio Desiderato e Enrico Fonda, che sono undicesimi, nettamente primi azzurri, e – almeno con il vento leggero – mostrano un passo da Medal Race. Scendono al 22° Fabio Zeni e Nicola Pitanti, al 29° Luca e Roberto Dubbini, e più dietro gli altri.
(Visto che siamo su questa classe, due righe su Gabrio Zandonà: l’ex campione del mondo e due volte olimpico aveva comunicato allo staff tecnico federale la sua intenzione di slittare l’esordio in regata con il nuovo prodiere Pietro Zucchetti, preferendo lavorare ad Anzio per migliorare l’affiatamento. Ma dalla FIV è arrivata lo stesso la convocazione per Palma. Una forzatura evitabile, nel quadro di un rapporto che comunque va curato, visto il patrimonio che questo atleta rappresenta).

470F
La medaglia olimpica brasiliana Oliveira prende la testa, mentre G&G la perdono, ma solo per una regata intruppata nelle retrovie, e sono comunque ottime terze, attaccate alle spagnole Gallego-Roman. Si fa sotto l’americana Amanda Clark, la neozelandese Aleh, le francesi, la danese. E invece crolla rumorosamente la coppia d’assi olandese Westerhof-Berkhout con due piazzamenti (33-23) che relegano le iridate al 17° posto... 23 Komatar-Carraro, 32° Tobia-Moretto.

FINN
Due prove anche per i Finn, a secco nel primo giorno. L’eroe di casa Rafa Trujillo (2-3) è primissimo, sul norvegese Moberg e sul croato Gaspic. Ma dal 4° al 9° è un affannarsi in pochissimi punti di quasi tutti i nomi del finnismo che conta in questo scorcio di quadriennio: lo sloveno Gasper, il francese Le Breton, l’inglese Wright, l’estone Karpak, il polacco Szukiel, il ceko Mayer. Tutta questa Europa del Nord-Est, questi timonieroni cresciuti a pane e Finn, per ora fanno il vuoto e il primo USA è 20°, il primo italiano è Riccardo Cordovani 21° (pure regolare: 25-20), 25° è Michele Paoletti (21-28), 40° il livornese Voltolini ed ecco 44° Giorgio Poggi, che paga la voglia di strafare nella seconda, dopo il 34° della prima manche, che gli costa un OCS.

LASER
I primi tre dopo 4 prove: Stipanovic (CRO), Geritzer (AUT), Smerkhankov (RUS, una mezza novità). Quindi le sorprese oltreoceano: Clay Johnson (USA) quarto, Mike Bullott (NZL) quinto, entrambi davanti al leader della ranking ISAF Nick Thpmpson (GBR). Film già visto per gli italiani: si alternano piazzamenti a scivolate, e si galleggia oltre il ventesimo. Ora il migliore è Marco Gallo 22° (13-26-8-20), mentre il convocato Giacomo Bottoli è 26° (9-44-6-16). Gli altri oltre il settantesimo.

LASER RADIAL
La risposta di carattere di Francesca Clapcich c’è stata: presente! Dopo il black-out della prima prova reagisce con 12-5 e vede la luce al 20° posto, con lo scarto la Medal Race è alla sua portata. In testa la ceka Fenklova davanti all’iberica Romero. Ma nessuna sembra in grado di uccidere la regata, molti saliscendi a dimostrare che i salti di vento inguaiano tutte prima o poi. 39° Laura Cosentino e 45° Laura Marimon.

RSXM
Fabian sta con i grandi. Questo è il messaggio chiaro dopo 4 prove, lui secondo in classifica a pari punti con l’israeliano olimpionico Zubari, e davanti a tutta la muta famelica dei big, Ashley, Kokkalanis, Guyader, Van Rijsselberghe, Ricardo Santos. Autorevole e costante (6-2-1-3), la giusta cattiveria, è il Fabian bello che ci piace, che può guardare a ogni traguardo. Buon lavoro. E bravo anche Federico Esposito, che risale al 18°, “pensa” giustamente alla Medal Race (con il 12-2 di ieri è autorizzatissimo).

RSXF
Lauretta Linares dopo 4 prove è seconda solo al bronzo olimpico di Qingdao Bryony Shaw (GBR), appena più riflessiva di ieri (11-4), ma dando prova di carattere e di classe. Resta lì, con le fuoriclasse che risalgono e sgomitano, la Picon (FRA, 6-6), la Alabau (ESP, 1-14), la capitana Sensini (5-5) che sta trovando costanza, divertimento, elasticità, e – oplà – è quinta a –5 dal podio, Manchon (ESP, 2-10). E una sempre viva Flavia Tartaglini, 15° (13-2). Tre azzurre in Medal? Con L.A.F., si può.

