venerdì 30 luglio 2010

RAI-FIV, accordo dimezzato

Il mondo va avanti, la FIV indietreggia. In questi giorni è in discussione il rinnovo dell'accordo per la cessione dei diritti della vela dalla FIV alla RAI-Radiotelevisione italiana. Un accordo storico, che si rinnova da un periodo ultra-decennale, e che nel suo sviluppo - oltre ad aver innescato un meccanismo di sviluppo della visibilità della vela sulle reti RAI - era andato migliorando i risultati per la FIV, sia in termini economici (la RAI versa nelle casse FIV una discreta sommetta), che in termini contrattuali. In particolare, l'ultimo rinnovo (siglato nell'autunno 2008) aveva segnato un passo avanti significativo perchè aveva introdotto la durata biennale del rapporto.

Ora che a fine 2010 il contratto biennale stipulato tra la RAI e la (vecchia) FIV è in scadenza, si discute sul rinnovo. E il primo passo come detto è all'indietro, perchè si torna all'antico con una durata limitata ai 12 mesi. Quindi da settembre 2011 le parti dovranno rimettersi al tavolo.

Una prospettiva non proprio rosea, considerando anche che in RAI non fanno salti di gioia per la "produzione" fornita dalla Federvela nel corso di questi biennio: pochi eventi, poche immagini e qualità in discesa rispetto agli standard acquisiti negli anni precedenti. Il dimezzamento della durata dell'accordo è il primo campanello d'allarme. La FIV sta rischiando di perdere la RAI.

Ma di certo, nel fragore del silenzio del Settore Promozione Immagine e Comunicazione, questo rischio non è minimamente percepito. La Comunicazione FIV è vacante: buone vacanze alla Comunicazione FIV.

sabato 17 luglio 2010

Va bene lo stesso (non piangiamoci addosso)

Classifica Mondiale 470 F dopo 11 prove (prima della Medal Race)

Classifica Mondiale 470 M dopo 11 prove (prima della Medal Race)

Il penultimo giorno al Mondiale 470 in Olanda è stato, come quasi sempre in un Mondiale di classe olimpica, il giorno della verità. Tanto più in questo campionato olandese schiaffeggiato da botte di vento (e soprattutto di onde), scosse adrenaliniche (e di classifica), colpi di scena. Un campionato lungo, con un penultimo giorno da ricordare. Specialmente per la vela azzurra.

Partiamo dalle notizie: alle Medal Race di domani, domenica 18 (partenza alle ore 14 e alle ore 15), ci saranno due equipaggi italiani. I migliori della classe, i capitani. Giulia Conti e Giovanna Micol, campionesse d’Europa, partono con il 3° posto in classifica. Gabrio Zandonà e Pietro Zucchetti invece partono con il 9° posto in classifica. Entrambi hanno da raccontare, e ripensare a oggi, prima di addormentarsi stanotte.

LE RAGAZZE
Per G&G&G (mettiamoci pure il tecnico Guglielmo Vatteroni) poteva essere una Medal per entrare nella Storia (con la S maiuscola), sarà comunque una finale da coltello tra i denti, da bronzo iridato, da fortissime. Ma (la matematica non è un’opinione) non da titolo. Cosa è successo? Tra Giulia e Giovanna e un trionfo col quale hanno flirtato per tutta la settimana, in un feeling che sembrava perfetto, si è intromessa una bandiera. Però: nera. Yes, Black Flag Disqualification, BFD, il terrore dei velisti a tutti i livelli. La seconda partenza del giorno, per una flotta nervosa, stanca, sballottata (anche oggi una ventina di nodi, per gradire) ha indotto il CDR alla bandiera nera: e in questo caso chi parte fuori si becca una squalifica non scartabile. Un macigno già in condizioni normali. Una condanna all’ultima prova di finale prima della Medal, se ti stai giocando il Mondiale. Corrente contraria al vento, che spinge sulla linea (tanto per farla più difficile) e morale, G&G sono fuori insieme a un’altra decina di barche (ma poco importa, giacchè le due rivali in classifica sono invece dentro). A terra Giulia dirà che si sentiva dentro, era addirittura “in terza fila”, ma appare molto dispiaciuta. E nella prova successiva sono none, decisamente sotto i loro standard.

