martedì 1 febbraio 2011

Ci vediamo su Saily.it



Dal 2011, e già dagli ultimi mesi del 2010, il nostro e vostro minuscolo blog dedicato a "la Vela e la FIV" - la mia federvela - è nelle pagine di Piazza Vela sul portale www.saily.it.

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venerdì 29 ottobre 2010

La Rivoluzione Silenziosa (parliamo di Statuto prima che sia troppo tardi)

(Questo post è pubblicato qualche minuto PRIMA sul portale www.saily.it, nella sezione Piazza Vela. Nei prossimi giorni, gradualmente, tutto il blog "La Mia Federvela" sarà trasferito e gli aggiornamenti saranno attivi SOLO su www.saily.it/piazzavela. A questo indirizzo resterà l'archivio completo dei post pubblicati)



Vogliamo parlare un po’ dello Statuto FIV? E’ la “Costituzione” della nostra casa federale, la carta fondante, quella con le regole-chiave della democrazia interna, della rappresentatività delle sue componenti, del funzionamento degli Organi e, di conseguenza, dell’efficacia e dei risultati derivanti dalla sua attività. Perché parlarne? Perché la Nuova FIV si è messa in testa di cambiarla radicalmente, dando vita a una clamorosa rivoluzione. Come in tutte le rivoluzioni, ci sono pro e contro, elementi di progresso e pericolosi ritorni a un passato remoto. Perciò – davanti alla prospettiva della riforma statutaria federale più estrema dal 1975, la prassi più corretta sarebbe quella di INFORMARE, COMUNICARE, DIFFONDERE tra tutti gli affiliati e i tesserati le proposte, le motivazioni e l’iter della riforma, CONFRONTARSI e INTERAGIRE con loro e arrivare finalmente all’assemblea con una effettiva condivisione del progetto.

Invece la rivoluzione dello Statuto sta avanzando invisibile, silenziosa. Ecco perché ne parliamo noi.

Non è cosa facile, non è cosa da tutti i giorni, considerare le norme dello Statuto di una Federazione Sportiva Nazionale. Tanti articoli, tante regole, frasi spesso difficili da comprendere e ancor più da interpretare. E temi che finiscono per interessare poche persone. Ma questa volta, mettetevi l’anima in pace, dovremo tutti approfondire ciò che sta accadendo intorno allo Statuto della Federazione Italiana Vela.

Primo: perché una Commissione FIV sta varando una riforma profonda dello Statuto, di portata rivoluzionaria.

Secondo: perché questa riforma dovrà essere approvata dall’Assemblea delle Società affiliate (i Circoli), che si riunirà entro il 30 marzo del 2011.

Terzo: perché le ipotesi e i principi della riforma statutaria che circolano (col contagocce) hanno la potenza di una bomba di molti megatoni, in grado di cambiare radicalmente la gestione, l’organizzazione e la vita stessa dell’Ente che presiede al nostro sport, dal sistema elettorale (e quindi di rappresentanza nazionale delle realtà periferiche), al sistema di governo (i vari organi federali), alla periferia (le attuali Zone o le Regioni o quello che sarà, come vedremo), ai contorni della figura del dirigente sportivo (età, durata degli incarichi, poteri). Insomma: la paventata e assai probabile riforma dello Statuto della Federvela dal 2011 riguarda, davvero, tutti noi. Nessuno escluso.

L’antefatto
L’attuale Statuto FIV risale – a parte alcune modifiche e aggiornamenti minori – al 1975, anno in cui l’Assemblea dei Circoli affiliati riunita a Milano voltò decisamente pagina, introducendo i principi che tuttora reggono l’Ente con una modernizzazione e democratizzazione profonda. Il presidente federale all’epoca si chiamava Beppe Croce (che lo fu dal 1957 al 1980). Prima di allora, i presidenti di Zona erano nominati dai consiglieri federali, i quali erano pochi e non rappresentavano le rispettive Zone di provenienza, tutto era centralizzato. Non occorre ricordare che da quella riforma statutaria e organizzativa è nata la Federvela moderna: la sua organizzazione decentrata in tutto il paese, la rappresentanza dei Circoli nelle Zone e delle Zone nel Consiglio nazionale, attraverso criteri di elezione che coinvolgono tutti i tesserati e gli affiliati, è stata la base di una crescita che ancora continua, anche col recente traguardo di 100mila tesserati. Dopo 35 anni, e al netto dei naturali aggiornamenti fisiologici, il nuovo presidente FIV Carlo Croce ha da subito annunciato di voler porre mano allo Statuto.

I tempi
Croce aveva dato incarico a un “regista” con un anno di tempo. I tempi sono raddoppiati. Al lavoro c’è una pantagruelica Commissione per la riforma dello Statuto (composta dal Presidente Onorario Carlo Rolandi che la presiede, e da Giorgio Brezich, Glauco Briante, Pier Luigi Ciammaichella, Fabrizio Gagliardi, Guido Martinelli, Raffaele Ricci, Giancarlo Sabbadini e il Coordinatore Federale Gianni Storti), che si è riunita 5 volte e alla fine ha emesso un documento intitolato “Principi Informatori” della riforma, in meno di due pagine. Ora i tempi sono strettissimi: c’è un Consiglio Federale il 19 novembre dedicato al tema (ma i Nuovi Consigli, si sa, durano poche ore. Non basterà), poi la Commissione dovrà tramutare i “principi informatori” in articoli veri e propri del Nuovo Statuto, e infine questo dovrà essere veicolato alle Zone entro 60 giorni dall’Assemblea (entro il 31 marzo 2011).

Secondo alcuni lo scenario più probabile è che la riforma vada avanti e l’assemblea la approvi nel consueto clima di scarso interesse. Forse. Ma in giro si colgono anche segnali diversi: i dubbi sui principi della riforma e sulle prime proposte (tra poco ci arriveremo) partono da molto in alto e arrivano da almeno metà consiglieri di presidenza. Le voci critiche proseguono tra i consiglieri federali (la stragrande maggioranza dei quali rischia il posto se la riforma passerà), e si dilatano nelle Zone, in alcuni Circoli, in qualche singolo tesserato. La riforma non è destinata a passare sotto completo silenzio, o al buio. E allora eccoci: accendiamo i riflettori.

Le proposte
Il documento completo con i Principi informatori è scaricabile a questo link. In sintesi ecco i punti salienti.

- Limitazione a 2 mandati (due quadrienni) per tutte le cariche elettive federali, sia nazionali che periferiche
- Limite di età a 70 anni per i candidati a tutte le cariche
- Le attuali 15 Zone saranno sostituite dalle Regioni geo-politiche (che sono 20:

1) Abruzzo
2) Basilicata
3) Calabria
4) Campania
5) Emilia Romagna
6) Friuli Venezia Giulia
7) Lazio
8) Liguria
9) Lombardia
10) Marche
11) Molise
12) Piemonte
13) Puglia
14) Sardegna
15) Sicilia
16) Toscana
17) Trentino Alto Adige
18) Umbria
19) Valle d'Aosta
20) Veneto), oltre all’aggiunta di comitati provinciali per le province autonome di Trento e Bolzano. Dunque il totale è di 22 organi territoriali. Ben 7 in più di oggi. Alla faccia della sburocratizzazione.
- Il Consiglio Federale è ridotto a 10 membri più il presidente: 7 in rappresentanza degli affiliati (i Circoli), 2 per degli atleti, 1 dei tecnici
- L’attuale divisione della struttura in Settori, e le rispettive attribuzioni, sono sostituite da un sistema di Commissioni (permanenti o temporanee composte fino a 4 membri, nominati dal Consiglio) .
- I Gruppi Sportivi Militari (anche la Marina Militare) avranno voto in assemblea nazionale ma non a livello regionale, e designeranno ogni anno un loro rappresentante che parteciperà senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio Federale
- Per esercitare il diritto di voto in assemblea, gli affiliati (i Circoli) devono realizzare almeno due dei seguenti requisiti: scuola vela con almeno 50 partecipanti, adesione a progetti di formazione tipo Vela Scuola o simili, organizzazione di almeno tre regate l’anno, propri atleti che partecipano ad almeno tre regate di livello nazionale l’anno, partecipazione all’attività paralimpica
- Procedure elettorali: ogni Regione elegge 1 solo candidato alla carica di consigliere federale; il territorio nazionale è diviso in tre collegi elettorali (le macro-aree o macro-zone) Nord, Centro e Sud. Poi vi trascrivo alla lettera il testo tratto dai “principi informatori”: Tra i candidati di tutte le Regioni verrebbero eletti in Consiglio Federale coloro che otterranno il maggior numero di voti da tutti gli Affiliati (votazione su base nazionale), pur nel rispetto di un criterio di rappresentatività delle 3 macro aree direttamente collegato alla forza elettiva (numero degli Affiliati aventi diritto di voto) dei 3 collegi. Si può fin d'ora ipotizzare una rappresentatività del territorio per il Nord, il Centro e il Sud pari a (3,2,2 o 2,3,2 o 2,2,3 Consiglieri) od altra composizione numerica discendente dal modello che verrà individuato per I'identificazione delle 3 macro aree. Possibilità di esprimere un numero massimo di preferenze pari a 5 su 7.


Parliamone
Cosa pensano di questa riforma-rivoluzione, nell’ordine, Consiglieri federali, presidenti di Zona, presidenti di Circolo e tesserati? Pur nella scarsa informazione sull’argomento, le idee circolano. Ne ho raccolte alcune (anche contrastanti) che – in forma anonima – porteremo quale contributo alla discussione. Intanto ecco qualche commento a caldo, su cui avviare le riflessioni. Ma in fretta: l’assemblea di marzo è dietro l’angolo…

Limite a due mandati – In via teorica sembra giusto, favorisce il turn-over e garantisce gestioni più oculate. Ma è proprio così? Se i primi quattro anni servono a un dirigente per fare esperienza e i secondi quattro per impostare le linee di gestione, è giusto poi liberarsene d’ufficio, quando magari l’assemblea lo confermerebbe? E ancora: contando tra i due mandati anche quello attuale, nel 2016 la FIV si potrebbe trovare con un Consiglio completamente nuovo, la memoria storica azzerata. Sicuri che sia un bene?

Limite di età a 70 anni – Altra regola per favorire il ringiovanimento, e sta bene. Ma con l’evoluzione della nostra società e l’innalzamento dell’età media, ha davvero senso per un organismo che presiede all’organizzazione dello sport privarsi d’imperio delle capacità, dell’esperienza e del tempo libero di un 70enne (e oltre) in piena forma? Perché darsi la zappa sui piedi? Lasciamo che sia l’assemblea a decidere.

Dalle 15 Zone alle 22 Regioni – Qui il disordine è ancora molto, e ho l’impressione che la Commissione che ha emesso i Principi informatori non abbia calcolato alcune conseguenze della rivoluzione. Inoltre si dice che la proposta deriva da indicazioni CONI. Ma informandosi meglio, si scopre che non è così: il principio di territorialità non è una imposizione, il CONI si limita a suggerirlo ma poi lascia ampia autonomia alle singole federazioni di organizzarsi secondo la propria funzionalità. Ci sono varie federazioni che non seguono questo criterio. Al CONI sta benissimo, come è stato fino a oggi con le 15 Zone della vela. Ci torneremo, ma intanto provate a immaginare la vela sul lago di Garda gestita, anziché da una Zona come avviene oggi, da ben tre Regioni (Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto)… E non è l’unico esempio.

Gruppi Sportivi Militari – La Marina Militare si sente legittimamente declassata: dopo anni di riconoscimento quale Ente aggregato alla Federazione, e con un rappresentante in Consiglio, oggi viene equiparata alle altre forze. A cosa serve e a chi giova questo misconoscimento del ruolo storico della Marina nello sviluppo dello sport velico? Si può trovare senz’altro un modo meno traumatico per far convivere e dare pari dignità ai GSM, la cui importanza per la vita dei nostri atleti è evidente a tutti.

