lunedì 12 aprile 2010

Un altro week-end straordinario di normalissima vela

SCARLINO
Venticinque nodi nel golfo di Follonica, con i Melges 24 che volano e capriolano (qualche assaggio nel video sotto), e una classifica dove spiccano fuoriclasse da Coppa America, grande altura e classi olimpiche, e anche nomi importanti finiscono nelle retrovie perchè questo monotipo ormai è professionismo. Sono regate belle da vedere. Vince Flavio Favini con Matteo Ivaldi e Stefano Rizzi sulla barca dell'armatore svizzero Franco Rossini, Blue Moon, ma guardatevi la classifica per capire meglio la classe.



PUNTA ALA
Poco lontano, a Punta Ala, la seconda nazionale Finn e il bis di Michele Paoletti, che adesso fa sul serio e diventa un player significativo sulla strada di Londra 2012.

MARSIGLIA
E che dire della tappa francese del World Match Racing Tour a Marsiglia? Ha vinto un francese, Mathieu Richard vecchia conoscenza, davanti a Sir Ben Aisnlie, ma i due ottimi azzurri presenti hanno fatto capire di essere tra i top: 3° Francesco Bruni (Azzurra), e 4° Paolo Cian (TeamItalia). E forse è appena il caso di ricordare che tra circa un mese sbarca in Italia il supercirco della Louis Vuitton, per una tappa da non perdere a La Maddalena...

GENOVA
Una parata di tall-ship di mezzo mondo davanti allo scorcio di Camogli (che è già di per se stesso una parata di bellezza, specie in primavera), e quindi il via delle navi sulla rotta che le porterà a Trapani. Vela anche questa, peccato non vederla nei tiggì.

CIVITAVECCHIA
Vento e clima giusti a Civitavecchia per lo Spring Trophy dei windsurf giovanili Techno 293, tappa italiana valida quale selezione per le Olimpiadi giovanili di Singapore 2010: un appuntamento da primissima pagina, tanti surfisti da tante nazioni, i protagonisti del futuro, e per la vela azzurra l'attacco decisivo alla conquista del posto-olimpico per Singapore. Attacco riuscito, perchè la bravissima baby di casa (LNI Civitavecchia) Veronica Fanciulli conquista il 3° posto e la qualifica young-olympics in un colpo solo, e la stessa impresa la compie anche Davide Benedetti (anche lui LNI Civitavecchia), 7° posto e qualifica. A Civitavecchia fanno festa tutti: giovani surfisti da tutto il mondo, il club sempre accogliente ed efficiente del presidente Marco Corti, il tecnico federale Filippo Maretti che ha lavorato sotto lo sguardo vigile e tifoso del consigliere di presidenza Pino Barbieri (foto sotto).



CLASSIFICHE COMPLETE, FOTO E COMMENTI A QUESTO LINK

CANNES
Intanto da Cannes giungevano altre news dal Mondiale Byte CII, la classe che somiglia al Laser ma con una randa che somiglia al 29er, e prodotta da Nautivela, scelta dall'ISAF quale singolo M/F proprio a Singapore 2010, prime Olimpiadi giovanili. C'era una pattuglia azzurra con mezza Riva del Garda, e Marco Benini ha ben figurato, sfiorando di poco il podio e conquistando un 4° posto che lo conferma tra i big. Insomma un nome e un volto "freschi" da seguire in vista dell'avventura - tutta da decifrare - di queste Olimpiadi-Baby. Marco Benini comunque aveva già qualificato l'Italia nella classe maschile, quindi a Cannes l'impresa l'ha fatta Cecilia Zorzi, che va su questa barca da poche settimane e con un 10° posto al Mondiale regala all'Italia qualifica e en-plein.
CLASSIFICHE MONDIALE BYTE CII DOPO 9 PROVE

IL SITO UFFICIALE DI SINGAPORE 2010

Come avviene da molte edizioni nelle Olimpiadi "maggiori", anche a livello giovanile la Nostra Vela si qualifica in tutte le classi. Bravi, si vede che il lavoro paga, si vede che i nostri vivai, in molte Zone diverse e in molti club ("Grandi" o meno, blasonati o meno, per riprendere il senso del post precedente), funzionano, sfornano ragazzini e ragazzine bravi, equilibrati, intelligenti, capaci di passare di classe, interpretare venti e onde, tattiche e strategie, competere a livello internazionale. Nel bel mezzo della riqualificazione della formazione giovanile con il famoso progetto Under 16 della Nuova FIV, queste Olimpiadi giovanili di Singapore 2010 vedranno all'opera una squadra di azzurrini che viene dritta dritta dal "sistema" vela giovanile che la rete FIV-Zone-Circoli-Strutture tecniche (locali e nazionali) ha sviluppato nel tempo. E' un'onda lunga, insomma. E come tutte le onde lunghe, va presa bene per farla durare (e rendere) al massimo.

Era solo un normalissimo week-end di straordinaria vela, o viceversa. Ne capitano spesso di settimane così.

venerdì 9 aprile 2010

Grandi Club


Si è chiuso con la presentazione della stagione velica del Circolo Canottieri Aniene il tris di vernissage dei super-club: lo Yacht Club Italiano del multipresidente Carlo Croce, poi lo Yacht Club Costa Smeralda del Commodoro Riccardo Bonadeo, e oggi il circolone romano del superpresidente Giovanni Malagò. Tre grandi club-salotto, con soci e tradizioni forti, potenza di mezzi, valori storici e visibilità. Realtà essenziali a un movimento sportivo, come del resto l’enorme tessuto connettivo fatto dai centinaia di club “normali” senza salotto e senza potenza ma sorretti da un entusiasmo e una passione incrollabili. Gli uni sono necessari agli altri, più di quanto si creda.

L’Aniene, che è arrivato alla vela da poco (affiliato alla FIV da pochi mesi) ma è una delle polisportive più ricche e vincenti d’Europa, affiliato a ben 11 Federazioni sportive, non è partito certo col piede sul freno: i suoi primi “acquisti” si chiamano Alessandra Sensini (la vicepresidente FIV presente e felice alla presentazione di oggi), “sottratta” nientemeno che allo YCI, e Vasco Vascotto (foto). Ma al loro fianco si sta allestendo una squadra che guarda lontano e punta sull’alleanza con alcuni gruppi sportivi militari (Marina e Aeronautica, c’erano anche G&G, le super 470iste azzurre, anche loro “vicine” al club di Malagò) e sui giovani, seguendo una cultura sportiva che sin qui ha fatto la fortuna dell’Aniene. Come Andrea Crollalanza e Boris Bignoli, due bravi laseristi Under 20, già nel giro delle squadre nazionali, cresciuti assai bene nel vivaio dell’AV Bracciano (è il mio club, uno di quelli del tessuto connettivo). O come Federico Gaspari e Luca Tubaro (che vanno in 49er), tanto per citarne alcuni. E grande attenzione l’Aniene la sta ponendo alla Scuola Vela, a partire dalla scelta di un bravo Istruttore. Certo che è un bel partire, quando 12 soci – come ha spiegato il plenipotenziario della vela Giancarlo Gianni, un super-appassionato che sta coordinando il decollo velico del circolo giallo-azzurro – donano altrettante barche alla scuola del circolo. Optimist, Bug, Laser Bahia, Este 24, tutte in mostra oggi nei giardini all’ingresso del Circolo. Che, si sa come vanno queste cose, ha anche una certa facilità nel trovare sponsor: in questo caso Alitalia, Banca Aletti, Alviero Martini.

Con Giovannone Malagò (foto) le conferenze stampa diventano intrattenimento, e ci sa fare. Ha presentato magistralmente i suoi testimonial, con un quadretto molto originale e “giusto” di Vasco, definito: “Un vero sportivo, per passione ed entusiasmo”, e anche “coraggioso, innovativo e fuori dal coro”. Alzi la mano chi avrebbe definito così l’eclettico velista di Muggia, e invece è tutto giustissimo. Sulla Sensini Malagò ha scherzato: “Una signorina alle prime armi, vuole avvicinarsi alla vela...”, ma domani alla regata sociale in programma a Santa Marinella (dove c’è la sede a mare della sezione velica del CCA) il presidente ha scelto proprio la supercampionessa olimpica, e non è mai un caso perché quando gareggia Malagò vuol sempre vincere.

Vasco ha ringraziato e ha detto che all’Aniene ha trovato una famiglia “sana” dove ci si da del tu al primo incontro anche con i capi di Stato. Alessandra ha ringraziato perché all’Aniene ha trovato un supporto di qualità al suo lavoro di preparazione olimpica ma anche “calore”.

E alla fine, il presidente del potentissimo Circolo Canottieri Aniene Giovanni Malagò ha lanciato un appello: “Spero che la FIV ci regali una bandiera della federazione, per abbellire il club”. Quando si dice savoir-faire. Chissà se allo YCI hanno mai chiesto una bandiera FIV.

giovedì 8 aprile 2010

Un altro anno da Yacht Club Costa Smeralda

Milano, 8 Aprile 2010. Yacht Club Costa Smeralda ha presentato oggi, presso il Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo Da Vinci” di Milano, il calendario sportivo 2010.
Dopo oltre quaranta anni di attività sportiva ad altissimo livello, anche quest’anno lo YCCS si presenta da protagonista nel panorama sportivo internazionale con l’organizzazione di ben 11 regate, tra le quali tre campionati validi per l’assegnazione del titolo di campione del mondo.

A fare gli onori di casa il Commodoro Riccardo Bonadeo che, presentando le regate del club ha dichiarato: “Uno dei nostri obiettivi principali è dare continuità alle nostre stagioni sportive, con eventi di altissimo livello internazionale. Fino ad ora questo è stato possibile grazie a tre fattori fondamentali: il primo è che possiamo vantarci di avere dei campi di regata unici al mondo; il secondo è che, grazie alla lungimiranza di S.A. L’Aga Khan, abbiamo un Club che ha saputo sempre evolversi tra tradizione e modernità;  infine il terzo: i nostri partner che hanno capito la nostra filosofia ed hanno saputo supportarci in ogni avventura”.

Ad illustrare il calendario, il Direttore Sportivo Edoardo Recchi ha ricordato: ”Nell’individuare i nostri eventi, cerchiamo di avere la sensibilità giusta per capire quali sono i movimenti dello yachting internazionale. Questo ci permette di essere sempre partecipi, e talvolta attori principali, del mondo in cui viviamo”.
In rappresentanza del Consiglio Direttivo del Club, a nome della Principessa Zahra Aga Khan, ha preso la parola il vicepresidente Jimmy Kerkoc che, dopo aver ringraziato tutto lo staff dello Yacht Club Costa Smeralda ha sottolineato che: “Per volontà del nostro Presidente, la Principessa Zahra, da quattro anni stiamo lavorando con impegno per sviluppare progetti ambiziosi che garantiscano al nostro guidone un’immagine internazionale di prestigioso assoluto”. Il vicepresidente ha poi ringraziato gli sponsor: Pier Luigi Loro Piana, Gian Riccardo Marini di Rolex, Michael Frisch di Audi, sottolineando quando sia importante il loro supporto nella politica di sviluppo del Club.