Ecco come parte la Medal del 470 Femminile, con un titolo in bilico tra le solite olandesone Westerhof-Berkhout, e le kiwi Aleh-Powrie, inaspettate a questi livelli di eccellenza: in 11 regate mai oltre il 4° posto tranne un DNF, alla faccia! G&G difendono il bronzo con 16 punti di margine dalle inglesi. E’ andata così: ma a forza di vederlo questo titolo sarà preso. Come è stato nel 2009 per l’Europeo. Brave G&G. E domani vogliamo una Medal cattiva.

I RAGAZZI
Z&Z invece? Anche per loro giornatina coi fiocchi. Una prosecuzione, rabbiosa, della rimonta iniziata ieri: dopo un campionato iniziato senza essersi connessi, Gabrio Zandonà e Pietro Zucchetti sono rientrati in corsa con tante regate di fila nei primissimi posti. Ieri decimi in generale e quindi dentro una Medal che sembrava lontanissima (erano oltre il 30°...), oggi a razzo: 8-4 e poi primi, uno di quei primi di giornata che poi racconti, con 1 minuto e mezzo alla prima boa. Tra Z&Z e una Medal affrontata due posizioni più su, anziché una bandiera nera, si è frapposto uno spinnaker stracciato al primo lasco. Terminano la prova del super 1° solo in 13ma posizione. Guardando la classifica, nella Medal ci saranno tutti, proprio tutti, i più forti equipaggi del 470 olimpico di questi tempi. Tra i quali, giustamente, c’è anche Gabrio Zandonà, la cui accoppiata con Pietro Zucchetti sembra funzionare bene. E questa a suo modo è anche una notizia.

Va bene lo stesso: non piangiamoci addosso (e difatti G&G&G&Z&Z non si piangono addosso, anzi hanno quella luce negli occhi che pensa già alla prossima) e vediamo il bicchiere mezzo pieno.

Sul sito http://470worlds2010.com, domani diretta delle Medal, per chi non va in spiaggia. Ci aspetta un podio e mezzo. Forza Azzurri della vela.

giovedì 15 luglio 2010

Consiglio - ssshhhhh - Federale

Silenzio, sshhh, fate piano. Silenzio.... Non disturbate.

C'è stato una settimana fa un Consiglio Federale - il "governo" FIV - a Trieste, con tanti argomentini interessanti, e relative deliberucce.

E, naturalmente, silenziosamente, trasparentemente: nessuno ne sa assolutamente nulla.

Emissioni zero. Fosse così anche il pozzo BP nel Golfo del Messico...

Come ti aggiro lo sponsor (idee e forza d'animo)


RICEVO E VOLENTIERI METTO IN CIRCOLO: CORAGGIOSI E CAPARBI, DIAMOGLI UNA MANO.


Ciao Fabio,

 ti scrivo per segnalarti la petizione online che abbiamo promosso per andare al Mondiale di Tallin. Uno sponsor impotante, infatti, ci ha dato buca all'ultimo momento. La raccolta fondi è partita su Facebook pochi minuti fa e sta già riscuotendo un successo incredibile. In 4 ore abbiamo raccolto più di 800 euro e magari mentre scrivo se ne aggiungono altri.

Il budget che dobbiamo raggiungere è di 20.000 euro in 13 giorni...ce la possiamo fare! Lo slogan della campagna è: ALL TOGETHER WE CAN DO IT e ho creato un mini-sito dal quale trarre tutte le info necessarie: http://www.noseteam.com/mondiale/faq.html

Ci puoi dare una mano pubblicizzando la cosa?

Ti allego anche una foto di come sarebbe la barca se la cosa andasse a buon fine.

Grazie mille
Niccolò

--
Niccolò Bianchi
Web: http://niccosailing.com

Alessandro Di Benedetto: le ultime 500 miglia!



Alessandro Di Benedetto è in dirittura d'arrivo!!