Riduzione dei consiglieri e procedure elettorali – Sono il vero “cuore” della riforma, il resto (anche quanto detto fin qui) restano quisquilie al confronto. Qui sta la vera rivoluzione. Solo 7 consiglieri da 22 Regioni (!), oltre 2 alteti e 1 tecnico. Un distillato, una spremuta, una mega strizzata al movimento della vela e alle sue infinite realtà territoriali. Duro, durissimo da mandare giù. La procedura elettorale appena abbozzata dai Principi informatori è tutta da capire e interpretare (e quindi da commentare a lungo), ma resta fortissimo il dubbio sull’effettiva rappresentatività di tutta la vela in questo mini-governo. Si dice che serve per risparmiare sui costi di gestione dell’attuale Consiglio (15 da 15 Zone, più 5 atleti e 3 tecnici). Ma questo risparmio è tutto da verificare e sarebbe vanificato dal contemporaneo rilancio del sistema delle Commissioni che sostituirebbero gli attuali Settori: 1) AMMINISTRAZIONE E ATTIVITÀ PERIFERICA; 2) PROMOZIONE, IMMAGINE E COMUNICAZIONE; 3) ATTIVITÀ AGONISTICA E SQUADRE FEDERALI; 4) PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ SPORTIVA NAZIONALE; 5) QUADRI TECNICI; 6) ATTIVITÀ VELICHE SPECIALI. Che sparirebbero, sostituiti da non si sa cosa.

Come si vede c’è tanta carne al fuoco, e una discussione che può solo giovare a tutti. E questa non è che la prima puntata.

martedì 19 ottobre 2010

Che film stai vedendo?

(Questo post è pubblicato qualche minuto PRIMA sul portale www.saily.it, nella sezione Piazza Vela. Nei prossimi giorni, gradualmente, tutto il blog "La Mia Federvela" sarà trasferito e gli aggiornamenti saranno attivi SOLO su www.saily.it/piazzavela. A questo indirizzo resterà l'archivio completo dei post pubblicati)

Vi propongo la stupefacente intervista al presidente FIV Carlo Croce, realizzata a Formia durante i CICO 2010 delle classi olimpiche.

A un certo punto l'intervistatore si lancia in una sperticata lode alla "comunicazione" - anzi alle "strategie di comunicazione" (!) - della Nuova FIV (alla sua "grande agenzia di Milano", " a Luca Bontempelli", e così via cantando). Come se fosse appena atterrato in Italia da un pianeta lontanissimo, l'intervistatore stende un tappeto rosso sui piedi del presidente Croce, il quale un po' incredulo ne approfitta, a sua volta con tante lodi alle Bibbie e ai Profeti della vela. Secondo lui. Secondo loro. Un lecchino d'oro leggendario.

Guardatevi il video:



Proprio così. Ragioni francamente incomprensibili fanno inserire una non-domanda in una intervista. Un concetto che rovescia la realtà sotto gli occhi di tutti: la Nuova FIV che ha azzerato i livelli e la qualità della comunicazione (interna ed esterna); che sta perdendo anche la sponsorizzazione di Allianz (lascia a fine anno in anticipo sul contratto); che non riesce neanche a riempire il "teatrino" del mare al salone nautico facendo sfigurare i nostri bravissimi giovani atleti; che emette in un anno meno di trenta comunicati stampa e invece si lancia in dialoghi one-to-one con il popolo di Facebook; che dimentica la RAI - in tutti i sensi, nella domanda e nella risposta sulla comunicazione FIV nessun riferimento e tanto meno ringraziamenti, quelli sono tutti per "Luca" - la quale RAI (chissà ancora per quanto) paga 32 mila euro l'anno alla Federazione i diritti della vela (fa snob lodare le uscite anzichè le entrate); che non porta al salone, nè in tv atleti di valore come Giulia Conti e Giovanna Micol o i fratelli Sibello e neanche la vicepresidente Sensini; l'ufficio stampa "assente" al salone; il presidente molto "presente" ai numerosi eventi YCI.

Potremmo continuare a lungo, ma basterà ricordare - anche all'intervistatore - che la "comunicazione" della Nuova FIV è "curata" personalmente dal vicepresidentevicario Glauco Valerio Briante. Un dirigente fuor d'acqua, che continua a vivere un rapporto di "non conoscenza" con le cose federali, e che probabilmente uscirà di scena già nel prossimo quadriennio, chissà con quanti danni sulla coscienza.

domenica 17 ottobre 2010

Che allegria...

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GUARDATE CHE FOLLA ALLA "FESTA" DELLA FIV AL SALONE...



(Che bella sala piena, eh? Questa è una immagine del Teatro del mare per la grande "premiazione FIV" dei giovani vittoriosi nel 2010, della quale si parla più sotto in questo post, che come sempre è su Saily.it/piazzavela. Vi starete chiedendo se abbiamo volutamente peggiorato le cose, con una foto "stretta" solo per evidenziare la sala vuota? E allora guardatevi la seconda foto, qui in basso)




(Ecco qui. Visto? Non c'è trucco e non c'è inganno. Solo la documentazione del fallimento di una iniziativa che doveva essere di festa e di coinvolgimento, e che invece il mix grossolano di sciatteria e incapacità dell'attuale gestione della comunicazione FIV ha prodotto)

PREMIATI AL SALONE DI GENOVA I GIOVANI VELISTI DELLE SQUADRE NAZIONALI UNDER 19
La Federazione Italiana Vela, in occasione del Salone Nautico Internazionale di Genova, ha deciso di dedicare la giornata inauguraledella 50° edizione della manifestazione genovese ai giovani velisti che durante la stagione agonistica 2010 hanno ottenuto risultati di prestigio nel corso di eventi velici internazionali.
L'incontro, al quale hanno preso parte il Presidente Carlo Croce e i due Direttori Tecnici FIV Paolo Ghione e Luca De Pedrini, si è svolto questo pomeriggio al Teatro del Mare, l'area antistante lo spazio espositivo della Federazione Italiana Vela.
La presentazione è stata coordinata da Luca Bontempelli, direttore di SailRev.tv, che ha introdotto gli atleti saliti sul palco per ricevere gli applausi del folto pubblico presentee il premio consegnato dal Presidente Carlo Croce.
I dieci ragazzi invitati a Genova con i loro allenatori, testimoniano il buon livello raggiunto nel settore giovanile della vela italiana e rappresentano il miglior riconoscimento per l'importante lavoro svolto dai circoli, dagli allenatori e dai tecnici federali che ha permesso a questi atleti di ottenere risultati eccellenti. Complessivamente le medaglie vinte nel 2010 dagli atleti invitati alla premiazione sono 12: 5 medaglie d'oro (2 mondiali e 3 europei), 2 medaglie d'argento (1 mondiale e 1 europeo) e 5 medaglie di bronzo (2 mondiali e 3 europei).
Ad aprire la cerimonia è stato il Presidente Carlo Croce: "Questa è una giornata molto importante per la Federazione, premiamo i nostri migliori giovani che sono una delle priorità della FIV. Ora la nostra attenzione è doppia, con un occhio guardiamo ai nostri atleti di punta che tra qualche mese saranno impegnati nelle regate di selezione per Londra 2012, con l'altro seguiamo questi ragazzi che potrebbero essere ai Giochi di Rio 2016. I miei complimenti e quelli di tutta la Federazione agli atleti, ai circoli e ai tecnici per l'ottimo lavoro svolto e per i grandi risultati ottenuti."


Quello sopra è il testo iniziale del comunicato FIV emesso ieri pomeriggio sabato 2 ottobre. E’ il ventisettesimo comunicato ufficiale emesso dalla FIV nell’intero 2010. Stante la rarità di comunicati, ci si aspetta che siano preziosi, come gemme. O almeno, più terra terra, che siano fatti bene, e dicano la verità.

Guardate le foto allegate e giudicate voi.

1) I “giovani velisti che durante la stagione agonistica 2010 hanno ottenuto risultati di prestigio nel corso di eventi velici internazionali” dai quali mancava una certa Veronica Fanciulli, medaglia d’argento alle Olimpiadi Youth di Singapore 2010.

2) Il folto pubblico (!).

Una “premiazione” semplicemente penosa. Una sala letteralmente vuota come mai si è vista al salone. Una preparazione superficiale, presenze sul palco svogliate e una conduzione sudaticcia e infarcita di errori, fino a chiamare Martin Heidegger il “povero” Fabian. Se questa era “una giornata molto importante per la Federazione”, non osiamo immaginare come saranno quelle appena normali. Poveri ragazzi, presi in giro. Poveri noi, per l’occasione sprecata. Tutta la “Comunicazione FIV” dovrebbe dimettersi in blocco per la figuraccia indecente.

mercoledì 29 settembre 2010

Impressioni di settembre

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(Carlo Croce, presidente FIV)

A un certo punto del Consiglio Federale il presidente FIV Carlo Emilio Croce ha detto: “Mettiamo subito sul sito il testo dei principi del nuovo Statuto, tanto tra mezzora qualcuno telefonerà a Colivicchi”.

La notizia è che la FIV ha fatto prima di Colivicchi.

Bè, io sono contento. Ero dal commercialista, ho avuto una giornataccia, non avrei proprio potuto seguire il Consiglio, tantomeno “anticiparlo” come fatto giocosamente altre volte in passato. Si sono sbrigati e hanno fatto prima di me. Io ero in banca e poi bloccato nel traffico, e loro han fatto in fretta e furia per battermi sul tempo. Ma è una cosa straordinaria! Hanno "comunicato"! Capite? Praticamente ho fatto più oggi per la (ancora) Nuova FIV che nei 24 mesi precedenti. E senza neanche saperlo.

Scherzi (fino a un certo punto) a parte, il Consiglio Federale, il “governo” FIV, tornava a riunirsi da lungo tempo. A Genova, oggi. Una riunione attesa ed evocata, soprattutto per l’esordio delle bozze sulla riforma dello Statuto seguite al lavoro della Commissione omonima. L’iter è noto: la Commissione elabora una serie di proposte che seguono i principi informatori indicati dal presidente federale Carlo Croce all’inizio del suo mandato, quindi i consiglieri esaminano il testo con le proposte, ed eventualmente il Consiglio approva un testo definitivo sulle modifiche statutarie, da portare all’approvazione (o meno) dell’Assemblea sovrana, la riunione di tutte le società affiliate (i circoli) prevista a inizio 2011. Oggi, insomma, gran giorno dell’atteso esordio del primo testo in Consiglio.

Naturalmente nessuno sente il bisogno di comunicare niente a nessuno, tantomeno la comunicazione FIV comunica qualcosa sull’argomento (una cosina da niente, no?) alla periferia, Zone e Circoli. Come al solito viene (in)caricato (a salve) dell’incombenza il website federale, con una laconica news che sembra scritta da Eugenio Montale. Eccola:

“Si sono svolti oggi presso la sede Fiv a Genova i lavori del 421° Consiglio Federale. Molti gli argomenti trattati ma l'attenzione maggiore si è sicuramente concentrata sull'attesa presentazione da parte del Presidente onorario Carlo Rolandi dei lavori svolti dall'apposita Commissione per la revisione dello statuto federale. Il testo integrale dei principi informatori dello statuto federale elaborati dalla commissione si trova in allegato.”
Più questa frase conclusiva, tutta da interpretare:
“Eventuali osservazioni e proposte potranno essere inviate al Coordinatore Federale nei prossimi 15 giorni, per essere sottoposte all'esame della Commissione per la revisione dello Statuto Federale, che rielaborerà un nuovo testo da presentare all'esame del prossimo Consiglio Federale.”