A omaggiare le attività del Club anche una lettera del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo Sport On. Rocco Crimi che sottolinea l’importanza di Azzurra all’interno del panorama della vela italiano e internazionale “ Il governo Italiano vuole manifestare, il più grande plauso allo Yacht Club Costa Smeralda, che con le insegne di Azzurra porta nei mari dei diversi continenti non solo la bravura e la capacità dei velisti italiani ma, soprattutto, i colori della nostra Nazione”.

In conclusione, Riccardo Bonadeo, in qualità di Presidente del Consorzio Azzurra, ha sottolineato che: “Dopo i risultati sportivi di Nizza e di Auckland durante il Louis Vuitton Trophy, possiamo affermare che Azzurra non è più solo il nostro passato, ma rappresenta i nostro futuro. Grazie alla progettualità di Giovanni Maspero, l’idea di base infatti è sua, siamo diventati in breve tempo una realtà importante. Il nostro gruppo è prima di tutto italiano, nel vero senso della parola, poi è estremamente compatto e professionale. Queste saranno le basi del nostro lavoro futuro”.
 
CALENDARIO 2010

Trofeo Vela & Golf Porto Cervo | 07/05 09/05
Loro Piana Superyacht Regatta Porto Cervo | 08/06 12/06
Trofeo Challenge Alessandro Boeris Clemen Porto Cervo | 19/06 20/06
Audi Invitational Melges 32 Porto Cervo | 25/06 27/06
Farr 40 European Circuit leg Porto Cervo | 25/06 27/06
ISAF Offshore Team World Championship - Audi Sardinia Cup Porto Cervo | 28/06 03/07
Invitational Smeralda 888 Porto Cervo | 09/07 11/07
Coppa Europa Smeralda 888 Porto Cervo | 16/07 18/07
Maxi Yacht Rolex Cup - Mini Maxi Rolex World Championship Porto Cervo | 05/09 11/09
Rolex Swan Cup - Rolex Swan 45 World Championship Porto Cervo | 13/09 19/09
Oyster Regatta Porto Cervo | 21/09 25/09
 
Azzurra
Nelle attività stagionali del Club, un ruolo di assoluto rilievo verrà assegnato agli impegni agonistici di Azzurra. Dopo il successo di Nizza e il significativo terzo posto di Auckland, infatti, l’equipaggio che già tante emozioni ha regalato agli appassionati, sarà impegnato nella tappa del Louis Vuitton Trophy di La Maddalena (22 maggio – 6 giugno) e di Dubai (13-28 novembre) oltre che nel prestigioso circuito internazionale di match racing (World Match Racing Tour 2010).

(Perdonatemi, una volta tanto (anzi la prima volta), un bel "copia e incolla")

mercoledì 7 aprile 2010

Una intervista a modo nostro

Alassio, raduno 49er, con i Sibello, il CT De Pedrini e un grappolo di giovanotti. Li abbiamo seguiti, intervistati, filmati. Sono il presente-futuro della nostra vela, perdipiù olimpica. E hanno tanto da dire, basta farli parlare. Questo è solo l'inizio: scopriamo insieme Gimmi Togni e Nicolò Fasoli, che tanto bene sono andati a Palma all'esordio in Coppa del Mondo.



(A proposito dell'intervistatore: come si vede la FIV l'ha sempre sul cuore... Ma stava male, faceva un freddo cane ed era l'unico giubotto disponibile)

martedì 6 aprile 2010

Primo aprile

E' passato senza scossoni o scherzi da ricordare il 1° aprile 2010 in Italia, anche nella vela. Tradizionalmente la sailing newsletter internazionale Scuttlebutt, invece, ha dedicato un numero speciale al "foolish day", con notizie scritte dalla redazione e dai lettori. Tra le perle una intervista al presidente ISAF Goran Peterson il quale, di ritorno dalle Olimpiadi invernali di Vancouver, riflette su alcune necessarie riforme alla vela mondiale, tra cui una più effettiva gestione del rapporto tra velisti pagati (professionisti) e dilettanti, che dovrà essere indicata a partire dai Bandi di Regata, e un giro di vite sulla definizione di "World Championship" in numerose classi. Notevoli anche le news circa il nuovo tentativo di record sul giro del mondo a vela a cura di due "grandi vecchietti" dello yachting, il decano dei giornalisti velici Bob Fisher, e il celebre navigatore Robin Knox-Johnston; e l'assistenza anti-pirateria offerta dal governo olandese ai partecipanti alla prossima Volvo Ocean Race, alla quale sembrerebbe iscritto anche un team di Ernesto Bertarelli. Ma la migliore di tutte è l'annuncio dell'acquisto da parte di Harken (nello sforzo di differenziare il proprio business) di una famosa fabbrica di birra, la Pewaukee Brewing Company, con tanto di dichiarazioni di Peter e Olaf Harken sul rapporto tra regate e il gusto della birra, e l'appello a bere responsabilmente. Bello il primo aprile...

E in Italia? Potevamo immaginarci un pesce d'aprile? Potevamo, per esempio, scrivere che, con una riunione lampo il Consiglio di Presidenza FIV ha preso alcune decisioni sorprendenti e inaspettate, compreso un rimpasto di incarichi al proprio interno. A quanto pare il presidente Carlo Croce, dopo alcuni giorni di vacanza in montagna, sembra voglia attuare un deciso cambio di rotta rispetto ad alcune visioni del suo primo anno in FIV. In particolare si prevede un ritorno dei Gruppi di Lavoro, che saranno gestiti in modo da limitare le spese, si riuniranno solo per via telematica, e torneranno a coinvolgere i migliori esperti di settori nevralgici dell'attività e dello sviluppo della vela italiana, in particolare "Velascuola e Promozione della vela", "Comunicazione e Marketing" (che avrà anche un sotto-gruppo dedicato esclusivamente al marketing e alla comunicazione dedicata alla vela olimpica e alle squadre azzurre), "Istruttori e Allenatori", e "Carte Federali". Quest'ultimo in particolare è incaricato di lavorare insieme al presidente della Commissione permanente Affari Giuridici e Carte Federali Giancarlo Sabbadini, e ai suoi componenti Pierluigi Ciammaichella, Francesco Farneti e Ernesto Russo, alle bozze di proposte di modifiche allo Statuto federale, per le quali è stato anche deciso un coinvolgimento preventivo della Consulta dei presidenti delle Zone. Chi ha avuto modo di avvicinare il presidente negli ultimi giorni riferisce comunque della sua nuova convinzione di non stravolgere lo Statuto: le Zone resteranno 15, e il sistema elettorale sarà solo leggermente facilitato dal punto di vista tecnico. Nel rimpasto in Consiglio di Presidenza, il VPV Glauco Briante si scambia Settore con Fabrizio Gagliardi (che resta all'Altomare), lasciando così la responsabilità della Promozione, Immagine e Comunicazione, dopo le numerose critiche emerse dal Consiglio di Palermo... E così via, tra pesci, illusioni e speranze. Resta sempre la "nostra" FIV.
(Nella foto: pensavate di aver visto tutto, eh? Ma questo è troppo: una barca progettata (e quel che è peggio, realizzata) per navigare dando l'impressione di essere sul punto di affondare...)

lunedì 5 aprile 2010

I Mille di Riva si sono divertiti, nonostante tutto


Conclusa la festa Optimist a Riva del Garda, con tanta pioggia e freddo, e anche qualche mugugno per la gestione inevitabilmente complicata delle regate: ma ve lo immaginate cosa significa far regatare 942 ragazzini, divisi tra Cadetti e Juniores? Sul momento dell'Optimist e sul Meeting del Garda torneremo sentendo anche alcuni protagonisti. Intanto vi offriamo le (lunghissime) classifiche finali (sotto i link diretti). E due battute del presidente della FVR Mauro Stanga.

"Nonostante il tempo che non è stato sempre dalla nostra, il Meeting si è chiuso positivamente - ha dichiarato il presidente della Fraglia Vela Riva Mauro Stanga - "il Comitato di regata è riuscito a far concludere il maggior numero di prove possibili e questo è sicuramente un gran vantaggio offertoci oltre che dall'efficienza dei giudici, anche dal nostro lago di Garda Trentino che non ci fa mai mancare il vento. Sono contento perché le classifiche comunque dimostrano che il campione emerge, anche tra numeri così alti di partecipanti a dimostrazione che anche tecnicamente rimane un evento importante. Come Fraglia della Vela Riva ci teniamo affinché il Meeting del Garda, possa essere anche un'occasione di incontro tra la gente e popoli di tutto il mondo, vissuto nello sport e nella vela. Un'esperienza di un vissuto che possa dare in termini di cultura e soddisfazioni personali qualcosa di diverso - ha concluso soddisfatto Mauro Stanga.

Nonostante la pioggia e la nuvolosità quasi costante a parte un giorno nel quale il lago si è trasformato in uno spettacolo di colori, in quattro giorni di manifestazione si sono portate a termine 6 regate sia per i cadetti che per gli juniores, un numero sufficiente per assegnare la possibilità di scartare la prova peggiore e quindi far emergere i migliori in regata.

CLASSIFICA CADETTI FINALE DOPO 6 PROVE

CLASSIFICA JUNIORES FINALE DOPO 6 PROVE

domenica 4 aprile 2010

sabato 3 aprile 2010

Potreste immaginare una Pasqua più bella?

ORE 8 A RIVA DEL GARDA PER I CADETTI OPTIMIST: SULLO SCIVOLO SI SCIVOLA...PER IL GHIACCIO!


Quanta strada aveva fatto Bartali...e quanta acqua, quanti meeting, quante onde serviranno ai 942 baby velisti che stanno vivendo la più bella Pasqua velica, per diventare un giorno, forse, azzurri della vela olimpica, e andare a Palma o a un’altra tappa di Coppa del Mondo? Un bel mistero, ma bello davvero, di quella bellezza pura che solo il sorriso di una bambina o un bambino sanno regalare. Certe volte è meglio godersi la bellezza e non provare a risolvere misteri: e questa è una di quelle volte. Tutto troppo bello a Riva, tutti troppo bravi, al club, in acqua, in giuria, all’assistenza, ai servizi, e anche i partecipanti, i coach, gli accompagnatori, tutti quelli direttamente o indirettamente coinvolti sembrano più felici. Un bel mondo. I cui numeri continuano a promettere bene per il nostro futuro.

