martedì 7 luglio 2009

Luglio col bene che ti voglio (una marea di regate)


(Nella foto: due ragazze su un 29er, ditemi cosa c'è di meglio della vela)

Luglio senza respiro per la vela. Grande, piccola, olimpica, d'altura, giovanile: una marea di regate nel mese estivo per eccellenza. Molti in particolare i campionati europei e mondiali delle classi olimpiche, test significativi anche nel fisiologico rallentamento dell'attività dell'anno post-olimpico. Molti i velisti azzurri impegnati, e noi (avete dei dubbi?) li seguiremo.

Eccovi il riassunto dell'incredibile serie di appuntamenti da seguire, con qualche breve nota ove richiesto e il link al sito ufficiale (cliccando sulla data).

3-11 luglio: Finn Gold Cup, Mondiale Finn a Vallensbaek (DEN) - (Due prove disputate, comanda il polacco Szukiel. Azzurri indietro: Giorgio Poggi 21; Riccardo Cordovani 23; Marco Buglielli 50; Filippo Baldassari 60; Claudio Borsetti 61; Carlo Recchi 68. Il tecnico della squadra italiana è il mitico Valentyn Mankin)


4-12 luglio: Europeo Optimist a Asgardstrand (NOR) - (Con l'aria che tira, potrebbe essere una delle ultime occasioni di vedere una squadra "FIV" di azzurrini della vela al campionato della classe Optimist. Intanto, tra i 247 iscritti, arriviamo da defender (nel 2008 il titolo è andato al braccianese Matteo Bernard). La spedizione è affidata al tecnico Massimo Giorgianni e al team leader Claudia Tosi (neo-consigliere federale e - che bei ricordi - ex vice-campionessa europea 1992, campionessa del mondo a squadre e femminile 1992, ancora campionessa europea 1993, terza assoluta e prima femminile al mondiale 1993...si può dire? in Optimist. Intanto, forse per guadagnare tempo sul futuro, nessuno ha comunicato i nomi e i circoli dei giovani atleti, anche se c'è la bella foto che pubblichiamo. Forza ragazzi!)

4-10 luglio: Europeo Tornado a Weymouth & Portland (GBR) - (Era in programma ma è stato cancellato. Peccato: c'era da verificare il campo di regata olimpico di Londra 2012, ma la cancellazione la dice lunga sulla situazione di stallo del catamarano: fuori dalle Olimpiadi ma in attesa di notizie sul possibile ripescaggio da parte del CIO. A ferragosto)

5-11 luglio: Europeo Star a Kiel - (Già due regate, in testa un trio da sballo, Percy-Loof-Scheidt. I nostri si barcamenano (Santoni-Toccoli 11; Celon-Natucci 13; Barovier-Colaninno 21; Negri-Stilo 46; Fornaro-Fornaro 47; Simeone-Vigna 71), ed emerge sempre più un caso-Negri. Il nostro starista olimpico, vicecampione del mondo 2008, a parte una fastidiosa varicella, è costretto a cambiare spesso prodiere e non riesce a ritrovare la stabilità dei tempi di Luigi Viale: aveva iniziato con Luca Devoti, poi non ha trovato l'accordo con Nando Colaninno, ha fatto il Benetti di Viareggio con Valerio Chinca, e a questo Europeo è con Giovanni Stilo. Una scombinata politica dei prodieri che rischia seriamente di pregiudicare il suo quadriennio. Urge un intervento federale)

5-11 luglio: ORC Worlds a Brindisi - (Dopo USA, Germania, Spagna e Grecia, il Mondiale ORC del sistema di stazza più diffuso riconosciuto dall'ISAF arriva in acque italiane e con il titolo in nostre mani grazie a Libertine di Biscardi. La vela dei cabinati crociera-regata al suo massimo, con tanti bei nomi sia tra gli armatori che tra i velisti. Mica male, no? Anche per questo mi sembra ingeneroso il "silenziatore" messo su questo mondiale dalla Comunicazione FIV. Segnalo invece sul sito ufficiale del circolo vela Brindisi un interessante streaming video)



9-18 luglio: ISAF Youth Worlds a Buzios (BRA) - (Il mondiale giovanile ISAF, la piccola olimpiade dei velisti di domani, un evento cresciuto negli anni (prima edizione in Svezia nel 1971) girando il mondo e acquisendo importanza. In Italia lo Youth ISAF è passato tre volte: Livorno 1979, Como 1982 e Garda 1993. Già assegnate le prossime edizioni: 2010 a Istanbul, 2011 a Zadar (Croazia) e 2012 a Dun Laoghaire (Irlanda): non sarebbe male avanzare una candidatura italica, che ne dice presidente Croce? In Brasile l'evento è stato aperto da un messaggio di Sua Maestà Torben Grael che ha salutato i 280 giovani velisti di tutto il mondo: "é un emozione vedervi nel mio paese. Il mio consiglio? Lavorate sodo, divertitevi e amate lo sport, date il massimo delle vostre potenzialità e scoprite fino a dove può portarvi. La vela offre sfide personali ed esperienze sportive meravigliose, come la mia Volvo Ocean Race". Gli "azzurretti" a Buzios 2009 sono Catherine Fogli, 1994 (classe RSX F) Compagnia della Vela Grosseto, Davide La Vela, 1992 (RSX M) Società Canottieri Marsala, Laura Marimon Giovannetti, 1991 (Laser Radial F) Associazione Velica di Bracciano, Francesco Marrai, 1993 (Laser Radial M) Circolo Nautico Livorno, Camilla Marino, 1991 e Claudia Soricelli, 1992 (420 F) Circolo Italia, Matteo Ramian, 1992 e Davide Vignone, 1992 (420 M) Circolo Nautico Albenga, Francesco Porro, 1991 e Luca Marsaglia, 1994 (Hobie Cat 16) Centro Velico 3V. Team leader la neo consigliera federale Anna Bacchiega (che comanda il settore Under 16 e sta scrivendo l'attesissima normativa che promette di rivoluzionale la vela giovanile in Italia: buon mondiale e buone riflessioni), qui anche come tecnica 420, e i tecnici Marco Iazzetta e Marco Superina. L'Italia ha una tradizione eccellente da difendere, avendo vinto molte medaglie e il Volvo Youth Trophy a squadre, che dal 1991 è andato solo a Francia, Australia, Gran Bretagna e Nuova Zelanda), l'ultimo trionfo risale al 2006 a Weymouth, tana olimpica degli inglesi, trascinati da Lauretta Linares. Fatevi onore ragazzi!)

10-18 luglio: Mondiale Juniores 470 a Tessaloniki (GRE) - (Per quella che resta - e chissà ancora per quanto resterà - il doppio olimpico per eccellenza, il mondiale Junior rappresenta una imperdibile finestra sui futuri campioni. Chi vince (o si piazza) qui non si ferma più... Chiedete a Gabrio Zandonà o Sime Fantela)

12-19 luglio: Mondiale 49er a Riva del Garda - (La classe acrobatica è una delle più spettacolari, ha cambiato rig (nuova randa più potente e taglio square-top), con oltre 100 iscritti sbarca in Fraglia Riva sull'alto Garda stadio del vento dove tutto è colore ed emozioni, e i nostri fratelloni Pietro e Gianfranco Sibello, smaltite a tempo record le delusioni olimpiche di Qingdao, sono imprendibili in testa alla ranking mondiale, e per forza di cose favoriti d'obbligo di questo mondiale (nel palmares due terzi e due quarti posti): vi serve altro per capire l'importanza e l'unicità di questo appuntamento?)

12-17 luglio: Mondiale Flying Junior sul Lago d'Iseo - (In mezzo a tanti campioni e derive olimpiche acrobatiche, rischia di scomparire, ma il FJ resta il FJ, e sapete perchè? E' stata la mia prima barca! Buon mondiale ragazzi, il lago d'Iseo è un gran bel campo di regata)

19-25 luglio: Mondiale 29er a Riva del Garda - (Immaginate un circolo velico, bello e di solide tradizioni, dotato di uno specchio d'acqua con un vento garantito e di una tradizione di ospitalità turistica: fin qui, tutto normale. Ma sentite cosa succederà agli amici della Fraglia Vela di Riva del Garda: finito il Mondiale 49er, senza soluzione di continuità iniziano quello 29er (200 barche!) la sorellina minore e altrettanto acrobatica, poi non sazi, e sempre senza soluzione di continuità, la settimana successiva apriranno le danze del Mondiale 420 maschile e femminile. Se non li conoscessimo penseremmo ad un errore, ma non è così. Tre mondiali di fila (e al culmine di una stagione nella quale non si sono certo riposati finora, compreso Meeting Optimist con 800 barche e Eurolymp...) nello stesso circolo, stesse aree, stessa terrazza, stessi spogliatoi. Una fabbrica, una catena di montaggio. Troppo bravi. E anche un po' troppo e basta)



25 luglio-2 agosto: Mondiale Laser Radial a Karatsu (JPN) - (Ci andranno le azzurre selezionate e in piena campagna olimpica, buon viaggio)

27 luglio-5 agosto: Mondiale 420 maschile e femminile a Riva del Garda - (L'abbiamo appena detto, la catena di montaggio in Fraglia Riva gira che è una musica)

30 luglio-9 agosto: Mondiale Star a Varberg (SWE) - (Descritta sopra la situazione del nostro migliore starista (che nella lista di "discrepanza" figura iscritto con Luca Devoti a prua, speriamo in qualche miglioramento agostano, e buon vento a tutti)

31 luglio-7 agosto: Europei Laser Standard a Landskrona (SWE) - (La terra svedese è terra di grandi laseristi, sarà un mondiale di luci e venti, buon lavoro per gli azzurri, velisti e tecnici, che partiranno)

Luglio finirà e inizierà agosto che, tanto per gradire, propone subito (in contemporanea: 1-8) due superclassiche da fare almeno una volta nella vita: Copa del Rey a Palma di Maiorca in Spagna, e Cowes Week nel Solent, la culla dello yachting, in Gran Bretagna.

Wow! Ho impiegato un paio d'ore per venirne a capo. Potevo fare altro in queste due ore? Con i nostri velisti in partenza e con un mese così ricco che ci attende? Con la Nuova FIV che ci racconta solo una selezionatissima (non so come nè da chi) minoranza di queste notizie, degli atleti convocati, delle attese, delle speranze, di come il pubblico e i tifosi possono seguire il luglio della vela azzurra nel mondo? No, non potevo fare altro.

sabato 4 luglio 2009

Giovanni Soldini: "Voglio la Volvo Ocean Race, e progetto una scuola d'altomare con la FIV e Carlo Croce"

Soldini parte per le Azzorre domani dalla Francia, poi farà il Fastnet ad agosto e il Mondiale Class 40 in Gran Bretagna. Ma con la testa è già al 2011. Più precisamente alla Volvo Ocean Race, il giro del mondo in equipaggio (l'edizione 2008-2009 si è appena conclusa con la vittoria di Ericsson 4 di Torben Grael), per la quale sta cercando di organizzare un team italiano.