“L’attenzione maggiore” è durata in realtà ben poco: il tempo di leggere le due pagine e di darsi appuntamento tra due settimane. Da chi dovrebbero arrivare le eventuali osservazioni e ancor più le proposte, entro 15 giorni? Di sicuro dai consiglieri federali. E forse da Zone, Circoli affiliati, singoli tesserati? Voi come lo interpretate? Io voglio farlo estensivamente: tutti voi siete chiamati a intervenire. Osservazioni e proposte al Consiglio Federale, ma entro 15 giorni. Perché poi la Commissione rielaborerà un nuovo testo e lo sottoporrà all’esame del prossimo Consiglio.

Quindi datevi (diamoci) da fare.

Certo non si tratta di osservare o proporre sul testo di articoli di Statuto, ma solo su “principi informatori”, molti dei quali già noti. Ma è qualcosa.

Noi promettiamo di dare il massimo contributo a questa fase: per prima cosa – essenziale visto che non lo fa chi di dovere – comunicando e condividendo al massimo questa informazione e lo stringato documento (2 paginette piuttosto ermetiche) frutto del lavoro della supercommissione per lo Statuto. E poi lanciando idee, osservazioni, facendo interviste e sondaggi. Insomma comunicando e facendo comunicare. Cioè il nostro mestiere.

A proposito: nel comunicato di Montale sul Consiglio (già finito? Che rapidità) si parla anche di “molti argomenti trattati”. Non vi lascia un po’ di curiosità?

Eccovi accontentati.

“MOLTI GLI ARGOMENTI TRATTATI”
Come tutti i Consigli anche questo prende le mosse dall’approvazione del verbale dell’ultima riunione, in questo caso risalente all’8 luglio, seguita dalle varie delibere d'urgenza e delle “comunicazioni” da parte del Presidente e del Coordinatore Federale.

Quindi le proposte di delibera dei Settori. Oggi erano queste. 1) Approvazione del bilancio consuntivo del primo semestre 2010, e del Codice di comportamento etico-sportivo (mica male conoscerlo, no? Ma se lo tengono nel cassetto)

Importante (e forse anche per questo rimasta avvolta nel mistero) la definizione della rappresentanza FIV all’Annual Conferenze dell’ISAF di novembre.

In tema di organizzazione territoriale sono state recepite le risultanze della Commissione Affiliazione e Tesseramento. In tema di Promozione Immagine Comunicazione (si fa sempre per dire), si è parlato della partecipazione FIV al Salone Nautico di Genova.

Per quanto riguarda il vasto settore dell’Attività Agonistica e Squadre Federali: sono stati approvati i piani speciali di preparazione olimpica per gli equipaggi equipaggio Gabrio Zandonà-Pietro Zucchetti e Giulia Conti-Giovanna Micol, definito lo staff tecnico 2011 (non sarebbe male una presentazione ad-hoc, magari al salone chissà: questi ragazzi che “si fanno il mazzo” con professionalità e dedizione alla divisa, per pochi soldi, meritano almeno un po’ di visibilità). Resta invece in bilico l’individuazione della terza regata di selezione olimpica.

Programmazione Attività Sportiva Nazionale: decisa una integrazione del contributo al Comitato Organizzatore del CICO 2010 (meritatissimo), e inserite nel Calendario le manifestazioni internazionali ISAF programmate in Italia.

In tema di Formazione dei Quadri Tecnici, ratificate le nomine degli Istruttori per i corsi di II livello, e stabilita la composizione delle Commissioni d'esame per il passaggio di categoria di Ufficiale di Regata Nazionale con specializzazione in Comitato delle Proteste e Comitato di Regata. Nominati anche i presidenti delle commissioni degli esami per Ufficiali di Regata Zonali.

Il consigliere di presidenza Pino Barbieri ha poi relazionato il Consiglio sulla composizione dei Gruppi A-B-CC e del Team Under 19 per la stagione 2011.

A presto con l’analisi dei principi per le proposte di modifica allo Statuto. Con un primo avviso: sono interessanti. Da approfondire. Un software da far "girare". Scenari da immaginare. E soprattutto: principi da leggere trasformati in articoli di Statuto. La strada non sarà breve.

venerdì 24 settembre 2010

Chi si è ricordato dei 10 anni dall'oro di Alessandra Sensini?

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24 settembre 2000-24 settembre 2010. Dieci anni dalla medaglia d'oro di Alessandra Sensini. Tanto? Poco? Dieci anni: che significano due olimpiadi, altre due medaglie (di bronzo ad Stene, d'argento a Qingdao) per lei e una (di bronzo nel Laser) da Diego Romero, e tante emozioni, cambiamenti, spinte in avanti. Lo sport della vela oscilla tra lusso inarrivabile, imprese sportive al limite, organizzazione e promozione in perenne rilancio, e gesti semplici di eroi di tutti i giorni. Arma e vai, diceva Straulino. Arma e vai, diciamo ancora oggi: c'è da aggiungere altro?

Quella medaglia è storia di una grande atleta e di tutti. E' specchio di un movimento.

Quel giorno era domenica, i negozi erano chiusi a Sydney, e pensando a quanto poteva succedere "rubammo" dal nostro appartamento una vecchissima bottiglia di champagne, forse conservata gelosamente. Lasciammo un biglietto, spiegando che la causa era giusta, giustissima: 48 anni dopo l'ultimo oro olimpico nella vela. Il più difficile fu far passare quel vecchio ammasso di bollicine e poco alcol all'interno del varco olimpico, superando il divieto di introdurre bevande alcoliche. Coinvolgemmo l'ISAF, la polizia, ce la facemmo. E qualcun altro procurò la bandiera tricolore. Avevamo organizzato, come ufficio stampa federale, un motor yacht con 23 giornalisti italiani. Che si misero a fare il tifo come una curva. Insomma, è successo.

Ed è stato bello. Al punto che questo "anniversario" ce lo siamo ricordati, noi di Saily, senza fatica. Non lo ha ricordato nessun altro, eppure a Formia la Polverini consegnerà dei premi a Lars Grael e Robert Scheidt per le loro medaglie olimpiche...

Quando è successo, pochi giorni dopo avevo scritto la ricostruzione che segue, pensando di descrivere quella vittoria, e quell'ultima incredibile regata, a chi non fosse proprio esperto della vela. Oggi ve la ripropongo perchè a me continua a dare le stesse emozioni. Eccolo qui.

La migliore Olimpiade dell'intera storia della vela italiana. Mai prima erano arrivati, insieme, un oro e un argento. La medaglia d'oro che torna nella vela 48 anni dopo Agostino Straulino e Nico Rode. La prima medaglia d'oro vinta da una velista. La prima medaglia d'argento vinta nella classe Finn. Il quinto posto assoluto nel medagliere per la vela. Questo è stata Sydney 2000.

Quanta strada percorre una vela, quante regate deve fare un velista, per ritrovarsi a scavare dentro se stesso cercando tutto, per tirarlo fuori nel momento decisivo. Quattro anni di preparazione olimpica, e Alessandra Sensini, nel 2000 campionessa del mondo e d'Europa, ha rivissuto come in un flashback la sua intera carriera in una regata che sembrava scritta da un maestro dell'horror a lieto fine. Era venerdi 24 settembre. Una settimana più tardi Luca Devoti il vulcano, sempre a inseguire la sua testa che corre avanti e lontano, ha sfidato il suo destino e ridisegnato la scia del suo Finn, in una giornata finale con due prove ventose e piene di tranelli di vento e psiche. Era sabato 30 settembre. Due giorni indimenticabili.

Alessandra Sensini, Oro il 24 settembre 2000
Non le è bastato essere la più forte fisicamente (più di almeno la metà della flotta maschile), la più preparata e ricca di classe. Non le è bastato neanche vincere 4 prove, scartare un 4° come peggiore risultato. Non le è bastato stroncare la resistenza della più temuta rivale, la fuoriclasse neozelandese Barbara Kendall. _Tra Alessandra e il suo oro c'è una sorpresa, piccola e tedesca, si chiama Amelie Lux, 24 anni e 48 chili. Troppo giusta per le ariette della Sydney Harbour versione olimpica, un avvio folgorante e poi sempre regolarissima (sei secondi posti!). _Il duello finale si farà, tutto è pronto: Lux avanti di 1 punto. Sensini, legittima aspirante al trono, con due sole possibilità: vincere, o arrivare seconda davanti alla tedesca.

In mezzo ci sono le onde, il vento, le barche stampa e fotografi, i tifosi persino sulle spiaggie con le bandiere e le trombe, i pensieri. Troppa roba, meglio non pensarci. Così Ale scatta in testa e sembra voler divorare l'ultima regata. Prima alla prima bolina, Lux ottava. Finita? Macchè, è solo l'inizio. Guai a distrarsi perché dopo mezza poppa la Lux è clamorosamente seconda. Accade l'inverosimile: sembra che l'intera flotta di 29 surfiste rallenti fin quasi a fermarsi, lasciando il palcoscenico al primo match race nella storia del windsurf. A colpi di strambate, di virate, marcamenti, bordi, sorpassi.

Si! Sorpassi davvero, perché nella seconda poppa la tedesca passa davanti. Alessandra trova risorse probabilmente spirituali. Guarda la piuma Lux volare in poppa e si chiede cosa fare. Si risponde, perché la terza bolina è un film. La mitica Sensini, il super-atleta, scivola e finisce in acqua, non distante da un promontorio dove sono in delirio una ventina di tedeschi e - mai domi - papà Goffredo e la sorella Irene.

Finita stavolta? Niente da fare. La vela di ITA torna su, si gonfia, vira, rivira, s'incanala su una lay-line disegnata dagli astri e all'incrocio sfila nuovamente avanti alla Lux. Poppa-bolina-poppa (la regata del secolo prevede 4 giri) ancora da infarto fino all'arrivo: un altro paio di sorpassi e controsorpassi, pezzi di vetroresina di due tavolette Mistral che danzano scherzando con la storia a pochi centimetri l'una dall'altra.
Fino a lasciarti senza fiato, senza pensieri, senza più dubbi: il laschetto dice che, si, la regina ha definitivamente preso lo scettro, nei metri finali. L'urlo, quel lungo brivido che i riccioli non riescono stavolta a disperdere, le feste bagnate e tricolori, qualche lacrima nascosta e tanti occhi colmi di felicità vera. Sensini d'oro, era scritto ma è stata durissima. Giusto così. E via alla festa infinita.

lunedì 20 settembre 2010

Diretta RAI da Formia per la Medal Race del CICO

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Tanto tuonò che piovve, ma è una buona notizia, e sappiamo quanto ne abbiamo bisogno. L'aria positiva che aleggia intorno al CICO di Formia (è una edizione record per la partecipazione straordinaria di tanti velisti, vedere il nostro preview sul Magazine) ha fatto effetto anche ai piani alti di Corte Lambruschini. E la notizia è che la RAI - su uno dei due canali Rai Sport Sat - trasmetterà una diretta domenica 26 settembre da Formia, durante le Medal Race del Campionato Italiano Classi Olimpiche 2010.

Per una volta soprassediamo sui meriti e su come si è arrivati a questo risultato, e godiamoci la prospettiva, magari amplificandone i possibili risultati e i telespettatori potenziali. Il fatto è che tra RAI e FIV è in vigore un accordo per la cessione dei diritti delle regate veliche in Italia, che come noto frutta anche qualche buona risorsa per la nostra federazione. L'accordo prevede alcuni impegni da parte della FIV, in termini di produzione, che fin qui non hanno propriamente soddisfatto Viale Mazzini, rimasta un po' a secco di materiale.

Ma adesso c'è un cambio di passo, e la diretta da Formia può rappresentare lo spartiacque. Una diretta di vela olimpica è un fatto importante, alla FIV costa poco e quel poco è comunque un enorme investimento. Sta qui il principio da metabolizzare: ogni euro speso in comunicazione, e quini anche in produzioni tv, tantopiù se dovute contrattualmente al servizio pubblico, è uno straordinario moltiplicatore dell'immagine e della promozione dello sport velico. Speriamo lo capiscano tutti. E che all'esempio di Formia seguano tante altre dirette, e tanto materiale sulla vela affluisca a Rai Sport. Contratto o no.