IL VIDEO (BELLISSIMO ED EMOZIONANTE) IN ACQUA DURANTE LE REGATE


(Dal comunicato stampa (perché c’è anche chi ne fa più d’uno di comunicati...) della FVR) - A Riva del Garda la Fraglia Vela Riva ospita regata giovanile Optimist piu' numerosa al mondo, gia' entrata in passato nel guinness dei primati: quasi 1000 timonieri (sono 942, NdB) al 28° Meeting del Garda Sulla sponda trentina del lago di Garda dall'1 al 4 aprile il 28° Meeeting del Garda riservato alla Classe Optimist, l'imbarcazione dedicata ai giovanissimi velisti che si avviano alla vela e alle regate. Centinaia di baby velisti tecnicamente preparatissimi e pronti ad affrontare il consueto vento forte del Garda Trentino, si confrontano in quattro giornate di vela, spettacolo e divertimento grazie ad una gestione organizzativa che garantisce da anni appassionanti e spettacolari regate in assoluta sicurezza. Un record di concorrenti under 15, che offre un'immagine e uno spettacolo impareggiabili. Dal nord Europa, come dalla lontana Thailandia, dagli Stati Uniti e dalla Russia, da Israele, dal Portogallo, Spagna e Turchia e naturalmente tanti, tantissimi italiani: il Meeting del Garda è ormai un appuntamento fisso per tutti quei bambini e ragazzini che vanno in barca, la prima regata stagionale in un posto che tutto il mondo ci invidia, il lago di Garda-Trentino. Con il suo vento e le numerose strutture alberghiere e sportive, adeguate per ospitare un evento di così ampia portata: a Riva del Garda Pasqua significa Optimist! Il lago si ricopre di decine e decine di piccole vele bianche, che manovrano, virano, strambano, combattono con uno spirito agonistico che spesso li porterà lontano, come l'olimpionico inglese Ben Ainslie (tre ori e un argento olimpici e un passato naturalmente nell'Optimist). Pasqua è ormai un appuntamento fisso per i timonieri under 15 che vanno in barca e che regatano sulla barca giovanile più diffusa al mondo, sia numericamente che a livello di nazioni in cui si pratica. Nonostante la manifestazione rappresenti un momento di grande festa della vela giovanile non mancano i nomi di timonieri (ragazzine comprese) già con un notevole Palmares; tutto femminile il gruppetto delle più titolate nella categoria juniores: la triestina Francesca Russo Cirillo (bronzo europeo 2009), la portacolori della Fraglia Vla Riva Cecilia Zorzi (vincitrice della scorsa edizione) e l'altra triestina Carlotta Omari (vincitrice delle ultime selezioni interzonali). Tra i maschi potrebbero dire la loro il campano Ruggero di Luggo e il genovese Tommaso Ciampolini, portati però più per condizioni di vento leggero, oltre l'atleta della Fraglia Vela Riva Stefano Ferrighi (6° all'europeo 2009). Tra i cadetti spicca Patrik Zeni di Malcesine, mentre tra gli stranieri è da segnalare il russo Danil Banayan (16° all'europeo 2009 in slovenia) e il turco Sergen Birincioglu (9° all'europeo 2009). "Inauguro questa presidenza con la regata che ci sta più a cuore - ha dichiarato il neo presidente della Fraglia Vela Riva Mauro Stanga - la prima di un nutrito calendario che anche quest'anno ci vedrà impegnati per circa 80 giornate di regata". Il programma iniziato mercoledì con la cerimonia d'apertura e la sfilata di tutte le rappresentative prevede da giovedì 1 aprile un totale di otto regate in programma. I partners della regata sono: TRENTINO, REGIONE TRENTINO, FERRERO, SAN PELLEGRINO, LEROY MERLEN, ASSOCIAZIONE AGRARIA RIVA, RIVA FIERE E CONGRESSI.

QUI IL LINK ALLA CLASSIFICA PROVVISORIA CADETTI

QUI IL LINK ALLA CLASSIFICA PROVVISORIA JUNIORES

venerdì 2 aprile 2010

Palma/6: Vincono Sensini e Conti-Micol. Italia seconda per nazioni

Gira che ti rigira che ti rigira, l’italvela si riscopre appesa ai riccioli: quelli biondi di Alessandra Sensini e quelli scuri e più ribelli di Giulia Conti, con il corredo di biondo più levigato della prodiera Giovanna Micol. Sono femminili i due successi azzurri a Palma, Trofeo Princesa Sofia, terza tappa e prima europea del circuito World Cup ISAF, la coppa del mondo della vela olimpica, concluso oggi. Sfuma invece il terzo primato, perché Diego Negri e Nando Colaninno non indovinano la Madel Race e finiscono addirittura fuori dal podio in una serie che avevano dato l’impressione di dominare. Podio che scivola anche dalle mani della farfalla Laura Linares (finisce quarta per un punticino), nonostante una bella Medal, battagliata fianco a fianco della sua Capitana.
Anche se non è tempo di bilanci, i raduni proseguono già nelle prossime settimane, e Hyeres incombe con il suo carico simbolico e il suo Mistral, proviamo a fotografare la situazione.

Il bilancio di squadra è positivo: l’Italia è seconda della classifica per nazioni (secondo il sistema del “medagliere”, ma chiamando i piazzamenti sul podio per quello che sono e non come medaglie) con due primi posti, al pari della Francia che ha anche due terzi, e davanti allo squadrone britannico e ai padroni di casa spagnoli che però vantano una maggiore frequentazione del podio (entrambi un primo, un secondo e due terzi), alla sorprendente Croazia (un primo e ben tre secondi) e via seguitando fino agli USA che chiudono con un solo terzo posto. Se si pensa al podio sfumato della Star e a quello “regalato per relax” del 49er, si ha un quadro dei buoni valori complessivi che possiamo mettere in campo, come conseguenza di un’onda lunga di lavoro e formazione della preparazione olimpica degli ultimi 6-8 anni, se non di più. Su questo materiale umano il nuovo staff tecnico è al lavoro, con il duplice obiettivo di portare a Londra 2012 un gruppo competitivo, e far crescere il futuro vero alle loro spalle. Vedremo.

Sul piano individuale i bilanci si prestano a qualche valutazione più articolata. Il successo della vicepresidentessa-capitana al primo colpo ufficiale, dopo qualche mese di allenamento al caldo, oltre a far piacere a Kinder e al Canottieri Aniene di Giovanni Malagò, suscita un misto di ammirazione e spavento. L’ammirazione che si prova invariabilmente quando un fuoriclasse dimostra una volta di più la sua arte sportiva, da altro pianeta. E lo spavento per dover gestire e far crescere altre atlete all’ombra di un marziano del genere. Ma come al solito, avercene problemi di abbondanza come questo... La marinaia Laura Linares quarta a 8 punti da Alessandra dopo 8 prove più la Medal (nelle quali le è arrivata davanti per quattro volte) fa comunque impressione e lascia intendere di volersi giocare senza troppe paure ogni singola manche o serie, la stagione, la qualifica e la selezione. E’ talmente giovane da poter aspettare una maturazione più lenta e quindi più corposa e duratura. La fiammagialla Flavia Tartaglini ha iniziato e finito sottotono, ma nei giorni centrali e con vento è stata davanti, all’altezza. Delicato equilibrio tecnico e mentale per un dream-team del genere. Il tecnico esordiente Marco Iazzetta, che viene dai catamarani, si è messo umilmente a disposizione e sta facendo esperienza. Ma non è da escludere, presto o tardi, qualche rimpasto o rinforzo tecnico nella tavola femminile così effervescente, e magari lo stesso ritorno di Paolo Ghione al fianco della Sensini (la coppia d’argento del 2008). In fondo l’RSX femminile è un laboratorio di come (tendenzialmente, auspicabilmente) dovrebbero diventare anche le altre classi, con più equipaggi in grado di competere ad alto livello. Oggi purtroppo la maggior parte delle classi ha un solo cavallo, e intorno solo puledrini tutti da svezzare.

Anche nel 470F, dove Giulia Conti (foto) e Giovanna Micol (altre marinaie militari) hanno un’autostrada davanti e possono permettersi di non avere paura di nessuno. Qui si dovrà giocare d’astuzia, anche conoscendo il carattere (di ferro e di fuoco) della timoniera romano-gardesana, e l’eccellente affiatamento tra le due G. Con la qualifica e la selezione fuori discussione, il lavoro è sul timing, sulle curve di forma, sul mantenimento dell’attenzione, della voglia. Quando hanno voglia, G&G non danno scampo. Divertitevi sempre, ragazze.

Peccato per la Medal steccata dai finanzieri Diego Negri e Nando Colaninno, un ultimo posto (brutta prima bolina poi tentativi estremi di recuperare, come spesso capita finiti peggio), che in un colpo solo li ha privati del primo posto e anche del podio. Diego e la Medal non sono mai stati proprio l’uno per l’altra, e forse un tipo come Nando può essere d’aiuto, alla lunga. Archiviamo questo epilogo e immaginiamo la Star azzurra com’era prima di quella finale di mezzora.

In tema di bilanci va sul positivo quello del surfista Fabian Heidegger (Marina Militare) che torna con un buon 6° posto e ci offre la faccia solida della medaglia. Se fosse “sceso in acqua” anche nel giorno di sventolata, sarebbe stato da podio alto: capire questo è già un bel salto di qualità. Palma positiva anche per Giacomino Bottoli (foto) e il suo Laser, anche se la Medal sembrava poter essere gestita meglio (era quarto ed è finito settimo), l’8° posto finale fa morale. Quanto ai Sibello, il loro titolo non si presta a verifiche di bilancio: semplicemente giusto prendersi qualche pausa. E nella classe sale il rating di Gianmarco Togni e Nicolò Fasoli, il lavoro ad Alassio con Sibello-De Pedrini evidentemente paga, e c’è da aspettare al varco la prossima new entry (esordio forse a Hyeres?) dell’ancor più giovane Ruggiero Tita con Matteo Gritti (recentemente vincitori della prima nazionale proprio davanti a Togni-Fasoli).

Ultimi bilanci in bilico per i singolisti, a cominciare dal Laser Radial di Francesca Clapcich: qual è quella vera? Quella del primo posto nell’ultima manche o quella del 65°, del 54°, del 29° posto di altre regate? Pensate a quanti punti si guadagnano sostituendo un 15° a un 30° un paio di volte, e avrete la bionda aeronautica ai primi 6-7 posti. Il punto sta nel capire a chi spetta la risposta. Il tecnico Larissa Nevierov probabilmente è nella posizione più delicata, perché la vicenda di Francesca a tratti somiglia tantissimo a certi suoi quadrienni olimpici... Ma è vero che si cresce proprio nel capire se stessi. Lo sport della vela non fa eccezione, anzi. Per il Finn, la fiammagialla Giorgio Poggi tornava dopo lungo infortunio e una meticolosa preparazione invernale con Paolo Ghione. Tre prove nei primi dieci e un successo di manche dicono che il mezzo e il timoniere ci sono. Serve continuità a quel livello, che è meno vertiginoso di quanto a volte Giorgio stesso pensi. Buon ritorno anche per il gardesano Michele Paoletti (YC Torri), dopo Soling, altro Finn e un po’ di professionismo. I due non sono lontanissimi e questo può essere un bene. Basta capirlo.

Chiudiamo con i 470 maschili, più che un bilancio personale fa un po’ paura l’idea che i tanti giovani (due o tre ormai lanciati da qualche anno nel giro che conta) non riescano a emergere, offrano pochi squilli. Fabio Zeni e Nicola Pitanti (miglior risultato di manche un 9°), Luca e Roberto Dubbini (un 8° e un 9°), e Giulio Desiderato e Enrico Fonda (due sesti e un decimo) mancano ancora di una consistenza minima almeno tale da avvicinarli alla Medal Race. Ed è un lavoro da fare in fretta, a prescindere dal rientro alle competizioni del caposquadra Gabrio Zandonà (che in questi giorni si è allenato a lungo con Pietro Zucchetti ad Anzio con il tecnico della Marina Militare Paolo Fava). Servono segnali da tutti.

