domenica 31 gennaio 2010

C'era un Grecale leggero

Vincenzo Maria Sannino da oggi è anche il nome della Scuole Vela FIV del Reale YC Canottieri Savoia di Napoli, uno dei circoli velici più antichi e gloriosi d'Italia, e una targa di marmo ricorda la sua tragedia, come un disperato tentativo di tornare indietro e annullare la storia. Tanta commozione e tanto affetto, uno starsi vicini, stringersi, come giusto quando conta soprattutto la dignità di essere umani, le nostre forze al cospetto delle debolezze.

Al Savoia c'è stata una cerimonia con centinaia di amici, parenti, soci del circolo per il quale Vincenzo Maria Sannino andava in barca, autorità. Dal 30 gennaio 2010, una targa ricorderà per sempre il ragazzo scomparso a soli sedici anni il 9 dicembre scorso. Una targa che intitola al suo nome la Scuola Vela del Circolo Savoia.

Le parole che sgorgano in momenti simili SONO le persone che le dicono.

Pippo Dalla Vecchia, Presidente del Reale Yacht Club Canottieri Savoia: "E' stata la tragedia più grande che io abbia vissuto da presidente di questo circolo, e so che per il resto della mia vita continuerò a chiedermi perché. Come può essere accaduta una disgrazia così assurda? Ricordo bene quel 9 dicembre, c'era un grecale leggero che rendeva quella giornata perfetta per regatare. Ora ho qui accanto a me i genitori di Vincenzo. Li ringrazio per la dignità profondissima, assoluta, con la quale hanno affrontato il loro immenso dolore. Da questa vicenda ho ricevuto una lezione che non dimenticherò. Spesso noi generazioni mature abbiamo un atteggiamento sospettoso, critico, nei confronti dei più giovani. Ma io quel giorno, e nei giorni successivi, ho visto l'amore dei suoi compagni di vela, dei ragazzi che erano in classe con lui. Li ho visti soffrire in silenzio, lanciar fiori in mare. Ho capito che dobbiamo aver fiducia nei giovani, che i ragazzi attuali hanno le capacità e la forza per costruire un grande domani".
 
Carlo Croce, presidente della Federazione Italiana Vela e dello Yacht Club Italiano: "Volevo portare una testimonianza diretta dello sport e della vela italiani. E mi preme far sapere che conosco Pippo Dalla Vecchia e conosco il circolo che lui presiede da vent'anni. Tutte le regole relative alla sicurezza sono state applicate. In nessun posto come al Savoia si può star certi che ogni norma è osservata, che tutto è fatto con professionalità e coscienza. Purtroppo, dobbiamo accettare di essere solo stati colpiti solo da una fatalità orribile e irripetibile".

Se ancora non avete capito guardatevi questo video

IMMAGINI SPETTACOLARI DEL SUPERTRIMARANO USA 17 DI BMW ORACLE RACING IN ALLENAMENTO A VALENCIA CON BUON VENTO. QUI DENTRO, SE VOLETE VEDERLA, C'E' TUTTA LA STORIA DELL'AMERICA'S CUP, QUINDI DELLA VELA, QUINDI ANCHE UN PO' DI NOI...



Che meraviglia eh? Glen Ashby (il fuoriclasse australiano del Tornado olimpico oggi sailing team coach di BOR) l'ha definito "il più bel giorno di vela da quando siamo a Valencia". Pensate che fra sette giorni esatti, lunedi prossimo 8 febbraio, a USA 17 si aggiungerà Alinghi 5 per il primo match della 33ma Coppa America, e allora si che sarà "storia" davvero.

Prima però, qualche briciola delle consuete schermaglie Alinghi-BOR, tanto per tenervi aggiornati sugli sviluppi che sono vorticosi. Dopo che il giudice Kornreich ha annunciato che non ci saranno udienze e decisioni della Corte si New York sull'istanza di GGYC contro le vele "americane" di Alinghi, la data di partenza dell'8 febbraio è definitiva. Nel frattempo però BMW Oracle ha presentato un altro ricorso, stavolta alla Giuria Internazionale della regata, con una richiesta di riparazione nella quale si contestano una serie di aspetti della regata sui quali ancora non ci sarebbe accordo (compresi i limiti di vento che come è noto BOR vorrebbe alzare dagli attuali 5-15 nodi). Il contenuto di questa richiesta di Redress non è noto, e per la prima volta non circolano comunicati stampa. In ogni caso la Giuria ISAF ha varie application sul tavolo e ci si aspetta che prenda decisioni prima dell'8 febbraio. Quanto alla reazione USA al rinvio della decisione della Corte sulle vele, il portavoce Tom Ehman è stato laconico ma chiaro: "However, it will be decided eventually". Dopo il match, quindi. Non è finita finchè è finita.

Ma divertiamocela, è il massimo del massimo della vela, amici. Il prossimo video (sotto) è altrettanto significativo: immagini riprese da bordo del trimarano, il giorno dell'avaria che vi abbiamo raccontato. Si vede e si capisce molto della macchina straordinaria di Larry Ellison.



Ernesto Bertarelli, da parte sua, ha fatto pr consegnando al sindaco di Valencia Rita Barbera l'America's Cup (quella vera), arrivata da Ginevra e installata nel Port America's Cup. Ora c'è tutto. Potete cominciare.

sabato 30 gennaio 2010

Buon week-end (sentite qua)

Telegramma sul weekend della vela e dintorni.

Coppa America: 8-10-12 febbraio, ora e' definitivo (meteo permettendo)
La giudice Kornreich telefona in conferenza ai litiganti e avverte: "L'agenda della Corte non consente udienze prima del giorno fissato per la prima regata del match per la 33ma America's Cup". Conseguenze? Primo: che bello un mondo dove i giudici si telefonano con le parti... Secondo: lunedi 8 febbraio se a Valencia il vento sara' tra 5 e 15 nodi, il supercat di Alinghi e il supertri di Bmw Oracle si sfideranno in mare e in multidiretta media dal web alle tv. Terzo: se alla fine dovesse vincere Bmw Oracle, il successo sarebbe definitivo e fuori discussione, se invece fosse Alinghi a prevalere, agli americani spetterebbe ancora la possibilita' di richiedere l'intervento della Corte (con conseguenze da verificare). Quarto: Bertarelli ha risparmiato lo champagne che aveva promesso a Ellison se avesse vinto in Corte contro le vele di Alinghi, ma chissa' chi brindera' davvero, e quando... Intanto comunque, ci vediamo a Valencia.

Vela Olimpica: Laura e Flavia in medal race a Miami
Volata finale a Miami per la Rolex OCR, Laura Linares quarta e Flavia Tartaglini quinta parteciperanno alla medal race di domani con speranze di podio. Aspettando il ritorno di sua maesta' Alessandra Sensini, le due ragazze in divisa (Laura in Blu Navy della Marina, Flavia in grigioverde Finanza) si confermano competitive e anche molto vicine come risultati. Nella classe Laser Marco Gallo (20) meglio di Diego Romero (39). Nel Radial sotto le aspettative Francesca Clapcich. Foto, video e classifiche finali a breve.

FIV a Roma
Lunghe e tortuose riunioni e la Consulta dei presidenti di Zona che vi racconteremo dettagliatamente, ma intanto oggi una news sul website federale ha ufficialmente annunciato che "nei prossimi anni" la Nuova FIV punta a modifiche allo Statuto. Ahiahi, ci risiamo. Torniamo ai riflettori e lasciamoli accesi. C'e' poco da stare tranquilli, specie considerando da chi arrivano queste spinte al "cambiamento".

Buon week-end soprattutto a Napoli dove la vela riparte nella memoria dello sfortunato Vincenzo Maria Sannino e da valori veri e profondi. Quelli nei quali tutti dovremmo riconoscerci.

venerdì 29 gennaio 2010

Vela Olimpica: video da Miami (dove sono bravi Laura Linares e Marco Gallo)

Quarto giorno di regate a Miami per la Rolex Olympic Classes Regatta, con vento leggero piuttosto difficile. Migliori azzurri sono nel windsurf femminile la marsalese Laura Linares, quarta in classifica a 8 punti dal podio e a 10 dalla vetta, mentre Flavia Tartaglini migliora ed è sesta; e nella classe Laser Marco Gallo, che si conferma in forma ed è ottimo 13° in generale davanti a Diego Romero al 22°. Si verso le Medal Race di sabato.

MIAMI 2010 GIORNO 3: SEGUI TUTTA UNA REGATA DELLA CLASSE FINN



MIAMI 2010, HIGHLIGHTS DEL GIORNO 3

USA17 prima decolla poi si ferma (piccola avaria). Le ultime sul confronto Cat-Tri


Bang! Un forte botto, ieri, proprio mentre USA 17 il trimarano di BMW Oracle passava vicino alla barca Comitato, a sua volta in fase di test realistici sulle fasi di partenza e gestione delle regate (che per il momento continuano ad essere in programma da lunedi 8 febbraio), e la barca americana si è fermata. Non è chiaro di cosa si sia trattato, secondo le prime fonti da BOR si parla di "problema minore", riparabile in acqua, e il trimarano sarà presto pronto. Ma resta il fatto: che siano superbarche fragilissime è scontato, e se ieri fosse stato giorno di regata probabilmente USA17 avrebbe perso. L'affidabilità come una delle chiavi di gestione dei match è al centro delle preoccupazioni degli ingegneri di entrambi i team.

Intanto due aggiornamenti. Il primo riguarda l'ultima litigata tra Alinghi e BMW Oracle: prendendo spunto dalle foto-scoop del sito zerogradinord.it, nelle quali si vedevano delle fessure (ballast) sugli scafi del trimarano e uno scorrimento un po' artificiale dell'acqua sulla superficie bagnata, gli svizzeri hanno contestato che USA17 inquina il mare di Valencia con speciali formule chimiche per migliorare lo scorrimento, al proposito insistendo sul divieto previsto dal Regolamento di Regata di usare simili accorgimenti. Immediata risposta di BOR: intanto si ricorda che è stato proprio Alinghi (unica causa su 14 vinta alla Corte di New York) a ottenere la deroga agli articoli del Regolamento che vietavano questi accorgimenti, e poi si afferma con accentuata soddisfazione che i materiali usati sul trimarano stanno dando grossi risultati e stanno rendendo "molto più veloce" una barca "già velocissima". Il tutto, secondo gli uomini di Ellison, con tecnologia "verde", priva di qualsiasi forma di inquinamento. Se le danno e se le dicono, nulla di nuovo, ma intanto continuano a prepararsi.