Nell'intervista che segue, tra le altre cose, dice:

1) Sogno di fare il giro del mondo in equipaggio da quando ero bambino
2) L'Italia manca da troppo tempo, e forse è giunto il momento
3) Abbiamo i migliori talenti dal punto di vista tecnico, e ottimi marinai
4) Deadline per far partire il team: a novembre di quest'anno
5) C'è questo progetto con la FIV al quale collaborerò, vorrei riunire tutti i navigatori italiani in un luogo per condividere le esperienze e dare vita a una scuola di vela d'altura

Può farcela? E' giusto provarci? Io dico di si (con varie cose da chiarire e aggiungere), e voi? Guardatevi l'intervista e fatemi sapere...

GDM Pescara 2009/Fine: niente vento, ci fermiamo a 2 ori

Pescara non soffia sulle speranze di Francesca Clapcich, scesa in acqua per tentare nell'ultima regata di agganciare un posto sul podio della classe Laser Radial e rimpinguare il bottino azzurro. Bonaccia fino alle 14,30, orario in cui il Comitato di Regata chiudeva definitivamente i Giochi. Le classifiche finali sono quelle di ieri (le trovate nel post precedente sui GDM), con questo bilancio italiano:

Classe 470M (10 equipaggi partecipanti)
1° (medaglia d'oro) Gabrio Zandonà-Francesco Della Torre
8° Fabio Zeni-Nicola Pitanti

Classe 470F (9 equipaggi partecipanti)
1° (medaglia d'oro) Giulia Conti-Giovanna Micol
6° Giulia Tobia-Giulia Moretto

Classe Laser Radial F (14 timoniere partecipanti)
4° Francesca Clapcich
9° Beatrice De Regis

Classe Laser Standard maschile (19 timonieri partecipanti)
8° Giacomo Bottoli
11° Marco Gallo

IL MEDAGLIERE
Nonostante i due ori, l'Italia è solo seconda nel medagliere velico di Pescara 2009, superata dalla grande rivale Francia, che è salita sul podio in tutte le classi. Ecco il dettaglio:

1) Francia 2 ori, 1 argento, 2 bronzi
2) Italia 2 ori - 0 argento - 0 bronzo
3) Croazia 0 oro - 3 argenti - 0 bronzo
4) Spagna 0 oro - 0 argento - 1 bronzo
5) Grecia 0 oro - 0 argento - 1 bronzo

Il bilancio "in numeri" si ferma qui. Quello delle parole è libero (anche troppo) di decollare. Qualcuno è andato anche oltre con l'immaginazione. Qualche simpatico esempio.

1) Gabrio Zandonà (che per inciso è il terzo velista italiano nella storia a conquistare il secondo oro ai Giochi del Mediterraneo - il primo era arrivato a Tunisi 2001 - e raggiunge i fratelli Paolo e Sandro Montefusco - oro sempre nel 470 nel 1983 e 1991) ha fatto scrivere tra virgolette: "Qui a Pescara abbiamo trovato una concorrenza davvero spietata, basta dare un’occhiata all’elenco dei partecipanti per rendersene conto." --> Uno va a guardare l'elenco e si rende conto che l'ex campione del mondo poteva riferirsi solo a se stesso...

2) Il consigliere di presidenza Francesco Ettorre, capo delegazione azzurra ma anche coordinatore organizzativo, altre virgolette: "Si è trattato di un impegno di grande responsabilità che stiamo portando avanti da dicembre 2008. Per la prima volta la FIV ha gestito un evento di questa portata direttamente, senza l'intermediazione dei Circoli ai quali fino ad oggi ci si era sempre rivolti in casi simili. Oggi, terminato il programma vela dei Giochi, credo si possa parlare di successo per due motivi fondamentali. Il primo, per il modo in cui siamo riusciti a tener fede alla grande responsabilità che ci eravamo assunti nei confronti del CONI e degli organizzatori. (...) L'impianto organizzativo a terra e in mare ha funzionato nel migliore dei modi con grande soddisfazione di tutti i partecipanti. Il secondo, che ci riempie di orgoglio e ci consente una 'nuova visione' di approccio ai programmi futuri, è dato dall'aver acquisito la consapevolezza che grazie alle proprie risorse umane e ai propri mezzi, la Federazione Italiana Vela possa gestire nel migliore dei modi eventi di questo livello." --> Senza togliere la legittima soddisfazione a programma concluso e la bravura e l'entusiasmo del giovane dirigente, forse un po' più di realismo non guasterebbe: considerando che - alla fine dei conti - si è trattato di gestire una regata di 10 470 maschili, 9 femminili, 14 Laser Radial e 19 Laser Standard. Una qualunque regata zonale ha dei numeri spaventosamente maggiori. Serviva proprio questo probante banco di prova alla Nuova FIV quale spunto per una "nuova visione" per gestire in proprio gli eventi? E quali "eventi" immagina di gestire in futuro la Nuova FIV con l'"impianto organizzativo" poderosamente schierato nelle ariette pescaresi? E perchè questa singolare voglia di bypassare proprio i Circoli, per di più definendo "intermediazione" le loro conclamate e mille volte dimostrate capacità organizzative, in eventi ben più affollati e impegnativi?

3) Un comunicato ci informa di altri numeri: "Oltre alla squadra sportiva, composta da 12 atleti, due tecnici, dal Medico Federale Dottor Luca Ferraris e dallo stesso Francesco Ettorre in veste di Capo Delegazione, la FIV ha affrontato i Giochi con una struttura composta da 72 persone, delle quali 45 in mare con 23 imbarcazioni (assistenza, servizio posa boe e barche Comitato) e 28 a terra (servizi di segreteria, logistica e comunicazione). L'intero staff è stato impegnato operativamente a Pescara a partire dal 22 giugno fino a oggi, 4 luglio." --> Ehi, ma c'erano più persone nell'impianto organizzativo che regatanti a regatare?

4) Finalmente si passa ad apprendere che: "La premiazione è stata presieduta dal Sindaco di Pescara, Avvocato Luigi Albore Mascia, alla presenza della stella della vela spagnola Theresa Zabell (in veste di membro del Comitato Organizzatore), del Presidente della Provincia di Pescara, Dottor Guerino Testa e del Vice Presidente Vicario della Federazione Italiana Vela, Avvocato Glauco Valerio Briante." --> Inevitabile segnalare l'inquietante presenza di tanti avvocati (per di più uno con doppio cognome e uno con doppio nome, sempre esagerati), e la parallela dimenticanza - nel caso - di indicare anche Francesco Ettorre come "Dottore Commercialista" e la neolaureata Giovanna Micol come "Dottoressa"...

Onore alle medaglie e grazie alla RAI che almeno ieri ha mandato due interviste a Gabrio e Giulia con le immagini della troupe FIV di Luca Negro. Sul resto dei media poco, pochissimo o niente. La comunicazione nel medagliere non c'è proprio arrivata.

Oh, Jean Luc



Sono a Les Sables d'Olonne, costa atlantica francese. La capitale, il luogo di partenza e arrivo della mitica Vendee Globe, il giro del mondo dei solitari a vela senza scalo nè assistenza. Domani parte la seconda edizione della Le Sables-Horta (Azzorre)-Le Sables in doppio con gli Open 40, tra i favoriti anche Giovanni Soldini con Karine Fauconnier sul Telecom. In gara anche un altro italiano, Davide Consorte con Courrier de L'odet Al Le Sables, in coppia con Arnaud Aubry.

Ma lo sapete chi è il cantante nella foto?

Nientepopodimecoche, uno degli eroi della vela oceanica, un grande in Francia e non solo: Jean Luc Van Den Hede. Uno, tanto per intenderci, che faceva il professore di matematica, poi è stato folgorato dalla vela (che in Francia al 90% fa rima - o meglio compatibilità geografica - con "oceano") e ha letteralmente mollato gli ormeggi. Cinque giri del mondo, Tre Vendee, spiaggiamenti e recuperi sensazionali, noto per la capacità di restare al timone più a lungo di ogni altro skipper, nel 2004 ha anche conquistato il record sul giro del mondo "controvento". Irrefrenabile, gran tombeur des femmes, oggi anche rinomato e ricercatissimo conferenziere. Potete trovare tutto sul suo sito: www.vdh.fr.

Ed eccolo nella frequente versione serale nella "sua" Le Sables. Le performence alla brasserie Pierrot richiamano tanti curiosi e amici, sono un business per il locale, tanta musica diversa, gente che canta e balla, lui che esce in strada e coinvolge i passanti. Ieri sera c'erano anche i suoi amici Giovanni Soldini e Karine Fauconnier. Manco a dirlo, coinvolti nei canti e balli.

E' così che va su questa costa atlantica della vecchia Europa, per gli amanti della vela "controvento".

venerdì 3 luglio 2009

GDM Pescara 2009/6: la vecchia guardia porta due ori in dote!



Ai Giochi del Mediterraneo di Pescara 2009 è il giorno della Vela, che porta due medaglie d'oro alla squadra italiana. Due ori in anticipo sulla regata finale. Ora vedremo quanti se ne accorgeranno, in tv e sui media in genere. Comunicazione a parte, i due ori ce li incassiamo con gioia e arrivano dai 470 maschili e femminili, con Gabrio Zandonà e Francesco Della Torre e da Giulia Conti e Giovanna Micol. Ori previsti, preparati, meritati. Quello di G&G addirittura dominato, autoritario, da campionesse d'Europa in carica. Quello di Gabrio e Cesco comunque aritmetico con una giornata di anticipo, frutto di una superiorità tecnica e di esperienza che alla fine è emersa prepotente. Due equipaggi della vecchia guardia, quasi trent'anni di campagne olimpiche in quattro atleti. La Vecchia FIV che porta ori alla Nuova FIV, nel segno di una continuità che può meritare qualche ragionamento.

Oggi in pillole
Altra giornata di semi-bonaccia, si strappa una sola regata e gli azzurri non tradiscono: prime G&G Conti-Micol (470F), ed è oro matematico; primi Gabrio Zandonà e Cesco Della Torre (470M), che così mettono bene le cose in chiaro, secondo oro matematico; seconda una coriacea Francesca Clapcich (Laser Radial), che riapre i propositi di podio e ci farà vivere una bella regata finale domani. Nessuno squillo di tromba dal Laser maschile. Fabio Zeni e Nicola Pitanti ottavi, Giulia Tobia e Giulia Moretto seste in generale.