Tutte le classifiche di Palma cliccando qui.

LA CLASSIFICA DELLE NAZIONI SUL PODIO
FRA, 2-0-2
ITA, 2-0-0
CRO, 1-3-0
ESP,1-1-2
GBR, 1-1-2
NED, 1-0-1
GRE, 1-0-0
SWE, 1-0-0
NZL, 0-1-1
SUI, 0-1-0
AUS, 0-1-0
ISR, 0-1-0
CZE, 0-1-0
GER, 0-0-1
USA, 0-0-1

(Ai bilanci non sfugge la tentacolare macchina comunicazionale federale. Risultati sotto gli occhi di tutti. Alle 18:04 il sito federale ancora non riportava la news della conclusione delle Medal Race, dei due successi azzurri e del secondo posto per nazioni dell'Italia. Quanto a un eventuale comunicato stampa vero e proprio, almeno adesso che i nostri hanno vinto: sperare non costa nulla. Vi terremo opportunamente aggiornati, sempre con spirito costruttivo. Nell'attesa, vi abbiamo selezionato qualche perla di splendide inquadrature co-prodotte dalla Nuova FIV a Palma)



(L'aggiornamento promesso: il comunicato FIV è arrivato (il sesto dall'inizio dell'anno, che prolificità), alle 18,50 infarcito di qualche errore di battitura (il correttore automatico fa brutti scherzi), ma generoso e completo, anche se parla troppo di "medaglie"... E il sito federvela.it in un colpo solo, anche se alle 19 passate, informa su Palma e aggiorna - questa si, è sempre una notizia - la copertina che era ferma a 8 giorni fa. Avanti così che state migliorando)

giovedì 1 aprile 2010

Palma/5: Forza ragazzi (tanti azzurri in Medal Race, tre equipaggi da podio)

IL FILM DEL QUARTO GIORNO DI REGATE A PALMA


A fatica Palma regala una ultima giornata di qualifiche e chiude le classifiche, definendo i top-10 che domani, venerdi, daranno vita alle Medal Race che decideranno i podi della prima tappa europea della Coppa del Mondo 2010. C’è chi esce, rientra e riesce, chi fa più regate e chi neanche una. Ecco come si arriva alle finali di venerdi 2 aprile, nelle quali sono parecchie le prospettive della vela olimpica azzurra. Tre classi da podio praticamente sicuro: difendono il primo posto la Sensini (RSXF) e Negri-Colaninno (Star), sono seconde ma a pari punti Conti-Micol (470F). Due classi in cui partiamo per assaltare il podio all’arma bianca: 6° Heidegger (RSXM) e 8° Bottoli (Laser). E il 49er dove i primi della classe sono “solo” decimi per una volta.

RSXF: 1° Alessandra Sensini (CC Aniene), +1 sulla seconda Bryony Shaw (GBR), +6 sulla terza Laura Linares (Marina Militare) e sulla quarta Charline Picon (FRA), + 9 sulla quinta Marina Alabau (ESP) e +15 sulla sesta Blanca Manchon (ESP). L’altra azzurra Flavia Tartaglini è nona, con possibile attacco a due posizioni più in alto. Sarà una Medal molto azzurra, comunque vada, ma è da escludere un gioco di squadra.

Star: 1° Diego Negri e Ferdinando Colaninno (Guardia di Finanza) (+3 sul 2° Marazzi-De Maria (SUI), +4 sul 3° Loof-Tillander (SWE), +8 sul 4° Schlonski-Kleen (GER). Ottavo e nono i due francesi Florent e Rohart. Distacchi che non consentono strategie troppo raffinate: bisogna stare davanti.

470F: G&G Conti-Micol a pari punti in testa (sono seconde solo perché le francesi Petitjean-Douroux hanno due secondi posti nella serie. Un derby tra cugini per due equipaggi di antiche rivalità che vanno avanti da tre stagioni e con picchi puntuali ai Giochi del Mediterraneo. Sarà una volata per il successo, perché le inseguitrici sono staccate addirittura di 25 punti (le altre francesi Rol-Defrance, terze), o di 30 (le neozelandesi Aleh-Powrie, quarte). Le altre italiane: 26 Francesca Komatar e Sveva Carraro (Aeronautica Militare), 32 Giulia Tobia e Giulia Moretto (LNI Genova)

RSXM: Parte dal 6° posto Fabian Heidegger (Marina Militare), a –18 dal terzo, per il podio servirebbe un miracolo, ma l’importante è provarci e chiudere Palma con segnali di salute. 21° Federico Esposito (Albaria), 41° Riccardo Belli Dell’Isca (Il Clubino del Mare), 49° Manfredi Misuraca (Lauria), 62° Andrea Ferin (AVWM).

Laser Standard: L’8° di Giacomo Bottoli (Marina Militare) è un ottimo risultato, da tempo un azzurro non centrava una Medal di World Cup. Il podio è irraggiungibile, ma questa finale top-10 darà fiducia e spinta a Giacomo. 29° Marco Gallo (Irno Salerno), 39° Enrico Strazzera (YC Cagliari), 70° Carlo De Paoli (Muggia), 72° Uberto Crivelli Visconti (YC Punta Ala), 78° Lorenzo Cerretelli (CN Livorno), 83° Tommaso Pelosini (CN Foce Cecina), 93° Umberto De Luca (FV Riva), 110° Martino Tortarolo (YC Italiano).

49er: 10° Pietro e Gianfranco Sibello (Guardia di Finanza), acchiappano la Medal dall’ultimo posticino disponibile, e devono affrontare la finale di domani con la serenità che si addice ai primi della ranking ISAF che, per una volta, hanno poco da chiedere, se non recuperare 3-4 posizioni, per la statistica, e per un timbro di fabbrica. Grandi segnalazioni per i giovani Gianmarco Togni e Nicolò Fasoli, che chiudono al 25° la loro prima partecipazione in una World Cup ISAF, incastonando un gioiello tra tanti piazzamenti regolari: una vittoria di manche nella flotta Gold, roba da leccarsi i baffi.

Laser Radial: 16° posto finale per Francesca Clapcich (Aeronautica Militare), alla quale non serve il 1° posto nell’ultima regata, se non ad aumentare i rimpianti per i troppi su e giù (65-12-5-12-29-53-1). Le altre azzurre chiudono 46° Laura Marimon (AV Bracciano) e 50° Laura Cosentino (YC Cortina d’Ampezzo).

Finn: Si ferma al 16° e 17° posto la rincorsa di Michele Paoletti (YC Torri) e Giorgio Poggi (Guardia di Finanza). E poi 23° Riccardo Cordovani (FV Riva), 40° Enrico Voltolini (CN Livorno).

470M: migliori italiani Fabio Zeni e Nicola Pitanti, solo 24°, quindi 28° Luca e Roberto Dubbini, 34° Giulio Desiderato ed Enrico Fonda, 50° Davide Vignone e Matteo Ramian, 63° Andrea Airò e Nikolas Mascoli, 71° Paolo Cattaneo e Vittorio Zaoli, 94° Nicolò Briante e Gianmauro Balanzoni, absolute beginners.

mercoledì 31 marzo 2010

Palma/4: l'Italia ha fatto splash: 3 azzurri al comando


Quarto giorno di regate, il vento si diverte a scompigliare le carte ma chi si diverte di più sono gli equipaggi azzurri, che in vista delle fasi finali della tappa spagnola di Coppa del Mondo sono in testa in tre classi (Star, 470F, RSXF) e in zona Medal Race in altre cinque (RSXM, 49er, Laser, Laser Radial, Finn). Ad oggi, una bella figura, dalla quale resta fuori solo la classe 470M, oltre al Match Race con l’Elliott 6 dal quale siamo assenti.

Quindici nodi intorno all’ora di pranzo, poi bonaccia e ancora vento (8 nodi) per regate fino al tardo pomeriggio. Macchina organizzativa impegnata al massimo. Ed ecco gli azzurri leader.

La Star di Diego & Nando mette la freccia e supera gli svizzeri Marazzi-De Maria, e lascia in scia (anche nelle singole manche) pure l’ex iridato e oro olimpico Freddy Loof (SWE). Non si può sfuggire alla sensazione che l’esperienza, la solidità e l’applicazione di Diego Negri, abbia trovato un turbo nella grinta e nella “professionalità” di Ferdinando Colaninno. Speriamo che tutti gli equivoci dei mesi andati siano evaporati, perché davanti a loro c’è una bella galoppata di due anni fino a Weymouth.

Il 470F di G&G è un misto luminoso di voglia di correre e sapienza tecnica, genio e raziocinio, come il carattere di queste due atlete che sono ai vertici da anni continuando a divertirsi, restando serene, coltivando equilibri. La scalata si compie con la vittoria nell’ultima prova (le azzurre sono l’unico equipaggio con due vittorie di manche, insieme alle giapponesi Kondo-Tabata, quasi le loro gemelline orientali, qui però assai meno regolari). Disastrose le iridate olandesi Lisa Westerhof e Lobke Berkhout (18, fuori dalla Medal Race), G&G si ingaggiano in mare e in classifica con le solite rivali, francesi, statunitensi, kiwi, brasiliane.

La tavola RSX di Alessandra (Kinder Più Sport) resta prima per un punticino, davanti all’inglese Bryony Shaw (bronzo 2008), e con 5 sul terzo posto dove torna a sedersi la farfalla Laura Linares (Città di Marsala). Frutto di una giornata di mestiere (5-3) per la capitana e di brillanti conferme per la baby siciliana (2-5), mentre Flavia Tartaglini è nona con qualche impaccio (8-19). Resta intatta la possibilità della tripletta in Medal Race, e si prospetta una volatina niente male in salsa tosco-siciliana, con intruglio british. Staccate anche le padrone di casa iberiche Alabau e Manchon. Chissà che Palma 2010 non si riveli il paradigma di uno strepitoso quadriennio di qualifiche e selezioni nel windsurf femminile.

Gli altri. RSXM: Buona reazione di Fabian Heidegger che archivia subito il black-out di ieri e torna altissimo (4-9) rispolverando il 6° in generale e la voglia di salire ancora. In testa tocca a Kokkalanis. Federico Esposito è 21°, gli altri oltre il 40°.
49er: i Sibello tornano Sibello (8-2-2) ma poi al tramonto incappano in un disgraziato OCS che li ributta nella mischia al 9° posto, a sudarsi la Medal (che è casa loro) e ormai lontani dalla lotta per il podio, si profila l’abdicazione (i brothers vinsero Palma 2009), ma niente litanie. Buon 25° per Togni-Fasoli che fanno della regolarità un valore di gioventù.
Finn: Giorgio Poggi ha imbroccato la striscia giusta (7-1-10), vince anche una prova e risale dove gli compete. Il lavoro paga sempre, c’è Paolo Ghione che perde due chili a regata per seguirlo. Un passo ancora per dare costanza e agguantare i primissimi. Comunque bene Michele Paoletti (20) e benino Riccardo Cordovani (24).
Laser: Giacomo Bottoli si sta spremendo, e nell’alternanza di piazzamenti nei dieci e nel gruppo, sale al 15° a –17 dalla Medal Race. 30 Gallo, 41 Strazzera, per citare i primi tre.
Laser Radial: Francesca Clapcich approfitta della confusione generale e ghermisce l’11° posto, a –4 dal 10° posto. La finale di Palma può essere la sua chiave di ingresso nella stagione. Le giovani Laure: Marimon sorpassa Cosentino di un punto (56 e 57).