Secondo aggiornamento, sulle prestazioni. Un pool di esperti è arrivato a una conclusione in base a quanto osservato in acqua finora. Con vento inferiore a 6 nodi, il trimarano difficilmente riesce a tirare fuori dall'acqua lo scafo centrale (ma la foto in alto è stata scattata con 5,5 nodi di vento, e lo scafo è su...), e questo riduce sensibilmente le prestazioni, a vantaggio del catamarano di Alinghi. Appena però il vento sale oltre i 6-7-8 nodi, il trimarano diventa un ...catamarano più potente (è più largo di 3 metri rispetto alla barca svizzera) e sfrutta al massimo la wingsail, diventando più veloce dell'avversario. L'andatura in assoluto più redditizia in termini di vantaggio di prestazioni su Alinghi 5, però, è il lasco (che sarà usato nei lati di poppa): qui secondo gli esperti l'accoppiata trimarano-wingsail va il triplo del catamarano sloop. Sarà, ma va tenuto presente che: a) sono sempre solo supposizioni, e solo le regate daranno le risposte autentiche; b) in regata conterà anche il bordeggio (anche se assai meno che sui vecchi e lentissimi AC del 2007), la manovrabilità, l'affidabilità (ne abbiamo appena parlato sopra); c) in regata c'è anche un avversario e si tratta di un match race, uno-contro-uno, quindi se dovesse essere confermato che il cat é un po' più lento del tri (in certe condizioni, come si è visto), c'è da attendersi da parte sua una condotta aggressiva in partenza, per portare l'avversario alla penalità.

Ma qui mi fermo subito. Solo pensare a due mostri 27x27 metri con tutto il corredo di tecnologie, delicatezze, idraulica e anche lo storico di litigi, lanciati l'un contro l'altro nel prepartenza a 4 minuti dallo sparo, che magari si cercano, si avvicinano, si sfiorano: fate voi...

mercoledì 27 gennaio 2010

La FIV a Roma: gli Stati Generali della Formazione


(5 maggio 1789, gli Stati Generali di Francia, a Versailles)

I vertici FIV a Roma per una tre giorni di full-immersion in un tema più che caldo, caldissimo: la Formazione. Istruttori (dei vari livelli), Allenatori, Tecnici, Formatori, Docenti, chiamateli come volete, la filiera della vela, il ciclo vitale del nostro come di ogni sport, passa attraverso di loro. La loro qualità è la migliore assicurazione sul nostro futuro. Il processo formativo, dal primo passo di un Allievo Istruttore fino al IV Livello CONI, è un investimento fondamentale. Avere Alessandra Sensini o Giovanni Soldini non basta a un movimento, se non si pensa a crescere una generazione di insegnanti per le Sensini e i Soldini dei prossimi decenni. Tutte cose ovvie, perdipiù da qualche tempo anche obbligatorie: severe normative europee e altrettanto precisi protocolli CONI, vincolano le Federazioni Sportive Nazionali ad approfondire, raffinare e controllare la Formazione dei propri Tecnici.

Ed eccoci a questo gennaio 2010. Da giovedi 28 a sabato 30, la Scuola dello Sport dell'Acqua Acetosa a Roma ospita i massimi dirigenti della vela italiana nazionale e tutti i presidenti dei Comitati di Zona per quelli che possiamo definire gli Stati Generali della Formazione Tecnica della nostra vela. A Roma ci saranno in tanti, dal presidente Carlo Croce al coordinatore federale Gianni Storti, ai consiglieri di presidenza Sandro Gherarducci (coordinatore del Settore Quadri Tecnici e quindi parte diretta in causa), Francesco Ettorre (coordinatore del Settore Amministrazione e Attività Periferica), Giuseppe Barbieri (il nostro "Uomo FIV dell'anno 2010", coordinatore del Settore Attività Agonistica e Squadre Federali), Fabrizio Gagliardi (che fa gli onori di casa, coordinatore del Settore Attività Veliche Speciali nonchè responsabile dell'Altomare), altri ancora, e in più numerosissimi consiglieri federali, coinvolti a vario titolo, come Guido Ricetto che si occupa degli Istruttori o Anna Bacchiega che funge da testimonial del progetto Under 16. E poi alcuni supertecnici federali (i vari Marcello Turchi, Raffaele Ravaglia, Antonio Santalena...) che stanno approfondendo gli strumenti didattici del tema. Insomma un bel gruppo, una ennesima adunata di teste, cuori e muscoli al servizio della vela azzurra. Benvenuti a Roma.

IL PROGRAMMA DEI TRE GIORNI DELLA FIV A ROMA

Giovedi 28
Ore 14,00-18,00 - Presentazione dello SNAQ (vedi sotto) a cura del CONI

Venerdi 29
Ore 9,00-12,00 - Seguito Presentazioni CONI
Ore 14,00 - Consulta dei presidenti di Zona con il presidente federale Carlo Croce
Ore 14,00 - Riunioni Tecnici

Sabato 30
Ore 9,00-13,00 - Seguito Consulta Zone (soli presidenti)

(Nella foto, Sandro Gherarducci) Il prologo degli Stati Generali c'è stato pochi giorni fa ad Antignano (Livorno), con il Corso per Docenti dei corsi di formazione degli Istruttori di I Livello. I "docenti" sono un primo nucleo di formatori che ha operato in tutte le Zone negli anni scorsi. Il corso di Antignano è servito ad aggiornarli sul processo di coordinamento in corso, alla luce delle nuove competenze periferiche che saranno ratificate a Roma. "Si tratta di un percorso avviato già 4 anni fa - chiarisce Sandro Gherarducci, già sul tema nel precedente quadriennio con il presidente Sergio Gaibisso - e i cui elementi sono nella Normativa federale. La nuova formazione delle figure iniziali di Istruttori a cura delle Zone richiede un coordinamento tecnico-didattico e un sistema uniforme di valutazione. Metodo e basi comuni ci consentiranno di minimizzare le differenze: vorremmo che la formazione di un Istruttore di vela fosse la stessa a Trieste e in Sicilia. Per di più è semplice, applicando quanto prevede il CONI nel suo SNAQ (vedi sotto, ndr). Questo è un inizio, poi (budget permettendo) vorremmo mettere in programma delle occasioni di aggiornamento per gli addetti ai lavori".

Altra novità connessa, è il prossimo lancio di una piattaforma web (una sorta di sito dedicato, al quale sta lavorando Alessandro Bandel) per gli Istruttori FIV, alla quale si accederà con password e che consentirà lo scambio di esperienze e materiali didattici e un vero e proprio Forum dei quadri tecnici federali.

(Nella foto, Guido Ricetto) Cosa uscirà dagli Stati Generali della Formazione FIV a Roma? Come avete sentito si tratta di un lavoro iniziato anni fa, ma la novità sta nel rientro alle Zone della formazione dei nuovi livelli base istruttori: in particolare la nuova figura dell'ADI (Aiuto Didattico Istruttore) è estesa anche a giovani dai 16 anni. "Si tratta di figure di ausilio didattico - chiarisce Guido Ricetto - e non devono essere confusi con gli Istruttori responsabili. Il loro ruolo è utilissimo e l'esperienza per loro preziosa". Da qui parte la fase pratica nei Circoli (come sempre elemento fondante dell'attività federale!) che deve poi portare alle figure successive, fino all'Istruttore di I Livello iscritto all'albo ("Oggi siamo a oltre 2.000 iscritti all'albo - continua Ricetto - e i numeri sono sempre in crescita").

(Nella foto Raffaele Ravaglia) La verifica della crescita didattica di un Istruttore è fondamentale. Raffaele Ravaglia ad Antignano ha presentato un dettagliatissimo lavoro su criteri e metodi di valutazioni dei tecnici, che sarà seguito anche in futuro e quindi presentato ai referenti di ciascuna Zona in questi giorni a Roma. Antonio Santalena si è occupato degli Istruttori d'Altura, con un lavoro partito quasi da zero, e inoltre sta ultimando un libro dedicato proprio al tema della Formazione Istruttori, di prossima pubblicazione FIV (Giunti). Turchi e Bacchiega hanno parlato dell'Under 16. Dell'intero sistema fa infine parte la tracciabilità del percorso formativo, che da alcuni anni è anche un protocollo specifico dell'Unione Europea.

(Nella foto Raffaele Ricci) Le Zone cosa ne pensano? Un gran bene, essendo venuta da loro la richiesta di gestire in casa i primi allievi istruttori. Ma la Consulta con il presidente Croce servirà a chiarire e smussare quello che ancora è un po' nebuloso o ruvido nel sistema. "Prima la formazione faceva sempre capo a Livorno - racconta Raffaele Ricci, presidente della VIII Zona Puglia e rappresentante della Consulta in Consiglio Federale - con una Commissione unica. Adesso andiamo a Roma per sentire cosa è stato detto ad Antignano, e per verificare le risorse che la FIV assegna alle Zone per sviluppare questo progetto. Fermo restando che bisogna essere bravi e trovarsi da soli le risorse in Zona..."

Tutto questo, e molto altro, ruota intorno a quell'enorme sistema di promozione che coinvolge le Scuole Vela FIV, l'iniziativa Velascuola con i Ministeri, le attività preagonistiche e agonistiche, il nuovo progetto Under 16. Mica male, no? Se volevate una ragione per scegliere la qualità e i valori che stanno alla base di una Scuola Vela della Federazione, eccovi serviti. Siamo giusto alla vigilia di Primavera, e tra poco si ricomincia a parlare di corsi...