Stavolta siamo assai soddisfatti. Bravi e grazie.

(E non dite che parliamo sempre male della nostra FIV)

venerdì 17 settembre 2010

Cambio Classe? Un raduno FIV per orientarsi

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Appuntamento a Torbole con il futuro. E’ la convocazione arrivata dal Coordinatore federale Gianni Storti a 46 giovani velisti, selezionati da tecnici e allenatori tra quelli più interessanti delle nuove leve, per il primo Raduno di Orientamento per passaggio di Classe. I ragazzi svolgeranno stage tecnici con uscite in barca e preparazione fisica, e avranno a disposizione barche del club (420, 29er, Laser e windsurf RS:X), o la loro stessa barca.

Il raduno ha lo scopo di rendere più consapevole possibile, e guidata tecnicamente, la fase delicatissima del passaggio di classe, che storicamente rappresenta un momento nel quale si perdono molti equipaggi (anche per le distrazioni connesse con l’età). Nel programma della tre giorni sull’alto Garda sono previsti incontri con le segreterie di classe e i cantieri costruttori per spiegare al meglio le caratteristiche di ciascuna imbarcazione. Inoltre i giovani velisti incontreranno lo staff tecnico dei programmi federali Under 16 e Under 19 e parteciperanno a lezioni teoriche sui modelli di prestazione e di allenamento Youth.

Saranno presenti i tecnici Under 16 Marcello Turchi e Marcello Meringolo, i tecnici Under 19 Chicco Caricato, Claudio Bolens, Beppe Devoti e Adriano Stella e Marco Iazzetta, i segretari delle classi Laser, 420, 29er e RSX, e rappresentanti dei cantieri Laser, Nautivela e tavole.

I convocati vengono da tutta Italia e rappresentano 24 circoli affiliati, da 11 Zone (sulle 15 totali, la più rappresentata è la IV (Lazio) con 6 affiliati e 13 atleti). Eccoli: Vincenzo Marfoli, Daniele Murru, Marco Marcellino e Gianmarco Rosa (YC Porto Rotondo), Ermanno Massoni e Karen Yohana Simoni (CN Amici della Vela Cervia), Rebecca Fiore, Luca Zerba e Tommaso Ciampolini (YCI), Ettore Botticini (LNI Follonica), Carlotta Omari, Francesca Russo Cirillo e Tea Stefani (SV Barcola e Grignano), Enrico Vannucci, Ruggiero Di Luggo e Sara Scotto (CN Posillipo), Josef Malesi e Luca Strazzera (YC Cagliari), Giacomo Ferrari (LNI Ostia), Max Kuester (CV Bellano), Massimo Attinà, Ettore De Marco e Eugenia Bologna (Canottieri Marsala), Riccardo Bevilacqua (CN Brenzone), Emanuele Micozzi (AV Bracciano), Claretta Tempesti (CM Castiglioncello), Maelle Frasari (Planet Sail), Mattia Camboni, Veronica Fanciulli, Daniele Benedetti (LNI Civitavecchia), Anna Bettoni, Sofia Carluccio, Francesca Amicucci, Flaminia Perrone, Clara Addari, Arianna Perini (CV 3V), Sebastiano Stipa (CV Telamone), Enrico Maccaferri e Matteo Saccarola (Compagnia della Vela), Vittoria Barbiero (RYCC Savoia), Maria Sgro (Nauticlub Castelfusano), Massimiliano Alfano (Roggero di Lauria), Marco Benino (FV Riva), Mattia e Davide Chincoli (AN Sebina).

Un bel raduno, con quasi tutti i migliori giovani velisti, molti azzurrini e già con titoli e medaglie al collo, come Veronica Fanciulli (argento alle Olimpiadi Giovanili di Singapore 2010, Francesca Ruso Cirillo europea Optimist, e tanti altri. Una occasione di scambio e crescita tecnica straordinaria per tutti, atleti e tecnici. Una bella iniziativa. Buon lavoro e buon vento (ma quello a Torbole non manca mai).

mercoledì 15 settembre 2010

Comunico, ma solo per me

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Marsala. La Primavela è sempre la Primavela, ha quel suo clima tutto particolare, unico, una “chimica” ineguagliabile. Gli occhi dei bambini che guardano all’azzurro del mare e si riempiono di vento, la presenza perlopiù discreta e l’atteggiamento dei parecchi genitori che non si vogliono perdere lo spettacolo della “prima” velica dei figli. Marsala è stato un successo annunciato: per chi ha partecipato, per chi ha organizzato, per le speranze e la solita settembrina ventata di ottimismo sulla nostra vela, aggrappate ai giovani.

E’ stato però un successo tutto interno al mondo velico, tutto autoreferenziale, ambientale. Ce la siamo suonata e cantata da soli, insomma. Al di fuori della cerchia velica (eccezion fatta per un paio di puntate nella città vecchia di Marsala per le sfilate di apertura), questa bell’aria non l’ha respirata nessuno. Peggio: nessuno ha proprio saputo che si era aperta la finestra dalla quale lo spiffero si propagava. Della Primavela non l’ha saputo nessuno. La festa più bella che sa esprimere il nostro sport a livello di coinvolgimento giovanile (e quanto diciamo di averne bisogno, tutti, da Soldini in giù), con centinaia di bambini e bambine tutti testimonial reali per migliaia di coetanei (mi viene in mente quello che rispondendo a una mia intervista ha detto: “meglio il windsurf che stare a casa tutto il giorno a giocare al Nintendo”, geniale), questa occasione è rimasta un segreto ben custodito fra le quattro mura del fortino della “comunicazione” FIV.

Eppure il vice presidente federale, che della “comunicazione” è il coordinatore, a Marsala c’era. Eccome se c’era. Ha fatto riunioni, ha parlato alle premiazioni e alle inaugurazioni, ha spremuto la sua presenza lungo l’intera durata dell’evento (Campionato Under 16 più Primavela) come nessun altro dirigente FIV. E ha utilizzato le potenti truppe della comunicazione FIV “a emissioni zero” per un personalissimo show. Al quale il suddetto target autoreferenziale non è affatto andato stretto.

Qualche esempio. 1) Il 4 settembre un comunicato FIV informa sull’apertura della Coppa Primavela, e dettaglia il programma della cerimonia, dalla sfilata degli equipaggi agli interventi delle autorità. Vengono citati: il Presidente del Comitato Organizzatore, l’Assessore al Turismo della Provincia di Trapani, il Sindaco di Marsala, il Presidente della Federazione Italiana Vela e “Glauco Briante, Vice Presidente FIV”. Peccato che quest’ultimo, benché seduto in prima fila, non sia intervenuto, e che la lista fin qui perfetta al millimetro, sia stata chiusa dal consigliere federale per la Sicilia, Vinci Pottino. Magari la scaletta è stata rivoluzionata troppo tardi, perciò perché riscrivere il comunicato (già ne vengono scritti con il contagocce, figurarsi guardare a certi particolari)? Così per chi non c’era, Briante era al posto di Pottino. 2) Sul sito ufficiale della manifestazione è stato annunciata in pompamagna la “media-partnership” con la RAI, e specificato nome e cognome del valido giornalista che sarebbe stato presente per documentare l’evento: Giulio Guazzini. Peccato solo che alla RAI non lo sapessero, e che di conseguenza l’amico collega in questione non fosse della partita. 3) Su Sailrev, il canale online del bravo Luca Bontempelli co-prodotto con la FIV, ci sono una dozzina di interviste fresche e simpatiche con i migliori baby in classifica, tutte di durata intorno a 1 minuto. Dalla lista ecco svettare però una intervista al Vicerè GVB, di ben 6 minuti e 20 secondi, nella quale una delle domande – in perfetto tema con la Primavela – riguarda le intenzioni dell’intervistato di ripresentarsi candidato per il Consiglio alle prossime elezioni (per la cronaca: risposta interlocutoria).

Insomma, svolazzando per 8 lunghi giorni sul litorale lilybetano, il profilo adunco del coordinatore del Settore ci ha convinto. A guardare bene, infatti, Glauco Valerio Briante l’ufficio stampa federale ce l’ha. E lo usa, anche parecchio. Ma non per la Federazione: per se stesso.

lunedì 13 settembre 2010

ATTENZIONE, IMPORTANTE:
AIUTIAMO IL BURLO GAROFOLO, L'OSPEDALE CHE AIUTA I BAMBINI.
Francesca Capodanno, giornalista TRIESTINA e amica degli UFO da sempre, ci chiede solidarietà.
Sono certo che saremo tutti pronti a darle una mano:
BASTANO 15 EURO PER ACQUISTARE UN ADESIVO ED ATTACCARLO SULLA BARCA.
UN'IDEA CHE POTREBBE ESSERE ADOTTATA PER IL CAMPIONATO ITALIANO DI OTTOBRE,  E PER LA NOTTURNA/BARCOLANA  UFO, IN MANIERA DA 
RENDERE PIù' EFFICACE POSSIBILE L'AIUTO CHE DIAMO A QUESTA MERAVIGLIOSA STRUTTURA.
PER INFO:www.wpcomunicazione.net/ionavigoperilburlo

mercoledì 1 settembre 2010

555FIV Story (Riassunto delle puntate precedenti)

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Come negli sceneggiati, c'è chi perde qualche puntata e poi finisce per appassionarsi alla trama. Così, per aiutare chi "prima" non c'era, "nicchiava" o faceva spallucce sulla 555FIV (o proprio sulla FIV tout-court) e invece oggi è (o si sente) talmente in auge da scrivere (o far scrivere, che è lo stesso): "Novità assoluta per l'edizione 2010 dei Campionati Nazionali Giovanili è l'esordio della classe 555 FIV" (da www.federvela.it), eccovi un breve riepilogo delle puntate precedenti.

La deriva scuola federale 555FIV è oggi protagonista dei Campionati Nazionali Giovanili Under 16 a Marsala. La novità non è lei (che risale, come vedremo al 2002-2003), sono i Campionati. Prima di Marsala, la 555FIV ha disputato tre edizioni di una spettacolare Coppa Italia, e numerose regate di un circuito interzonale, oltre a svariati Match Race. Ripercorriamo, attraverso comunicati stampa, documentazioni e cartelle media (tutte cose absolete, superate, che oggi la Nuova FIV non usa più), la storia della 555FIV: dall'idea alla nascita, dalla promozione allo sviluppo, dai primi ai recenti sponsor. Genesi di un progetto che è più di una barca: una visione tecnica, didattica e promozionale. Della Vecchia FIV. Pfui.

3 giugno 2002 - Un concorso tra progettisti nautici per la nuova "Deriva Nazionale FIV". Una barca per ogni età, per imparare tutti i ruoli e sviluppare lo spirito di squadra

Una nuova barca scuola vela, una deriva lunga tra 5 e 6 metri per equipaggio multiplo, moderna, veloce, facile e rigidamente monotipo, destinata a diventare un grande classico. E' l'idea della Federazione Italiana Vela, che ha presentato un concorso aperto a tutti i progettisti italiani, per la nuova "Deriva Nazionale FIV" che presto vedremo in tutti i circoli velici della penisola.
Una nuova imbarcazione che in realtà nasconde un progetto più ampio, come spiegato dalla stessa Federvela nel bando del concorso. A cominciare dall'incentivare presso le società veliche affiliate alla FIV l'offerta di corsi di iniziazione allo sport della vela per una gamma di allievi più vasta e di ogni età, dai più giovani agli adulti.

L'uso di una barca per equipaggi numerosi evidenzia un altro obiettivo, quello di creare e sviluppare lo spirito di squadra, il team working, e favorire fin dai primi bordi la nascita di una tipologia di velista aperto e pronto a ricoprire diversi ruoli a bordo. In aggiunta, la FIV si propone di sviluppare una specifica attività agonistica per team di circolo. Insomma, la nuova "Super Deriva FIV" potrebbe essere la barca sulla quale formare le nuove generazioni di marinai e di campioni per la vela azzurra del terzo millennio.