MATCH RACE ELLIOTT 6
Completato il round robin, passano Barkow (USA), McGregor (GBR), Groenveld (NED), Leroy (FRA), Tunnicliffe (USA), Meldgaard (DEN, unica a punteggio pieno), Spithill (AUS), fuorigioco la Bekatorou (GRE).

lunedì 29 marzo 2010

Palma/1: Azzurre (e Marina Militare) partenza a razzo, in testa G&G e Lauretta Linares. Bene Fabian Heidegger (2)

BENE ANCHE NEGRI-COLANINNO (STAR, 5), STRAZZERA (LASER, 11), ZENI-PITANTI (470M, 17)
PIU' COMPASSATI I SIBELLOS (49er, 13), LA SENSINI (RSXF, 6)


VIDEO DA PALMA: IL TRAINING DEL 470 AUSTRALIANO DI BELCHER-PAGE (IN TESTA)


Prima giornata del Trofeo Princesa Sofia - Mapfre 2010, terza tappa dell'ISAF World Cup dopo Melbourne e Miami, con gran parte dei migliori specialisti della vela olimpica. Vento leggero e instabile ma ottime regate: due prove per tutte le classi, ad eccezione del 470M (1 prova), del Laser Radial (1 prova) e del Finn (unica classe a secco di regate).

DUE PRIMI POSTI ITALIANI
L'avvio azzurro è nel segno di tre atlete: le campionesse d'Europa Giulia Conti e Giovanna Micol (Marina Militare), subito in testa nel 470 femminile con piglio (7-1), e la giovane surfista malsalese Laura Linares (Marina Militare) leader nella tavola RSXF con le sue condizioni (3-1), davanti a fuoriclasse come Charline Picon (FRA), Marina Alabau (ESP) e Alessandra Sensini (9-4, che le vale il 6° posto provvisorio).

GLI ALTRI BEN PIAZZATI
Molto bene anche il 2° di Fabian Heidegger (Marina Militare) (6-2) nella tavola RSXM, tra l'israeliano Zubari (1°) e il kiwi Ashley (3°), rispettivamente bronzo e oro a Pechino (Qingdao) 2008. E buono anche il 5° nella Star di Diego Negri e Ferdinando Colaninno (Fiamme Gialle) (10-3), che per ora inseguono Marazzi (SUI), Melleby (NOR) e Polgar (GER). Di rilievo anche l'11° posto dopo due prove di Enrico Strazzera (YC Cagliari) nel Laser (4-13 nelle due batterie).

TUTTI GLI ALTRI ITALIANI
I Sibello brothers (Fiamme Gialle) partono compassati nel 49er e sono 13 (10-6), con i giovani Gianmarco Togni- Niccolò Fasoli (CVC Domaso) al 38° (17-20). Nel 470M migliori azzurri sono Fabio Zeni e Nicola Pitanti al 17° (9 nell'unica batteria disputata). Più staccati gli altri: 29 desiderato-Fonda (15), 43 i cugini Dubbini (22), 45 Vignone-Ramian (23), 59 Cattaneo-Zaoli (30), 91 Briante-Balanzoni (47), 93 Airò-Mascoli (51). Non si è visto invece Gabrio Zandonà (Marina Militare), convocato dalla FIV insieme al prodiere Pietro Zucchetti (Fiamme Gialle). Nel 470F brave Francesca Komatar e Sveva Carraro 15 (13-18), più attardate Giulia Tobia e Giulia Moretto 29 (25-28). Nei Laser italiani nel gruppone (a parte Strazzera): 34 Gallo (13-26), 49 Cerni (41-11), 51 Bottoli (9-44), 63 De Paoli (30-33), 64 Crivelli Visconti (50-15), 68 Cerretelli (27-40), 77 De Luca (39-35), 92 Pelosini (33-54), 108 Tortarolo (46-56). Nel Radial scivolone nella prima prova per Francesca Clapcich (Aeronautica Militare), 63, preceduta dalle due giovani Laura Cosentino (YC Cortina Ampezzo) 31 e Laura Marimon (AV Bracciano) 45. Nelle tavole RSXM Esposito insegue al 31 (22-40), Belli 43 (37-48), Misuraca 56 (41-dnf) e Ferin 69 (68-dnf). Nella tavola femminile RSX, detto di Laura e Alessandra, Flavia Tartaglini (Fiamme Gialle) è al 25 provvisorio con una buona seconda manche (dnc-10).

Niente regata per i Finn, mentre nel Match Race bei match con l'Elliott 6: quattro gruppi impegnati nei gironi eliminatori, in evidenza due americane Barkow e Tunnicliffe (4 punti), due francesi Leroy (4) e La Berre (3), la britannica McGregor (3), mentre stentano a sorpresa l'australiana Spithill (2) e la greca Bekatorou (1).

Meteo previsto per oggi venti medi da sud sui 12-15 nodi, domani rischio con 40 nodi di Ponente, mercoledi stabilizzazione con venti irregolari, giovedi tornano venti da sud robusti, poi probabile chiusura con Tramontana. Menu completo, per velisti completi. Forza azzurri. Arrivederci qui per risultati e commenti.

Lettori fissi