Il suo giro del mondo in solitario, su una barchetta di 6 metri e mezzo, senza scalo e senza assistenza, da Les Sables d'Olonne a Les Sables d'Olonne, è alle ultime battute: il guscio di Findomestic è a circa 500 miglia dall'arrivo. Dopo il periplo del globo, i grandi Capi, un disalberamento (con rialberamento), e circa duecentocinquanta giorni di navigazione (e vita) sui mari del pianeta. Che storia. Finestra d'arrivo situata tra il 22 e il 24 luglio. Saily ci sarà.

Ed ecco gli ultimi giorni su Findomestic dal Log di Alessandro.

Mercoledì 9 giugno
Allungato il bompresso. Le corrente contraria è meno forte, ma le piccole onde incrociate rendono in questo momento la navigazione scomoda. Il vento è tornato sugli 8/10 ciò permette a Findomestic di tenere una media sui 4 nodi durante queste ultime 24 h.

Sabato 12 giugno 2010
Bello spettacolo per Alessandro questa notte offerta dai delfini che si evolvono in mezzo al plancton attorno alla barca, dei veri acrobati!
Stamattina una banco di tonni si è avvicinato un poco troppo vicino alla barca. Pescato un bell'esemplare di 3 kg, tagliato a filetti, saltato in padella con salsa di pomodoro, prezzemolo, un pizzico di sale, olio di oliva "siciliano", accompagnato con pasta "al dente", ovviamente, senza dimenticare il caffè!

Venerdi 25 giugno 2010 15:22
Sono andato a vedere da vicino un oggetto galleggiante che avrebbe potuto essere un battello di salvataggio, ma fortunatamente era una grande boa alla deriva coricata.
Vento debole. Bella tartaruga appena passata a babordo solo il tempo per fare alcune foto. Tutto bene a bordo.

Sabato 26 giugno 2010 10: 26 (UTC +2H))
34°55' N / 34° 43' O
Otto mesi di navigazione intorno al globo, non stop, senza assistenza, un disalberamento, un "rematâge", due passaggi dell'equatore, alcune brevi conversazioni con lontani skippers e capitani di cargo, incontri con i delfini, le balene, gli albatros, gli oceani in tutti i loro stati, ed il viaggio continua fino a Les Sables d'Olonne!

Lunedì 28 giugno 2010
Avvistata una balena stamattina. Pìù tardi ho visto al largo dei delfini cacciare un branco di pesci. Un piccolo gruppo di orate è venuto a rifugiarsi intorno alla barca. E "hop", una presa con l 'amo, e "zac" un'altra infilata con la balestra. Preparazione della bottarga: uova di pesce, sale, sole. Sarà pronto per questa sera. A mezzogiorno filetti di orate con olio d'oliva, prezzemolo del giardino e verdure liofilizzate.

Martedi 29 giugno 2010
48 ore in assenza totale di vento. I delfini mi fanno compagnia.

Domenica 12 luglio 2010 21:30
Il colpo di vento è passato, adesso pioviggina. Senza pilota automatico, éolico blocato e poco sole per ricaricare in modo ottimale le batterie. Contatto VHF con skipper barca a vela francese che fa rotta Azzorrre/Inghilterra.
Delfini da 24 ore sempre con me :)

martedì 13 luglio 2010

lunedì 12 luglio 2010

Comunicazione, FIV a emissioni-zero

Ricorderete il famoso Consiglio Federale nella Sala Rossa del Palazzo palermitano. In quella sede, come tanti presenti hanno confermato, si è vissuto un momento particolare, per la prima volta da quando è stato eletto il nuovo governo FIV ha dovuto affrontare un passaggio critico, e le critiche, abbastanza severe e diffuse, hanno riguardato la “comunicazione” e quindi il relativo Settore, in carica al Vice Presidente Vicario Glauco Valerio Briante.

Di seguito qualche stralcio del verbale di quella riunione.