Domani
E' la giornata finale della Vela a Pescara 2009, prevista comunque già da programma una sola regata, con punteggio normale. Da decidere il resto del podio nei due 470, ma soprattutto c'è da fare il tifo per la bionda aeronautica Francesca Clapcich che col 2° di oggi è quarta in classifica a soli 2 punti dal bronzo e a 3 dall'argento (l'oro è già andato alla solita francese Sofie De Turckeim). Con una regata secca tutto può accadere, sarà come una Medal Race...
Nel Laser maschile sarà un clamoroso duello con tre equipaggi in due punti, peccato che i nostri siano così lontani: Giacomo Bottoli 8° e Marco Gallo 11°.

Commento a caldo
Francesco Ettorre, padrone di casa, ha portato sulle sue spalle gran parte del fardello toccato alla FIV per organizzare e gestire le regate di questi martoriati Giochi, caposquadra azzurro, è il più indicato a prendersi per primo in faccia le soddisfazioni: "Abbiamo raggiunto il massimo di quanto previsto alla vigilia, le due medaglie più preziose nelle classi sulle quali puntavamo. Ora vediamo cosa succederà domani con il Laser femminile, ma onestamente di più era difficile prevedere. Sono molto soddisfatto e contento per i nostri atleti e per i tecnici".

Notizia delle notizie, intanto, è l'arrivo previsto domani del Vicepresidentevicario FIV, Glauco Valerio Briante. Con il presidente Carlo Croce che è stato a Pescara il 25 e 26 giugno, prima dell'inizio dei Giochi, il VPV arriva a raccogliere i frutti e alzare i trofei. Bene così. Bene così?

Le classifiche con i dettagli.









PS - Magari il VPV potrà anche aiutare a ripristinare la famosa co-produzione che a Pescara 2009 ha steccato vistosamente. Qualche segnale c'è già: sul sito del co-produttore, off-line da una decina di giorni senza spiegazioni, è comparsa questa scritta: "Ci scusiamo per il momentaneo disagio. Il servizio verrà riattivato il prima possibile". Non sembrano quei messaggi che andavano sulle vecchie reti RAI quando si interrompevano i programmi? E' tutto un programma...

giovedì 2 luglio 2009

GDM Pescara 2009/5: uomini-bene, ragazze-male

Ancora vento leggero ma due regate per classe a Pescara, il programma va avanti, le classifiche prendono corpo (per quanto i distacchi restino minimi vista l'esiguità delle flotte: rimonte e cadute sono all'ordine del giorno, serve concentrazione). Giornata ok per gli azzurri, "pausa di riflessione" invece per le azzurre. La corsa alle medaglie ambite nella Vela prosegue.

470M - Gabrio e Cesco (1-2) si riprendono la testa, in tutti i sensi. Si prefigura una volatina con due clienti ostici, franco-croati. Massù: il timoniere romano ex campione del mondo non può temerli. Niente paura!

Laser - Giacomino Bottoli finalmente mette il suo sigillo su una prova: vincere fa sempre bene e adesso che è tornato 6° in generale chissà che non gli vengano altre voglie. Ma deve fare un finale da assatanato, indiavolato. Buttare il cuore ben oltre l'ostacolo.

470F - Giornata di (meritato) relax per le reginette G&G (4-6), sempre a +10 dalle seconde in classifica. Purchè domani si torni alla "routine", babies...

Laser Radial - Alla bionda aeronautica Clapcich hanno preso le misure e lei s'è trovata ingabbiata in un 10-8 di giornata. il piano-podio però non si complica più di tanto, perchè anche le altre vanno su e giù.

--> La corsa alle medaglie ambite nella Vela prosegue, nel disinteresse generale. Mentre la TV continua a concentrarsi su altri sport e persino il telecronista velico Giulio Guazzini è costretto (si fa per dire) a commentare nientemeno che... il Judo. Ma che fa l'ufficio stampa FIV? Sulle co-produzioni mi pare di capire sia meglio stendere un pietoso velo.

Si può allenare il cervello a vincere le Olimpiadi



Da "Repubblica.it" (2.7.09): "Una ricerca britannica ha provato a individuare il segreto del successo nel cervello dei super-atleti: il gesto atletico dipende anche dall'uso che gli sportivi di alto livello fanno di alcune aree cerebrali

SUDORE, muscoli e lacrime. Dopo mesi e mesi di dura ed estenuante preparazione arriva l'ultimo sforzo: la gara. Una vittoria non è mai casuale. Allenamento, duro allenamento. Giorni interi a ripetere lo stesso gesto atletico. Ma non si tratta solo di preparazione fisica, anche il cervello si modifica e migliora le sue performance. È quanto emerge da uno studio britannico che ha cercato di mettere in luce le modificazioni neurali e cognitive prodotte dall'allenamento degli atleti che ottengono eccellenti risultati nelle più importanti manifestazioni sportive.

La ricerca, firmata dal neurologo Kielan Yarrow, docente e ricercatore del dipartimento di Psicologia della City University di Londra, rivela che l'analisi della mente di atleti di successo può spiegare l'eccellenza sportiva. Ciò potrebbe, in un futuro prossimo, aprire la strada a nuove e rivoluzionarie metodologie di allenamento per migliorare le loro performance.

La ricerca di Yarrow si è concentrata sulle caratteristiche dell'apprendimento e del controllo del movimento a livello del sistema nervoso centrale. Secondo lo studioso britannico, infatti, le abilità proprie di questi super-atleti sono correlate con modificazioni strutturali nelle aree di senso del cervello e in quelle associate con il movimento. Di conseguenza, questi sportivi fanno un uso più efficiente e concentrato di queste specifiche aree cerebrali. Ciò spiegherebbe la loro capacità di compiere movimenti mirati, di mantenere elevati livelli di concentrazione e di prendere decisioni in tempi molto brevi, anche sotto pressione.

Secondo Yarrow, quindi, il cervello dei super-atleti, attraverso l'allenamento, si trasforma in un potentissimo e preciso computer, in grado di guidare il corpo a compiere movimenti sorprendentemente veloci e precisi per giungere alla vittoria."

mercoledì 1 luglio 2009

GDM Pescara 2009/4: ariette gelide sulla schiena

Terza giornata di regate e Pescara offre ancora un venticello appena sufficiente per una regatina strappata al destino. E accontentiamoci. Il borsino azzurro si aggiorna in un saliscendi che può far bene allo spettacolo e alle emozioni, ma non giova alle coronarie di chi fortemente (per diverse ragioni) vuole le medaglie. Vediamo chi sale e chi scende.

470F: in salita (buy on margin) - G&G Conti-Micol regine, principesse e gran dame. Fanno tutto da sole: partono conservative, girano nel gruppo, sgomitano un po' e con due strattonate sono prime. Quattro primi su cinque prove, fate voi. Le altre G&G, quelle baby, si adeguano alla grande al ritmo, e a fine giornata sono addirittura quarte. Azioni sicure in questa classe: comprare!

LASER RADIAL: in ascesa (buy) - L'aeronautica bionda ha "trovato il ritmo", come dice lei per spiegare l'impresa che le sta riuscendo: tornare in gara dopo l'avvio-shock (OCS nella prima prova) che poteva stordirla. Due secondi ieri, un primo oggi, l'arietta le piace, ora è terza in generale e speriamo capisca che non deve proprio distrarsi, neanche con l'idea del podio. Solo regatare bene, che le avversarie non sono trascendentali. In ripresa anche Bea De Regis. Da mettere nel portafogli per investire, con prudenza.

470M: in calo (rimbalzo tecnico?) - Gabrio Zandonà e Cesco Della Torre un po' girati nella bonaccia, adesso terzi in generale con i previsti croatoni Fantela-Marencic che rischiano di rubargli il ritmo. Non vendere, tenere il titolo: è di quelli buoni.

LASER: in caduta (sell?) - Marco Gallo nono, Giacomo Bottoli undicesimo.

martedì 30 giugno 2009

GDM Pescara 2009/3: 470-si, Laser-no, Clapcich da applausi

Arriva il vento da Nord e rianima un po' tutto il circus della Vela ai Giochi Mediterranei di Pescara 2009. Giornata-si per Gabrio Zandonà e Francesco Della Torre che, per la verità senza fare niente di eccezionale, si prendono la testa della classifica (che gli compete tutta), mettendo in riga i francesi e i croati che (come previsto) saranno tenaci avversari per il podio. Adesso sono tre in 1 solo punto, col quarto già staccato. I baby Zeni&Pitanti risucchiati in zona-retrocessione. Giornata-doc per G&G Conti e Micol (2-1-1, occhio alla virgola saltata sul comunicatino federale) che vanno già in fuga e vedono dietro salire bene le piccole G&G Tobia e Moretto che senza la jella di essere colte dalla bonaccia alla fine della terza prova sarebbero da podio (e che comunque potranno esserlo con gli scarti... e che comunque sono qui per divertirsi e stanno facendo divertire: brave). Giornata-super per Francesca Clapcich (2-2) che ha fatto proprio quello che doveva fare e che, a sua volta, con lo scarto può tornare in zona-medaglia, ma non deve pensarci. Giornata-no per i due laseristi, che non si decidono a maturare. Nonostante tutto, Bottoli con lo scarto può ancora dire la sua.

GDM Pescara 2009/2: no wind-no race


(Ecco G&G&G, il trittico su cui si fondano le speranze di medaglie azzurre nella Vela ai Giochi del Mediterraneo: siamo con voi)


Niente vento nel secondo giorno di regate ai Giochi del Mediterraneo di Pescara 2009. Classifiche ferme alla prima giornata (domenica 28), nella quale solo i 470M hanno disputato due prove e tutte le altre classi (470F, Laser e Radial) una singola. I Giochi stanno passando nel disinteresse generale, ad eccezione per qualche medaglia dei soliti nuotatori e nonostante il buon dispiegamento di mezzi mediatici soprattutto della RAI. Vela, per il momento, come se non ci fosse. Ma aspettiamo le finali e le possibili medaglie, incrociando le dita... Tra gli aspetti logistici, da rilevare come il sito ufficiale di Pescara 2009 sia lento e, almeno per la parte relativa alla Vela, poco brillante, senza verve nè immagini. Anche in questo caso, speriamo nei prossimi giorni. Magari torna il vento e si rianima tutto, anche il sito dei Giochi. E perchè no, anche l'allegria dei comunicati stampa federali, sempre molto asettici e distaccati.