In attesa di un sano report degli Stati Generali (se lo aspettate dalla Nuova FIV state freschi...), un po' di documentazione preventiva.

E IL CONI HA FATTO SNAQ

Clicca qui per leggere la presentazione del Sistema Nazionale di Qualifiche dei Tecnici Sportivi della Scuola dello Sport del CONI)

La grande abbuffata


AMMESSO CHE LA XXXIII COPPA AMERICA SI CORRA (L'8, IL 10 ED EVENTUALMENTE IL 12 FEBBRAIO) A VALENCIA...
AMMESSO CHE CI SIANO I LIMITI DI VENTO PREVISTI (MINIMO 5 MASSIMO 15 NODI DI VENTO MISURATI A 60 METRI DI ALTITUDINE)...
AMMESSO CHE ENTRAMBI VADANO IN ACQUA NEL GIORNO DEL PRIMO MATCH, NONOSTANTE IL PROCEDIMENTO LEGALE IN CORSO...

SARA' LA COPPA AMERICA PIU' FACILE DA VEDERE IN TELEVISIONE. PER LA VELA IN TV SARA' UNA GRANDE ABBUFFATA, UN'OCCASIONE MAI VISTA E CHISSA' QUANDO MAI RIPETIBILE IN FUTURO

ECCO I PARTICOLARI DELLA GRANDE MOBILITAZIONE, E PERCHE' LA COPPA SARA' LO SCENARIO MONDIALE DEL PRIMO VERO SCONTRO MEDIATICO TRA LA TV TRADIZIONALE E IL WEB


Se avete letto i titoli di questo post vi siete fatti già un'idea di massima. La Grande Abbuffata che aspetta la vela in TV dall'8 febbraio in poi è numericamente impressionante. Come già scritto qualche giorno fa, i diritti televisivi gratuiti per l'evento hanno fatto gola a tanti, e l'offerta per gli appassionati di vela si prospetta quasi ubriacante. Mettiamo un po' di ordine, per quanto possibile.

LE DIRETTE
Al momento, a parte la madre di tutte le dirette dei match, che sarà sul sito web www.americascup.com, in Italia hanno annunciato l'intenzione di trasmettere Live le regate già due emittenti: Sportitalia (la rete televisiva gratuita controllata da Europa TV SpA interamente dedicata allo sport, che trasmette in digitale terrestre dal multiplex Mediaset 2 e in digitale satellitare sul canale 225 della piattaforma di SKY), e Dahlia TV (piattaforma digitale terrestre a pagamento, di proprietà svedese, con canali tematici dedicati a sport, eros, natura, lifestyle, extreme), quest'ultima in particolare mette in campo il telecronista dell'edizione 2007 sempre da Valencia, Paolo Cecinelli, con la solita filosofia degli ospiti commentatori.
Osservata speciale resta la RAI, che singolarmente sembrava più interessata all'acquisto dei diritti, e ora che la trasmissione è free pare quasi distaccata: una decisione è attesa nelle prossime ore.
Quanto a SKY, la concomitanza con le Olimpiadi, su cui punta tutto, rende difficile il coinvolgimento di Sky Sport sulla Coppa, anche per non intralciare emittenti specializzate che trasmettono nel suo stesso bouquet. Tuttavia, come assicura Giovani Bruno (uno che di Coppa America se ne intende) non mancheranno collegamenti con il canale Sky Sport 24 e servizi particolari. Tutto tace da Mediaset.

LE RUBRICHE E LE DIFFERITE
Già annunciata la fascia oraria, alle 17,45 e replica alle 21,00 tutti i giorni di coppa su Yacht & Sail Channel (che trasmette in digitale sul canale 430 di SKY), a partire dall'8 febbraio e con un best-of il 13 febbraio, con registrazione in diretta e trasmissione differita dagli studi di Milano e Valencia, con ospiti fissi l'inossidabile Cino Ricci, Tommaso Chieffi, Vasco Vascotto, e una tantum Francesco Bruni e Paolo Cian.
Diretta o meno, appare sicura una rubrica serale riepilogativa nei giorni di regate, su RAI SPORT +, il canale digitale sportivo RAI, con la conduzione di Giulio Guazzini, a sua volta con una serie di ospiti e forse con la consueta spalla Mauro Pelaschier.

LA RETE
La madre di tutte le dirette, come detto, è sul sito ufficiale www.americascup.com. Qui andrà in streaming il broadcast ufficiale del comitato organizzatore, supportato (almeno si spera) dalle consuete immegini Virtual-Eye (probabilmente più importanti del solito per capire le regate, visto che è lecito attendersi momenti con distanze siderali su bordi diversi tra i due supermultiscafi), e un commento audio principale in inlgese (Peter Montgomery?) che potrebbe essere affiancato a versioni in lingue diverse per nazionalità.
Sul web non mancano possibili outsiders, a cominciare da Sail.tv, la webtv che collabora già con l'ISAF per la World Cup delle classi olimpiche e che ha realizzato lo streaming per la Louis Vuitton Trophy di Bruno Troublè. La struttura oceanica e anarchica del web, però, fa già immaginare molti potenziali altri broadcaster, più o meno in diretta, più o meno in acqua o con interviste a terra. E senza dimenticare l'impegno che già stanno mettendo in campo i due team Alinghi e BMW Oracle che di fatto, in proprio e sulla stessa YouTube, hanno quasi impiantato dei canali tv su internet.

NEL MONDO
Del resto, come comunicano gli organizzatori, attraverso l’accordo con l’European Broadcasting Union, che copre 56 paesi con un’audience di oltre 650 milioni di spettatori, con Sport News TV che arriva ad una copertura generale di 160 paesi ed un audience di 1,4 miliardi, con Transworld Sport con un’audience di 302 milioni, il servizio news dell’America’s Cup è stato assicurato ad una audience internazionale di 2 miliardi di spettatori.
Tra le emittenti ci sono la britannica BSkyB, Canal +, TVE/Teledeporte e Canal 9 in Spagna, Eurosport in Francia e Showtime nei paesi del Medio Oriente. Le emittenti riceverranno le immagini dall’output dell’America’s Cup, inclusi i 26 minuti di highlights relativi ad ogni regata, le news ed il programma di 52 minuti che sarà prodotto alla fine dell’evento.

Conclusione: ci sarà da divertirsi. Da un primo sguardo sembrano in pole-position le piccole emittenti tematiche o di nicchia, mentre i grandi network sbadigliano annoiati. Ma è questo il futuro (pardon, il presente) della vela e della coppa. In Italia si parla già di gruppi di visione e ascolto, club velici o eventi che sorgono intorno alle dirette da Valencia. La comunità si mobilita. Qualcosina, a ben guardare, potrebbe farla anche la FIV (sul web proprio e altrui, sulle tv, tra gli ospiti), anche solo per dire: se vi piace la vela, eccoci qui...

VIDEO - Laser azzurri a Miami: parlano Diego, Laura e Francesca


(Thanks Albaria)

(Il racconto via mail di Diego Romero)
Secondo giorno di regata. Anche senza sentirsi al massimo, Diego fa risultati decenti.
                             
Oggi ho avuto sensazioni diverse in mare. Da una parte ho fatto delle cose belle in acqua e dal’altra non mi sentivo al massimo oggi e anche così ho stretto i denti e ho fatto delle prove buone.
Adesso sono 20º in classifica.
Vediamo domani!
Più informazione della regata mocr.ussailing.org
Saluti

Diego Romero Paschetta
Medaglia di Bronzo ai Giochi Olimpici di Pechino 2008

TAVOLE A VELA RS:X, BENE FLAVIA E LAURA
Iniziate anche le regate della classe windsurf RS:X. In campo femminile dopo due prove-fotocopia 1-2-3 per le spagnole Blanca Manchon e Marina Alabau (due primi e due secondi a testa) e la francese Charline Picon (due terzi). Ma subito alle loro spalle ecco le due azzurre: quarta Flavia Tartaglini (Fiamme Gialle) (4-5 i suoi piazzamenti), e quinta Laura Linares (Marina Militare) (6-4). In campo maschile, quasi tutti i favoriti in testa, ma classifica clamorosamente spaccata a metà perchè dal 24° posto ci sono ben 14 atleti con DNF in entrambe le regate, tra questi l'italiano Marcantonio Baglione (figlio di Vincenzo, ex surfista, noto e attivissimo dirigente del circolo Albaria e del mondo del windsurf anche a livello internazionale, autore delle immagini foto e video da Miami).

martedì 26 gennaio 2010

Bentornato Diego

La medaglia di bronzo nella classe Laser alle Olimpiadi di Pechino (Qingdao) 2008, Diego Romero, oriundo argentino nato a Cordoba da famiglia italiana, tanta esperienza e soprattutto carattere al servizio dello sconfinato amore per lo sport della vela. Da questo ragazzo, al quale erano in pochi a credere in Italia, è arrivata la prima medaglia delle ultime olimpiadi, prima del bis con l'argento di Alessandra Sensini. Diego è un patrimonio della vela azzurra. Da ieri è anche tornato in regata, e a Miami è tra i pochissimi velisti della squadra italiana. Ha esordito bene ed è 5° in classifica dopo due prove.

E ieri Diego ha anche fatto nascere una nuova e brillante iniziativa: ha avviato un dialogo, una comunicazione, con i suoi tifosi e partner, con i media, con gli amici. Attraverso una sorta di newsletter via mail nella quale ci aggiorna sui suoi risultati, sul suo stato d'animo, sui suoi programmi. Doppiamente bravo Diego. Oltre a fare (al meglio) il mestiere di velista, oltre a tenere la prua ferma sull'obiettivo dichiarato il giorno stesso del bronzo ("Voglio vincere l'oro a Londra 2012"), da adesso si rivolge anche all'esterno, promuove la sua visibilità. E il suo italiano sta migliorando, nonostante l'estate di allenamenti americani. Eccovi il primo messaggio del "nuovo" Diego Romero. Della serie: tutti, proprio tutti, capiscono l'importanza della comunicazione.