Nel 470M migliori italiani Fabio Zeni e Nicola Pitanti 22°.

Domani, anche a Palma, è un altro giorno.


(Nel frattempo, grazie al cielo, in mezzo a tanta vela azzurra di qualità e gioventù, tra atleti e tecnici (oltre a un team leader), anche a Palma la FIV ha spedito un “inviato speciale”: è il bravo Luca Bontempelli il quale armato di videocamera, produce indimenticabili interviste indifferentemente per la “sua” Sailrev e per GazzettaTV. Inutile indagare sul delicato intreccio di costi e ricavi tra i soggetti coinvolti: il bene primario di tutti resta lo “sviluppo delle classi olimpiche”, e questa attività lo realizza in modo esemplare, come testimonia la nostra immagine. Un misto di tecnologia del futuro, immagine grafica coordinata, studio delle inquadrature e autorevolezza degli interventi. Un perfetto prodotto della pluridecorata Comunicazione della Nuova FIV. Meno male che ci sono gli atleti: vedi sopra.)

Soffia il vento, infuria la Sensini...


A Palma giornata straordinaria, la terza del programma della tappa di Coppa del Mondo ISAF per la vela olimpica. Trenta nodi di vento da nord al mattino, e tutti a terra, poi vari tentativi di sfidare la burrasca, escono i Finn (e rientrano quasi subito), escono gli Elliott e riescono a fare qualche match race sotto costa. Ed escono le tavole a vela, RSX maschili e femminili, alla fine saranno le uniche a disputare due manche. Wow!


Potete immaginare la giornata di Alessandra Sensini? Il Vicepresidente federale ha inforcato l’RSX e ha vissuto una di quelle sue tipiche giornate della serie “non ce n’è per nessuno”. Pronti, via, e sparita all’orizzonte. Chissà come fa: cavalca le onde, vola sul vento, quasi non la vedi, non ti rendi conto (soprattutto non si rendono conto le avversarie: ma dov’è?), e in un soffio è sul traguardo, a voltarsi indietro senza scorgere nessuno. Ne abbiamo viste di giornate così, quando il vento pompa oltre i 15-18 nodi e magari salticchia un po’ e poco importa se c’è onda o no: Madame Sensini fa una corsa, e il resto del mondo ne fa un’altra.

Così, ora la velista mondiale ISAF dell’anno 2008, la prima atleta del pianeta a conquistare 4 medaglie olimpiche nello yachting femminile, è...prima in classifica, al suo primo evento di World Cup dopo quasi due anni di sosta, di politica, di riflessioni. E’ tornata, o non è mai andata via? Intanto Palma non è finita, si attendono altri giorni di vento più leggero, qualche avversaria prova a tenere il passo (a fatica), e il dream-team delle azzurre si assesta: Laura Linares, la farfalla, leggera e in difficoltà con le sventolate, tutto sommato ha egregiamente tenuto botta (15-4), ed è sempre al 4° posto. Flavia Tartaglini, più esperta e tosta, l’aria l’ha fiutata e s’è tirata su parecchio (4-6). Così ora A-L-F sono rispettivamente 1-4-8 in classifica.

FABIAN
Il marinaretto, al contrario, ha sofferto troppo lo strappo del vento: 29-38, troppo male, troppo volato via. E’ sempre buon 6° ma staccato dal podio. Tra i primi è l’unico ad aver tracollato nella giornata ventosa. Niente di sconosciuto né trascendentale: ma c’è da lavorare. E comunque nessuno degli altri italiani, a cominciare da Federico Esposito, ha fatto vedere un altro passo in queste condizioni dure. I tre al comando sono Zubari (ISR), Ashley (NZL) e Kokkalanis (GRE).

In generale, forse più che in altre classi, le tavole offrono un panorama di atleti che ha caratteristiche tecniche molto meteo-sensibili. In una regata possono prevalere condizioni che favoriscono uno o l’altro, ma in una stagione spesso le condizioni si trovano tutte, e alla lunga prevale chi è meglio attrezzato all-round. Specie se si va verso le qualifiche olimpiche per nazioni (nel 2011).

IL VIDEO DELLA GIORNATA DI VENTONE A PALMA: L’ATTESA, LE ONDE, I FINN, L’ELLIOTT, LE TAVOLE VOLANTI...

martedì 30 marzo 2010

Palma/2 - C'è molto da raccontare in tutte le classi

IL VIDEO DELLA SECONDA GIORNATA DI REGATE A PALMA


Oggi è il terzo giorno di regata a Palma per la terza prova di Coppa del Mondo ISAF della vela olimpica. Ieri seconda giornata ricca di regate e con un buon vento. C’è molto da raccontare in tutte le classi.

STAR
Con un 5° e un 2° sulla flotta (non irresistibile) di 24 Stelle in gara a Palma, Diego e Nando si installano al secondo posto generale, a –1 dagli svizzeri Marazzi-De Maria (scivolone nella quarta prova), e davanti ai norvegesi Moelleby-Pedersen. Il favorito Loof (SWE) è per ora attardato al 7° ma solo a causa di un OCS, lo scarto potrebbe riportarlo in alto. Da seguire l’esperimento dello spagnolo Echevarri (ex tornadista olimpionico plurivittorioso) sulla Star, sta già facendo vedere che quando c’è la stoffa non c’è classe che tenga, ma anche lui è tenuto lontano da un OCS. Stessa sorte per il francese Rohart, solo 16° e non solo per l’OCS, il cambio di prodiere per il momento lo penalizza un po’. Diego&Nando, con Valentin Mankin alle spalle, vanno per la loro strada.

49er
Piccolo show britannico con Draper-Hiscocks e Morrison-Rhodes, e un totale di 4 equipaggi GBR nei primi 10... Terzi i francesi Dyen-Christidis, sempre consistenti, quarti gli austriaci Delle Karth-Resch. Insomma i più accreditati se la battono lì davanti, mentre i brothers Sibello sembrano (legittimamente) prendersi un minuto di respiro lungo la curva interminabile di una stagione senza soste. Sono dodicesimi, e hanno alternato cose buone ad amnesie (10-6-4-11-20-11). Però la classifica è corta, la zona-Medal è a un passo, e magari Pietro&Gianfranco ritrovano più smalto nel finale. Loro, anyway, non si discutono, mai. Buon 23° Togni-Fasoli.

470M
In alto le gerarchie cominciano ad affinarsi, a parte la (mezza) sorpresa dei greci Kambouridis-Orolodas, primi dopo 4 prove. I super-croati Fantela-Marencic sono a un passo dalla vetta, seguiti dagli svedesi Dahlberg-Ostling. E poi ecco i migliori: l’israeliano Kliger, gli aussie Belcher-Page, l’inglese Rogers, lo spagnolo Barreiros... In questo gruppone di nomi si destreggiano bene Giulio Desiderato e Enrico Fonda, che sono undicesimi, nettamente primi azzurri, e – almeno con il vento leggero – mostrano un passo da Medal Race. Scendono al 22° Fabio Zeni e Nicola Pitanti, al 29° Luca e Roberto Dubbini, e più dietro gli altri.
(Visto che siamo su questa classe, due righe su Gabrio Zandonà: l’ex campione del mondo e due volte olimpico aveva comunicato allo staff tecnico federale la sua intenzione di slittare l’esordio in regata con il nuovo prodiere Pietro Zucchetti, preferendo lavorare ad Anzio per migliorare l’affiatamento. Ma dalla FIV è arrivata lo stesso la convocazione per Palma. Una forzatura evitabile, nel quadro di un rapporto che comunque va curato, visto il patrimonio che questo atleta rappresenta).

470F
La medaglia olimpica brasiliana Oliveira prende la testa, mentre G&G la perdono, ma solo per una regata intruppata nelle retrovie, e sono comunque ottime terze, attaccate alle spagnole Gallego-Roman. Si fa sotto l’americana Amanda Clark, la neozelandese Aleh, le francesi, la danese. E invece crolla rumorosamente la coppia d’assi olandese Westerhof-Berkhout con due piazzamenti (33-23) che relegano le iridate al 17° posto... 23 Komatar-Carraro, 32° Tobia-Moretto.

FINN
Due prove anche per i Finn, a secco nel primo giorno. L’eroe di casa Rafa Trujillo (2-3) è primissimo, sul norvegese Moberg e sul croato Gaspic. Ma dal 4° al 9° è un affannarsi in pochissimi punti di quasi tutti i nomi del finnismo che conta in questo scorcio di quadriennio: lo sloveno Gasper, il francese Le Breton, l’inglese Wright, l’estone Karpak, il polacco Szukiel, il ceko Mayer. Tutta questa Europa del Nord-Est, questi timonieroni cresciuti a pane e Finn, per ora fanno il vuoto e il primo USA è 20°, il primo italiano è Riccardo Cordovani 21° (pure regolare: 25-20), 25° è Michele Paoletti (21-28), 40° il livornese Voltolini ed ecco 44° Giorgio Poggi, che paga la voglia di strafare nella seconda, dopo il 34° della prima manche, che gli costa un OCS.

LASER
I primi tre dopo 4 prove: Stipanovic (CRO), Geritzer (AUT), Smerkhankov (RUS, una mezza novità). Quindi le sorprese oltreoceano: Clay Johnson (USA) quarto, Mike Bullott (NZL) quinto, entrambi davanti al leader della ranking ISAF Nick Thpmpson (GBR). Film già visto per gli italiani: si alternano piazzamenti a scivolate, e si galleggia oltre il ventesimo. Ora il migliore è Marco Gallo 22° (13-26-8-20), mentre il convocato Giacomo Bottoli è 26° (9-44-6-16). Gli altri oltre il settantesimo.

LASER RADIAL
La risposta di carattere di Francesca Clapcich c’è stata: presente! Dopo il black-out della prima prova reagisce con 12-5 e vede la luce al 20° posto, con lo scarto la Medal Race è alla sua portata. In testa la ceka Fenklova davanti all’iberica Romero. Ma nessuna sembra in grado di uccidere la regata, molti saliscendi a dimostrare che i salti di vento inguaiano tutte prima o poi. 39° Laura Cosentino e 45° Laura Marimon.

RSXM
Fabian sta con i grandi. Questo è il messaggio chiaro dopo 4 prove, lui secondo in classifica a pari punti con l’israeliano olimpionico Zubari, e davanti a tutta la muta famelica dei big, Ashley, Kokkalanis, Guyader, Van Rijsselberghe, Ricardo Santos. Autorevole e costante (6-2-1-3), la giusta cattiveria, è il Fabian bello che ci piace, che può guardare a ogni traguardo. Buon lavoro. E bravo anche Federico Esposito, che risale al 18°, “pensa” giustamente alla Medal Race (con il 12-2 di ieri è autorizzatissimo).