Questo il riepilogo delle classifiche, e due brevi note tecniche sulle prospettive degli azzurri classe per classe)

470 M (10 equipaggi)

1. ZENI Fabio-PITANTI Nicola ITA (5-1)
2. ZANDONÀ Gabrio-DELLA TORRE Francesco ITA (3-2)
3. LEBOUCHER Pierre- GAROS Vincent FRA (1-8)
4. FANTELA Sime-MARENIC Igor CRO (8-4)
5. BARREIROS RODRIGUEZ Onan-JOVER CASTRO Emilio ESP (2-9)
6. CHARBONNIER Nicolas-MEYER Baptiste FRA (6-6)
7. MIKULIN Mitja-PRINCIC Sebastian SLO (10-7)
8- CINAR Deniz-CINAR Ates TUR (4-8)
9. KAMPOURIDIS Panagiotis-OROLOGAS Gerasimos GRE (9-9)
10. KAGIALIS Pavlos Serafeim-MANTIS Panagiotis GRE (7-10)

Esordio in grande stile per i giovanotti Fabio Zeni e Nicola Pitanti, che stanno crescendo bene e si stanno costruendo un solido futuro. Due giorni (complice la bonaccia) davanti al senatore Zandonà in classifica fanno più che morale. Gabrio continua il valzer dei prodieri e torna al buon vecchio (detto in senso buono) Cesco Della Torre, e forse immagino che il problema principale sia trovare la voglia e la rabbia per una regatina del genere con 9 avversari di cui quattro inesistenti e persino due fratelli turchi che si chiamano come il famoso liquore al carciofo. Quasi un match race. Chi può dare fastidio ai nostri (oltre essi stessi?): i croatoni Fantela-Marencic sono osso durissimo e meno male che sono partiti assai male (buon segno/1). Tra i francesi Charbonnier sembrava il più attrezzato ma a sua volta ha iniziato male (buon segno/2), in compenso Lebourcher è scattato ispiratissimo (1 nella prima prova) per poi scoprirsi incostante. Da tenere molto d'occhio gli spagnoli Barreiros-Castro, vecchia conoscenza e sicuramente equipaggio forte, buon avvio (2) e scivolone (9) che serve ai nostri (buon segno/3) e fa capire che in questo "match race" serve soprattutto la solita calma.

470 F (9 equipaggi)

1. CONTI Giulia-MICOL Giovanna ITA (1)
2. LECOINTRE Camille-GERON Mathilde FRA (2)
3. PACHECO VAN RIJNS-BETANZOS MORO Berta ESP (3)
4. PETITJEAN Ingrid-DOUROUX Nadege FRA (4)
5. TOBIA Giulia-MORETTO Giulia ITA (5)
6. OIKONOMOU Anthemis-TSIGARIDI Olga GRE (6)
7. SAMPATI Maria Nefeli-PAPADOPOULOU Sofia GRE (7)
8. MACAROL Veronika-MRAK Tina SLO (8)
9. NINCEVIC Enia-ZUPAN Romana CRO (9)

G&G, fresche campionesse europee, potrebbero fare polpette di questa mini-flottiglia (un altro match race, e Giulia conosce la materia), e infatti l'avvio è da dominatrici nella prima prova. Però occhio alle due francesi (i cugini propongono un mix di esperienza e gioventù) e soprattutto alla spagnola Pacheco, che proprio all'europeo è stata l'ultima ad arrendersi. Per le altre due G&G, le baby Tobia e Moretto, un'esperienza sontuosa della quale fare tesoro.

Laser standard maschile (19 timonieri)

1 CHEIMONAS Evangelos S GRE 1
2 KONTIDES Pavlos S CYP 2
3 STIPANOVIC Tonci S CRO 3
4 BERNAZ Jean Baptiste S FRA 4
5 HERNANDEZ CEBRIAN Javier S ESP 5
6 BOTTOLI Giacomo S ITA 6
7 BILGEN Saffet Onur S TUR 7
8 GALLO Marco S ITA 8
9 PRUVOT Felix S FRA 9
10 GOZEN Cem S TUR 10
11 PLETIKOS Nik S SLO 11
12 MIHELIC Daniel S CRO 12
13 DESPRAT-LERALE Damien S MON 13
14 MRSIC Dejan S MNE 14
15 BOUGIOURIS Antonios S GRE 15
16 DJEMAI Riad S ALG 16
17 BOURAI Tayeb S ALG 17
18 MARKIC Jernej S SLO 18
19 RADONJIC Milos S MNE 19

Tonci Stipanovic è una vecchia volpe sempre veloce, il greco Cheimonas e il cipriota Kontides sono ampiamente alla portata dei nostri, più pericoloo il francese Bernaz e ostico lo spagnolo Hernandez Cebrian. Giacomo Bottoli (nella foto a fianco) e Marco Gallo secondo me possono recitare una parte da grandi protagonisti, da prima fila, da podio entrambi. Si può fare. Ma devono prima di tutto crederci. Egon lavori su questo.




Laser Radial femminile (14 timoniere)

1 ROMERO STEENSMA Susana S ESP 1
2 DE TURCKHEIM Sophie S FRA 2
3 PRAT Marine S MON 3
4 MIHELIC Tina S CRO 4
5 KERBICHE Ibtisseme S ALG 5
6 CHRISTODOULOU Natasa S CYP 6
7 KRAVARIOTI Virginia S GRE 7
8 VLACHOU Maria S GRE 8
9 BEGOVIC Majda S MNE 9
10 RIOU Amelie S FRA 10
11 DE REGIS Beatrice S ITA 11
12 PODESTA Maya S MLT 12
13 MEDJEBER Fatma S ALG 13
14 CLAPCICH Francesca S ITA

L'aeronautica e bionda Francesca Clapcich (a fianco) ha steccato la prima (OCS). Peccato partire con l'handicap, ma adesso tiri fuori le unghie e faccia vedere di che pasta è fatta. Sono proprio queste le occasioni in cui si vede l'atleta vero. Chissà che invece di una sfortuna questa sia un'opportunità. Lei ha la grinta giusta da mettere sul piatto della bilancia, adesso. Ma senza strafare (e qui sta il difficile). Avversarie: oltre alla Romero (che ha vinto la prima prova, e non è parente del nostro "gaucho" Diego, argento olimpico di Pechino (Qingdao) 2008 e attualmente "panchinaro" nella squadra federale per Londra 2012) e alla solita ormai anzianotta De Turckheim (bestia nera proprio ai GDM della neo-consigliera federale Larissa Nevierov), punterei sulla greca Kravarioti (solo 7° nella prima regata, buon segno per noi, Francesca). Non c'è in giro altri nomi da paura. Il podio non si è liquefatto per una partenza anticipata. Egon, altra psicologia. Quanto alla giovane Beatrice De Regis, a sua volta faccia tesoro dell'esperienza clamorosa che le capita, e provi a mettersi dietro qualcuna in più dell'algerina e della maltese.

In conclusione, mentre le speranze di podio si aggrappano a G&G&G, sta andando in scena a Pescara la solita psico-vela come ogni edizione di questi Giochi che simulano le Olimpiadi e propongono geometrie tattiche ridotte. La differenza è che l'appuntamento trova una FIV rivoluzionata nella dirigenza, legittimamente vogliosa di mettersi in luce con i vertici del CONI. Per questo motivo i risultati possono contare un po' di più, stavolta. Le medaglie pesare di più. Ma non ditelo agli atleti.

PS-Cosa ne è del famoso accordo di co-produzione che la FIV ha sottoscritto con l'obiettivo dichiarato di promuovere le classi olimpiche? Pescara doveva essere la prima puntata, ma a quanto pare siamo addirittura al black-out. Un buon inizio, non c'è che dire. Di questo passo le classi olimpiche faranno meglio a promuoversi da sole.

domenica 28 giugno 2009

E allora Giochiamo...

INIZIATI OGGI I GIOCHI DEL MEDITERRANEO DI PESCARA 2009
Storie, controstorie, nomi, attese. Come e perchè questa tappa può essere vissuta, vinta o persa dalla Nuova FIV.


(Il logo dei tre cerchi nell'acqua che identifica i Giochi del Mediterraneo da sempre, integrato poi dai loghi delle singole edizioni)

(Ultimora-Prima giornata tra luci e ombre azzurre. Nel 470M Fabio Zeni e Nicola Pitanti (5-1) sono primi davanti a Gabrio Zandonà e Francesco Della Torre (4-3), e ai francesi Leboucher e Garros (1-8). Nel 470F subito dominio per le neo-campionesse europee Giulia Conti e Giovanna Micol, seconde le francesi Lecointre-Geron. Buone quinte le azzurre Giulia Tobia e Giulia Moretto. Nel Laser standard maschile il tris di testa è formato dal greco Cheimonas, dal cipriota Kontides e dal croato Stipanovic. Sesto Giacomo Bottoli ("beccato" da un Giudice e costretto a una penalità durante la seconda bolina) e settimo Marco Gallo. Nel Laser Radial femminile Francesca Clapcich è ultima dopo la prima giornata a causa di una squalifica per partenza anticipata. In testa la spagnola Romero e la francese De Turckeim, undicesima la giovane azzurra Beatrice De Regis.)

La genesi di Pescara 2009 è travagliatissima: si è più volte rischiato l’annullamento per infinite ragioni. Ma alla fine la buona stella italiana ha prevalso e i Giochi sono nati sotto l’auspicio di aiutare le popolazioni dell’Abruzzo colpito dal terremoto. La Vela ai Giochi del Mediterraneo di Pescara 2009, che ha perso per strada due classi per mancanza di iscrizioni (le tavole a vela RSX maschili e femminili) è “iniziata” giovedi 25 quando si è tenuta la riunione tecnica alla quale hanno partecipato: il Delegato Tecnico ISAF Bernard Bonneau (FRA) (i figli, Benjamin e Romain, vinsero l’oro nel 470 all’ultima edizione Almeria 2005 (ESP), i Capi delegazione (uno per Paese), gli arbitri, il Direttore delle gare di Vela del COJMP 2009 (Principal Race Officer) Ion Echave (ESP), alla presenza di un allenatore per ciascun team.
Inutile dire che l’Italia, come tradizione, punti molto a questi Giochi. Siamo in testa al medagliere, siamo affondati nel mare che da il nome ai Giochi, e il CONI spende e si attende ritorni da questo evento. La Nuova FIV, al pari della vecchia, si è adeguata e ha lavorato puntando a fare bella figura (vincere medaglie, quante più possibile) anche questa volta.