Con la prima prova di oggi alla Miami Olympic Classes Regatta, Diego è ripreso l’attività agonistica internazionale.        
Da Marzo 2009 che non partecipavo a una settimana olimpica internazionale e oggi ho iniziato di maniera molto buona.
Con una sola prova ho fatto un terzo posto (due batterie). La cosa più importante non è il risultato di questa prova, ma le sensazioni in mare, divertendomi con la barca e felice di essere altra volta in competizioni.
È molto importante ricordare che questa regata è solo parte di un processo di allenamento con il quale voglio arrivare al massimo risultato nel Campionato Mondiale che sarà a Great Britain a settembre.

lunedì 25 gennaio 2010

Valencia, bonaccia o vento forte, torte regalo, test e voci, tempi giudiziari. Insomma, la Coppa America!


(Nella foto George Johns / Alinghi, i due multiscafi danzano vicini per la prima volta al largo di Valencia)

Balla coi lupi l'emozione di vederle vicine, per la prima volta, Alinghi 5 e USA 17, le due concept-boat pronte a giocarsi tutto (coppa, storia, onore, amor proprio), colte a cercarsi le stesse bave di vento in un pomeriggio di bonaccia. Balla con le onde invece la certezza di restare in porto per i prossimi 3-4 forse 5 giorni, causa previsioni di vento forte e perturbazioni atlantiche, non certo inaspettate in questo periodo a Valencia.

Intanto il blog di BMW Oracle racconta il (gradito) regalo ricevuto da Russell Coutts (CEO di BMW Oracle): dopo aver ironizzato sugli ingredienti e la cottura necessari per definire una torta fatta in svizzera, ieri alla base americana è arrivata una vera e propria torta regalo da parte di Alinghi. La torta, a quanto pare made in USA, è arrivata però con candeline e zucchero a velo dalla Svizzera. Un divertente regalo da Alinghi: "Bon appétit e merci ai nostri amici svizzeri", ha risposto Russell. E se l'è mangiata...

Bello scoop di zerogradinord (blognews italiano di qualità che vi consiglio): foto al dettaglio di USA 17, che farebbero pensare a una finitura dello scafo con pellicola o vernice per migliorare lo scorrimento sull'acqua, e a fessure sugli scafi laterali, forse ballast. Vai a sapere.

Gli esperti di cose giudiziarie USA, intanto, hanno fatto i conti in tasca alle ultime istanze sottoposte alla Corte Suprema di New York da BMW Oracle e da Alinghi. Giovedi 28 gennaio un impiegato chiamerà le parti nella Room 130 (così pare), controllerà le carte e le dichiarazioni giurate, e infilerà tutto in una cartella. Tutto qui. La cartella finirà quindi sul tavolo del Giudice Kornreich che convocherà una udienza, normalmente non prima di un paio di settimane. Ma di mezzo c'è l'8 febbraio: la data del match decisa dalla stessa Corte! E' probabile allora che qualche avvocato di BMW Oracke telefoni al Giudice Kornreich chiedendo una abbreviazione dei termini, alla quale qualche avvocato di Alinghi si opporrà. In definitiva, è assai improbabile che l'iter giudiziario avviato giunga a qualche conclusione prima dell'8 febbraio. Del resto, nella comparsa di Alinghi si fa riferimento a una sentenza della stessa Corte in tema di America's Cup parecchi anni orsono, che stabilisce che le parti dovrebbero incontrarsi in regata, e ripresentare eventuali reclami alla Corte al termine. Questo scoccerebbe un po', diciamo la verità: sarebbe come prepararsi a vivere la regata del secolo (tanto è appena iniziato) sapendo già che potrebbe essere inutile, e il risultato ribaltato da un Tribunale.

Incuranti di tutto ciò, cominciano a circolare dati, tabelle, comparazioni tra le due barche e quindi le ipotesi sulle prestazioni. Noi stessi, nel nostro piccolo di minuscolo blog, abbiamo lanciato un sondaggio che a quanto pare si profila in equilibrio. Insomma la Coppa America è tornata, come dicevamo già a marzo scorso: siete pronti?

venerdì 22 gennaio 2010

Mondiale Star/Fine: Diego Negri e Nando Colaninno concludono al 6° posto (4° per nazione)


I campioni olimpici in carica Iain Percy e Andrew Simpson hanno conquistato a Rio de Janeiro il campionato del mondo della classe Star. In classifica al secondo posto gli svizzeri Flavio Marazzi e Enrico De Maria, al terzo il fuoriclasse Torben Grael con Marcelo Ferreira, al quarto il fratello Lars Grael con Ronald Seifert, al quinto un altro brasiliano Alan Adler con Guilherme de Almeida, al sesto i bravissimi azzurri delle Fiamme Gialle Diego Negri e Nando Colaninno, che sono quindi al 4° posto per nazione, un risultato di assoluto rispetto anche per il CONI.

Quella di Diego è una vera e propria impresa, considerate le sfortune del 2009 tra cambi di prodiere e una lunga assenza per un fastidioso malanno. Se quello scorso è stato un anno perso, Diego ricomincia con il 2010 da dove l'avevamo lasciato alla vigilia di Pechino (Qingdao) 2008: era vice campione del mondo e la sua Star volava.

Anche alla luce del comportamento degli altri italiani, questa è la coppia staristica di gran lunga superiore in circolazione, e bisognerà tenerne conto. Soprattutto però dovranno tenerne conto loro: Diego e Nando, che già erano stati insieme per poi lasciarsi. Stavolta le incomprensioni sarebbero un delitto, visto quello che possono fare insieme. Comunque aspettiamo a riparlarne e per ora festeggiamo questo quasi-podio, al cospetto dei grandi della Star.

Rio è una delle capitali della vela e delle Stelle, sarà la sede dei Giochi del 2016 ed è stato qui che l'Italia ha vinto il suo ultimo titolo mondiale Star, nel 1996 con Enrico Chieffi e Roberto Sinibaldi. Anche se il formato del mundial non è proprio uguale a quello olimpico (meno regate, molto lunghe e niente Medal Race finale), il livello e le difficoltà fanno di questo campionato un test importante. Se gli inglesi sembrano di un altro pianeta, prosegue la crescita di Marazzi e si annuncia in casa Brasile una selezione durissima per Londra 2012. Subito dietro c'è la coppia azzurra, per ora davanti ai vari Loof, MacDonald, Rohart e compagnia, e in attesa di qualche grande assente come il polacco Kusnierevicz.

Gli altri italiani: Poggi-Corsi (31°), Celon- Natucci (35°), Augelli-Rocca (46°), Santoni-Toccoli (47°), Boggi-Lambertenghi (48°), Simeone-La Porta (52°), Fornaro-Tarabella (53°), Graciotti-Cisbani (67°), Irrera-Cristaldini (72°).

martedì 19 gennaio 2010

Ultime (e arretrati) da Corte Lambruschini


Un mese e spiccioli. E' il tempo trascorso, al lordo delle feste natalizie, dall'ultimo Consiglio di Presidenza FIV (Genova, 17 dicembre). Quale ottima occasione, per la Nuova FIV, di far risaltare la cristallina trasparenza del famoso Palazzo di Vetro, vagheggiato, esattamente 365 giorni orsono in sede di Assemblea elettiva dagli eleggendi re e vicerè? Tanta voglia di aprirsi, di raccontarsi, pareva confermata anche dai pressanti inviti - che naturalmente ci hanno raccontato, per filo e per segno - rivolti ai consiglieri, a non far trapelare all'esterno informazioni sui lavori, "per non bruciare" le notizie FIV.

Ma un mese dopo, più che "bruciate" le notizie rischiano di essere "scadute". E così, dopo avervi anticipato la scelta dei primi Centri Federali di Campione del Garda e La Maddalena, pur delusi dall'ennesima negazione della trasparenza, proviamo a elencare qualche novità dal sedicesimo piano. Chiedendoci sommessamente il perchè di tanto ostinato silenzio.

REGALI & C
Della donazione di due Tornado ad altrettanti tornadisti laziali che già avevano in uso i catamarani ex olimpici, abbiamo già scritto. Ma il CDP era in forma-Natale e ha distribuito anche altro: un computer nuovo alla VI Zona, due 420 all'Accademia Navale di Livorno; i rinnovi contrattuali (ridotti però a 6 mesi) per alcuni storici consulenti informatici e web; e, nell'ambito dell'attivazione delle polizze assicurative 2010, l'incarico a un broker di Genova (Assiteca Insurance Brokers, già partner dello YCI per la Millevele). Rinnovata, per un anno, anche la collaborazione con l'Altomare federale di Claudio Schiano e Gennaro Aveta.
(Noticina - Sul sito federvela.it è pubblicata la nuova pagina con la gestione assicurativa federale e la procedura gestione sinistri. Asciugata, rispetto al passato, di una cosa di non poco conto: le condizioni di polizza. Quali sono i massimali di copertura per tesserati o altre categorie come gli Istruttori, per infortuni, invalidità, spese mediche? E la franchigia (che prima era assente)?)

CONVENZIONI CON AZIENDE
Fare accordi più o meno commerciali con aziende di vari settori è uno dei format più seguiti dalla Nuova FIV. Qualche esempio. Sono stati trasferiti da Vodafone a 3 tutti i contratti di telefonia mobile dei consiglieri, con un profilo tariffario che li fa parlare gratis tra loro: il dialogo, si sa, stimola le idee. Non nuova ma felicemente copiata, è l'idea dell'accordo con una nota casa editrice - stavolta è la Giunti di Firenze - per la distribuzione di alcune pubblicazioni della Federazione Italiana Vela, a cominciare dal famoso "Manuale dell'Allievo": l'esordio dei primi titoli della collezione FIV-Giunti è in programma al Big Blu dal 20 febbraio. Con l'augurio che il sodalizio sia più duraturo di quello che riuscì, a suo tempo, con Mursia.

Sempre al salone nautico di Roma, dovremmo forse vedere la nuova versione di un depliant di presentazione generale della Federvela, con la collaborazione grafica di Besanopoli.