RSXF
Lauretta Linares dopo 4 prove è seconda solo al bronzo olimpico di Qingdao Bryony Shaw (GBR), appena più riflessiva di ieri (11-4), ma dando prova di carattere e di classe. Resta lì, con le fuoriclasse che risalgono e sgomitano, la Picon (FRA, 6-6), la Alabau (ESP, 1-14), la capitana Sensini (5-5) che sta trovando costanza, divertimento, elasticità, e – oplà – è quinta a –5 dal podio, Manchon (ESP, 2-10). E una sempre viva Flavia Tartaglini, 15° (13-2). Tre azzurre in Medal? Con L.A.F., si può.

MATCH RACE ELLIOTT 6
Completato il round robin, passano Barkow (USA), McGregor (GBR), Groenveld (NED), Leroy (FRA), Tunnicliffe (USA), Meldgaard (DEN, unica a punteggio pieno), Spithill (AUS), fuorigioco la Bekatorou (GRE).

lunedì 29 marzo 2010

Palma/1: Azzurre (e Marina Militare) partenza a razzo, in testa G&G e Lauretta Linares. Bene Fabian Heidegger (2)

BENE ANCHE NEGRI-COLANINNO (STAR, 5), STRAZZERA (LASER, 11), ZENI-PITANTI (470M, 17)
PIU' COMPASSATI I SIBELLOS (49er, 13), LA SENSINI (RSXF, 6)


VIDEO DA PALMA: IL TRAINING DEL 470 AUSTRALIANO DI BELCHER-PAGE (IN TESTA)


Prima giornata del Trofeo Princesa Sofia - Mapfre 2010, terza tappa dell'ISAF World Cup dopo Melbourne e Miami, con gran parte dei migliori specialisti della vela olimpica. Vento leggero e instabile ma ottime regate: due prove per tutte le classi, ad eccezione del 470M (1 prova), del Laser Radial (1 prova) e del Finn (unica classe a secco di regate).

DUE PRIMI POSTI ITALIANI
L'avvio azzurro è nel segno di tre atlete: le campionesse d'Europa Giulia Conti e Giovanna Micol (Marina Militare), subito in testa nel 470 femminile con piglio (7-1), e la giovane surfista malsalese Laura Linares (Marina Militare) leader nella tavola RSXF con le sue condizioni (3-1), davanti a fuoriclasse come Charline Picon (FRA), Marina Alabau (ESP) e Alessandra Sensini (9-4, che le vale il 6° posto provvisorio).

GLI ALTRI BEN PIAZZATI
Molto bene anche il 2° di Fabian Heidegger (Marina Militare) (6-2) nella tavola RSXM, tra l'israeliano Zubari (1°) e il kiwi Ashley (3°), rispettivamente bronzo e oro a Pechino (Qingdao) 2008. E buono anche il 5° nella Star di Diego Negri e Ferdinando Colaninno (Fiamme Gialle) (10-3), che per ora inseguono Marazzi (SUI), Melleby (NOR) e Polgar (GER). Di rilievo anche l'11° posto dopo due prove di Enrico Strazzera (YC Cagliari) nel Laser (4-13 nelle due batterie).

TUTTI GLI ALTRI ITALIANI
I Sibello brothers (Fiamme Gialle) partono compassati nel 49er e sono 13 (10-6), con i giovani Gianmarco Togni- Niccolò Fasoli (CVC Domaso) al 38° (17-20). Nel 470M migliori azzurri sono Fabio Zeni e Nicola Pitanti al 17° (9 nell'unica batteria disputata). Più staccati gli altri: 29 desiderato-Fonda (15), 43 i cugini Dubbini (22), 45 Vignone-Ramian (23), 59 Cattaneo-Zaoli (30), 91 Briante-Balanzoni (47), 93 Airò-Mascoli (51). Non si è visto invece Gabrio Zandonà (Marina Militare), convocato dalla FIV insieme al prodiere Pietro Zucchetti (Fiamme Gialle). Nel 470F brave Francesca Komatar e Sveva Carraro 15 (13-18), più attardate Giulia Tobia e Giulia Moretto 29 (25-28). Nei Laser italiani nel gruppone (a parte Strazzera): 34 Gallo (13-26), 49 Cerni (41-11), 51 Bottoli (9-44), 63 De Paoli (30-33), 64 Crivelli Visconti (50-15), 68 Cerretelli (27-40), 77 De Luca (39-35), 92 Pelosini (33-54), 108 Tortarolo (46-56). Nel Radial scivolone nella prima prova per Francesca Clapcich (Aeronautica Militare), 63, preceduta dalle due giovani Laura Cosentino (YC Cortina Ampezzo) 31 e Laura Marimon (AV Bracciano) 45. Nelle tavole RSXM Esposito insegue al 31 (22-40), Belli 43 (37-48), Misuraca 56 (41-dnf) e Ferin 69 (68-dnf). Nella tavola femminile RSX, detto di Laura e Alessandra, Flavia Tartaglini (Fiamme Gialle) è al 25 provvisorio con una buona seconda manche (dnc-10).

Niente regata per i Finn, mentre nel Match Race bei match con l'Elliott 6: quattro gruppi impegnati nei gironi eliminatori, in evidenza due americane Barkow e Tunnicliffe (4 punti), due francesi Leroy (4) e La Berre (3), la britannica McGregor (3), mentre stentano a sorpresa l'australiana Spithill (2) e la greca Bekatorou (1).

Meteo previsto per oggi venti medi da sud sui 12-15 nodi, domani rischio con 40 nodi di Ponente, mercoledi stabilizzazione con venti irregolari, giovedi tornano venti da sud robusti, poi probabile chiusura con Tramontana. Menu completo, per velisti completi. Forza azzurri. Arrivederci qui per risultati e commenti.

sabato 27 marzo 2010

La Principessa, le medaglie olimpiche e gli azzurri (in ordine sparso)


Vigilia pasquale con la grande, grandissima vela olimpica a Palma di Maiorca alle Baleari, per il 41° Trofeo Principessa Sofia – Mapfre: 680 barche, 1000 velisti da 40 nazioni e oltre una dozzina di medaglie olimpiche in gara, per la terza tappa (prima europea) dell’ISAF World Cup dopo Melbourne (AUS) e Miami (USA). La settimana preolimpica spagnola ha saputo crescere negli anni, e il decisivo supporto della famiglia reale ha lanciato Palma nell’olimpo dei grandi appuntamenti del circus della vela olimpica. L’Italia è tra i paesi che hanno pagato lo scotto, prima con la fine della storica Roma Sail Week di Anzio, poi della Settimana di Genova e infine con il ridimensionamento dell’Eurolymp di Riva del Garda. E nel circuito Coppa del Mondo ISAF (il cui ispiratore qualche anno fa fu proprio un italiano), Palma è inamovibile da due anni.

Questa edizione vedrà il debutto in grande stile del Match Race femminile (classe olimpica) con gli scafi “giusti” per Londra 2012, gli Elliott 6, oltre a una rappresentanza paralimpica con i 2.4 e la partecipazione straordinaria dei Dragoni.
Il boom di iscritti e una serie di problemi logistici hanno consigliato gli organizzatori a spostare i windsurf classe RSX in una vasta spiaggia vicina al circolo che ospita tutte le classi. Secondo il general manager Jaume Carbonell, il grande aumento degli iscritti è dovuto all’avvicinarsi dell’appuntamento olimpico di Londra 2012: per molte nazioni infatti Palma sarà una prova di selezione interna ai team. Non è un caso anche la presenza in regata di una ventina di atleti che hanno conquistato il podio olimpico.

CLASSE PER CLASSE
Vediamo la situazione classe per classe, favoriti, azzurri convocati e italici presenti a titolo personale (ma in gran parte sotto l'occhio vigile dei responsabili tecnici federali), per entrare nel clima caliente del trofeo. E poi proviamo a misurare la “febbre” dei velisti italiani in un innovativo “Termometro Azzurro”.

STAR (24 equipaggi)
Medaglie olimpiche e titoli iridati in quantità, da Loof a Rohart, oltre ai pericolosi Marazzi, Moelleby, Papathanasiou. E i nostri Diego Negri e Nando Colaninno (Fiamme Gialle), praticamente una garanzia, unici convocati e unici presenti col tricolore.

49er (67 equipaggi)
La deriva acrobatica alata parte dai capiclassifica della ranking ISAF: roba nostra, Pietro e Gianfranco Sibello, due volte di seguito bronzo al mondiale (Riva 2009 e Bahamas 2010). Le Fiamme Gialle (unici convocati FIV) si presentano da defender perchè qui vinsero nel 2009. Tra gli avversari i francesi Emmanuel Dyen e Stéphane Christidis e gli austriaci Nico Delle Karth e Nikolaus Resch, gli inglesi Morrison-Rhodes o Pink-Peacock, ma in questa classe il livello cresce di mese in mese e le sorprese non mancano mai. Tutti da scoprire per esempio i 4 equipaggi USA nuovi di zecca (o quasi). Con i brothers, altri due 49er italici (benchè fuori squadra ufficiale, nel senso di non convocati), i giovani Gianmarco Togni e Nicolò Fasoli, e Jacopo Plazzi e Umberto Molineris. Da segnalare che la squadra italiana è una delle meno numerose tra quelle delle nazioni più importanti.

470M (101 equipaggi)
Gli inglesi Nick Rogers e Pom Green, il timoniere medaglia d’argento a Qingdao 2008, se la vedranno con i francesi medaglia di bronzo agli stessi Giochi, Nicolas Charbonnier e Baptiste Meyer Dieu e con gli olimpionici australiani Belcher-Page, senza dimenticare gli olandesi Coster, leader della ranking ISAF, e i croati Sime Fantela e Igor Marenic, una giovane potenza già molto titolata (dall’Optimist in poi) e attualmente al comando della classifica ISAF. Molti gli italiani convocati dalla FIV (con 5 equipaggi il 470 maschile è la classe più numerosa della squadra azzurra): Luca e Roberto Dubbini (CV Toscolano Mademo), l’esordio dell’inedita coppia Marina-Finanza Gabrio Zandonà (Marina Militare) e Pietro Zucchetti (SV Guardia Finanza), ancora giovanotti in ascesa con Fabio Zeni (FV Riva del Garda) e Nicola Pitanti (CN Marina di Carrara). Non mancano altri equipaggi italici non convocati dalla FIV ma vogliosi di mettersi alla prova: Davide Vignone e Matteo Ramian, Nicolò Briante (figlio del vicepresidente vicario federale, prima stagione sul 470 dopo vari anni in 420) e Gianmauro Balanzoni, Giulio Desiderato e Enrico Fonda, Paolo Cattaneo e Vittorio Zaoli, Andrea Airò e Nicolaos Mascoli. Un bel pattuglione.