Una scheda della Vela ai Giochi del Mediterraneo di Pescara 2009
Autorità organizzative
ISAF, FIV, rappresentante nel Comitato COJM2009: Francesco Ettorre, delegato tecnico ISAF , PRO (direttore delle regate):

Calendario regate
venerdi 26 e sabato 27: stazze e allenamenti
da domenica 28 fino a venerdi 3 luglio: 2 regate al giorno
sabato 4 luglio: 1 regata (finale Medal Race)

Classi
470M, 470F, Laser, Laser Radial

Azzurri in gara
470M: Gabrio Zandonà-Francesco Della Torre (Marina Militare); Fabio Zeni-Nicola Pitanti (Fraglia Vela Riva)
470F: Giulia Conti-Giovanna Micol (Marina Militare); Giulia Tobia-Giulia Moretto
Laser M: Giacomo Bottoli; Marco Gallo
Laser Radial F: Francesca Clapcich (Aeronautica Militare); Beatrice De Regis
Commissari Tecnici: Guglielmo Vatteroni (470), Egon Vigna (laser)
Officials: Luca Ferraris

UN PO’ DI STORIA: COME E’ ANDATA NELLE PRECEDENTI EDIZIONI

Cominciamo con uno sguardo al passato recente: le ultime due edizioni.
Bari 1997: 2 ori
La vela azzurra conquista ai Giochi del Mediterraneo di Bari 2 medaglie d'oro: Federica Salvà ed Emanuela Sossi nel 470, e Alessandra Sensini nel Mistral (davanti alla francese Faustine Merret...). Argento per Diego Negri nel Laser. E per Sara Pertusati-Chiara Mori Ubaldini nel 470. Bronzo per Riccardo Giordano nel Mistral.
Tunisi 2001: 4 ori
Poker di ori azzurri ai giochi del Mediterraneo: Larissa Nevierov (laser), Alessandra Sensini (Mistral), Diego Negri (Laser) e Gabrio Zandonà-Andrea Trani (470). La vela azzurra chiude in maniera trionfale il programma di regate ai XIV Giochi del Mediterraneo di Tunisi: il bilancio finale dei velisti italiani è di ben 4 ori su 6 classi. Il fantastico poker di ori della vela azzurra ai Giochi del Mediterraneo è stato così commentato da alcuni dei protagonisti: Sergio Gaibisso (Presidente FIV): "Un successo che ci rende felici, perché confermarsi ai vertici mediterranei contro squadre agguerrite come Spagna e Francia non era facile. E' un risultato di tutto prestigio, almeno nell'ambito in cui è maturato. E ora lavoriamo guardando al futuro." Gianfranco Busatti (Vicepresidente FIV-Team Leader della squadra a Tunisi): "E' stata premiata la continuità dei nostri atleti, la mancanza di errori. Qualche avversario è stato al di sopra delle aspettative, come la francese Vidal nel Mistral e i turchi nel 470, che hanno fatto penare Zandonà e Trani fino all'ultima regata. Forse c'è ancora da lavorare sui rincalzi, ma sui numeri uno le scelte si sono dimostrate giuste. Francia e Spagna sono arrivate a Tunisi con squadre fortissime, decise a vendicare la figuraccia olimpica di Sydney, ed è un successo averle superate così nettamente. Quanto alla Sensini, a quanto pare i francesi ne stanno copiando strategie di regata e metodologie di allenamento, questo spiega come la Vidal si sia molto avvicinata all'azzurra." Alessandra Sensini: "Vincere le medaglie in volata sta diventando evidentemente la mia specialità, spero di continuare a lungo." Larissa Nevierov: "Sono contenta. Ora i miei programmi prevedono gli Italiani all'Elba e quindi l'inizio della preparazione dura sull'Europa per le Olimpiadi." Diego Negri: "Sul Laser una flotta agguerrita, mi ha sorpreso soprattutto il croato. Una vittoria per il morale. Ora all'Elba, quindi un po' di riposo dopo una lunghissima stagione." Gabrio Zandonà: "E' sempre difficile quando la vittoria è obbligata: se vinci è normale, se perdi sei scarso. Qui a Tunisi, in concomitanza col mondiale di classe, solo i francesi avevano la squadra titolare. E i turchi sono stati la sorpresa."

Le classifiche finali (primi 3 e azzurri) nelle 6 classi in gara

CLASSE MISTRAL FEMMINILE
1) Alessandra Sensini (ITA)
2) Lise Vidal (FRA)
3) Eugenie Raffin (FRA)
7) Marta Cammarano (ITA)

CLASSE 470 M (11 iscritti)
1) Gabrio Zandonà-Andrea Trani (ITA)
2) Kakis-Ozgonenk (TUR)
3) Charbonnier-Cristidis (FRA)
11) Fonda-Baldin (ITA)

CLASSE LASER RADIAL (FEMMINILE) (8 iscritti)
1) Larissa Nevierov (ITA)
2) Deturkeim (FRA)
3) Brain (FRA)

CLASSE LASER STANDARD MASCHILE (20 iscritti)
1) Diego Negri (ITA)
2) Arapov (CRO)
3) Zbogar (SLO)
10) Regolo (ITA)

CLASSE 470 F (7 iscritti)
1) Petit Jean-Douroux (FRA)
2) Leberre-Riou (FRA)
3) Milona-Korkaulou (GRE)
4) Ylena Carcasole-Gemma Fiorentino (ITA) (3-5-7-4-3-6)
5) Paola Richelli-Laura Mariani (ITA) (6-DNC-3-7-5-4)

CLASSE MISTRAL MASCHILE
1) Bontemps (FRA)
2) Pastor de la Fuente (ESP)
3) Guayder (FRA)
6) Riccardo Giordano (ITA) (7-6-8-6-12-13)
14) Andrea Ferin (ITA) (14-12-14-14-14-14)

Il Medagliere della vela a Tunisi
Italia 4 - -
Francia 2 3 4
Spagna - 1 -
Turchia - 1 -
Croazia - 1 -
Grecia - - 1
Slovenia - - 1

La squadra italiana ai XIV Giochi del Mediterraneo

470 M
Zandonà Gabrio Marina Militale
Trani Andrea Marina Militare
Fonda Enrico LNI Grado
Baldin Giacomo Compagnia della Vela Venezia

470 F
Carcasole Ylena Fraglia Vela Malcesine
Fiorentino Gemma Fraglia Vela Malcesine
Richelli Paola Centro Nautico Bardolino
Mariani Lorenza Vela Club del Garda

LASER M
Negri Diego GDF Gaeta
Regolo Michele GDF Gaeta

LASER F
Nevierov Larissa Società Vela Oscar Cosulich

MISTRAL F
Sensini Alessandra Yacht Club Italiano
Cammarano Marta Circolo Nautico Maremmano

MISTRAL M
Giordano Riccardo Albaria Windsurfing Club
Ferin Andrea Ass. V. Winds. Marina Julia

Gianfranco Busatti - Team Leader
Angelo Insabato – Accompagnatore. Itecnici: Valentin Mankin, Carlo Massone, Luca De Pedrini. L’attrezzista Giuseppe Spigno, il dr. Luca Ferraris - Medico Federale, il fisioterapista Claudio Di Maria

ALMERIA (ESP) 2005: 3 argenti
L'ultimo giorno di regate per la vela ai XV Giochi del Mediterraneo di Almeria in Spagna, ha portato all'Italia tre medaglie d'argento con Gabrio Zandonà-Francesco Della Torre (470 M), Diego Negri (Laser) e Larissa Nevierov (Laser Radial). E' stato il miglior finale possibile per i velisti azzurri, che sono riusciti a raccogliere il massimo dall'ultima regata, corsa con 12-16 nodi di vento.
Nella classe 470M ultima prova con doppietta azzurra: Zandonà-Della Torre primi e Fonda-Zucchetti secondi. Grande partenza dei due equipaggi italiani che riescono ad incastrare sottovento lo sloveno costringendolo a virare per togliersi dai rifiuti. Zandonà-Della Torre vanno a vincere la prova mentre gli sloveni Copi-Glavina sono solo sesti. Gabrio Zandonà e Francesco Della Torre conquistano così un meritato argento, con un pizzico di rammarico: terminano infatti a soli 4 punti dall'oro dei francesi Bonnaud. Quinto posto finale per Enrico Fonda e Pietro Zucchetti.
Dalla classe Laser Standard è arrivato l'argento forse più emozionante e combattuto per la vela italiana, grazie alle rimonte di Diego Negri. Per il ligure bellissima partenza sopravvento al francese e al croato. Il croato fa scadere il francese in seconda fila, mentre Diego parte pulito e controlla. Alla fine della prima poppa primo è il croato, secondo il francese e terzo Diego Negri. Nell'ultima poppa c'e' il decisivo sorpasso dell'azzurro sul francese, che vale l'argento. Grande prestazione di Negri, che ha dovuto regatare per tutto il campionato con un OCS (squalifica per partenza anticipata) sulle spalle, con l'obbligo di non fare altri errori, ma nello stesso tempo dover anche attaccare. Una medaglia della maturità per questo timoniere, prossimoa passare alla classe Star, che si è arreso solo allo sloveno Zbogar, bronzo di Atene 2004.
Nella classe Laser Radial femminile oro alla francese Sofie De Turckeim, e argento per la triestina Larissa Nevierov. La transalpina si è dimostrata più veloce nelle decisive giornate con vento medio-forte.