Altra convenzione, altra ditta, il marchio Narwhal commercializzato in Italia dalla Sea Time di Vincenzo Graciotti ad Ancona, stavolta riguarda una ricca fornitura di gommoni (a sinistra ne vedete uno) - un buon numero per le esigenze tecniche delle squadre federali, ma anche un programma di sconti sugli acquisti da parte degli affiliati. Se ne era parlato già dal salone di Genova (insieme ai pacchetti per i villaggi Valtur e alle agevolazioni per abbonarsi alle riviste di vela, ricordate?). Ora il CDP ha perfezionato l'accordo e Narwhal è fornitore ufficiale. Se c'è un solo motivo per non comunicare questa notizia, per favore spiegatecelo. E già che ci siete spiegatelo anche al neo-fornitore ufficiale.

TECNICI FEDERALI
Il tema è spinoso ed è forse all'origine della "riservatezza" nel comunicarlo all'esterno. Ma è anche decisivo, specialmente per quanto riguarda la Preparazione Olimpica. Le puntate precedenti in pillole: nella primavera scorsa la FIV indice una sorta di concorso per designare il nuovo Staff Tecnico federale, riceve circa 60 domande, istituisce una commissione di valutazione che riporta al Consiglio le proprie scelte, inizia le consultazioni con i nominativi individuati, annuncia più volte la definizione del nuovo Staff che però - a tutt'oggi - non è stata ufficializzata. Eppure qualche Tecnico federale in circolazione c'è: lo si evince solo dagli sparuti comunicati che terminano con la frase "E' presente il Tecnico federale XY". D'altra parte stavolta i motivi di tanta timidezza sono comprensibili: in molti casi le proposte economiche (basse) e contrattuali (di breve durata) non incontrano le esigenze dei professionisti in questione. Si scandagliano altri nomi, si cerca di fare ampio riferimento al serbatoio dei Gruppi Sportivi Militari e a giovani leve, le riunioni proseguono (le ultime in questa settimana, nella sede FIV a Genova), qualche accordo si chiude e altri restano per aria. E' in arrivo forse Andrea Trani (nella foto in alto: Marina Militare, il prodiere di due Olimpiadi e del Mondiale 470 2003 di Gabrio Zandonà) per seguire i 470 Femminili più giovani. E' in stand-by Pierluigi Fornelli (Guardia di Finanza, il prodiere storico di Paolo Cian tra i top del match race internazionale) per coordinare la specialità olimpica del Match Race femminile, attualmente fermo a due Elliott 6 senza equipaggio. Il problema di fondo resta la mancanza di risorse. Nomi e programmi sono ambiziosi e sottoscrivibili, ma la Nuova FIV pare non abbia i soldi per realizzarli (deja-vu per l'Under 16). Con l'aggravante che la stagione 2010 (-2 ai Giochi di Londra 2012) è ormai iniziata, i raduni di allenamento sono in corso e sono in arrivo le trasferte in regata.

Preparazione Olimpica e Soldi: un unico argomento al quale - al termine del Mondiale Star - dedicheremo un meritato approfondimento.

FORMAZIONE, ZONE E PROSSIMI APPUNTAMENTI A ROMA
E' in arrivo una tre giorni federale a Roma (28-30 gennaio), con epicentro alla Scuola dello Sport del CONI, che ruoterà intorno alla prima Consulta dei presidenti di Zona del 2010. Qui i vertici federali consegneranno alle Zone quanto da loro fortemente voluto, cioè l'autonomia nella formazione degli Istruttori Entry-Level. ADI (Allievi Didattici Istruttori) e Praticanti, saranno formati a livello regionale e a cura delle Zone. La riunione (giusta e opportuna) serve a dare uniformità a questa nuova incubazione dei futuri quadri tecnici. Mentre a Genova resta la Formazione e l'aggiornamento degli Istruttori e dei Tecnici di più alto livello: questo week-end se ne parla a Livorno in un meeting (convocato da Sandro Gherarducci con Santalena, Guido Ricetto e Raffaele Ravaglia) tra i Formatori e i coordinatori dei corsi Istruttori degli ultimi anni, anche in questo caso lo scopo (nobile) è uniformare.

Senza dimenticare, per completare l'opera, che è in corso il tour italiano del progetto Under 16 (il 20 febbraio toccherà Roma) dal quale sta emergendo chiaramente che ogni riforma della vela giovanile deve iniziare dalle Scuole di Vela, e quindi in asse con il progetto Velascuola.

Come si vede, c'è in giro la solita buona volontà e la qualità che la FIV sa sempre esprimere, ci sono progetti e uomini che costruiscono mattone su mattone, come muratori. I quali avrebbero bisogno, oltre che di risorse, di tanta comunicazione, come se fosse acqua per le loro piantine. Pensate solo a quanto c'è da dire e far dire ai media in questi mesi pre-primavera su Velascuola, le scuole di vela e le novità delle proposte FIV per i giovanissimi. E' questo - assai più delle convenzioni commerciali pur vantaggiose (?) con le aziende - il supporto che chiedono in periferia. Oltre alla trasparenza: mi pare chiaro.

L'America's Cup in saldo, gratis i diritti TV: boom o flop?


(Nella foto, USA il super-trimarano di BMW Oracle, veleggia per la prima volta a Valencia, oggi pomeriggio con 4-8 nodi di vento, attrezzato con le wingsail)

RAI Sport, SKY Sport, Italia 1, La7, Yacht & Sail, magari Dahlia o persino Odeon, chissà. La prossima Coppa America delle meraviglie, quella tra i due dinosauri del futuro, Cat contro Tri dopo trentasei mesi di liti senza esclusione di colpi tra Larry e Ernesto, regala i diritti televisivi. Proprio così, quei diritti per i quali nelle scorse edizioni, da San Diego ad Auckland a Valencia, i grandi network hanno fatto la fila e i gestori dell'evento la loro fortuna, stavolta saranno free of charge. Qualunque canale tv potrà andare a Valencia, accreditarsi e riprendere le tre regate che valgono la storia per una delle più contese edizioni dell'antico trofeo della vela e dello sport, al solo costo di produzione. Bene o male?

Vedremo Alinghi 5 contro USA 17 a tutte le ore e su tutti i canali? O magari rischiamo di non vederli da nessuna parte, se non su qualche servizio serale di TG? Nel primo caso, quanti telecronisti velici serviranno, quanti saranno all'altezza, quanti gli ospiti e i tecnici, come verrà confezionato il prodotto? E nel secondo caso, a quale santo dovranno votarsi gli appassionati?

Pochi giorni ancora e le domande avranno risposte, proprio tutte. Anche quella - non proprio secondaria - se è più veloce il trimarano wingsail o il catamarano con le vele tradizionali. E prima ancora se la 33ma Coppa si disputerà come ordinato dal Giudice nei giorni previsti: 8, 10 e 12 febbraio 2010. Per sradicare questo che è un ordine del Tribunale servirebbe: un altro e diverso ordine del Tribunale (che potrebbe ad esempio arrivare insieme a una decisione favorevole a BMW Oracle che imponga ad Alinghi di ricostruirsi (in Svizzera) le vele), oppure il famoso mutuo consenso tra le parti. Che proprio oggi fonti valenciane descrivono come un segnale lontanissimo, quasi impercettibile. Tanto per chiarire, trapela qualche indiscrezione sul "Singapore Agreement" (quello fantasma): un mese di rinvio e limiti di vento che passano dagli attuali 5-15 nodi, misurati a 60 metri di altitudine, a 7-19 nodi, misurati a 6 metri. Gli americani vogliono tempo e vento.

Oggi a Valencia è stato il giorno dell'orgoglio USA: questo è da adesso il nome ufficiale del megatrimarano chiamato finora BOR90, un bandierone a stellestrisce lo ha salutato, e Sir Russell Coutts CEO del team ha incontrato il sindaco di Valencia Rita Barbera e il presidente della Generalitat Valenciana Francisco Camps, i padroni di casa insomma, nel giorno della prima uscita del mostro sul campo di regata. A smentire le solite voci (troppe come al solito, volevano le wingsail danneggiate nel trasporto atlantico) USA oltre a una miriade di altre modifiche da prua a poppa (nuove traverse, nuove derive, un look sempre più da Cat...) ha "issato" (si fa per dire) l'immenso albero alare che comprende la vela rigida. Ha fatto impressione. La guerra dei nervi continua. E l'8 febbraio si avvicina.

lunedì 18 gennaio 2010

Valentino ai box


(Nella foto, Luca De Pedrini e Valentin Mankin: passato, presente e futuro della guida tecnica della vela olimpica azzurra)

Nella consueta cappa di silenzio nel quale la Nuova FIV avvolge la Vela Olimpica, e in particolare lo Staff Tecnico (a tutt'oggi l'unica comunicazione in materia, con nomi e incarichi, è venuta da questo minuscolo blog: vi pare possibile?), ai più è sfuggito che al Mondiale Star di Rio la squadra azzurra non è guidata dall'allenatore incaricato, Valentin Mankin. Perchè?

Il grande Valentino, icona dello yachting e guru - con tutti i suoi pregi e difetti - di un ventennio di crescita culturale della vela olimpica in Italia, è momentaneamente fermo ai box, per un piccolo intervento e relative cure mediche rinviate nel tempo (a beneficio dell'intensa attività tecnica con le varie squadre che ha seguito) e divenute necessarie. Niente di che: il vecchio leone tornerà a ruggire già dalle prossime settimane.