470W (43 equipaggi)
Nel 470 femminile l’olandese Lobke Berkhout, ora a prua di Lisa Westerhof, parte dal bronzo olimpico 2008 (ma insieme hanno già vinto il titolo mondiale 2009). Avrà avversarie pescate dal podio 2008 come la brasiliana Fernanda Oliveira, da quest’anno in coppia con Ana Luisa Barbechan. Da seguire le giovani spagnole Tara Pacheco e Berta Betanzos, vice campionesse europee e mondiali, e le francesi Petitjean-Douroux, attuali leader della ranking ISAF. Ma nel gruppo di favorite entrano per forza le uniche azzurre: tornano fresche e battagliere, terze nella ranking ISAF e anche belle: G&G, Giulia Conti e Giovanna Micol (Marina Militare), una striscia di piazzamenti e vittorie (tra cui il titolo europeo 2009) da paura. Per le avversarie. Non convocate ma arruolatissime le altre italiche Giulia Tobia e Giulia Moretto, Francesca Komatar e Sveva Carraro. Baby in carriera, forse un po' troppo distanti dall'equipaggio di punta.

FINN (58 timonieri)
Lo statunitense Zach Railey, medaglia d’argento a Pechino (Qingdao) 2008, contro il croato Ivan Gospic e l’inglese Ed Wright, primi nella ranking ISAF (ma occhio anche a Gilles Scott, altro inglesone emergente e già terzo nella ranking ISAF), e sotto gli occhi e le gambe di Rafa Trujillo, lo spagnolo argento olimpico 2004 e iridato 2007, già nel team di +39 alla 32ma Coppa America. Azzurri tutti formalmente “in incognita” per la FIV, nel senso che nessuno dei 6 iscritti è convocato: ma Giorgio Poggi, Filippo Baldassari (entrambi Fiamme Gialle), Riccardo Cordovani, Michele Paoletti, Nicola Capriglione e Enrico Voltolini sono la crema che il singolo olimpico in Italia può esprimere al momento, tra esperienza e gioventù.

LASER (145 timonieri)
Ci sono tutti i migliori nel singolo, compresi il n. 2 della ranking ISAF Nick Thompson (GBR) e il n. 3 Javier Hernández (ESP), oltre al francese Bernaz, al croato Stipanovic, all’austriaco Geritzer (medaglia d’argento ad Atene 2004), e così via. Azzurri, due convocati, Giacomo Bottoli (Marina Militare) e Michele Regolo (SV Guardia di Finanza, quest'ultimo però non figura tra gli iscritti confermati), oltre un mare di arrivi italici, ben 13 in tutto, quasi una zonale. Eccoli: Andrea Biagioni, Uberto Crivelli Visconti, Carlo De Paoli, Pietro Cerni, Lorenzo Cerretelli, Francesco Marrai, Martino Tortarolo, Umberto De Luca, Tommaso Pelosini, Alessio Spadoni, Marco Gallo, Enrico Strazzera. Tanta carne al fuoco, qualche

LASER RADIAL W (72 iscritte)
C’è la campionessa del mondo Sari Multala (FIN), la belga Evi Van Acker e l’olandese Marit Bouwmeester, seconda e terza della ranking ISAF. Una azzurra convocata, Francesca Clapcich (Aeronautica Militare), altre due giovani a sostegno, la braccianese Laura Marimon Giovannetti e la veneta Laura Cosentino.

RSX M (76 iscriti)
L’oro e l’argento olimpico di Pechino (Qingdao) 2008, il kiwi Tom Ashley e l’israeliano Shahar Zubari un contro l’altro anche a Palma. Ma occhio al brasiliano Ricardo Santos (altro podio olimpico), all’inglese Nick Dempsey, al francese Le Gal allo spagnolo Pastor e ad altri vecchi e nuovi surfisti di classe. Due convocati azzurri Fabian Heidegger (Marina Militare) e Federico Esposito (Albaria), più altri tre italiani: Manfredi Misuraca, Andrea Ferin, Riccardo Belli Dell’Isca.

RSX F (42 iscritte)
Qui spicca di luce propria l’eroina olimpica di sempre, madame Alessandra Sensini, vicepresidente FIV con le sue quattro medaglie all’ennesimo esordio in una stagione e in una campagna olimpica (la sua sesta!), con i nuovi colori sociali del CC Aniene di Roma. Se la vedrà col gotha attuale delle surfiste (e anche loro se la vedranno con lei) a partire dalle spagnole Marina Alabau (fin troppo vecchia conoscenza, e non anagraficamente) e Blanca Manchon, per non parlare dell’inglese Briony Shaw, bronzo olimpico 2008. A fianco di Alessandra e tutte convocate FIV ci saranno le ali giovani di Flavia Tartaglini (Fiamme Gialle) e Laura Linares (Marina Militare). Ci sarà da divertirsi.

ELLIOTT 6 MATCH RACE
Niente equipaggi di veliste italiane, e questo è già un allarme. Vedremo cosa succederà nel corso della stagione. Da vedere la greca Bekatorou e la francese Leroy, ma l'attrazione è l’australiana Kathie Spithill, sorellina di James neo-conquistatore della Coppa America, e a sua volta specialista conclamata del match race (è un vizio di famiglia).

(Nella foto, il consigliere di Presidenza Pino Barbieri (Uomo FIV dell'anno 2009 per questo blog): quale Responsabile del Settore Attività Agonistica e Squadre Federali, sarà il Team Leader a Palma)

Si regata da oggi 27 marzo al 2 aprile, organizzazione dei quattro circoli della baia di Palma (Club Nàutic S’Arenal, Real Club Náutico de Palma, Club Marítimo San Antonio de la Playa e Escuela Nacional de Vela Calanova), con le federazioni veliche spagnola e balearica, il governo delle Baleari e altri partner e sponsor. Sei giorni di emozioni olimpiche, da seguire sul sito ufficiale (www.trofeoprincesasofia-mapfre.org) che ha delle utili finestre di aggiornamenti "Live", e naturalmente anche su questo minuscolo (ma calientissimo) blog.

TERMOMETRO AZZURRO
A 853 giorni dal via delle regate olimpiche di Weymouth & Portland (Londra 2012), e 375 giorni dopo la presentazione del Piano Strategico Generale con la nuova Preparazione Olimpica, la vela azzurra non può più considerarsi nel guado, ma in piena corsa, semmai con i motori imballati, da sciogliere proprio ora che inizia la stagione delle regate in Europa. Le tappe di Coppa del Mondo, la secondaria ma italianissima Eurolymp di Riva del Garda (magari con la vertiginosa prospettiva che possa diventare il campo olimpico del 2020), i campionati continentali e mondiali (vedi calendario a parte), e i CICO di Formia, da non sottovalutare per gli aspetti selettivi che contengono. Quanti sono, chi sono e come stanno, gli azzurri (A, B e C) al via di un 2010 che dovrà dare tante risposte? Schematico riassunto per classe, che aggiorneremo nel corso della stagione.
Ricordiamo che i criteri di ingresso (e uscita) dalle squadre e dai rispettivi gruppi di merito, sono puramente aritmetici e basati sul PSG. Per il momento ci asteniamo dal commentare il funzionamento dei gruppi e il lavoro di osmosi e arricchimento tra A, B e C. Nel 2010 poi le osservazioni si estenderanno alle classi Youth e Under 19.

STAR
Diego Negri e Nando Colaninno sono una coppia di garanzie. Se riusciranno a restare uniti e lavorare duramente e serenamente possono crescere parecchio: e se considerate che partono dal 6° al loro primo mondiale, c'è di che sperare. Dietro di loro però c'è un vuoto pauroso. Unico equipaggio (squadra B) è quello dei super-sperimentati gardesani Silvio Santoni e Fabio Toccoli, bravi ma non certo una novità.

49er
Strepitosi Sibello, e poi il vuoto, ma un vuoto dinamico, fresco: dopo la forzata rinuncia di Giuseppe Angilella per infortunio, si sono fatti sotto vari equipaggi di giovani e giovanissimi, e qualcosa si muove. Vista la crescita di Beppe, la sua strada può essere ripercorsa dai nuovi, e la classe esprime un buon movimento. Ma ci vorrà molto tempo e ancor più pazienza.

470M
Molto ruota intorno alla disposizione di Gabrio Zandonà, l'ex mondiale e due volte olimpico è un fuoriclasse e ha i numeri per puntare al podio, ma pare molto spremuto quanto a voglia di applicarsi in una preparazione che invariabilmente significa fatica, sacrifici, umiltà. Come resistere al richiamo della Coppa America (è coach con il team di Azzurra) e della vela "pro"? E' un caso emblematico: la vela olimpica in Italia non può competere con il professionismo, tanto meno adesso alla luce del taglio del 30% del budget da parte della Nuova FIV. Cosa proporre a un Zandonà? Non resta che vedere all'opera (e non solo a Palma) il senatore (unico nel gruppo A) e la flotta degli inseguitori (due equipaggi in B e tre in C, per ora). Senza segnali chiari, Londra 2012 è a rischio per la classe.

470F
G&G ora rinfrescate le idee a tutti, passato l'inverno con qualche indecisione (e le sirene del match race). Situazione analoga ad altre classi: un super equipaggio di punta e dietro il vuoto.

FINN
Giorgio Poggi, il nostro azzurro alle ultime Olimpiadi del 2008 (sfiorò la Medal Race, una mezza impresa passata fin troppo inosservata), si è allenato pesantemente con Paolo Ghione e vuole tornare a stupire, superando i numerosi problemi fisici degli scorsi mesi. L'altro azzurro in squadra C è Filippo Baldassari (neo Fiamma Gialla), cresciuto molto e dai limiti non ancora definiti. Una classe senza gruppo A e B fa un po' paura, ma il movimento c'è, la classe fa nazionali con 40 barche, manca solo il fuoriclasse-guida. Vediamo che ruolo saprà prendersi in questo 2010 Giorgio Poggi.

LASER
Diego Romero (unico gruppo A) si è allenato in America, ha esordito a Miami e si prepara a tornare da Hyeres, giura di voler ben figurare, il suo 2010 sarà nevralgico anche per gli altri azzurri, a cominciare dai "soliti" Bottoli e Regolo, ma una giusta attenzione va data ai giovani già in gruppo C della squadra, oltre a Nassini, Gallo e De Paoli, le nuovissime entry Andrea Crollalanza e Giovani Benamati.

LASER RADIAL
L'aeronautica Francesca Clapcich, allenata dall'aeronautica consigliera federale Larissa Nevierov, è attesa a esami importanti. C'è la stoffa della leader, della caposquadra, della timoniera che guida la rincorsa a Londra 2012? Per esserne sicuri deve tirare fuori le unghie e la grinta, perchè con la dolcezza (che non le manca) non si vincono le regate. Dietro si affannano in tante e qualche sorpresa potrebbe scaturirne, ma per ora in squadra solo Laura Cosentino, Laura Marimon e Emma Giuliani.

RSX M
Fabian Heidegger (unico gruppo A) cosa vuoi fare da grande? L'ex prodigio è sembrato frenare nell'ultima parte del quadriennio scorso, adesso deve ricominciare a divorare le tappe e gli avversari e mettersi in luce a livello internazionale, anche perchè l'esperienza non gli manca. In squadra lo incalza (unico nel gruppo B) Federico Esposito, mentre in gruppo C sono in 6 a scalpitare.