“Si passa poi alla valutazione della proposta (sull’ufficio stampa, ndb) ed i Consiglieri (omissis) ed (omissis) chiedono di poter conoscere nel dettaglio il piano di comunicazione, lamentando, unitamente al consigliere (omissis), che si abbia all’esterno una percezione di non funzionamento del settore; anche il Consigliere (omissis) parla di ‘una insoddisfazione generale’.

“Il Consigliere (omissis) propone che venga meglio pubblicizzata l’attività dell’Ufficio Stampa non solo all’esterno ma anche all’interno, implementando quanto più possibile il sito di notizie utili sia ai tesserati che ai partners federali. (...)

“Interviene il Presidente dichiarandosi d’accordo sulla necessità di trovare una soluzione per aumentare la percezione positiva delle iniziative che cura l’Area Comunicazione. (...)

“Il Presidente conferma di cogliere anch’egli questa insoddisfazione esterna e, consapevole che il nuovo gruppo abbia una forte professionalità, insiste sulle azioni che debbono essere attivate (...) per migliorare il percepito dei nostri Tesserati. (...)

“Il Vice Presidente Briante, spiega che il contratto con (omissis) è un rinnovo automatico, così come previsto nel primo contratto sottoscritto nel 2009 senza un aumento ma anzi con l’inserimento del tetto massimo di spesa per le trasferte dei Suoi incaricati; (...).

“Il consigliere (omissis) suggerisce che si identifichi anche qualcuno che filtri le notizie da pubblicare per evitare da un lato che non si comunichi quanto di importante viene fatto e dall’altro, che si comunichino, a volte, anche dati errati.”

Davanti a critiche significative, circostanziate e che hanno richiesto l’intervento difensivo del presidente stesso, in prima persona, si è autorizzati a immaginare un successivo cambio di registro, una decisa accelerazione, una ripresa delle attività, se non altro per zittire queste critiche “amiche”, provenienti cioè dall’interno del Consiglio stesso. E anche perché quel Consiglio, al di là di ciò che dice il verbale, è stato come un cartellino giallo, una “ammonizione” per il Settore e il suo responsabile. Che da quel momento diventa osservato speciale e a rischio di seconda ammonizione e successiva “espulsione”.

Ciò chè è successo negli ultimi giorni dimostra in modo inequivocabile che il Settore della “comunicazione” federale non ha affatto cambiato registro, anzi se possibile ha persino aggravato i propri difetti e le proprie inadempienze. A distanza di pochi giorni si sono svolti tre campionati europei (singolarmente tutti in Polonia), due di classi olimpiche (in uno c’erano in gara gli azzurri campioni d’Europa in carica Pietro e Gianfranco Sibello; nell’altro la plurimedagliata olimpica e vicepresidente federale Alessandra Sensini), e un terzo dell’Optimist, la vela giovanile per antonomasia. Bene. A fine settimana è successo che la vela italiana ha vinto l’Europeo Optimist con la 14enne triestina Francesca Russo Cirillo, carina e molto telegenica; poi a seguire si è presentata alla Medal Race di finalissima del windsurf RSX femminile con due azzurre in corsa per il titolo, e una, la giovane Laura Linares, addirittura al primo posto a pari punti con una campionessa spagnola: pensate che attesa, che thrilling; nel frattempo i detentori del titolo nella classe acrobatica 49er sono stati a lungo in testa al campionato. Alla fine, nel windsurf Laura Linares ha conquistato il 2° posto e la Sensini il 4°, e nel 49er i Sibello il 7°.

Duole rilevare che tutto quanto descritto è passato sotto il completo silenzio della “comunicazione FIV”, in termini di comunicati e rapporti con i media. Continuiamo a ritenere interessante e ben gestito il lavoro di aggiornamento del sito federale, che infatti ha dato conto anche di queste notizie. Ma la “comunicazione”, amici, quella è un’altra cosa. La Federazione Italiana Vela, una federazione che gestisce uno sport olimpico e che ha sotto contratto (rinnovato di recente nella Sala Rossa e nel clima descritto dal citato verbale) un ufficio stampa composto da numerosi e anche bravi professionisti (lo dico perché li conosco), non ha emesso un solo comunicato stampa sull’argento europeo nel windsurf olimpico, su altri due piazzamenti che rientrano nei limiti del Club Olimpico CONI, e tanto per gradire sulla baby triestina campionessa continentale del giovanile Optimist. Zero assoluto, neanche uno straccio di comunicato.