IL MEDAGLIERE COMPLETO DEI GIOCHI DEL MEDITERRANEO 1951-2005

Posizione Squadra Tot.
1 Italia 687 584 515 1786
2 Francia 529 467 409 1405
3 Turchia 443 295 298 1036
4 Spagna 241 356 436 1033
5 Yugoslavia 191 168 155 514
6 Grecia 146 201 260 607
7 Egitto 92 151 178 421
8 Tunisia 57 50 97 204
9 Algeria 53 50 81 184
10 Marocco 46 51 75 172
11 Croazia 26 38 46 110
12 Slovenia 25 27 45 97
13 Siria 24 32 66 122
14 Repubblica Araba Unita 23 21 30 74
15 Serbia e Montenegro 16 18 42 76
16 Libano 10 22 40 72
17 Cipro 5 11 12 28
18 Albania 3 11 13 27
19 Bosnia-Erzegovina 3 3 8 14
20 Libia 1 1 7 9
21 San Marino 0 4 0 4
22 Malta 0 1 3 4
23 Principato di Monaco 0 0 1 1
Totale 2421 2422 2697 7540

IL MEDAGLIERE DELL’ITALIA PER LA VELA
Oro: 17
Argento: 12
Bronzo: 9
Totali: 38

Gli ori azzurri della vela ai GDM
Luciano BREMBILLA 1955: cl. Snipe
Pier Luigi BREMBILLA 1955: cl. Snipe
Francesco BRUNI 1993: cl. Laser
Mario CAPIO 1955: cl. 5.0.5
Giuseppe CARATTINO 1955: cl. F.D.
Antonio COSENTINO 1963: cl. Star
Michele FLORENZANO 1963: cl. Star
Matteo IVALDI 1993: cl. 470
Michele IVALDI 1993: cl. 470
Carlo MASSONE 1971: cl. 470
Paolo MONTEFUSCO 1983: cl. 470; 1991: cl. 470
Sandro MONTEFUSCO 1983: cl. 470; 1991: cl. 470
Diego NEGRI 2001 : cl. Laser
Mauro PELASCHIER 1975: cl. Finn
Lorenzo PODESTA’ 1955: cl. 5.0.5
Fabio RISSO 1971: cl. F.D.
Carlo M. SPIRITO 1955: cl. F.D.
Roberto SPONZA 1975: cl. 470
Andrea TRANI 2001 : cl. 470
Roberto VENCATO 1975: cl. 470
Gabrio ZANDONA’ 2001 : cl. 470

Italiani brava gente


Secondo, terzo e quarto: tutti alle spalle di Barking Mad (nome-frase intraducibile, secondo alcuni persino di origini medievali) di Jim Richardson e Terry Hutchinson. E' finito così il mondiale Farr 40 "italiano" di Porto Cervo 2009. Mascalzone Latino, detentore da tre anni del titolo, defender nelle acque di casa (Vincenzo Onorato è socio dello Yacht Club Costa Smeralda) non è riuscito a fare poker, e ha abdicato con classe vincendo l'ultima prova del campionato. Nerone (Massimo Mezzaroma armatore, Antonio Sodo Migliori armatore-timoniere e Vasco Vascotto alla tattica: è la barca nella foto) ottimo secondo. Joe Fly (Giovanni Maspero armatore timoniere e Francesco Bruni super tattico) splendido terzo, considerando le disavventure della vigilia (barca caduta dalla gru durante una stazza, e poi albero in carbonio rotto, cambiato a tempo record con maestria marinaresca e logistica e fra gesti di correttezza da parte di altri team: belle storie). Uno dei giovani fuoriclasse della vela mondiale, l'australiano Tom Slinsgby, a bordo dell'italo-australiana Transfusion, ha chiuso all'8° posto. Bel campionato, bella Costa Smeralda (c'è da dirlo), ricca organizzazione, regate maschie come si addice al monotipo d'altura del decennio. Una bella parentesi di vela quasi d'altri tempi (come non paragonare i Farr 40 all'epopea dei One Tonner che proprio in Costa Smeralda vissero alcune delle loro migliori stagioni?). Bravi e grazie a tutti.

A questo link diretto, la classifica completa e dettagliata prova per prova del Mondiale Rolex Farr 40 2009: http://www.yccsresults.com/farr40_09/farr40.htm

giovedì 25 giugno 2009

La voglia matta



Cambia (un po') la classifica ma non cambia la bellezza del Mondiale Farr 40 a Porto Cervo. E gli ultimi due giorni di campionato si annunciano infuocati. A -1 dalla vetta il team italiano di Giovanni Maspero (costretto da una vigilia sfortunata a cambiare in corsa l'albero) respira aria iridata, che scatena voglie matte ma per niente impossibili... Mascalzoni penalizzati ma con la voglia di non abdicare, non ancora.

1. BARKING MAD Jim Richardson USA, 1-6-4-1-6-18.00
2. JOE FLY Giovanni Maspero ITA, 4-5-5-4-1-19.00
3. NERONE Massimo Mezzaroma ITA, 5-1-13-2-4-25.00
4. MASCALZONE LATINO Vincenzo Onorato ITA, 2-10-2-9-ZFP 6-31.00
5. GOOMBAY SMASH William Douglass USA, 7-2-12-8-7-36.00
6. TRANSFUSION Guido Belgiorno-Nettis AUS, 9-7-1-3-ZFP 20-40.00
7. FLASH GORDON Helmut Jahn USA, 20-4-3-11-ZFP 11-49.00
8. FIAMMA Alessandro Barnaba ITA, 3-12-7-10-ZFP 4-56.00
9. TWINS Erik Maris FRA, 14-8-15-14-ZFP 5-56.00
10. KOKOMO Lang Walker AUS, 10-15-9-12-11-57.00

Farr 40, a Porto Cervo una "Transfusion" di Maestrale


(Nella foto - Kurt Arrigo, Rolex - una spettacolare ripresa aerea dell'equipaggio di Transfusion, prima sorpresa del Mondiale)


Prima giornata del Mondiale Farr 40, tre regate splendide. E' la vela d'altura che piace di più, e non è difficile capirlo. Questa la classifica dei top-ten dopo il primo round, con la sorpresa "mezza italiana" di Transfusion al 4° posto, alle spalle del soliti tre litiganti USA-Italia. Ci sarà da divertirsi ancora.

1 BARKING MAD Jim Richardson-USA -1-6-4----------------11.00 p.
2 MASCALZONE LATINO Vincenzo Onorato-ITA -2-10-2----------------14.00 p.
3 JOE FLY Giovanni Maspero-ITA -4-5-5----------------14.00 p.
4 TRANSFUSION Guido Belgiorno-Nettis-AUS -9-7-1---------------17.00 p.
5 NERONE Massimo Mezzaroma-ITA -5-1-13----------------19.00 p.
6 GOOMBAY SMASH William Douglass-USA -7-2-12----------------21.00 p.
7 FIAMMA Alessandro Barnaba-ITA -3-12-7----------------22.00 p.
8 FLASH GORDON Helmut Jahn-USA -20-4-3----------------27.00 p.
9 TWT Marco Rodolfi-ITA -6-9-14----------------29.00 p.
10 ENFANT TERRIBLE Alberto Rossi-ITA -11-3-20----------------34.00 p.

martedì 23 giugno 2009

Dal mondo: quanta vela al fuoco

Il mondo della vela si muove, e molto. Novità, regate importanti, decisioni, progetti, istituzioni. Dall'ISAF, agli eventi, alle classi, ai media: c'è molta vela al fuoco, da seguire, conoscere, praticare.

1. KIEL, LE PRIME IMMAGINI IN REGATA DELL'ELLIOTT 6, MATCH RACE OLIMPICO FEMMINILE
Dallo speciale ISAF su YouTube, per la World Cup: da Kiel i primi bordi, partenze, giri di boa e manovre del nuovo monotipo olimpico scelto per la specialità del Match Race femminile che sarà olimpico a Londra (Weymouth) 2012.



2. IL SITO WEB DELL'ISAF: UN ESEMPIO DI SVILUPPO MULTIMEDIALE
Il sito internet della federvela mondiale (www.sailing.org) è un esempio da seguire: costantemente aggiornato molte volte al giorno, grafica e navigazione moderne e molto interattive, frequente creazione di nuovi capitoli e aree di interesse, sviluppo delle immagini.

Le ultime novità riguardano l'Environment Microsite (pagine nelle quali la redazione offre le notizie su iniziative che legano la vela all'ambiente o a misure dirette volte alla difesa dell'ambiente naturale), un tema direi "obbligato" per uno sport come la vela.



Da segnalare anche che l'ISAF è sceso in campo in due popolari social network: Twitter (creando un microsito dove gli appassionati di vela possono dire la loro e incontrarsi) e su YouTube, dove l'ISAF ha opportunamente aperto una sezione che raccoglie tutti i video sulle maggiori regate, in particolare sul circuito World Cup riservato alle classi olimpiche.





Il mondo si muove: non c'è solo la Coppa America, c'è da pensare alla promozione e allo sviluppo (globalizzati) della vela, in concorrenza con altre discipline e sport per i giovani, c'è da pensare ai nuovi media, a come offrire agli appassionati la copertura informativa, tecnica ed emozionale più completa, che tenga conto delle nuove tecnologie e delle tendenze per il futuro. Competenze e professionalità vanno esaltate e sviluppate con una formazione specifica rivolta ai giovani (proprio come avviene per gli atleti). Nel mondo ci pensano: ancor più bisogna farlo in Italia, dal momento che ci consideriamo (e siamo) uno dei paesi leader dello yachting nel mondo. Ammesso che vogliamo restarci.

lunedì 22 giugno 2009

sabato 20 giugno 2009

Comanda ancora il vento (per fortuna)


(Nella foto - Pier Giovanni Carta - giochi di colori e gioie veliche sul lago: un successo il 1° Bracciano Sailing Contest)


(Nella foto - Kurt Arrigo - onde e pioggia, meteo impossibile a Porto Cervo: annullata l'Audi Invitational)

Due storie veliche con premesse e conclusioni diverse. Vip in Costa Smeralda costretti al flop-meteo, e derivisti indefessi che si godono un lago laziale. Capita e basta, senza dietrologie. Perche (per fortuna) a comandare è sempre il vento.

AUDI INVITATIONAL 2009/1 SI ACCENDONO I RIFLETTORI
Porto Cervo, 19 giugno 2009 - Tutto pronto sulle banchine dello Yacht Club Costa Smeralda per l'atteso appuntamento con Audi Invitational 2009.
Due giorni di grande vela nell'accogliente e particolare atmosfera dell'evento firmato Audi, punto di incontro tra i più migliori velisti e volti noti del mondo dello sport e dello spettacolo che avranno l'occasione di assaporare l'essenza della competizione secondo Audi.
La regata, su uno dei più celebri e spettacolari campi di regata internazionali, vedrà protagonista la flotta Farr 40 che disputerà in occasione di Audi Invitational l'ultimo e definitivo passo di avvicinamento al Campionato del Mondo che seguirà immediatamente al prologo offerto da Audi. La entry list di questa edizione di Audi Invitational pertanto è ciò che di meglio si può desiderare.
Al fianco ed a bordo delle imbarcazioni in gara, come tradizione durante l'Audi Invitational, ospiti d'eccezione . Dal mondo del ciclismo i nomi di Re Leone Mario Cipollini (oro mondiale e recordman di vittorie di tappa al Giro d'Italia considerato tra gli sprinter più forti di sempre ) e del “Diablo” Claudio Chiappucci (le cui imprese in salita al Tour de France ed al Giro d'Italia sono storia). Dal mondo della neve, elemento che è nel DNA di Audi, la gigantista e slalomista Manuela Moelgg (sette podi in Coppa del Mondo), il discesista Werner Heel (tre successi nelle discipline veloci in Coppa del Mondo) la snowboarder Carmen Ranigler (vincitrice di una sfera di Cristallo, sette successi e sedici volte sul podio di gare di Coppa del Mondo) il collega, compagno di squadra in azzurro, Alberto Schiavon (una vittoria ed un podio in Coppa del Mondo).
Oro olimpico e mondiale, una delle icone dello azzurro di sempre, è Alberto Cova che ritorna a navigare nell'Audi Invitational.
Direttamente dall'asfalto di Le Mans (dove ha trionfato 5 volte) il pilota Audi Emanuele Pirro, sempre presente quando si parla di vela. Riccardo Pittis (5 scudetti, due argenti europei e molto altro) rappresenterà il mondo del basket, mentre Billy Costacurta, campione dall'interminabile curriculum sportivo, sarà il sinonimo del calcio.
Saranno presenti ad Audi Invitational anche le bellissime Caterina Balivo, Lola Ponce, Matilde Brandi e l'umorismo di Roberto Ciufoli.
Questo e molto altro è Audi Invitational, il cui primo colpo di cannone è previsto domani alle ore 11.00.