RSX F
Che dire? Solo guardare e ammirare, e sperare che la corsa sia al rialzo: Sensini-Tartaglini-Linares! Dipende da quello che succede e anche dalle avversarie, ma questo trio non sorprenderebbe più di tanto su un podio iridato, che ne dite? Troppo? Comunque gustiamoci lo spettacolo del windsurf femminile azzurro, alla faccia di chi ancora dice che la tavola non è vela.

ELLIOTT 6 MATCH RACE
Tutto da fare, partendo praticamente da zero (ma con l'aiuto annunciato di BMW...). Ne riparleremo.

Buon vento a tutti e al prossimo Termometro.

venerdì 26 marzo 2010

La mano destra si è così accorta di cosa aveva fatto la mano sinistra



Visto il bel video (un minuto e mezzo) sulla Rolex Giraglia 2009? E ora seguite questa storiella esemplare.

C'è la Rolex Giraglia, storica regata delle regate nel Mediterraneo settentrionale, tra Italia e Francia, idea di Beppe Croce e copyright YCI. Del Notice of Race (il Bando di Regata) 2010 di maestosa veste grafica abbiamo raccontato in altro post. Un Bando che in ossequio alla tradizione prevede che gli yacht non concorrano con il sistema di stazza ORC, ma nel più "francese" IRC.

E c'è la (Nuova) FIV e la sua struttura Altomare. Nella Normativa 2010 viene lanciata sul "mercato" una nuova idea, un circuito di regate di grande altura, che concorrano ad assegnare il titolo di "Campione Italiano Offshore", riservato a imbarcazioni con rating ORC International o ORC Club, basato su più prove che vanno dalla Moby Roma per Tutti di aprile a Riva di Traiano, fino alla Palermo-Montecarlo di agosto, passando per altre sette eventi, tra i quali la Rolex Giraglia è senz'altro la più importante e partecipata.

Ma la Rolex Giraglia si corre in IRC, come recita il sontuoso Bando di Regata.

Sguardo al timing: la Normativa FIV Vela Altura 2010 risale a fine 2009-primi del 2010. Il Bando della Giraglia è stato presentato a marzo insieme al calendario dello Yacht Club Italiano.

Riepilogando: la (Nuova) FIV mette in palio un titolo "italiano" (non sono molti come sappiamo, solo Classi Olimpiche, Altura e Minialtura, più questo nuovo Offshore: insomma un titolo pesante), basato su un circuito di cui fa parte una regata dello YCI, che però si è posta regole che le impediscono di farne parte. Un pasticcio. Un clamoroso black-out informativo tra FIV e YCI, che pure hanno un vertice in comune. Per fortuna se ne sono accorti in tanti, a cominciare dall'ORC (che ha un presidente italiano, Bruno Finzi) e dall'UVAI (l'associazione degli armatori d'altura). Così, in fretta e furia, è stata organizzata una riunione, con Bruno Finzi (ORC), Guido Leone (UVAI), Fabrizio Gagliardi (Altomare FIV), che sono andati da Carlo Croce. La mano destra si è così accorta di cosa aveva fatto la mano sinistra. E una soluzione salomonica è sulla rampa di lancio, con una gestione delle classifiche che dovrebbe scongiurare il rischio che la più importante regata Offshore della vela italiana restasse fuori dal concorso per il primo titolo italiano Offshore. Ma che fatica.

martedì 23 marzo 2010

Back to (core) business


Una giornata in ufficio, finally. E che giornata: col massimo del massimo. Vela olimpica, classe acrobatica 49er, raduno federale, il nostro regista-operatore, Pietro&Gianfranco Sibello (i super brothers bi-bronzo mondiale in carica), e Luca De Pedrini (uno dei DT della vela azzurra insieme a Paolo Ghione). Con loro anche tre equipaggi giovanissimi dal Veneto, dal lago di Garda, dal lago di Como. Una vera squadra al lavoro. Con questo menu per sette giorni: alle 8 in palestra, alle 9 colazione, dalle 10 alle 15 interminabili ripetizioni di partenze, micro-regate, manovre, ingaggi, scuffie, prove di ogni tipo (Alassio era in forma, sempre vento fresco e onde niente male), rientro a terra, pranzo al circolo (il CNAM di Rinaldo Agostini e Ennio Pogliano ha un nuovo chef, da provare), debriefing "alla De Pedrini", multimediali, approfonditi, e per finire eventuali e varie. Si va a nanna con gli occhi chiusi che continuano a ballare sul mare. Ed è così dall'inizio dell'anno (per qualcuno anche prima), per 20 giorni al mese. Benvenuti al Laboratorio per Londra 2012 (e Rio 2016, e...).

Ad Alassio c'erano solo 49er e Finn, ma contemporaneamente anche le altre classi olimpiche sono al lavoro. Forse non tutte con il clima splendido trovato qui (due campioni come i Sibellos che si mettono in gioco con dei ragazzini vogliosissimi di imparare, senza remore, non si trovano proprio tutti i giorni), ma comunque al lavoro, duro lavoro. L'unica strada per quel podio laggiù. Noi abbiamo (ri)cominciato e continueremo a seguire questo lavoro, questa vela, questi grandi protagonisti. Nei raduni di allenamento e - ormai ci siamo - nella stagione di regate.

Loro, atleti e tecnici che lasciano amici e famiglie per inseguire cinque cerchi, in giornate che iniziano all'alba e stroncherebbero un pentatleta, hanno bisogno di tutti noi. Del sostegno di giornali e tv, dei circoli, dei singoli tesserati, di sponsor, dell'ambiente circostante, delle scuole. Tutti possiamo contribuire, soffiare sulle vele azzurre, ciascuno nel suo. Qualcuno "deve" di più, ma questo è un altro discorso, che oggi non voglio affrontare. Quel sorriso sulle facce abbronzate non si deve mai spegnere. Continuate così, noi ci saremo.

lunedì 22 marzo 2010

48 giorni, 7 ore, 44 minuti e 52 secondi!

Un trimarano ha conquistato la Coppa America, un altro trimarano ha battuto il record dei record: il giro del mondo a vela senza scalo. La grande vela del terzo millennio, quanto pare, decolla su tre scafi...

BRAVO GROUPAMA 3!
Lo skipper Franck Cammas, il navigatore Stan Honey, i capi-turno Fred Le Peutrec e Steve Ravussin, i timonieri-trimmer Loïc Le Mignon, Thomas Coville e Lionel Lemonchois, e i tre prodieri Bruno Jeanjean, Ronan Le Goff and Jacques Caraës, sono gli uomini che a bordo di Groupama 3 hanno compiuto l'impresa, riscrivendo un pezzo della storia della navigazione a vela. (Con un briciolo di Italia, grazie alla presenza a bordo di SLAM fornitore ufficiale delle cerate).

SOLO VENTO E MARE: ULTIME MIGLIA DI VOLATA, A TRE GIORNI DALL’ARRIVO




L’ABBRACCIO DEL POPOLO DELLA VELA: L’ENTRATA IN PORTO A BREST, L’ORMEGGIO E LA FESTA




LA STORIA DEL RECORD NELLA TABELLA DI MARCIA
Il log di Groupama 3 (partenza il 31 gennaio alle ore 13:55 UTC): giorno per giorno la volata contro Orange 2
Day 1 (1st February 1400 UTC): 500 miles (deficit = 94 miles)
Day 2 (2nd February 1400 UTC): 560 miles (lead = 3.5 miles)
Day 3 (3rd February 1400 UTC): 535 miles (lead = 170 miles)
Day 4 (4th February 1400 UTC): 565 miles (lead = 245 miles)
Day 5 (5th February 1400 UTC): 656 miles (lead = 562 miles)
Day 6 (6th February 1400 UTC): 456 miles (lead = 620 miles)
Day 7 (7th February 1400 UTC): 430 miles (lead = 539 miles)
Day 8 (8th February 1400 UTC): 305 miles (lead = 456 miles)
Day 9 (9th February 1400 UTC): 436 miles (lead = 393 miles)
Day 10 (10th February 1400 UTC): 355 miles (lead = 272 miles)
Day 11 (11th February 1400 UTC): 267 miles (deficit = 30 miles)
Day 12 (12th February 1400 UTC): 274 miles (deficit = 385 miles)
Day 13 (13th February 1400 UTC): 719 miles (deficit = 347 miles)
Day 14 (14th February 1400 UTC): 680 miles (deficit = 288 miles)
Day 15 (15th February 1400 UTC): 651 miles (deficit = 203 miles)
Day 16 (16th February 1400 UTC): 322 miles (deficit = 375 miles)
Day 17 (17th February 1400 UTC): 425 miles (deficit = 338 miles)
Day 18 (18th February 1400 UTC): 362 miles (deficit = 433 miles)
Day 19 (19th February 1400 UTC): 726 miles (deficit = 234 miles)
Day 20 (20th February 1400 UTC): 672 miles (deficit = 211 miles)
Day 21 (21st February 1400 UTC): 584 miles (deficit = 124 miles)
Day 22 (22nd February 1400 UTC): 607 miles (deficit = 137 miles)
Day 23 (23rd February 1400 UTC): 702 miles (lead = 52 miles)
Day 24 (24th February 1400 UTC): 638 miles (lead = 208 miles)
Day 25 (25th February 1400 UTC): 713 miles (lead = 370 miles)
Day 26 (26th February 1400 UTC): 687 miles (lead = 430 miles)
Day 27 (27th February 1400 UTC): 797 miles (lead = 560 miles)
Day 28 (28th February 1400 UTC): 560 miles (lead = 517 miles)
Day 29 (1st March 1400 UTC): 434 miles (lead = 268 miles)
Day 30 (2nd March 1400 UTC): 575 miles (lead = 184 miles)
Day 31 (3rd March 1400 UTC): 617 miles (lead = 291 miles)
Day 32 (4th March 1400 UTC): 492 miles (lead = 248 miles)
Day 33 (5th March 1400 UTC): 445 miles (lead = 150 miles)
Day 34 (6th March 1400 UTC): 464 miles (lead = 62 miles)
Day 35 (7th March 1400 UTC): 389 miles (deficit = 91 miles)
Day 36 (8th March 1400 UTC): 317 miles (deficit = 326 miles)
Day 37 (9th March 1400 UTC): 506 miles (deficit = 331 miles)
Day 38 (10th March 1400 UTC): 321 miles (deficit = 384 miles)
Day 39 (11th March 1400 UTC): 255 miles (deficit = 309 miles)
Day 40 (12th March 1400 UTC): 288 miles (deficit = 473 miles)
Day 41 (13th March 1400 UTC): 496 miles (deficit = 492 miles)
Day 42 (14th March 1400 UTC): 445 miles (deficit = 405 miles)
Day 43 (15th March 1400 UTC): 482 miles (deficit = 216 miles)
Day 44 (16th March 1400 UTC): 401 miles (lead = 72 miles)
Day 45 (17th March 1400 UTC): 441 miles (lead = 412 miles)
Day 46 (18th March 1400 UTC): 583 miles (lead = 844 miles)
Day 47 (19th March 1400 UTC): 588 miles (lead = 1,165 miles)
Day 48 (20th March 1400 UTC): 600 miles (lead = 1,412 miles)

Jules Verne Trophy record precedente (di Orange 2 dello skipper Bruno Peyron, conquistato nel 2005): 50d 16h 20'

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