Negli stessi giorni tutti noi giornalisti siamo stati sommersi da numerosi comunicati sull’Europeo ORCi di vela d’altura, sul giro d’Italia a vela, sull’Audi Sardinia Cup...tutte “regate” per modo di dire, nobili e ben fatte ma lontanissime dal valore sportivo di RSX, 49er, Optimist. Per non parlare di ciò che fa l’ISAF: per i campionati IFDS Worlds, i mondiali per disabili a Medemblik, e per il Volvo Youth Worlds, i mondiali giovanili a Istanbul, la federvela internazionale inizia a emettere comunicati già qualche giorno prima, e poi ne emette uno al giorno, creando aspettative, personaggi, climax, fino al botto finale con la proclamazione dei campioni.

Questo accade nelle regate “normali” e nel mondo “normale”. Ma purtroppo non accade – proprio non c’è verso – alla nostra “comunicazione FIV”. E a questo punto, verificata anche la professionalità degli addetti, sorge il dubbio che lo stesso vertice del Settore sia l’ispiratore di questa disastrosa politica del silenzio. Segnali in tal senso non ne mancano, ed è assai credibile l’ipotesi che il freno a mano sia tirato con forza dallo stesso vpv Briante: non necessariamente per dolo, ma anche solo per cronica mancanza di tempo e di specifica competenza. Il vicario ha infatti le mani in pasta praticamente ovunque: dalla riforma dello Statuto, alla multilateralità, all’organizzazione periferica, alla possibile applicazione dell’ICI sui posti-barca e così via. Al punto che più d’uno lo identifica già come il successore designato del presidente Croce, il quale – va ricordato – nel discorso di insediamento disse di voler restare solo un quadriennio. Dunque l’uomo del freno a mano alla comunicazione, è in carriera per diventare presidente FIV? Chissà.

Una sola cosa intanto è sicura: quello FIV è senz’altro un ufficio stampa “a emissioni zero”: Francesca, Laura e Alessandra ringraziano. Ma è ora che i cartellini gialli tornino a farsi vedere: chissà che entro l’anno non ci scappi una sacrosanta espulsione...

venerdì 9 luglio 2010

La farfalla sfiora il tetto d'Europa



UNA SPLENDIDA LAURA LINARES VICE CAMPIONESSA EUROPEA DEL WINDSURF OLIMPICO RSX
ALESSANDRA SENSINI AL 4° POSTO
TRA GLI UOMINI, FABIAN HEIDEGGER OTTIMO 5°


La spagnola Marina Alabau ha vinto a Sopot il titolo europeo del windsurf olimpico RSX, battendo al termine di una combattuta Medal Race la giovane azzurra Laura Linares (Marina Militare) che conquista l'argento europeo. Al terzo posto la polacca Sofia Klepacka, a sua volta ex iridata, e al 4° l’altra italiana Alessandra Sensini (CC Aniene).

Nella finalissima Linares e Alabau partivano a pari punti: occorreva solo arrivare l’una davanti all’altra per il titolo. E’ stata una volata con emozioni a non finire, una Medal Race come una mezza Coppa America, e alla fine l’esperta e già campionessa del mondo iberica Alabau è riuscita a superare sul filo di lana la baby-farfalla siciliana. Sul traguardo Alabau sesta, Sensini settima e Linares ottava. Anche a parti invertite tra le due azzurre, il risultato non sarebbe cambiato.

Le prime dichiarazioni di Laura Linares, sul podio allestito al rientro in spiaggia: “Sono molto contenta di essere tornata qui a Sopot e di essere adesso sul podio accanto a Marina Alabau e Zofia Klepaka che è un'atleta che stimo molto, insieme al fortissimo gruppo dei polacchi. Questo è un posto meraviglioso l'organizzazione è ottima e ci torno sempre volentieri. Ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto ed aiutato e che credono in me”.
La premiazione ufficiale in serata.