AUDI INVITATIONAL 2009/2: ANNULLATA PER MALTEMPO
Porto Cervo, 21 giugno 2009. E’ stato un week end difficile per Audi Invitational 2009. Dal 18 al 21 giugno, la manifestazione organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda con il supporto del title sponsor Audi, prevedeva due giorni di regate da disputare tra sabato e domenica. Il forte maestrale di ieri ha però costretto la flotta a non mollare gli ormeggi dai moli della Marina, rimandando di fatto l’esito della regata alla sola giornata di oggi. Stamane però, il vento che rende il campo di regata di Porto Cervo uno dei più apprezzati dai velisti di tutto il mondo, ha deciso i destini di questa manche, costringendo armatori ed equipaggi ad una sosta forzata.    

INTANTO A BRACCIANO
Si è chiusa con un successo la prima edizione Bracciano Sailing Contest, il nuovo evento internazionale sul lago di Roma, con oltre 250 velisti impegnati presso la base dell’Aeronautica Militare a Vigna di Valle. Nei tre giorni di regate si sono disputate 4 prove molto tecniche e spettacolari, con vento dai 10 ai 20 nodi. Questi i risultati in tutte le classi e nelle varie categorie. Nella classe 470 (30 equipaggi partecipanti, doppio olimpico maschile e femminile) vincono Domenico Zuccaro e Diego Capobianco (LNI Anzio) davanti a Fabio Nocera e Riccardo Leoni (ALI6, primi della categoria Master) e a Fabrizio Diaschi e Alessandro Rapetti (Sailing Team Bracciano). Primi della categoria Grand Master Giovanni Rapisarda e Stefania Del Sasso (ALI6), e vincitrice delle categorie Juniores e Femminile Irene Mastrantonio e Luca Balassone (AVVV). Nella classe Hobie Cat 16 (17 equipaggi al via, catamarano in doppio) successo per i gardesani Umberto e Diego Mazzola (Fraglia Vela Peschiera), davanti a Domenico De Toro e Paolo Fava (AS Nautica Sabazia-Marina Militare, vincitori tra i Master) e alla coppia franco-toscana di Jerome Lassara e Marco Iazzetta (YC Marinara). Primi Juniores Francesco Porro e Luca Marsaglia (CV3V), prime della categoria Femminile Silvia Concutelli e Viola Monaci (ALI6). Nella classe Snipe (doppio pesante, 16 equipaggi al via), successo per l’ex campione italiano Star Giampiero Poggi in coppia con Eugenia Vanni (AV Bracciano) che chiudono davanti agli esperti romani Giorgio Marchetilli e Marco Romani (CC Tevere Remo) e a Ivo Gattulli con Silvia Pagliola (AS Nautica Sabazia). Nella classe Finn (singolo olimpico, 9 equipaggi) primo Gino Bucciarelli (CV Roma), davanti a Marco Minghetti (CV Roma) e al marchigiano Paolo Cisbani (CV Portocivitanova). Nella classe Contender (30 timonieri, singolo acrobatico) due classifiche distinte per le doppie prove di venerdi e sabato. Nella prima successo di Davide Fontana (LNI Civitavecchia), davanti a Antonio Lambertini (CFV) e al gardesano Dario Carnali (VC Campione del Garda). Nella seconda vittoria di Carlo Ristori (AV Bracciano) sul ligure Luca Landò (YC Chiavari) e su Riccardo Baronio (AV Bracciano). Come sempre molto nutrita la partecipazione nella classe Laser (quasi 100 equipaggi nelle tre categorie), per la quale l’appuntamwnto era anche valido quale prova del campionato regionale. Nella categoria Standard (singolo olimpico maschile), vittoria per il giovane azzurro Boris Bignoli (AV Bracciano), primo anche nella classifica Under 21, davanti a Diego Maurizi (LNI Ostia) e al compagno di squadra Andrea Crollalanza (AV Bracciano). Nella categoria dei Master primo Alberto Bezzi (Planet Sail). Nella categoria con vela Radial (singolo olimpico femminile) vittoria di Francesco Sabatini (AV Bracciano), davanti a Luca Antonioli (Nauticlub Castelfusano) e Luca Picone (AV Bracciano). La classifica Femminile vede al primo posto Victoria Machin (YC Bracciano Est), prima Master, davanti a Giorgia Catarci (AV Bracciano) e a Ginevra Crollalanza (AV Bracciano), prima delle Juniores. Tra gli Under 17 primo Andrea Cazzulani (AV Bracciano) e tra i Master Giuseppe Borrelli (Planet Sail). Infine i giovani laseristi della categoria con vela 4.7: primo Gianmarco Di Paola (Vela Viva Formia), davanti a Francesco Asaro (Vela Viva Formia) e a Marcello Nicoli (Planet Sail), primo nella categoria Under 16. La classifica Femminile vede al primo posto Martina Crocchi (AV Bracciano), davanti a Roberta Miale (CN Capodimonte) e a Olimpia Onelli (Planet Sail). Bracciano Sailing Contest tornerà nel 2010 con numerose novità e per confermarsi evento di richiamo per l’intero movimento velico del lago di Roma. BSC è organizzato da Co.Bra.Sail consorzio che riunisce 5 circoli storici del lago romano: Ali6, Associazione Sportiva Nautica Sabazia, Associazione Velica Bracciano, Amici Velici Vigna di Valle e Yacht Club Bracciano Est, in collaborazione con il main sponsor Capgemini (www.capgemini.it ), la più grande multinazionale di Consulenza, Information Technology e Outsourcing di origine europea. Tra i partner: Infoknowledge, Sponsor tecnico che offre il basilare supporto informatico; Agorà, che collabora ai lavori alla base; il consorzio Bracciano Ambiente; la BCC Credito Cooperativo tramite il Consorzio del Lago di Bracciano; Acqua Claudia che fornisce acqua per i partecipanti. Il 1° Bracciano Sailing Contest ha inoltre il patrocinio e l’intervento della Regione Lazio, del CONI Comitato Provinciale di Roma e delle Federazione Italiana Vela (Comitato IV Zona), e molti partner: il Consorzio Lago di Bracciano. Bracciano Sailing Contest 2009 – www.cobrasail.net

7. Promozione Immagine e Comunicazione (Il silenzio assordante della Nuova FIV)


(Nella foto: a bordo di Ericsson 4 con Torben Grael al timone, nella regata inport tra i canali delle isole di Stoccolma, c'era a bordo il Principe Filippo, figlio del Re di Svezia, accompagnato da troupe tv. Non è un caso che sulle sponde dei canali ci fossero più di 20.000 spettatori...)

Ho atteso molto a scrivere il post sul check-up FIV dei primi 200 giorni in tema di Comunicazione e Promozione. Ho esitato. E’ la mia materia, tema scivoloso e traditore. Non voglio esagerare, e non esagererò. Mi attengo ai fatti.

A “Promozione, Immagine e Comunicazione” (PIC) è intitolato un Settore federale. Iniziativa presa dal Consiglio Federale da 8 anni, per sottolineare la crescente importanza di questi tre argomenti nella vita di una federazione sportiva. Negli ultimi anni è stato un Settore importante, in evidenza, propositivo e realizzativi, guidato da un coordinatore che è arrivato fino alla vicepresidenza federale. Oggi lo stesso Settore sembra terremotato. La prima prova, concreta, è nell’Organigramma. Nel quadriennio 2005-2008 il Settore PIC, oltre a gestire direttamente programmi e azioni della struttura esterna incaricata della Comunicazione, esprimeva quattro Gruppi di Lavoro attivi: 1) Website, sponsor, pubblicazioni; 2) Promozione e Scuole Vela; 3) Diporto, Turismo, Tempo libero; 4) Vela femminile. Nella Nuova FIV 2009-2012 il Settore PIC ha eliminato ogni Gruppo di Lavoro, e consta di soli tre Delegati singoli su temi specifici: Delegato Autorizzazione Scuole di Vela: Rita Zappalà (funzionario federale); Delegato Onorificenze Sportive: Paolo Romano Barbera (consigliere federale in rappresentanza degli Atleti); Delegato Campionati Studenteschi/Giochi della Gioventù: Paolo Collina (consigliere federale per la XI Zona, Emilia Romagna).

Tre brave persone e tre amici, ma oggettivamente tematiche di secondo piano o, nel caso delle autorizzazioni per le scuole di vela, argomenti tecnico-burocratici sui quali gli uffici federali hanno già maturato nel tempo un’ottima organizzazione. Dunque, settore PIC decisamente ridimensionato, ridotto a poca cosa. Le conseguenze, almeno nei primi 200 giorni, non sono mancate. Vediamo voce per voce.

PROMOZIONE
All’Articolo 2 lo Statuto federale recita: “La FIV ha lo scopo di promuovere, propagandare, organizzare e disciplinare l’attività velica e in particolare lo Sport della Vela in tutte le sue forme.” Se lo dice lo Statuto, “promuovere e propagandare” deve essere un’attività, una missione quotidiana per la federazione. Deve essere in cima alla scala di valori organizzativi. Si deve manifestare attraverso attenzioni, programmi, investimenti, volti a “portare” la vela alla gente, secondo un piano definito e progetti di lunga durata. Posso testimoniare che almeno negli ultimi 6-8 anni è stato così, con risultati altalenanti ma con una tendenza costante alla crescita, un’onda lunga di miglioramenti e una accresciuta cultura della comunicazione e della promozione che ha coinvolto anche le strutture periferiche.