In FIV sono convinti che il momento sia favorevole al lancio della nuova barca, e che le potenzialità di crescita della vela possano aumentare con la sua diffusione e il suo utilizzo. Per convincere tutti, nel bando di concorso per i progettisti sono descritte le caratteristiche della barca. Che dovrà essere leggera, maneggevole, stabile, garantire sicurezza in tutte le condizioni meteo ed essere naturalmente inaffondabile. L'attrezzatura di coperta, moderna ed efficiente, sarà semplice ed essenziale e utilizzerà componentistica commerciale di larga diffusione. Anche il piano velico dovrà essere semplice, ma moderno ed eventualmente differenziato per le attività di scuola o regata. Le manovre saranno commisurate alle possibilità fisico-atletiche dei più giovani. Lo scafo sarà realizzato con tecnologie che consentano una produzione a costi moderati, per un prodotto finale con buone prestazioni a fronte di un peso ridotto. Le vele saranno realizzate in materiali tradizionali, mentre particolare importanza assumeranno la facilità di manutenzione, armo e disarmo da parte dell'equipaggio: la barca potrà essere facilmente alata e varata da uno scivolo o da una spiaggia.

Il Concorso è aperto a tutti i progettisti nautici italiani e i progetti saranno valutati da una speciale Commissione nominata dal Presidente FIV. Infine, il vincitore del concorso riceverà un premio in denaro del valore di Euro 15.000,00. La scadenza per la presentazione degli elaborati, che dovranno pervenire alla FIV, è stata fissata per il 30 Settembre 2002.

20 ottobre 2002 - In rampa di lancio la nuova Deriva Nazionale FIV: 15 disegni in gara. La Commissione tecnica riunita a Genova: 5 progetti finalisti e un vincitore

Il progetto di una nuova Deriva nazionale FIV, destinata a diventare la barca scuola del nuovo millennio per tutti i circoli velici italiani, è in dirittura d'arrivo. Il successo dell'iniziativa federale è testimoniato dalla grande partecipazione al concorso indetto tra i progettisti nautici italiani: nonostante i tempi stretti tra il lancio della gara e la consegna dei progetti, ben 15 disegni sono giunti alla FIV di Genova.

La Federazione Italiana Vela ha nominato una Commissione che in questi giorni ha esaminato a Genova gli elaborati. La Commissione è presieduta dal vicepresidente FIV Gianfranco Busatti ed è composta dagli esperti di design velico Sergio Abrami, Maurizio Cossutti e Paolo Luciani, dal consigliere federale e architetto Giuseppe Milanesi, e da Nicola Sironi, già progettista dello studio Vallicelli e attualmente delegato italiano all'Offshore Racing Council. I lavori della Commissione iniziati venerdi 18 pomeriggio, si sono estesi all'intera giornata di sabato 19, per concludersi nella tardissima serata.

Nei suoi lavori la Commissione ha provveduto all'esame generale dei 15 progetti ricevuti, tutti nell'anonimato sull'identità dei progettisti, ammettendone 5 ad un successivo esame finale. Gli elaborati respinti erano privi dei requisiti tecnici o delle caratteristiche previste dal bando federale. Dopo un approfondito esame, la commissione ha infine stilato una classifica e stabilito di indicare alla Presidenza federale un progetto considerato il migliore.

26 ottobre 2003 - Ecco la nuova Deriva Nazionale FIV: è un progetto di Silverio Della Rosa

Con la scelta da parte della commissione tecnica e la ratifica del consiglio di presidenza della FIV il 24 ottobre a Genova coordinato dal presidente federale Sergio Gaibisso, è ufficialmente nata l'era della nuova Deriva Nazionale FIV.
Una commissione tecnica e il consiglio di presidenza hanno scelto tra 15 elaborati il progetto vincente del bando di concorso FIV: l'autore è il designer milanese Silverio Della Rosa. La nuova barca ha deriva e timone ruotanti, pozzetto completamente aperto, prevede la possibilità di un bompresso per l'uso del gennaker. Le Linee d'acqua prevedono una prua verticale e piccole "ali" ai lati dello scafo.

Tra i 15 elaborati presentati alla FIV, il progetto dell'Ing. Silverio della Rosa secondo i tecnici si è avvicinato maggiormente allo spirito del concorso. La barca di Della Rosa, il cui progetto è denominato "Stenella", ma che in codice resta la "Deriva Nazionale FIV", si presenta con la caratteristica di essere completamente aperta, priva di ponte o coperta. La nuova deriva scelta dalla FIV è inoltre studiata per un uso sicuro in tutte le condizioni, è facilmente raddrizzabile in caso di scuffia, è robusta e durevole, risulta stabile alle varie andature pur essendo un progetto dell'ultima generazione, divertente e veloce anche per l'uso di equipaggi più esperti.


8 Luglio 2003 - E' in acqua la nuova barca FIV che rivoluziona il mondo della vela. I primi esemplari in prova per la stampa specializzata a Marina di Ravenna

E' in acqua la nuova imbarcazione FIV destinata a invadere le scuole di vela nei prossimi anni. Dopo la presentazione del prototipo all'assemblea federale di Rimini lo scorso aprile, oggi a Marina di Ravenna sono a disposizione di un gruppo di giornalisti specializzati i primi esemplari naviganti. La nuova barca FIV è lunga 5,50 metri, è destinata ai soli circoli affiliati alla Federazione, per corsi e regate in equipaggio, di giovani e adulti. Una deriva semplice e moderna, sicura e veloce, economica e robusta, destinata a diventare un grande e immediato classico: sarà la nuova barca di riferimento per le oltre 500 scuole vela federali d'Italia.

Grazie al prezzo politico e ai contributi finanziari, gli obiettivi della Federazione sono ambiziosi: 300 barche, numeri che rendono bene l'idea della portata rivoluzionaria del progetto, che vuol creare le condizioni di una rinnovata base culturale dell'approccio alla vela.

Grazie Luna Rossa e Mascalzone Latino
Il progetto complessivo e il lancio della nuova barca federale hanno beneficiato anche dell'aiuto indiretto delle due sfide italiane all'ultima Coppa America: Luna Rossa e Mascalzone Latino. Infatti - come comunicato anche ai due capi dei consorzi, Patrizio Bertelli e Vincenzo Onorato - il consiglio federale FIV ha deciso di investire nella promozione della barca il contributo speciale assegnato alla Federazione Italiana Vela dall'ISAF in funzione delle due sfide italiane ad Auckland.

2004 - Nasce "A bordo del futuro" con la nuova barca scuola 555FIV. I primi sponsor: RAS e Locafit (Gruppo BNL)
Con la deriva chiamata 555FIV, la Federazione Italiana Vela ha varato una nuova imbarcazione destinata a invadere le scuole di vela nei prossimi anni. E' lunga 5,50 metri, è destinata ai soli circoli affiliati alla Federazione, per corsi e regate in equipaggio, di giovani e adulti. Una deriva semplice e moderna, sicura e veloce, economica e robusta, destinata a diventare un grande e immediato classico: è già la nuova barca di riferimento per le oltre 500 scuole vela federali d'Italia. Una commissione tecnica ha scelto tra 15 elaborati il progetto vincente del bando di concorso FIV: l'autore è il designer milanese Silverio Della Rosa.

Grazie al prezzo politico, ai contributi FIV e ai due partner Locafit Mare (Gruppo BNL) e RAS, gli obiettivi diffusionali della Federazione sono ambiziosi, e volti a creare le condizioni di una rinnovata base culturale di approccio alla vela. L’intervento di Locafit – oltre a portare nelle casse federali risorse economiche significative (360 mila euro in 5 anni) – fornisce una efficace consulenza nella fornitura dei servizi finanziari e di leasing legati all’acquisto della barca da parte dei circoli FIV.

Sempre nel 2004, il cantiere Nautivela, tra i leader mondiali nella produzione di derive da regata, è scelto dalla FIV per la costruzione delle 555FIV. Quattro le velerie autorizzate. Presso gli uffici federali il funzionario Claudio Sciaccaluga è incaricato di fungere da prima segreteria di classe.

Grado 2005, Napoli 2006, Bari 2007 – La Coppa Italia RAS 555FIV
La nuova barca scuola 555FIV è ormai un successo annunciato e realizzato. Oltre 100 esemplari già naviganti e altrettanti in consegna e ordinati dai circoli velici e dalle scuole di vela federali. Il 2006 è stato un anno di consacrazione per il progetto FIV, rivolto fin dall’inizio ai club e ai corsi di vela per affermare una didattica moderna e rivolta anche a equipaggi numerosi (può imbarcare fino a 5 allievi più l’Istruttore FIV), a tipologie veliche come il match race e in generale a una filosofia di promozione globale della vela.

E nel 2007 la Federvela replicherà anche la prima regata riservata alla nuova classe 555FIV, denominata “Coppa Italia 555FIV”, che dopo i successi di Grado nel 2005 e Napoli nel 2006, è attesa a Bari (ogni anno il trofeo è rimesso in palio dal circolo vincitore).

La formula è concepita per consentire un confronto su vasta scala tra scuole vele e circoli di tutta Italia, in una sorta di gara allo “scudetto” della vela. La partecipazione è riservata ai velisti under 16, cioè coloro che non hanno compiuto i 16 anni al 31 dicembre 2007. Gli equipaggi sono di 4 persone senza distinzione di sesso, uno dei quali designato dal Team Leader è lo Skipper, cioè il capitano e rappresentante dell’equipaggio. Ogni team è composto da giovani tesserati per lo stesso club e regata con una divisa ben riconoscibile e con grandi numeri o nomi sulle spalle. Sono previste selezioni zonali in vista della grande finale nazionale tra i migliori club rappresentanti delle 15 Zone FIV, che si corre con regate di flotta e match race. I partecipanti alla finale godono dell’ospitalità della società organizzatrice e rimborsi per le spese di viaggio.

La Coppa Italia RAS 555FIV 2006 segna anche la prosecuzione della collaborazione di un marchio assicurativo importante come RAS al fianco della FIV. (RAS è poi stata acquisita da Allianz e anche la marca tedesca assicurativa ha proseguito (e prosegue tuttora) la propria collaborazione con la FIV.

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>>> Da adesso, col riassunto delle puntate precedenti, sarà forse più facile dare un senso alle cose. Un volto e un nome a chi ha pensato e realizzato il progetto 555FIV. E buon divertimento, con le puntate successive. Peccato solo che – tra qualche anno – di questa Nuova Programmazione non ci sarà traccia, né archivio. A Genova infatti, grazie al Vicerè, la Comunicazione è sempre in vacanza.

domenica 22 agosto 2010

Qui La Rochelle, a voi Genova


All’Europeo Junior di La Rochelle, due giovani ragazze azzurre e napoletane, Roberta Caputo e Benedetta Barbiero, hanno vinto un titolo importante nel 420. Tanto più perché colto nello stesso anno del Mondiale. Sono più che promesse. Eppure un titolo europeo giovanile non è valso uno straccio di comunicato stampa FIV! Ci risiamo. Anzi va peggio. Eravamo rimasti alla regola del podio: si fa un comunicato stampa FIV solo in caso di piazzamento tra i primi tre di un atleta italiano a un evento internazionale. G&G quarte (ricordate?) non lo meritarono. Ma allora perché nessun comunicato per un titolo europeo femminile Junior della classe 420, propedeutica al 470 olimpico, avvenuto a opera delle attuali campionesse mondiali? E’ arduo trovare risposte. Forse perché siamo in pieno agosto vacanziero? Ma allora perché la bella e completa notizia sul sito (che, per inciso, bastava inviare ai media per aver fatto il benedetto comunicato)? Forse perché la regola del podio vale solo per alcune classi, o alcuni giorni dell’anno, o alcune ore? Forse il titolo europeo delle campionesse mondiali napoletane è arrivato in un tardo pomeriggio, magari pure nuvoloso? E’ arduo… Ma che peccato: c’erano gli interventi del tecnico Bolens, e quello dell’altro tecnico Trani (per inciso: la Nuova FIV non ha mai comunicato ufficialmente all’esterno l’ingaggio dell’ex campione del mondo e due volte azzurro olimpico Andrea Trani (Marina Militare) quale tecnico 470 Youth…). E pensare che il gran capo della “Comunicazione FIV” doveva essere ben sintonizzato sull’evento, visto l’equipaggio giunto al 60° posto. Qualunque sia la spiegazione, c’è solo una cosa giusta da fare: fornirla a Roberta e Barbara.