Il bilancio di questo europeo è positivo: la scuola azzurra e la squadra femminile del windsurf si conferma leader mondiale. La fuoriclasse spagnola resta nel complesso la più consistente della flotta in questa fase della stagione. Laura Linares è un’atleta che non smette di crescere e sembra offrire ulteriori margini di miglioramento specie considerando l’età e il fisico. Per la prima volta è stata a suo agio anche con vento più forte. Dopo questo europeo anche la selezione olimpica per Londra 2012 in chiave azzurra acquista un sapore più forte, considerando che la giovane Linares ha distaccato di 6 lunghezze la capitana Alessandra Sensini.

Il podio sfiorato da Alessandra è una ennesima dimostrazione di classe e potenza, la “velista mondiale dell’anno 2008”, unica donna ad aver vinto quattro medaglie olimpiche nella storia della vela olimpica, resta lassù. Per vincere, chiunque dovrà prima batterla.

Scende un po’ l’inglese Bryony Shaw (bronzo olimpico di Pechino 2008), solo settima. Nel resto della flotta, in evidenza l’altra polacca Bialecka, sesta e vincitrice della Medal, e la tedesca Moana Delle, quinta, mentre escono (provvisoriamente) di scena le forti francesi (la migliore è Eugenie Ricard, ottava, mentre Charline Picon è decima e Paline Perrin tredicesima. Lontane dal vertice anche l’altra forte spagnola Blanca Manchon, undicesima, e la forte ucraina Olga Maslivets, dodicesima.

In questa classifica il quattordicesimo posto di Flavia Tartaglini (Fiamme Gialle) è tutt’altro che disprezzabile.

La classifica finale dell’Europeo RSX Femminile: http://www.rsxclass.com/download/RSX_EC_Women_european-RD6.pdf

In campo maschile l’altoatesino Fabian Heidegger (Marina Militare) conclude il campionato europeo con un ottimo 5° posto, anche grazie al 3° posto nella Medal Race. Fabian è stato superato da alcuni grandi interpreti come l’israeliano Zubari, il greco Kokkalanis, il polacco Myszka e lo spagnolo Pastor. Ma dietro di lui ha lasciato molti altri fuoriclasse, confermando il suo ingresso stabile nella elite della tavola olimpica.

Diciassettesimo Federico Esposito, portacolori del club Albaria. Ventiseiesimo l'altro palermitano Riccardo Belli dell'Isca mentre Andrea Ferin finisce 39mo. 28 le nazioni partecipanti 74 maschi e 45 donne. Un Europeo da ricordare.

La classifica finale dell’Europeo RSX Maschile: http://www.rsxclass.com/download/RSX_EC_MEN_RD6.pdf

giovedì 8 luglio 2010

FIV, ARRIVANO I SOLDI!



Ottime notizie per Corte Lambruschini arrivano da Roma, dal CONI: oltre 1 milione di euro in più nelle casse federali. Non trovate che sia una notiziola carina da dare all'esterno? Agli affiliati, ai tesserati, e così via? Invece, silenzio. Ecco qua.

Il contributo CONI alla FIV è balzato da 3,3 milioni a 4.4 milioni di euro. Oltre un milione di euro in più nelle casse federali è decisivo, specie considerando il budget complessivo del 2010: a spanne, ci sono 6,9 milioni di spese a fronte di 7 milioni di entrate, quindi la variazione di bilancio CONI è una benedizione.

--> "Solo" 7 milioni bastano a far funzionare l'intera macchina federale, tra spese di istituto, personale e uffici, e soprattutto l'attività sportiva (che da sola costa circa 4,3 milioni di euro). Un affare: pensate quanto poco costa l'istituzione che fa girare la vela, la promuove, la regola, l'organizza, e manda in giro per il mondo atleti e tecnici preparati investendo su di essi per anni. Quando solo la partecipazione alla Volvo Ocean Race richiede a un team quasi 20 milioni di euro, e una Coppa America come si sa si aggira intorno ai 100 milioni. La FIV si conferma una famiglia virtuosa, meriterebbe attenzioni, sostegni, sponsor. Se solo comunicasse. Invece nel 2010 i ricavi da sponsorizzazioni (per lo più ereditate dalla gestione precedente) ammontano a circa 175mila euro. Mila.