Con tutta la franchezza possibile, non possiamo dire che nei primi 200 giorni la Nuova FIV voglia restare sulla scia di questa onda lunga. Tutt’altro. Un esempio su tutti: l’unico documento nel quale si parla di Promozione della vela è il Piano Strategico Generale, presentato a metà marzo a Roma come è noto nell’ambito dei nuovi programmi della preparazione olimpica, e per l’appunto dedicato prevalentemente all’agonismo. Il PSG recita così: “Promozione e diffusione: rivalutare lʼimmagine della vela sul territorio nazionale in modo globale, sia per la parte ludica sia per quella agonistica. Rendere appetibili per gli sponsor gli eventi top delle vela Olimpica Italiana. Creare mediante un nuovo supporto mediatico una maggiore visibilità agli atleti delle SF (squadre federali, ndr).”
Poche ma sentite parole, come in un necrologio scritto bene, che non arrivano dal Settore PIC (che sarebbe delegato per “competenza”) ma dai Direttori Tecnici, i super-allenatori bravi e preparati che stanno dedicando sforzi immensi ad aumentare qualità e quantità della base di atleti perché il loro core-business sono i risultati alle Olimpiadi del 2012, ai Mondiali Youth ISAF e ai Giochi Giovanili di Singapore 2010.

Con queste premesse, con “Velascuola” praticamente dimenticato sulla pista di rullaggio, con i rapporti di positiva collaborazione con UCINA (le imprese nautiche) praticamente interrotti, non stupisce che la Promozione della Vela in Italia sia oggi praticata realmente solo dai Circoli affiliati, con le loro iniziative volontarie e appassionate, nel silenzio assordante della FIV. Questo nei primi 200 giorni. Siamo in attesa di un cambio del vento, che registreremo con piacere e soddisfazione.

IMMAGINE
Negli ultimi anni la FIV è stata sottoposta a una graduale rinfrescata dell’immagine, dal logo agli strumenti di comunicazione più moderni e utili, nell’organizzazione e nella capacità di dialogare con la base. Il nuovo presidente federale Carlo Croce, più volte, in campagna elettorale e anche dopo, ha definito la FIV come un “Mostro Burocratico”. E’ una posizione che evidenzia inequivocabilmente la sua percezione della FIV, quasi come “controparte”, al tempo in cui era presidente dello Yacht Club Italiano. Ma oggi che Croce è alla guida proprio di quel Mostro Burocratico, quali saranno le sue azioni? Cosa farà per far cessare quella percezione e dare l’idea di un ente agile e di servizio? In 200 giorni ovviamente si può fare (ed è stato fatto) ben poco. Ma almeno si può capire. E quel poco che si può capire non sembra andare nella direzione giusta. Poiché si vuole “uccidere” il Mostro, l’idea generale sembra quella di cominciare a tagliargli le braccia, le gambe… E l’unico esempio pratico che abbiamo (ne attendiamo altri e auspichiamo che vadano in direzione opposta, davvero!) resta il protocollo di intesa con l’Assonautica e la LNI, del quale abbiamo parlato diffusamente e che è illuminante di una filosofia e di una tendenza: tagliare le attribuzioni della FIV, devolverle ad altri. Così la burocrazia diminuirà, la federazione non sarà più un nemico ma un amico dei tesserati. Parola chiave: ridimensionamento. Anche qui.


(Qui sopra: Silvio Berlusconi (ancora pochi capelli...) premier nel 2004 visita il salone di Genova e si sofferma sulla prua di un 555FIV presso lo stand FIV-Mercedes)

COMUNICAZIONE
La prima preoccupazione, quasi un’urgenza, del nuovo coordinatore del Settore PIC, avallata dal presidente, è stata lo smantellamento della preesistente struttura esterna incaricata della Comunicazione. Va bene così, amici. Veramente. Vorrei dire solo due parole (spero definitive) su questa storia. Gli impegni di lavoro e i progetti iniziano e finiscono, è perfettamente normale. Anche se la nostra passione per la Vela e la FIV è infinita (e infatti non finirà), consideriamo un fatto perfettamente logico che una nuova dirigenza sostituisca gli uomini comunicazione con altri di sua fiducia. Anzi arrivo a dire che è giusto così. Ergo, noi non “parliamo male” della Nuova FIV per “rancore”, tutt’altro. Noi raccontiamo e approfondiamo, insieme a voi, ciò che conosciamo e vorremmo conoscere sempre di più, della vita, degli uomini e dei programmi dell’ente che deve presiedere alla gestione del nostro sport e della nostra disciplina preferiti.

Dunque, smantellato con premurosa fretta il preesistente, non si puo’ dire che le novità o la Grande Comunicazione ci abbiano sommerso. Il website – strumento principe di comunicazione interna ed esterna, inserito in un programma che ne prevedeva sviluppi notevoli – è in sostanziale stand-by, e affidato a personale degli uffici che peraltro fa del suo meglio. L’ufficio stampa è andato a un’agenzia che ha tra i suoi clienti BMW, Prada, Nautor, Sergio Tacchini, e quindi farà bene, diamogli tempo di organizzarsi, sono in gamba. Le produzioni video sono anch’esse approdate all’agenzia, ma con qualche tentennamento di troppo. C’è un contratto per i diritti con la RAI, che palesemente non piace ai vertici della Nuova FIV, quindi si rallenta, non si produce, forse si romperà quel contratto perdendo i soldi e la visibilità RAI, ma magari approdando ad altre visibilità, chi può dirlo. Non voglio giudicare, non mi ergo a critico. Solo report: c’è un contratto e la FIV non lo sta onorando. Stop. Diteci perché e quali strade migliori avete individuato, così saremo felici e ne renderemo conto con un altro report. Taccio per carità sullo scivolone (in tutti i sensi) dell’accordo di co-produzione per la promozione di video-web sulla vela olimpica, tutto da ridere.

Finito.
Tutto qui, non c’è più nulla sulla Comunicazione.

Prima si facevano Piani in diverse direzioni (ricordate il Piano Comunicazione FIV 2009-2012 pubblicato su questo blog? Andatevelo a rivedere a questo link). Azioni ai saloni nautici, programmi specifici a supporto delle squadre nazionali e degli atleti, comunicazione di iniziative integranti della vita federale come Scuole Vela, Velascuola, Altura, Circoli e Classi, eccetera eccetera… Oggi, su tutto questo: zero tituli.
Uno pensa: allora si è risparmiata una bella somma. Niente affatto: come già detto l’importo di spesa è il medesimo, per l’esattezza 2000 euro in più rispetto al precedente, al netto delle co-produzioni.

Un rammarico finale per l’ultima perdita: l’ANNUARIO FIV del quale si erano riprese le pubblicazioni da due anni, non verrà più pubblicato dal 2009. Della sua redazione, della raccolta (ingente) di materiale riguardante i Circoli, le Classi, i Calendari, l’Albo d’Oro, le immagini e così via, si occupava intensamente e senza maggiori benefici, la famosa preesistente struttura, quella smantellata. Chi è subentrato non è riuscito a produrre la stessa intensità. Amen.



In definitiva, una volta c’era il Settore Promozione Immagine e Comunicazione, con un coordinatore e oltre 20 persone tra GDL e varie componenti interne ed esterne. Oggi c’è solo lo scheletro, il nome, e un coordinatore che, oltre ad avere solo una infarinatura superficiale di conoscenze sugli argomenti sin qui trattati, da vicepresidente vicario si occupa di tutt’altro in federazione, almeno in attesa del Segretario Generale. Diamo dunque tempo anche a lui. Approfittiamo di questi mesi di assordante silenzio per sbadigliare e riposarci un po’, e chissà che l’autunno non ci regali una bella ripresa delle comunicazioni in casa FIV. Noi ve lo racconteremo.

(7/segue – Prossimo capitolo: 8/I rapporti con i Comitati di Zona e i Circoli)

martedì 16 giugno 2009

Torben Grael chiama Italia: ecco perchè fare un team per la prossima Volvo Ocean Race



Torben Grael, il velista brasiliano adottato dai tifosi italiani per la sua tattica su Luna Rossa, l'atleta che ha vinto più medaglie olimpiche nella storia velica di sempre (5), ha vinto anche il Giro del Mondo in equipaggio Volvo Ocean Race 2008-2009. La Grande Vela ha tre "vette" da scalare: Olimpiadi, America's Cup, Giro del Mondo. Nessun velista, da skipper, ha mai conquistato in carriera le tre cime, e poche volte è accaduto che qualcuno ne raggiungesse due su tre: da oggi Torben è in questa ristretta cerchia. E se nel suo futuro riuscisse a vincere l'America's Cup, diventerebbe il primo (e anche l'unico per chissà quanto tempo) a mettere la firma sul super-slam dello yachting. Un mito, un gigante.

A lui, incontrato a Stoccolma subito dopo l'arrivo della nona tappa della VOR, quella che ha dato al team di Ericsson 4 la matematica certezza di aver vinto il Giro, abbiamo rivolto una domanda facile facile: tu che l'hai appena vinta, e che sei vicino alla vela italiana, spiega un po' agli italiani (velisti, sponsor, navigatori, istituzioni) perchè è giusto progettare e lanciare un team per la prossima Volvo Ocean Race. Che non è lontana quattro anni: il regolamento è cambiato e il prossimo Giro sarà nel 2011-2012, tra due anni. Non c'è tempo da perdere. "Perchè è una regata magnifica e un'esperienza che ti cambia la vita". Parola di Torben.



DOPO IL FILMATO
(Intanto Stoccolma ha riempito il Race Village situato sotto la penisola storica di Gamla Stam, che ospita la casa del Nobel e il palazzo reale. Una cinquantina di teenagers si contendono la Ericsson JR Cup, un match race nelle acque cittadine con barche di 5.5 metri. Il grande marinaio svedese Magnus Olsson, skipper di Ericsson 3, al suo sesto giro del mondo ma primo da skipper, con la voce rauca come se gli uscisse dalle rughe, spiega che la caratteristica più importante del velista per questa impresa è la motivazione, la carica psicologica. E ancora Torben, off the records, racconta che ad ogni virata su un VOR 70 si devono spostare due tonnellate (avete capito bene) di vele e attrezzature, e nessuno si può permettere di essere stanco o dire di no, e che i suoi compagni sono uomini e marinai eccezionali, e che suo figlio Marco farà una campagna olimpica a prua del 49er di Fonseca, e sua figlia Martina farà il Mondiale 420 sul Garda e poi passerà sul 470, e che lui - Torben in persona - farà il Fastnet su Luna Rossa TP65, chiamato da Patrizio Bertelli, e per ora è tutto. Per la Coppa America si vedrà. Arriva la moglie Andrea e parte un abbraccio lungo e privato)

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