PERCHE' IN ITALIA NON CI SONO I FIGLI D'ARTE (VELICA)?
Campionati Europei Junior delle classi 470 (olimpica) e 420 (la sorellina minore, assai propedeutica), a La Rochelle, capitale della vela atlantica francese. I cugini, amati-odiati eterni dirimpettai con i quali confrontarsi, verificare il tasso di cultura e di crescita del mare e della vela. L’Europa della vela in doppio che guarda al futuro s’è mobilitata tra i venti nuvolosi, le maree e le torri d’avvistamento rochelliane, i migliori ragazzotti e damigelle se la sono data di santa ragione.

Nel 470 a scorrere la classifica viene un mezzo magone. Vince un certo ragazzo francese che di cognome fa Bouet. E subito ti rimbalzano alla mente le imprese di un genio chiamato Marc Bouet, un tipo capace di vincere mondiali di classi olimpiche con molta nonchalanche, come se fosse tutto naturale. Oggi il rampollo Bouet riparte da quelle orme, vincendo l’Europeo Junior 470. Buon sangue non mente? Infatti: scorrendo si arriva al quarto posto (sempre da non buttare via, anche se è la medaglia di legno) e si trova un altro cognome che fa rimbalzare: Peponnet. Altro grande di Francia e della vela cugina: due medaglie olimpiche proprio nel 470. Papà Bouet e Peponnet oggi bazzicano la Coppa America e la vela d’alto bordo. Chissà cosa faranno gli eredi al trono.

E in Italia? Cognomi importanti ma con vent’anni di meno, ovvero un paio di generazioni dopo, cominciano a vedersi sui campi di regata. Ci sono i cuccioli Benamati (papà Roberto ha vinto un Mondiale Star, che è sempre qualcosa di straordinario e per sempre) che scalpitano tra Optimist, Laser e persino la stessa Star. Ci sono i Lamaro, muove i primi passi un Chieffi (figlio di Tommaso, ma Enrico ne ha due prossimi al lancio in orbita: i fratelli carrarini furono campioni del mondo 470 e azzurri olimpici, Enrico ha anche un Mondiale Star all’attivo), scalpita nel Laser un forte Marrai (papà Antonio è stato nientemeno che Team Manager della super Luna Rossa del 2000), c’è una giovanissima Bacchiega (che va in Laser 4.7 col cognome di papà, ma ha già la grinta di mamma Anna, iridata e olimpica in 470), c’è una Pelaschier che ama le grandi navigazioni (papà Mauro, a sua volta figlio e nipote d’arte, s’è fatto un paio di Olimpiadi in Finn e milioni di miglia a vela ovunque nel mondo), c’è qualcos’altro… Ma…

Ma non ci sono proprio Bouet e Peponnet. Soprattutto non ai vertici di classi olimpiche o propedeutiche. E’ difficile trovare linee ereditarie nella vela italiana. Non si hanno notizie su eventuali discendenze genetiche veliche dei fantastici Gorla e Peraboni, del singolista Paolo Semeraro, del surfista Paco Wirz, dei fratelli 470isti Montefusco, dei fratelli FDisti Celon... Per restare alla nidiata dello stesso Peponnet.

A ritroso non va meglio. Il mitico Straulino ha avuto una figlia che non è andata a vela. Albarelli, Gargano, Capio, Pizzorno, Casentino, Siciliano, De Stefano, o Vencato, Pivoli, Massone, Milone, Mottola, Scala, Testa: tutti più o meno inimitati. C’era, si, la brava Roberta Zucchinetti che vinceva in Laser ed Europa, ma ha lasciato. C’è movimento sul cognome Croce. Papà Beppe, il capostipite, è stato guida politica quasi spirituale della vela italiana e mondiale (FIV e IYRU) per tre lustri, il figlio Carlo (che proprio per evidente linea di successione ereditaria è divenuto anche presidente FIV) è stato due volte alle Olimpiadi con l’FD, e l’altro figlio Luigi una volta con la Star.

Figurarsi ora che si fanno anche meno figli. Mentre cominciano a vedersi alle regate i figli di Grael e Cayard, probabilmente i più grandi velisti di tutti i tempi ancora in attività, non succede niente da noi, salvo le citate eccezioni. I Favini, Devoti, Bruni, Bogatec, Ivaldi, Pirinoli, Celon, hanno tutti bimbi ancora troppo piccolini. E quanto alla supercapitana, velista mondiale dell’anno nel 2008 e vicepresidente FIV Alessandra Sensini, non ha ancora avuto figli. E’ un’analisi parziale e accennata, magari merita approfondire, ma l’andazzo è chiaro.

venerdì 30 luglio 2010

RAI-FIV, accordo dimezzato

Il mondo va avanti, la FIV indietreggia. In questi giorni è in discussione il rinnovo dell'accordo per la cessione dei diritti della vela dalla FIV alla RAI-Radiotelevisione italiana. Un accordo storico, che si rinnova da un periodo ultra-decennale, e che nel suo sviluppo - oltre ad aver innescato un meccanismo di sviluppo della visibilità della vela sulle reti RAI - era andato migliorando i risultati per la FIV, sia in termini economici (la RAI versa nelle casse FIV una discreta sommetta), che in termini contrattuali. In particolare, l'ultimo rinnovo (siglato nell'autunno 2008) aveva segnato un passo avanti significativo perchè aveva introdotto la durata biennale del rapporto.

Ora che a fine 2010 il contratto biennale stipulato tra la RAI e la (vecchia) FIV è in scadenza, si discute sul rinnovo. E il primo passo come detto è all'indietro, perchè si torna all'antico con una durata limitata ai 12 mesi. Quindi da settembre 2011 le parti dovranno rimettersi al tavolo.

Una prospettiva non proprio rosea, considerando anche che in RAI non fanno salti di gioia per la "produzione" fornita dalla Federvela nel corso di questi biennio: pochi eventi, poche immagini e qualità in discesa rispetto agli standard acquisiti negli anni precedenti. Il dimezzamento della durata dell'accordo è il primo campanello d'allarme. La FIV sta rischiando di perdere la RAI.

Ma di certo, nel fragore del silenzio del Settore Promozione Immagine e Comunicazione, questo rischio non è minimamente percepito. La Comunicazione FIV è vacante: buone vacanze alla Comunicazione FIV.

sabato 17 luglio 2010

Va bene lo stesso (non piangiamoci addosso)

Classifica Mondiale 470 F dopo 11 prove (prima della Medal Race)

Classifica Mondiale 470 M dopo 11 prove (prima della Medal Race)

Il penultimo giorno al Mondiale 470 in Olanda è stato, come quasi sempre in un Mondiale di classe olimpica, il giorno della verità. Tanto più in questo campionato olandese schiaffeggiato da botte di vento (e soprattutto di onde), scosse adrenaliniche (e di classifica), colpi di scena. Un campionato lungo, con un penultimo giorno da ricordare. Specialmente per la vela azzurra.

Partiamo dalle notizie: alle Medal Race di domani, domenica 18 (partenza alle ore 14 e alle ore 15), ci saranno due equipaggi italiani. I migliori della classe, i capitani. Giulia Conti e Giovanna Micol, campionesse d’Europa, partono con il 3° posto in classifica. Gabrio Zandonà e Pietro Zucchetti invece partono con il 9° posto in classifica. Entrambi hanno da raccontare, e ripensare a oggi, prima di addormentarsi stanotte.

LE RAGAZZE
Per G&G&G (mettiamoci pure il tecnico Guglielmo Vatteroni) poteva essere una Medal per entrare nella Storia (con la S maiuscola), sarà comunque una finale da coltello tra i denti, da bronzo iridato, da fortissime. Ma (la matematica non è un’opinione) non da titolo. Cosa è successo? Tra Giulia e Giovanna e un trionfo col quale hanno flirtato per tutta la settimana, in un feeling che sembrava perfetto, si è intromessa una bandiera. Però: nera. Yes, Black Flag Disqualification, BFD, il terrore dei velisti a tutti i livelli. La seconda partenza del giorno, per una flotta nervosa, stanca, sballottata (anche oggi una ventina di nodi, per gradire) ha indotto il CDR alla bandiera nera: e in questo caso chi parte fuori si becca una squalifica non scartabile. Un macigno già in condizioni normali. Una condanna all’ultima prova di finale prima della Medal, se ti stai giocando il Mondiale. Corrente contraria al vento, che spinge sulla linea (tanto per farla più difficile) e morale, G&G sono fuori insieme a un’altra decina di barche (ma poco importa, giacchè le due rivali in classifica sono invece dentro). A terra Giulia dirà che si sentiva dentro, era addirittura “in terza fila”, ma appare molto dispiaciuta. E nella prova successiva sono none, decisamente sotto i loro standard.

Ecco come parte la Medal del 470 Femminile, con un titolo in bilico tra le solite olandesone Westerhof-Berkhout, e le kiwi Aleh-Powrie, inaspettate a questi livelli di eccellenza: in 11 regate mai oltre il 4° posto tranne un DNF, alla faccia! G&G difendono il bronzo con 16 punti di margine dalle inglesi. E’ andata così: ma a forza di vederlo questo titolo sarà preso. Come è stato nel 2009 per l’Europeo. Brave G&G. E domani vogliamo una Medal cattiva.

I RAGAZZI
Z&Z invece? Anche per loro giornatina coi fiocchi. Una prosecuzione, rabbiosa, della rimonta iniziata ieri: dopo un campionato iniziato senza essersi connessi, Gabrio Zandonà e Pietro Zucchetti sono rientrati in corsa con tante regate di fila nei primissimi posti. Ieri decimi in generale e quindi dentro una Medal che sembrava lontanissima (erano oltre il 30°...), oggi a razzo: 8-4 e poi primi, uno di quei primi di giornata che poi racconti, con 1 minuto e mezzo alla prima boa. Tra Z&Z e una Medal affrontata due posizioni più su, anziché una bandiera nera, si è frapposto uno spinnaker stracciato al primo lasco. Terminano la prova del super 1° solo in 13ma posizione. Guardando la classifica, nella Medal ci saranno tutti, proprio tutti, i più forti equipaggi del 470 olimpico di questi tempi. Tra i quali, giustamente, c’è anche Gabrio Zandonà, la cui accoppiata con Pietro Zucchetti sembra funzionare bene. E questa a suo modo è anche una notizia.

Va bene lo stesso: non piangiamoci addosso (e difatti G&G&G&Z&Z non si piangono addosso, anzi hanno quella luce negli occhi che pensa già alla prossima) e vediamo il bicchiere mezzo pieno.

Sul sito http://470worlds2010.com, domani diretta delle Medal, per chi non va in spiaggia. Ci aspetta un podio e mezzo. Forza Azzurri della vela.

giovedì 15 luglio 2010

Consiglio - ssshhhhh - Federale

Silenzio, sshhh, fate piano. Silenzio.... Non disturbate.

C'è stato una settimana fa un Consiglio Federale - il "governo" FIV - a Trieste, con tanti argomentini interessanti, e relative deliberucce.

E, naturalmente, silenziosamente, trasparentemente: nessuno ne sa assolutamente nulla.

Emissioni zero. Fosse così anche il pozzo BP nel Golfo del Messico...

Come ti aggiro lo sponsor (idee e forza d'animo)


RICEVO E VOLENTIERI METTO IN CIRCOLO: CORAGGIOSI E CAPARBI, DIAMOGLI UNA MANO.