Intanto a Rio per la trasferta mundial, per citare l'official website federale: "è presente il Tecnico Federale Romolo Emiliani". Il buon Romolo, Brigadiere "mare" dei Gruppi Sportivi delle Fiamme Gialle (Guardia di Finanza), nativo di San Benedetto del Tronto e laureato ISEF, un bel curriculum velico con J24, altura, Swan e Giro d'Italia, è senz'altro l'uomo giusto considerando che l'equipaggio di punta a Rio è formato da due finanzieri come Diego e Nando (ai quali - per inciso - speriamo che l'avventura sotto al Pan di zucchero serva per rinsaldare un sodalizio sempre troppo in bilico: c'è di meglio in circolazione?), ma chiamarlo Tecnico Federale non è un po' fuorviante (anche da un punto di vista, diciamo così, amministrativo)?

sabato 16 gennaio 2010

Il mistero dell'accordo fantasma


(Nell'immagine: Brad Butterworth di Alinghi (a sinistra) e Tom Ehman di BMW Oracle: avevano raggiunto l'accordo fantasma)

C'è una strana novità, nell'escalation del battibecco legale-sportivo-personale che vede contrapposti da tre anni Alinghi e BMW Oracle (o se volete Societé Nautique de Geneve e Golden Gate Yacht Club, Ernesto Bertarelli e Larry Ellison), che merita di essere approfondita: riguarda il fallimento dei colloqui di Singapore.

(Prima di procedere, apro parentesi per segnalare l'opportunità, per il futuro, che le parti in causa adottino comunque un comportamento anche organizzativo e logistico più etico, adatto ai tempi che viviamo: il mondo è in lentissimo risveglio da una grave e generalizzata crisi, ci sono in giro guerre, terremoti e terrorismi, e non esiste che per quanto arrabbiati due team sportivi facciano passare una cena dall'altra parte del mondo per un negoziato tra israeliani e palestinesi. Datevi una calmata: parlatevi via Skype, vedetevi a Valencia o alla sede ISAF di Southampton, scrivete meno comunicati e siate seri e misurati. Rappresentate la Vela, e il mondo vi guarda).

Detto questo riprendiamo a parlare della strana escalation. Singapore non è stato solo un round andato a vuoto. E non è stato solo un incontro contemporaneo alla presentazione (questioni di timing) di una nuova istanza legale alla Suprema Corte di New York a tutela del Deed of Gift da parte di GGYC. A Singapore - come risulta evidente dai racconti di entrambe le parti - si stava per siglare, ed è quindi stato raggiunto, un accordo. E' noto ciò che si prospettava: a) un rinvio delle regate dall'8 febbraio (di un mese o due), b) un numero di prove maggiore (dal meglio di tre al meglio di sette, è l'ipotesi ventilata). Ora, sia BMW Oracle che Alinghi, sia pure con sfumature diverse, hanno lasciato chiaramente intendere che questo accordo c'era, e stava per essere firmato. Anzi, qualcuno l'ha firmato, fisicamente, con tanto di penna e inchiostro. In sostanza: a Singapore, nell'incontro al quale guardava tutto il mondo della vela, supermanager e supercampioni si erano visti (ed erano persino andati a cena insieme) e avevano concordato il contenuto di un agreement.

Quale fosse il contenuto di questo accordo, non è dato saperlo (ma si può legittimamente pensare a qualcosa che ha a che fare con i punti a) e b) che ho citato sopra). Ma soprattutto: dov'è adesso quell'accordo, con tanto di alcune prestigiose firme in calce? E' scomparso?

A fronte del descritto accordo, nelle ore successive al meeting di Singapore sono uscite come sempre le versioni delle due parti. BMW Oracle si rammaricava del fatto che i rappresentanti di Alinghi erano disposti a firmare l'accordo, ma sarebbero stati fermati dai loro vertici (insomma, stoppati da Bertarelli in persona); Alinghi, con una dichiarazione di Brad Butterworth, raccontava invece il "ritiro definitivo dalla trattativa" da parte degli americani.

L'escalation sta in questo: il presidente del Golden Gate YC di San Francisco, Marcus Young, ha scritto oggi al suo omologo di Ginevra, chiedendo di ritirare immediatamente quanto detto dai rappresentanti di Alinghi: "Al mio yacht club, BMW ORACLE Racing e ai nostri partner sono dovute scuse senza riserve per le falsità dette da Brad Butterworth sui tentativi di negoziare un accordo consensuale a Singapore. La nostra parte non ha ritirato l’offerta di firmare un accordo. È piuttosto vero il contrario."

La frase "incriminata" di Butterworth che ha fatto infuriare Young, è a sua volta una conferma dell'esistenza dell'accordo: "il rappresentante dell'ISAF ci ha incoraggiato a sottoporre l'accordo ai management dei team, cosa che ho accetto di fare. Il meeting si è così concluso e i membri dell'ISAF sono andati verso l'aeroporto. Nel corso del pomeriggio, in un primo tempo sono stato informato che BMW Oracle Racing era disposto a firmare l'accordo, ma proprio quando mi sono messo in contatto con Valencia per parlare dell’accordo con i miei, ho appreso che BMW Oracle Racing aveva deciso di ritirarsi definitivamente dalla trattativa".

Il Commodoro Young la vede diversissima e a sua volta scrive, confermando comunque l'esistenza dell'accordo: "Il documento finale è stato firmato da Tom Ehman e da Richard Slater per conto del GGYC/BMW ORACLE Racing. L’altra firma appartiene a David Kellet dell’ISAF (Federazione Internazionale della Vela), presente come testimone."

Come vedete, piuttosto che comunicati stampa volti a fare chiarezza, le versioni sembrano in grado solo di creare confusione. Proviamo a riassumere. A Singapore i due litiganti si sono visti e davanti al presidente della Giuria ISAF hanno concluso un accordo che a loro, rappresentanti dei rispettivi team, stava bene. E probabilmente si trattava di un consensuale rinvio di qualche settimana, dell'aggiunta di qualche match, della risoluzione di alcune ultime quisquilie tecniche. Cosa è successo dopo? I Capi nelle rispettive cupole hanno bloccato l'accordo? Ma allora perchè darsi reciprocamente la colpa? Bertarelli ha fermato i suoi per reazione alla causa legale lanciata da BOR nella notte? Ma allora perchè Brad scrive "nonostante il sorprendente sviluppo (la nuova causa, ndr), il rappresentante dell'ISAF ci ha incoraggiato a sottoporre l'accordo ai management dei team"?

Chi vuole davvero l'accordo sulla 33ma Coppa America tra il defender Alinghi e lo sfidante BMW Oracle a Valencia, e chi no? E dov'è finito il documento controfirmato dal presidente della Giuria Internazionale?

venerdì 15 gennaio 2010

Alessandra da Azzurra all'azzurro


Si è fatta portare e ha dato una forte spinta: Azzurra e Alessandra Sensini si sono abbracciati e ora si salutano. Rammarico da parte di Azzurra, saluto con auguri da parte del vicepresidente FIV. La Sensini torna in mare, sulla tavola. In preparazione per le selezioni in vista delle Olimpiadi di Londra 2012. E' durato poco ma è stato bello.

Dal comunicato ufficiale di Azzurra: "Il Consorzio Azzurra comunica, con rammarico, che la campionessa olimpica Alessandra Sensini ha deciso di concentrare tutte le sue energie sulla prossima campagna olimpica per Londra. Per questa ragione, nel pieno accordo delle parti, ha deciso di rinunciare al suo impegno con Azzurra e dedicarsi completamente alla preparazione atletica necessaria per questo ennesimo glorioso obiettivo. “Siamo molto dispiaciuti – ha dichiarato il Commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda Riccardo Bonadeo -. Alessandra oltre ad essere una grande atleta è una persona straordinaria che ha contribuito in maniera importante al nostro esordio/successo di Nizza, ma dobbiamo rispettare la sua volontà. Forse è troppo presto per lei non scendere in acqua per competere. Ciò non toglie che ii nostro legame di amicizia resti immutato”.
Giovanni Maspero, responsabile del team sportivo di Azzurra che ha coinvolto Alessandra Sensini in questo progetto, ha dichiarato: “Ci spiace, ma capiamo che un’atleta faccia fatica ad abbandonare l’attività agonistica. La ringrazio per tutto quello che ha dato alla squadra e le auguro un in bocca al lupo per i suoi prossimi impegni sportivi”. E infine Alessandra Sensini ha così commentato: “Il mio desiderio di partecipare con dignità alla prossima olimpiade di Londra purtroppo non mi permette molte distrazioni. Sicuramente il progetto Azzurra mi ha entusiasmato ed è stato per me un piacere partecipare alla nascita di una nuova realtà sportiva tutta italiana con un nome così prestigioso. Forse non sono ancora pronta per le “scrivanie”, amo troppo il mare e la competizione e per il momento voglio ancora correre e, possibilmente vincere. Auguro ai mie ormai ex compagni i migliori successi per la prossima stagione."

E INTANTO FA ONLUS
Sta per partire per paesi caldi ad allenarsi, ma nei mesi scorsi Alessandra ha posato per una interessante iniziativa benefica, il calendario dell'associazione Mamma Italia Onlus, che provvede a raccogliere fondi per la tutela dei diritti e l’accoglienza dei bisogni dei bambini meno fortunati. Nel calendario 2010 Alessandra ha posato insieme ad altri atleti come Massimiliano Rosolino, il calciatore Christian Brocchi e l'altro velista azzurro Pietro Sibello.

mercoledì 13 gennaio 2010

Mutuo Dissenso



Dopo la fumata nera di ieri, a Singapore riprendono a parlarsi Alinghi e BMW Oracle. Ma con una novità: il team USA ha presentato una nuova causa alla Corte Suprema di New York, contestando le vele del catamarano svizzero, che non sono costruite nel paese del club detentore, come previsto dal Deed of Gift. La contestazione era già stata resa nota da BOR in una lettera ad Alinghi, ma sembrava che la questione potesse essere oggetto di discussione e di accordi, e il meeting di Singapore avrebbe dovuto servire a questo. Oracle ha offerto una moratoria sulle liti in cambio del mutuo consenso a rinviare di alcune settimane il match. Gli svizzeri dicono che gli americani vogliono solo prendere tempo, perchè sono in ritardo nella messa a punto della supervela ad ala rigida. Ma la posizione di BMW Oracle, a questo punto, è irremovibile, e si basa - per l'ennesima volta - su una interpretazione dell'unico documento che conta in questa edizione del trofeo più antico dello sport: l'Atto di Donazione scritto nel 1852 e consegnato al New York Yacht Club nel 1857. Se la prossima Coppamerica si deve correre secondo queste regole, per quale ragione Alinghi può aggirarle? Stamattina un potente intervento di Russell Coutts lo ha sottolineato: "Ci spiace che non si riesca a trovare un accordo. La norma sul costructed-in-country non è una questione ipotetica, ma fondamentale. Senza mutuo consenso tra le parti e in assenza di altre regole, Alinghi non può costruire le vele negli USA e dichiarare che sono swiss-made. Speriamo che la Corte si pronunci entro la data stabilita per il match, l'8 febbraio."