IL CONSIGLIO FEDERALE A TRIESTE
Rinfrancato dalla buona novella (sempre che almeno ai consiglieri l'abbiano riferita) è in corso a Trieste il Consiglio Federale n. 420, un Consiglio estivo con qualche chicca degna di nota (e perciò del silenzio ufficiale). Proviamo?

- Verrà approvata la candidatura italiana per il Campionato Europeo 49er del 2012 (l'anno olimpico)
- Si va verso la scadenza del contratto di lunga durata con SLAM: si farà un'altra gara? Quali ditte sono interessate? Chi fornirà le divise agli atleti della vela azzurra nei prossimi anni?
- Sarà indetta una gara per realizzare le vele per le derive 555FIV con il logo Microsoft (neo sponsor federale, che esordirà a Marsala al Campionato Under 17 e alla Primavela), il cui disegno è stato realizzato da Besanopoli (con un piccolo extra sul contrattino grafico esistente, diciamo poco meno di 2000 euro)
- L'apporto di Microsoft alla FIV è di circa 80mila euro per l'operazioncina
- Ci sono da affrontare lavori straordinari all'immobile federale (poco meno di 20mila euro)
- Molti i rinnovi dei contratti di collaborazione: da Aldo Tomasina (il manager dei Centri Federali) a Gianluca Duranti, da Alessandro Bandel (informatica) alla società genovese che gestisce il website, dalla Filmare (servizi di riprese tv) a Sailrev (visto l'importo si potrebbe fare di più)
- I CICO (Campionati Italiani Classi Olimpiche) del 2011 saranno tornano sul Garda, a Riva, e saranno concomitanti con l'Eurolymp (selezione olimpica)

Siccome questo blog come noto è sottoposto a una rigida "non considerazione" dai vertici federali, non è facile andare a recuperare informazioni come queste. Per fortuna che, certe volte, sono le stesse informazioni, da sole, che vengono verso di noi. Resta un mistero il motivo di tanto ostinato riserbo, su notizie che sono pure utili, costruttive, rinfrescanti (con questo caldo non guasta). Finora i nuovi dirigenti federali hanno risparmiato su tutto, dai soldi alle notizie (non sugli emolumenti di alcune consulenze, ma questa è un'altra storia). Chissà se ora che arrivano dal CONI un po' di soldini, non rilascino con un po' di serenità e allegria anche le informazioni...

Buon lavoro, lì all'Adriaco.

martedì 6 luglio 2010

La FIV non (si) diverte più



E’ una FIV senza divertimento, senza allegria, senza sorrisi. Il corso della Nuova FIV sembra contraddistinto soprattutto da un unico, indistinto tratto uniforme, grigio, monotono. Questo, al di là dei casi isolati e del saliscendi degli avvenimenti, è il profilo della nostra Federazione. Il cui rumore di sottofondo è il silenzio.

Non si divertono più i dirigenti, a tutti i livelli: dai volontari presidenti di circoli affiliati, sempre più costretti su binari di regole (quelle federali che si sommano a quelle comunali, demaniali, regionali, statali) e stretti nella morsa di bilanci in rosso, ai responsabili delle Zone, la vera ossatura periferica della Federazione, che si ritrovano con molto lavoro in più e gli stessi (pochi) soldi di sempre. Non si divertono più i segretari di Classe, in lotta per strapparsi gli ultimi posti rimasti in calendari affollatissimi come una partenza di Laser.