Ciao Fabio,

 ti scrivo per segnalarti la petizione online che abbiamo promosso per andare al Mondiale di Tallin. Uno sponsor impotante, infatti, ci ha dato buca all'ultimo momento. La raccolta fondi è partita su Facebook pochi minuti fa e sta già riscuotendo un successo incredibile. In 4 ore abbiamo raccolto più di 800 euro e magari mentre scrivo se ne aggiungono altri.

Il budget che dobbiamo raggiungere è di 20.000 euro in 13 giorni...ce la possiamo fare! Lo slogan della campagna è: ALL TOGETHER WE CAN DO IT e ho creato un mini-sito dal quale trarre tutte le info necessarie: http://www.noseteam.com/mondiale/faq.html

Ci puoi dare una mano pubblicizzando la cosa?

Ti allego anche una foto di come sarebbe la barca se la cosa andasse a buon fine.

Grazie mille
Niccolò

--
Niccolò Bianchi
Web: http://niccosailing.com

Alessandro Di Benedetto: le ultime 500 miglia!



Alessandro Di Benedetto è in dirittura d'arrivo!!

Il suo giro del mondo in solitario, su una barchetta di 6 metri e mezzo, senza scalo e senza assistenza, da Les Sables d'Olonne a Les Sables d'Olonne, è alle ultime battute: il guscio di Findomestic è a circa 500 miglia dall'arrivo. Dopo il periplo del globo, i grandi Capi, un disalberamento (con rialberamento), e circa duecentocinquanta giorni di navigazione (e vita) sui mari del pianeta. Che storia. Finestra d'arrivo situata tra il 22 e il 24 luglio. Saily ci sarà.

Ed ecco gli ultimi giorni su Findomestic dal Log di Alessandro.

Mercoledì 9 giugno
Allungato il bompresso. Le corrente contraria è meno forte, ma le piccole onde incrociate rendono in questo momento la navigazione scomoda. Il vento è tornato sugli 8/10 ciò permette a Findomestic di tenere una media sui 4 nodi durante queste ultime 24 h.

Sabato 12 giugno 2010
Bello spettacolo per Alessandro questa notte offerta dai delfini che si evolvono in mezzo al plancton attorno alla barca, dei veri acrobati!
Stamattina una banco di tonni si è avvicinato un poco troppo vicino alla barca. Pescato un bell'esemplare di 3 kg, tagliato a filetti, saltato in padella con salsa di pomodoro, prezzemolo, un pizzico di sale, olio di oliva "siciliano", accompagnato con pasta "al dente", ovviamente, senza dimenticare il caffè!

Venerdi 25 giugno 2010 15:22
Sono andato a vedere da vicino un oggetto galleggiante che avrebbe potuto essere un battello di salvataggio, ma fortunatamente era una grande boa alla deriva coricata.
Vento debole. Bella tartaruga appena passata a babordo solo il tempo per fare alcune foto. Tutto bene a bordo.

Sabato 26 giugno 2010 10: 26 (UTC +2H))
34°55' N / 34° 43' O
Otto mesi di navigazione intorno al globo, non stop, senza assistenza, un disalberamento, un "rematâge", due passaggi dell'equatore, alcune brevi conversazioni con lontani skippers e capitani di cargo, incontri con i delfini, le balene, gli albatros, gli oceani in tutti i loro stati, ed il viaggio continua fino a Les Sables d'Olonne!

Lunedì 28 giugno 2010
Avvistata una balena stamattina. Pìù tardi ho visto al largo dei delfini cacciare un branco di pesci. Un piccolo gruppo di orate è venuto a rifugiarsi intorno alla barca. E "hop", una presa con l 'amo, e "zac" un'altra infilata con la balestra. Preparazione della bottarga: uova di pesce, sale, sole. Sarà pronto per questa sera. A mezzogiorno filetti di orate con olio d'oliva, prezzemolo del giardino e verdure liofilizzate.

Martedi 29 giugno 2010
48 ore in assenza totale di vento. I delfini mi fanno compagnia.

Domenica 12 luglio 2010 21:30
Il colpo di vento è passato, adesso pioviggina. Senza pilota automatico, éolico blocato e poco sole per ricaricare in modo ottimale le batterie. Contatto VHF con skipper barca a vela francese che fa rotta Azzorrre/Inghilterra.
Delfini da 24 ore sempre con me :)

martedì 13 luglio 2010

lunedì 12 luglio 2010

Comunicazione, FIV a emissioni-zero

Ricorderete il famoso Consiglio Federale nella Sala Rossa del Palazzo palermitano. In quella sede, come tanti presenti hanno confermato, si è vissuto un momento particolare, per la prima volta da quando è stato eletto il nuovo governo FIV ha dovuto affrontare un passaggio critico, e le critiche, abbastanza severe e diffuse, hanno riguardato la “comunicazione” e quindi il relativo Settore, in carica al Vice Presidente Vicario Glauco Valerio Briante.

Di seguito qualche stralcio del verbale di quella riunione.

“Si passa poi alla valutazione della proposta (sull’ufficio stampa, ndb) ed i Consiglieri (omissis) ed (omissis) chiedono di poter conoscere nel dettaglio il piano di comunicazione, lamentando, unitamente al consigliere (omissis), che si abbia all’esterno una percezione di non funzionamento del settore; anche il Consigliere (omissis) parla di ‘una insoddisfazione generale’.

“Il Consigliere (omissis) propone che venga meglio pubblicizzata l’attività dell’Ufficio Stampa non solo all’esterno ma anche all’interno, implementando quanto più possibile il sito di notizie utili sia ai tesserati che ai partners federali. (...)

“Interviene il Presidente dichiarandosi d’accordo sulla necessità di trovare una soluzione per aumentare la percezione positiva delle iniziative che cura l’Area Comunicazione. (...)

“Il Presidente conferma di cogliere anch’egli questa insoddisfazione esterna e, consapevole che il nuovo gruppo abbia una forte professionalità, insiste sulle azioni che debbono essere attivate (...) per migliorare il percepito dei nostri Tesserati. (...)

“Il Vice Presidente Briante, spiega che il contratto con (omissis) è un rinnovo automatico, così come previsto nel primo contratto sottoscritto nel 2009 senza un aumento ma anzi con l’inserimento del tetto massimo di spesa per le trasferte dei Suoi incaricati; (...).

“Il consigliere (omissis) suggerisce che si identifichi anche qualcuno che filtri le notizie da pubblicare per evitare da un lato che non si comunichi quanto di importante viene fatto e dall’altro, che si comunichino, a volte, anche dati errati.”

Davanti a critiche significative, circostanziate e che hanno richiesto l’intervento difensivo del presidente stesso, in prima persona, si è autorizzati a immaginare un successivo cambio di registro, una decisa accelerazione, una ripresa delle attività, se non altro per zittire queste critiche “amiche”, provenienti cioè dall’interno del Consiglio stesso. E anche perché quel Consiglio, al di là di ciò che dice il verbale, è stato come un cartellino giallo, una “ammonizione” per il Settore e il suo responsabile. Che da quel momento diventa osservato speciale e a rischio di seconda ammonizione e successiva “espulsione”.

Ciò chè è successo negli ultimi giorni dimostra in modo inequivocabile che il Settore della “comunicazione” federale non ha affatto cambiato registro, anzi se possibile ha persino aggravato i propri difetti e le proprie inadempienze. A distanza di pochi giorni si sono svolti tre campionati europei (singolarmente tutti in Polonia), due di classi olimpiche (in uno c’erano in gara gli azzurri campioni d’Europa in carica Pietro e Gianfranco Sibello; nell’altro la plurimedagliata olimpica e vicepresidente federale Alessandra Sensini), e un terzo dell’Optimist, la vela giovanile per antonomasia. Bene. A fine settimana è successo che la vela italiana ha vinto l’Europeo Optimist con la 14enne triestina Francesca Russo Cirillo, carina e molto telegenica; poi a seguire si è presentata alla Medal Race di finalissima del windsurf RSX femminile con due azzurre in corsa per il titolo, e una, la giovane Laura Linares, addirittura al primo posto a pari punti con una campionessa spagnola: pensate che attesa, che thrilling; nel frattempo i detentori del titolo nella classe acrobatica 49er sono stati a lungo in testa al campionato. Alla fine, nel windsurf Laura Linares ha conquistato il 2° posto e la Sensini il 4°, e nel 49er i Sibello il 7°.

Duole rilevare che tutto quanto descritto è passato sotto il completo silenzio della “comunicazione FIV”, in termini di comunicati e rapporti con i media. Continuiamo a ritenere interessante e ben gestito il lavoro di aggiornamento del sito federale, che infatti ha dato conto anche di queste notizie. Ma la “comunicazione”, amici, quella è un’altra cosa. La Federazione Italiana Vela, una federazione che gestisce uno sport olimpico e che ha sotto contratto (rinnovato di recente nella Sala Rossa e nel clima descritto dal citato verbale) un ufficio stampa composto da numerosi e anche bravi professionisti (lo dico perché li conosco), non ha emesso un solo comunicato stampa sull’argento europeo nel windsurf olimpico, su altri due piazzamenti che rientrano nei limiti del Club Olimpico CONI, e tanto per gradire sulla baby triestina campionessa continentale del giovanile Optimist. Zero assoluto, neanche uno straccio di comunicato.

Negli stessi giorni tutti noi giornalisti siamo stati sommersi da numerosi comunicati sull’Europeo ORCi di vela d’altura, sul giro d’Italia a vela, sull’Audi Sardinia Cup...tutte “regate” per modo di dire, nobili e ben fatte ma lontanissime dal valore sportivo di RSX, 49er, Optimist. Per non parlare di ciò che fa l’ISAF: per i campionati IFDS Worlds, i mondiali per disabili a Medemblik, e per il Volvo Youth Worlds, i mondiali giovanili a Istanbul, la federvela internazionale inizia a emettere comunicati già qualche giorno prima, e poi ne emette uno al giorno, creando aspettative, personaggi, climax, fino al botto finale con la proclamazione dei campioni.

Questo accade nelle regate “normali” e nel mondo “normale”. Ma purtroppo non accade – proprio non c’è verso – alla nostra “comunicazione FIV”. E a questo punto, verificata anche la professionalità degli addetti, sorge il dubbio che lo stesso vertice del Settore sia l’ispiratore di questa disastrosa politica del silenzio. Segnali in tal senso non ne mancano, ed è assai credibile l’ipotesi che il freno a mano sia tirato con forza dallo stesso vpv Briante: non necessariamente per dolo, ma anche solo per cronica mancanza di tempo e di specifica competenza. Il vicario ha infatti le mani in pasta praticamente ovunque: dalla riforma dello Statuto, alla multilateralità, all’organizzazione periferica, alla possibile applicazione dell’ICI sui posti-barca e così via. Al punto che più d’uno lo identifica già come il successore designato del presidente Croce, il quale – va ricordato – nel discorso di insediamento disse di voler restare solo un quadriennio. Dunque l’uomo del freno a mano alla comunicazione, è in carriera per diventare presidente FIV? Chissà.

Una sola cosa intanto è sicura: quello FIV è senz’altro un ufficio stampa “a emissioni zero”: Francesca, Laura e Alessandra ringraziano. Ma è ora che i cartellini gialli tornino a farsi vedere: chissà che entro l’anno non ci scappi una sacrosanta espulsione...

venerdì 9 luglio 2010

La farfalla sfiora il tetto d'Europa



UNA SPLENDIDA LAURA LINARES VICE CAMPIONESSA EUROPEA DEL WINDSURF OLIMPICO RSX
ALESSANDRA SENSINI AL 4° POSTO
TRA GLI UOMINI, FABIAN HEIDEGGER OTTIMO 5°


La spagnola Marina Alabau ha vinto a Sopot il titolo europeo del windsurf olimpico RSX, battendo al termine di una combattuta Medal Race la giovane azzurra Laura Linares (Marina Militare) che conquista l'argento europeo. Al terzo posto la polacca Sofia Klepacka, a sua volta ex iridata, e al 4° l’altra italiana Alessandra Sensini (CC Aniene).

