domenica 31 gennaio 2010

Se ancora non avete capito guardatevi questo video

IMMAGINI SPETTACOLARI DEL SUPERTRIMARANO USA 17 DI BMW ORACLE RACING IN ALLENAMENTO A VALENCIA CON BUON VENTO. QUI DENTRO, SE VOLETE VEDERLA, C'E' TUTTA LA STORIA DELL'AMERICA'S CUP, QUINDI DELLA VELA, QUINDI ANCHE UN PO' DI NOI...



Che meraviglia eh? Glen Ashby (il fuoriclasse australiano del Tornado olimpico oggi sailing team coach di BOR) l'ha definito "il più bel giorno di vela da quando siamo a Valencia". Pensate che fra sette giorni esatti, lunedi prossimo 8 febbraio, a USA 17 si aggiungerà Alinghi 5 per il primo match della 33ma Coppa America, e allora si che sarà "storia" davvero.

Prima però, qualche briciola delle consuete schermaglie Alinghi-BOR, tanto per tenervi aggiornati sugli sviluppi che sono vorticosi. Dopo che il giudice Kornreich ha annunciato che non ci saranno udienze e decisioni della Corte si New York sull'istanza di GGYC contro le vele "americane" di Alinghi, la data di partenza dell'8 febbraio è definitiva. Nel frattempo però BMW Oracle ha presentato un altro ricorso, stavolta alla Giuria Internazionale della regata, con una richiesta di riparazione nella quale si contestano una serie di aspetti della regata sui quali ancora non ci sarebbe accordo (compresi i limiti di vento che come è noto BOR vorrebbe alzare dagli attuali 5-15 nodi). Il contenuto di questa richiesta di Redress non è noto, e per la prima volta non circolano comunicati stampa. In ogni caso la Giuria ISAF ha varie application sul tavolo e ci si aspetta che prenda decisioni prima dell'8 febbraio. Quanto alla reazione USA al rinvio della decisione della Corte sulle vele, il portavoce Tom Ehman è stato laconico ma chiaro: "However, it will be decided eventually". Dopo il match, quindi. Non è finita finchè è finita.

Ma divertiamocela, è il massimo del massimo della vela, amici. Il prossimo video (sotto) è altrettanto significativo: immagini riprese da bordo del trimarano, il giorno dell'avaria che vi abbiamo raccontato. Si vede e si capisce molto della macchina straordinaria di Larry Ellison.



Ernesto Bertarelli, da parte sua, ha fatto pr consegnando al sindaco di Valencia Rita Barbera l'America's Cup (quella vera), arrivata da Ginevra e installata nel Port America's Cup. Ora c'è tutto. Potete cominciare.

2 commenti:

  1. a Fabbbio mi sa che fai il tifo per Oracle, tìho bekkato! ma perchè? FG

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  2. Ma che dici, anonimissimo FG?!
    Non potrei parteggiare, sono un giornalista specializzato e cerco di guardare le cose a 360 gradi e... in trasparenza (mi perdonerai la involontaria citazione del presidente della Nuova FIV!). Vorrei che si verificasse la soluzione migliore per il bene della Coppa e quindi dello sport della vela in generale. L'antico trofeo è una sorta di assicurazione sulla vita per lo yachting, e dobbiamo preservarlo da ogni possibile default. La lunga lite Bertarelli-Ellison, provocata (è ormai accettato da tutti) dagli errori del patron di Alinghi all'indomani della difesa del 2007, l'ha messo a dura prova ma in sostanza le fondamenta hanno retto. Ora speriamo in una esplosione di tecnologia e spettacolo, saranno regate da vedere con quest'ottica, guardando alla magnificenza delle singole barche più che al match in se stesso, che credo non ci sarà. Vincerà il migliore e speriamo che sia possibile evitare strascichi. Poi l'America's Cup torni - grazie al suo "nuovo" detentore chiunque esso sia - in un clima di rispetto delle tradizioni, delle regole, del fair play, nella logica della sfida più emozionante, nello spirito del Deed of Gift (è lui, ricordiamolo sempre, l'architrave che ha retto al terremoto di questi 3 anni) e naturalmente nelle logiche di un moderno evento che può continuare una storia leggendaria e ampliarla con le nuove tecnologie, le nuove comunicazioni, il marketing sportivo e le professionalità che giustamente proliferano in un nuovo mercato. Tutti insieme, si può. Uno o due da soli, non ce la faranno mai.
    Tornando alla tua provocazione: riconosco a Larry Ellison la forza di essersi messo di traverso e aver richiamato tutti al Deed of Gift, ma anche Ernesto Bertarelli è stato bravo a controbattere e stare al gioco nuovo. Meritano entrambi. Io spero che vinca quello dei due che ha più chiaro in testa quanto appena descritto per il bene della Coppa.

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