Ricapitoliamo lo scenario, ricordando che tutto ha origine dall'errore di Alinghi (ammesso dallo stesso Ernesto Bertarelli) di creare un challenger of record "fantoccio" con un nuovo club velico spagnolo, e un Protocollo troppo favorevole per il defender. Oggi dopo due anni e mezzo di cause giudiziarie, comunicati-bomba, confronti verbali animati e sentenze della Corte Suprema di New York, defender e challenger della 33ma America's Cup hanno entrambi le "barche" pronte per la regata, fissata tra 26 giorni, sul luogo della regata, Valencia, Spagna. Le barche, i team, le basi, la Giuria, la Istruzioni di regata, tutto è pronto. Nelle altre coppe, a 26 giorni dal match che vale la storia l'attesa è una marea montante. Non fa eccezione la coppa in arrivo: il risultato delle litigation e dei puntigliosi rinvii alla lettera del Deed of Gift è sotto gli occhi di tutti. Due fantascientifici multiscafi a vela, esagerati, sconosciuti persino agli stessi creatori, ciascuna ricca di trovate estremamente innovative, macchine che sembrano frutto della fantasia di Jules Verne, pronte per una Odissea sul mare.

Per sentire lo sparo del Comitato di Regata di un match del genere, con questa storia alle spalle, non si può non tenere conto di tutti gli aspetti, anche quelli nuovi, che emergono i questi giorni e magari emergeranno nei prossimi. Tutto, proprio tutto, deve essere a posto, appianato, oggetto di accordo sicuro, prima delle regate. Impensabile far sfidare i due mostri (che sono anche un pochino pericolosi per i velisti che ci navigano) per ottenere un risultato in acqua che rischia poi di essere cambiato a terra dalle decisioni della Giuria. Questo è - veramente - ciò che non vuole la comunità della vela.

Come ogni sport, e per certi versi più di altri, la vela è prima di tutto rispetto delle regole, fair rules, persino solidarietà con l'avversario in base alle regole non scritte della marineria. Tutto è pronto a Valencia ma niente è veramente pronto, finchè ogni regola non è messa in chiaro. Il mutuo consenso cercato a Singapore non è arrivato. Le novità non mancheranno nelle prossime ore, e vedrete che anche Alinghi ha pronte le sue contromosse legali. L'8 febbraio è seriamente in dubbio, ma non è detto. La parola è nuovamente a New York. Può sembrare paradossale, ma secondo me è giusto così.

martedì 12 gennaio 2010

IL FILM DELLA MEDAL RACE DEL MONDIALE 49er


Eccovi il video dell'atto finale del Mondiale 49er 2010, il primo podio della vela olimpica nel nuovo anno si è assegnato così, con vento medio-leggero e cielo coperto con leggera pioggia. Un film di 13 minuti per rivivere le emozioni del bronzo iridato di Pietro e Gianfranco Sibello. (49erchannel)

domenica 10 gennaio 2010

Dalla Cina un piccolo Dragone, hi-tech e... singolo!



Guardate e gustatevi (anche nei due minuti di video) questa novità: quando un’idea è soprattutto bella. Ecco la nuova classe Scandinavian Cruiser 20: sotto al look superclassico, sembra proprio un Dragone ma nasce come singolo (si, da soli!), nasconde un cuore tecnologico e moderno.

Albero senza sartie e ruotante come un Laser, chiglia piatta con un bulbo a siluro da coppamerica e timone stretto e profondo, gennaker con bompresso, attrezzatura ergonomica e largo uso di carbonio. SC20 è il frutto di due anni di lavoro di un team progettuale e costruttivo ed è stato varato da Red Dragon Yachts in Xiamen in Cina a fine 2009. E’ stata provata in test con il J80, concorrente diretto, surclassandolo in tutte le andature e specie con vento leggero. Si stramba facilmente da soli col gennaker, ma se si è in due è previsto (e armato) persino un trapezio!

Riepilogando: un 6 metri dallo stupendo aspetto classico eppure moderno e prestazionale, nonché innovativo nel concept, essendo sostanzialmente un singolo. Vi intriga? Bastano 19.900 euro. www.scandinaviancruisers.com

sabato 9 gennaio 2010

Mondiale 49er/Fine: Sibello medaglia di bronzo!


E' un sontuoso inizio del 2010 per la vela olimpica azzurra. A Freeport (Bahamas) gli alassini Pietro e Gianfranco Sibello (Fiamme Gialle) hanno conquistato la medaglia di bronzo al Campionato del Mondo della classe olimpica acrobatica 49er. Il titolo iridato va ai fuoriclasse spagnoli Iker Martinez e Xabi Fernandez, che in classifica precedono gli australiani Nathan Outteridge e Iain Jensen (i campioni uscenti e vincitori degli ultimi due mondiali) e gli splendidi azzurri, protagonisti di un grande mondiale e confermatissimi al vertice della più spettacolare delle classi olimpiche della vela.

E' stato un campionato reso difficile dalle condizioni meteo incostanti e dalla scelta tecnica di percorsi brevi ripetuti su 4 giri. Decisiva per la classifica la costanza nei piazzamenti e l'ottimale gestione del bordeggio in tutti i lati a causa dei continui e imprevedibili salti di vento.

Pietro e Gianfranco Sibello sono i campioni europei in carica e confermano clamorosamente il prestigioso podio mondiale, bissando il bronzo conquistato lo scorso anno a Riva del Garda. Un bel modo per iniziare l'anno e lanciare un messaggio forte e chiaro: loro, i brothers, ci sono sempre. Grazie ragazzi!

Un 20° posto "malinconico" per Giuseppe Angilella e Pietro Zucchetti, arrivati a Bahama per puntare finalmente alla Medal Race. Il risultato non esaltante e il malanno alla schiena del timoniere siciliano (forse si opererà) mettono in serio pericolo la continuità del lavoro del secondo team del 49er azzurro. Lo stesso Angilella parla già del futuro ("Nel match race o in Coppa America") mentre Pietro Zucchetti è indicato quale papabile nuovo prodiere sul 470 di Gabrio Zandonà. Peccato sprecare tanti anni di lavoro e di crescita dei due bravi velisti su una barca così difficile. Se così fosse, nella classe olimpica acrobatica si aprirebbe un baratro per il dopo-Sibello.

BRONZO AZZURRO ANCHE NEL 29er: LORENZO FRANCESCHINI E RICCARDO CAMIN
Freeport porta podio anche al Mondiale della sorella minore 29er, skiff propedeutico dell'olimpico e appena un po' meno acrobatico, in forte ascesa. Buone prestazioni di giovani equipaggi italiani e l'ottimo terzo posto dei gardesani. La crescita di futuri specialisti di skiff lascia bene sperare proprio per i problemi di ricambio sul 49er dopo il 2012.

I COMPLIMENTI DEL PRESIDENTE DELLA XIV ZONA DOMENICO FOSCHINI

"Complimenti a Lorenzo e Riccardo per il brillante risultato conseguito al Mondiale 29er! Sono stati bravi e dunque grazie per la loro attività,per l'impegno e dedizione con i quali hanno raggiunto il risultato e quelli che hanno conseguito;colgo l'occasione per formulare anche a nome della Direzione Sportiva Zonale e dei componenti del Comitato della Zona e di tutto lo Staff zonale i più sinceri auspici per l’attività futura,con l’augurio che ottengano risultati di grande soddisfazione, per se stessi, per il loro Club,per i "coach" e… per la Zona! Un gratificante risultato anche per Poropatt e Giacomo Groselli ( FVRiva ) e grazie per la partecipazione anche a tutti gli altri equipaggi della Zona, che si sono distinti o che hanno fatto una bella esperienza in questo importante evento delle vela giovanile."

Mondiale 49er/6: Ultimissime dalla Medal Race

Rimonta dei Sibello, da 5° a 2° nella MR in corso. Ora inseguono i già iridati spagnoli e precedono l'inglese Pink, i francesi e gli australiani in lotta con loro per il podio.

Leeward Mark

ESP10
ITA3
GBR6
FRA8
AUS1
DEN1123
GBR4
GBR117
GBR9
GBR2

Mondiale 49er/5: Martinez-Fernandez Campeones del Mundo 2010! I Sibello terzi prima della Medal Race


(Ultimora) Iker Martinez e Xabi Fernandez sono campioni del mondo della classe olimpica 49er 2010, partiranno per la Medal Race con 23 punti di vantaggio sui secondi, gli australiani campioni uscenti, e 33 sui terzi, i bravissimi Pietro e Gianfranco Sibello.

Le due ultima manche delle finali sono state dominate dai campioni mondiali uscenti, gli aussie Outteridge-Jensen, ma controllate dai neo-campioni del mondo 2010 della classe olimpica acrobatica 49er, i fuoriclasse spagnoli Martinez e Fernandez (due quarti posti). Nell'immagine in alto la griglia della prima Medal Race dell’anno nuovo, col primato aritmetico di Iker e Xabi, sommersi di messaggi di complimenti sul sito ufficiale del mondiale (una delle poche cose che hanno funzionato bene in questo campionato). Secondi gli australiani, che a loro volta hanno 10 punti di margine sui nostri eroi, Pietro e Gianfranco Sibello (11-3 nelle due manche finali del mattino). Dal 4° al 7° ben tre equipaggi inglesi e uno francese in soli 5 punti, e pericolosamente vicini alle nostre Fiamme Gialle. Questa è la Medal Race del Mondiale. Tra poco il risultato e la classifica finale del primo mondiale dell’anno. Pietro e Gianfranco possono, devono, difendere il podio. Da campioni d’europa un bronzo mondiale a inizio d’anno è un colpo di classe. Da non perdere.