Nella finalissima Linares e Alabau partivano a pari punti: occorreva solo arrivare l’una davanti all’altra per il titolo. E’ stata una volata con emozioni a non finire, una Medal Race come una mezza Coppa America, e alla fine l’esperta e già campionessa del mondo iberica Alabau è riuscita a superare sul filo di lana la baby-farfalla siciliana. Sul traguardo Alabau sesta, Sensini settima e Linares ottava. Anche a parti invertite tra le due azzurre, il risultato non sarebbe cambiato.

Le prime dichiarazioni di Laura Linares, sul podio allestito al rientro in spiaggia: “Sono molto contenta di essere tornata qui a Sopot e di essere adesso sul podio accanto a Marina Alabau e Zofia Klepaka che è un'atleta che stimo molto, insieme al fortissimo gruppo dei polacchi. Questo è un posto meraviglioso l'organizzazione è ottima e ci torno sempre volentieri. Ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto ed aiutato e che credono in me”.
La premiazione ufficiale in serata.

Il bilancio di questo europeo è positivo: la scuola azzurra e la squadra femminile del windsurf si conferma leader mondiale. La fuoriclasse spagnola resta nel complesso la più consistente della flotta in questa fase della stagione. Laura Linares è un’atleta che non smette di crescere e sembra offrire ulteriori margini di miglioramento specie considerando l’età e il fisico. Per la prima volta è stata a suo agio anche con vento più forte. Dopo questo europeo anche la selezione olimpica per Londra 2012 in chiave azzurra acquista un sapore più forte, considerando che la giovane Linares ha distaccato di 6 lunghezze la capitana Alessandra Sensini.

Il podio sfiorato da Alessandra è una ennesima dimostrazione di classe e potenza, la “velista mondiale dell’anno 2008”, unica donna ad aver vinto quattro medaglie olimpiche nella storia della vela olimpica, resta lassù. Per vincere, chiunque dovrà prima batterla.

Scende un po’ l’inglese Bryony Shaw (bronzo olimpico di Pechino 2008), solo settima. Nel resto della flotta, in evidenza l’altra polacca Bialecka, sesta e vincitrice della Medal, e la tedesca Moana Delle, quinta, mentre escono (provvisoriamente) di scena le forti francesi (la migliore è Eugenie Ricard, ottava, mentre Charline Picon è decima e Paline Perrin tredicesima. Lontane dal vertice anche l’altra forte spagnola Blanca Manchon, undicesima, e la forte ucraina Olga Maslivets, dodicesima.

In questa classifica il quattordicesimo posto di Flavia Tartaglini (Fiamme Gialle) è tutt’altro che disprezzabile.

La classifica finale dell’Europeo RSX Femminile: http://www.rsxclass.com/download/RSX_EC_Women_european-RD6.pdf

In campo maschile l’altoatesino Fabian Heidegger (Marina Militare) conclude il campionato europeo con un ottimo 5° posto, anche grazie al 3° posto nella Medal Race. Fabian è stato superato da alcuni grandi interpreti come l’israeliano Zubari, il greco Kokkalanis, il polacco Myszka e lo spagnolo Pastor. Ma dietro di lui ha lasciato molti altri fuoriclasse, confermando il suo ingresso stabile nella elite della tavola olimpica.

Diciassettesimo Federico Esposito, portacolori del club Albaria. Ventiseiesimo l'altro palermitano Riccardo Belli dell'Isca mentre Andrea Ferin finisce 39mo. 28 le nazioni partecipanti 74 maschi e 45 donne. Un Europeo da ricordare.

La classifica finale dell’Europeo RSX Maschile: http://www.rsxclass.com/download/RSX_EC_MEN_RD6.pdf

giovedì 8 luglio 2010

FIV, ARRIVANO I SOLDI!



Ottime notizie per Corte Lambruschini arrivano da Roma, dal CONI: oltre 1 milione di euro in più nelle casse federali. Non trovate che sia una notiziola carina da dare all'esterno? Agli affiliati, ai tesserati, e così via? Invece, silenzio. Ecco qua.

Il contributo CONI alla FIV è balzato da 3,3 milioni a 4.4 milioni di euro. Oltre un milione di euro in più nelle casse federali è decisivo, specie considerando il budget complessivo del 2010: a spanne, ci sono 6,9 milioni di spese a fronte di 7 milioni di entrate, quindi la variazione di bilancio CONI è una benedizione.

--> "Solo" 7 milioni bastano a far funzionare l'intera macchina federale, tra spese di istituto, personale e uffici, e soprattutto l'attività sportiva (che da sola costa circa 4,3 milioni di euro). Un affare: pensate quanto poco costa l'istituzione che fa girare la vela, la promuove, la regola, l'organizza, e manda in giro per il mondo atleti e tecnici preparati investendo su di essi per anni. Quando solo la partecipazione alla Volvo Ocean Race richiede a un team quasi 20 milioni di euro, e una Coppa America come si sa si aggira intorno ai 100 milioni. La FIV si conferma una famiglia virtuosa, meriterebbe attenzioni, sostegni, sponsor. Se solo comunicasse. Invece nel 2010 i ricavi da sponsorizzazioni (per lo più ereditate dalla gestione precedente) ammontano a circa 175mila euro. Mila.

IL CONSIGLIO FEDERALE A TRIESTE
Rinfrancato dalla buona novella (sempre che almeno ai consiglieri l'abbiano riferita) è in corso a Trieste il Consiglio Federale n. 420, un Consiglio estivo con qualche chicca degna di nota (e perciò del silenzio ufficiale). Proviamo?

- Verrà approvata la candidatura italiana per il Campionato Europeo 49er del 2012 (l'anno olimpico)
- Si va verso la scadenza del contratto di lunga durata con SLAM: si farà un'altra gara? Quali ditte sono interessate? Chi fornirà le divise agli atleti della vela azzurra nei prossimi anni?
- Sarà indetta una gara per realizzare le vele per le derive 555FIV con il logo Microsoft (neo sponsor federale, che esordirà a Marsala al Campionato Under 17 e alla Primavela), il cui disegno è stato realizzato da Besanopoli (con un piccolo extra sul contrattino grafico esistente, diciamo poco meno di 2000 euro)
- L'apporto di Microsoft alla FIV è di circa 80mila euro per l'operazioncina
- Ci sono da affrontare lavori straordinari all'immobile federale (poco meno di 20mila euro)
- Molti i rinnovi dei contratti di collaborazione: da Aldo Tomasina (il manager dei Centri Federali) a Gianluca Duranti, da Alessandro Bandel (informatica) alla società genovese che gestisce il website, dalla Filmare (servizi di riprese tv) a Sailrev (visto l'importo si potrebbe fare di più)
- I CICO (Campionati Italiani Classi Olimpiche) del 2011 saranno tornano sul Garda, a Riva, e saranno concomitanti con l'Eurolymp (selezione olimpica)

Siccome questo blog come noto è sottoposto a una rigida "non considerazione" dai vertici federali, non è facile andare a recuperare informazioni come queste. Per fortuna che, certe volte, sono le stesse informazioni, da sole, che vengono verso di noi. Resta un mistero il motivo di tanto ostinato riserbo, su notizie che sono pure utili, costruttive, rinfrescanti (con questo caldo non guasta). Finora i nuovi dirigenti federali hanno risparmiato su tutto, dai soldi alle notizie (non sugli emolumenti di alcune consulenze, ma questa è un'altra storia). Chissà se ora che arrivano dal CONI un po' di soldini, non rilascino con un po' di serenità e allegria anche le informazioni...

Buon lavoro, lì all'Adriaco.

martedì 6 luglio 2010

La FIV non (si) diverte più



E’ una FIV senza divertimento, senza allegria, senza sorrisi. Il corso della Nuova FIV sembra contraddistinto soprattutto da un unico, indistinto tratto uniforme, grigio, monotono. Questo, al di là dei casi isolati e del saliscendi degli avvenimenti, è il profilo della nostra Federazione. Il cui rumore di sottofondo è il silenzio.

Non si divertono più i dirigenti, a tutti i livelli: dai volontari presidenti di circoli affiliati, sempre più costretti su binari di regole (quelle federali che si sommano a quelle comunali, demaniali, regionali, statali) e stretti nella morsa di bilanci in rosso, ai responsabili delle Zone, la vera ossatura periferica della Federazione, che si ritrovano con molto lavoro in più e gli stessi (pochi) soldi di sempre. Non si divertono più i segretari di Classe, in lotta per strapparsi gli ultimi posti rimasti in calendari affollatissimi come una partenza di Laser.

Non si divertono per niente i consiglieri federali: gli hanno dato un computer dentro al quale guardare, ogni tanto, se capita, se trovano qualcosa, gli sviluppi di Ordini del Giorno, Delibere, calendario di sparute riunioni, sempre brevi e senza pathos. Non si divertono più neanche i Tecnici, che dovrebbero guidare le truppe azzurre all'assalto del Paradiso e invece sono costretti a stringere la cinghia, risparmiare anche sulla fantasia e sulle speranze, e alla fine tirano a campare (anche se in gran parte lo fanno da ottimi professionisti, competenti e leali). E quel che è più grave non si divertono gli atleti, strizzati tra scelte e impegni totali da una parte, e mezzi federali con il contagocce dall'altra. Alla fine insomma, l'impressione è che non si diverta (quasi) nessuno. Ma che succede? Siamo la Vela Italiana! Torniamo a sorridere!

Sorridere non è solo possibile, sorridere e gioire è un dovere. A partire dagli occhi delle giovani surfiste azzurre che hanno vinto (ancora) le medaglie Youth nelle tavole a vela in Polonia. Capelli biondi, adolescenza proiettata verso un futuro tutto da scoprire, voglia, dovere di divertirsi anche a fare sport. E continuando con tutti i giovanissimi, quelli dei raduni Under 16, quelli delle regate Optimist, quelli che giocano con l'O'Pen BIC e le nuove classi trendy, quelli del Laser 4.7, un piccolo esercito di 10-15 anni che ogni sera torna a casa da mamma e papà con il vento tra i capelli e il fruscio dell'acqua ancora in testa. Loro si divertono ancora. Non possiamo aspettare che smettano crescendo, o peggio che vadano a divertirsi altrove.

Quel divertimento, come in un'ampolla, è il siero da liberare e propagare per tutta la vela italiana. Ma serve un cambio di mentalità, di marcia, di proposta all'esterno da parte della FIV. Che ci importa del logo, dei colori e delle regole per il suo utilizzo, se tanto il logo FIV non lo usa nessuno? La FIV non la "vede" più nessuno, rischia di servire sempre meno a tutti, e in primo luogo per conseguenza dell'assoluta mancanza di Comunicazione. Il sito FIV è rimasto l'ultimo baluardo, dovuto all'impegno quotidiano e senza orari di un manipolo di persone, che offra pillole di informazioni, troppo spesso svilite in un meccanico copia-incolla, ma almeno frequenti. Non basta al divertimento, al sorriso, alla gioia di fare vela e di raccontarlo. Non c'è altro, nè luce in fondo al tunnel.

Dicevano che non volevano che la FIV fosse percepita come un carrozzone burocratico, che la base era critica verso la FIV, e cosa hanno combinato? Oggi la FIV semplicemente non-è-percepita, gli strumenti non la rilevano, non è un carrozzone solo perchè non si sentono cigolare le sue ruote. Il silenzio è utile solo a non disturbare i conducenti (che magari fanno anche altro, mentre conducono). Finchè l'unico rumore della FIV sarà il silenzio, non tornerà la condivisione, la consapevolezza, la conoscenza, il riconoscimento reciproco, all'interno e non solo all'esterno, e quindi il divertimento, il sorriso. Senza i quali, per inciso, non si vincono neanche le medaglie.

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