A tra poco.

Mondiale 49er/4 - Aspettando la Medal Race: scommettiamo?

Oggi si chiude il Mondiale 49er, il primo campionato del mondo di una classe olimpica nel nuovo anno 2010. Scommettiamo sui Brothers! Due regate di Finale più la Medal a punteggio doppio possono ancora dare uno scossone alla classifica. Pietro e Gianfranco, i nostri campioni europei, sono al 4° posto ma in piena corsa per tutto: il terzo posto è a un misero punticino, e prima della volata è occupato dai due outsider inglesi Dylan Fletcher e Alain Sign (onestamente semisconosciuti). Il secondo posto è nel mirino delle Fiamme Gialle azzurre, a 5 puntarelli, per il momento preso dai francesi Dyem Emmanuel e Stephane Christidis (due ragazzi che puntano da sempre sulla regolarità, ma niente di che). E la vetta è laggiù a 27 punti, ben stretta nelle mani dei cari vecchi (e un po' imprendibili) amici Iker e Xabi. I compagni di tante regate e allenamenti. I fuoriclasse con due medaglie olimpiche e una Volvo Ocean Race nel curriculum. I fratelli di sventura olimpica che hanno vissuto con (e per) Pietro e Gianfranco le notti drammatiche di Qingdao. Naturalmente ci sono anche gli altri dietro: ad appena +2 punti sotto di loro i brothers vedono i campioni del mondo 2008-2009 Outteridge-Jensen, a +4 e a +6 gli altri due britannici Pink e Brotherton... Non sarà una passeggiata, ma insomma: scommettiamo o no? Podio alto per P&G.

GUARDATE LE REGATE DEL MONDIALE 49er e 29er DAL CIELO CON SAILGROOVE

Sailing Videos on Sailgroove


Intanto gustatevi questo video, bello e indicativo. Ci sono due ragazzotti americani che sangono su un piccolo idrovolante e sorvolano i campi di regata dei Mondiali 49er e 29er: immagini spettacolari per il mare trasparente, gli incroci di bolina e di poppa, le scie degli skiff, i colori sgargianti. Insomma la vera bellezza della vela. In azione. In acqua. In mare aperto. Qui addirittura ripresa dal cielo. Indicativo, no? Chi vuole vada, chi non vuole mandi...

venerdì 8 gennaio 2010

Mondiale 49er/3 - Verso la Medal Race: Sibello al 4° posto



Altalena di emozioni a Freeport (Bahamas) per la penultima giornata del Mondiale della classe olimpica acrobatica 49er. Dopo la bonaccia di ieri, oggi il vento è tornato a 8-10 nodi. Si sono svolte altre 3 prove della serie di Finale della flotta Gold: per Pietro e Gianfranco Sibello recuperano posizioni e si lanciano coraggiosamente all'assalto del podio. Sembrano imprendibili in testa i soliti spagnoli Martinez-Fernandez.

Domani ultimo atto di un Mondiale complicato. Altre due manche di Finale per definire la classifica e i distacchi tra i top-10 della Medal Race che seguirà. Pietro e Gianfranco, campioni europei in carica, possono graffiare ancora. Noi (e tutta la vela italiana) siamo con loro!

Under 16 in Tournée

Inizia in questi giorni, per la precisione domani con la prima tappa in III Zona (Sardegna), il tour italiano di presentazione del progetto ormai noto con il nome Under 16. La "piccola" rivoluzione della vela giovanile in Italia (vedere le nostre anticipazioni, i nostri commenti, le nostre interviste e la nostra inchiesta, per saperne di più, cercando sull'apposita barra di ricerca, in alto a destra) spiega le ali: la squadra che parte in questa road map è guidata dal neo-uomo dell'anno FIV 2009 Pino Barbieri, e comprenderà tra gli altri Marcello Turchi (a suo tempo e con largo anticipo da noi intervistato) quale principale "evangelist", per usare un termine oggi in voga tra gli esperti di marketing, oltre a varie altre figure tra consiglieri e tecnici. Nei prossimi giorni le tappe, le date, gli uomini e i commenti sulla turneé.

Vi potremmo tenere scarsamente aggiornati su questo, e su molto altro riguardante le attività della Nostra FIV? No, non potremmo. E infatti, ancora una volta: accendiamo i riflettori.

giovedì 7 gennaio 2010

Mondiale 49er/2 - I Sibello rallentano nelle bavette (sesti)

Poco vento a Grand Bahama per la prima giornata di regate per le Finali della flotta Gold. Gare anticipate e manche corse con 5-7 nodi di vento, condizioni che favoriscono qualche outsider ma che sono ben accettate anche dai fuoriclasse iberici Iker Martinez e Xabi Fernandez (1-2-10), i quali allungano decisamente in una classifica che improvvisamente si accorcia solo dal 2° al 6° posto (5 equipaggi in 6 punti). Pietro e Gianfranco Sibello da dimenticare (17-7-19), scendono al 6' posto superati dai britannici Pink-Peacock, e sono risucchiati da questa bagarre. Persino peggio è andata ai campioni del mondo in carica Outeridge-Jensen, scivolati fino al 10' posto dopo un 21-20-5. La riprova di un campionato mondiale complicato.
La giornata-no, purtroppo contagia anche Giuseppe Angilella e Pietro Zucchetti: dopo tre manche nelle retrovie (25-18-24) sono adesso al 22° posto e la Medal Race (obiettivo tecnico dichiarato) si trasforma in un miraggio.
Meno male che domani è un altro giorno. Anche alle Bahamas... In programma altre tre prove che definiranno la classifica e la griglia del punteggio per la Medal Race di sabato. Sempre Forza Brothers.

Mondiale 49er/2 - Pietro e Gianfranco al 2° posto dopo 8 regate (Video delle regate)



Mondiale della classe olimpica acrobatica 49er: tre giorni di gara, 8 prove, vento salterino ma teso, acqua piatta, percorsi brevi con 4 giri, da questo cocktail nel fresco sole dell’isola di Grand Bahama, si distilla il 2° posto provvisorio dei superfratelli Pietro e Gianfranco Sibello, a soli 2 punti dai nuovi leader, gli amici-rivali olimpionici spagnoli Iker Martinez e Xabi Fernandez. Scoppiettante la classifica, con i primi 5 equipaggi racchiusi in appena 8 punti. Terzi e quarti, impegnati in un corpo a corpo, gli inglesi Morrison-Rhodes e Pink-Peacock. Quinti leggermente rilassati i campioni mondiali in carica gli australiani Outteridge-Jensen. Gli ucraini Luka-Leonchuk sono sesti ma staccati di 13 punti dalla vetta.
Faticano più del previsto a tenere il ritmo gli altri azzurri Giuseppe Angilella e Pietro Zucchetti al 16° posto (-13 dalla zona Medal Race), non riescono a sfruttare al meglio una vittoria di manche.
Motivi di soddisfazione per i Sibello sono il miglioramento dai postumi dell’infortunio al piede per il timoniere Pietro (aiutato da infiltrazioni antidolorifiche) e il carattere che li ha portati a recuperare molte posizioni in manche che si erano messe male. I brothers sono i forma mondiale, anche psicologicamente: sarà una volata e gli alassini ne faranno parte.
La strada del Mondiale è ancora lunga: previsti altri tre giorni di Finali con la flotta Gold per decidere i top-10 che daranno vita alla Medal Race, la finalissima a punteggio doppio che assegnerà il titolo iridato della classe 49er, il primo Mondiale della vela olimpica nel 2010, in programma sabato 9 gennaio.

UN BEL VIDEO DI REGATE, IN ACQUA, AL MONDIALE 49er 2010 DI FREEPORT

(Della serie: si, insomma, bella la spiaggia e belle le palme, belli anche i piedini dei nostri velisti azzurri, ma in fondo è un Mondiale-di-classe-olimpica, cioè ci sono le regate, le regate si svolgono proprio lì davanti, a pochi metri dalla riva...)

martedì 5 gennaio 2010

Mondiale 49er/1 - I Sibello quarti dopo 3 prove (nonostante il piede)


Pronti-via: il 2010 parte sotto il segno della grande vela olimpica. E’ iniziato a Freeport, Grand Bahama Island (Bahamas) il Mondiale della classe olimpica acrobatica 49er, che vede al via tra i favoriti gli azzurri Pietro e Gianfranco Sibello, i velisti alassini delle Fiamme Gialle. Dopo tre prove corse con vento irregolare da Nord con molti salti e raffiche, prendono il comando i campioni in carica australiani Nathan Outteridge e Iain Hansen (3-1-1), davanti a due scafi inglesi: Morrison-Rhodes (4-2-1) e Pinck-Peacok (2-1-7). Pietro e Gianfranco Sibello partono in forma-podio e sono buoni quarti (4/RDG-3-5). La riparazione della prima prova è per un errore del CDR che ha fermato con la “X” la barca azzurra (i brothers erano al terzo posto), ammettendo poi di aver sbagliato imbarcazione. Molto bene anche Giuseppe Angilella e Pietro Zucchetti al 12° posto (5-10-9). Previsioni di vento e sole per i prossimi giorni. Da segnalare che Pietro Sibello, il timoniere, è reduce da un infortunio al piede rimasto incastrato dopo una virata in allenamento pre-mondiale, e ingessato per alcuni giorni.

PS-Anno nuovo abitudini vecchie. L'ufficio stampa FIV ignora il primo mondiale di una classe olimpica dell'anno, perdipiù con i nostri atleti che partono col titolo di campioni europei. E vabbè. In compenso, si rinnovano le strepitose co-produzioni dai più remoti campi di regata (prima o poi ne saranno chiari i costi e i benefici). Le quali, ça va sans dire, sono fatte... con i piedi. Quelli nella foto a fianco, sono quelli (un po' claudicanti come spiegato sopra) del grande Pietro Sibello, come al solito ultima e studiatissima inquadratura di una intervista co-prodotta. Buon anno.

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