Non si divertono per niente i consiglieri federali: gli hanno dato un computer dentro al quale guardare, ogni tanto, se capita, se trovano qualcosa, gli sviluppi di Ordini del Giorno, Delibere, calendario di sparute riunioni, sempre brevi e senza pathos. Non si divertono più neanche i Tecnici, che dovrebbero guidare le truppe azzurre all'assalto del Paradiso e invece sono costretti a stringere la cinghia, risparmiare anche sulla fantasia e sulle speranze, e alla fine tirano a campare (anche se in gran parte lo fanno da ottimi professionisti, competenti e leali). E quel che è più grave non si divertono gli atleti, strizzati tra scelte e impegni totali da una parte, e mezzi federali con il contagocce dall'altra. Alla fine insomma, l'impressione è che non si diverta (quasi) nessuno. Ma che succede? Siamo la Vela Italiana! Torniamo a sorridere!

Sorridere non è solo possibile, sorridere e gioire è un dovere. A partire dagli occhi delle giovani surfiste azzurre che hanno vinto (ancora) le medaglie Youth nelle tavole a vela in Polonia. Capelli biondi, adolescenza proiettata verso un futuro tutto da scoprire, voglia, dovere di divertirsi anche a fare sport. E continuando con tutti i giovanissimi, quelli dei raduni Under 16, quelli delle regate Optimist, quelli che giocano con l'O'Pen BIC e le nuove classi trendy, quelli del Laser 4.7, un piccolo esercito di 10-15 anni che ogni sera torna a casa da mamma e papà con il vento tra i capelli e il fruscio dell'acqua ancora in testa. Loro si divertono ancora. Non possiamo aspettare che smettano crescendo, o peggio che vadano a divertirsi altrove.

Quel divertimento, come in un'ampolla, è il siero da liberare e propagare per tutta la vela italiana. Ma serve un cambio di mentalità, di marcia, di proposta all'esterno da parte della FIV. Che ci importa del logo, dei colori e delle regole per il suo utilizzo, se tanto il logo FIV non lo usa nessuno? La FIV non la "vede" più nessuno, rischia di servire sempre meno a tutti, e in primo luogo per conseguenza dell'assoluta mancanza di Comunicazione. Il sito FIV è rimasto l'ultimo baluardo, dovuto all'impegno quotidiano e senza orari di un manipolo di persone, che offra pillole di informazioni, troppo spesso svilite in un meccanico copia-incolla, ma almeno frequenti. Non basta al divertimento, al sorriso, alla gioia di fare vela e di raccontarlo. Non c'è altro, nè luce in fondo al tunnel.

Dicevano che non volevano che la FIV fosse percepita come un carrozzone burocratico, che la base era critica verso la FIV, e cosa hanno combinato? Oggi la FIV semplicemente non-è-percepita, gli strumenti non la rilevano, non è un carrozzone solo perchè non si sentono cigolare le sue ruote. Il silenzio è utile solo a non disturbare i conducenti (che magari fanno anche altro, mentre conducono). Finchè l'unico rumore della FIV sarà il silenzio, non tornerà la condivisione, la consapevolezza, la conoscenza, il riconoscimento reciproco, all'interno e non solo all'esterno, e quindi il divertimento, il sorriso. Senza i quali, per inciso, non si vincono neanche le medaglie.

lunedì 5 luglio 2010

Europei 49er a Gdynia (Polonia), due video per cominciare

GUARDA COME VOLANO


COME CI SI PREPARA A USCIRE SULLA DERIVA VOLANTE


(Icarus Olympic Sailing Media)

venerdì 2 luglio 2010

Grandi Napoletani

Carlo Rolandi, presidente onorario della FIV (della quale è stato anche presidente dal 1981 al 1988), più volte membro delle squadre olimpiche della vela e atleta a Napoli 1960 (4° nella Star a prua di Agostino Straulino), ha compiuto ieri 84 anni in splendida forma e in pieno servizio. E' infatti presidente della Giuria Internazionale della Audi Sardinia Cup dello Yacht Club Costa Smeralda a Porto Cervo. Gli auguri a Rolandi sono arrivati da tutte le parti, fin lassù in Costa Smeralda.

Contemporaneamente al compleanno di Rolandi, un altro vispissimo decano della vela non solo napoletana, Pippo Dalla Vecchia, nella sua "casa" dai mille saloni, il Reale Yacht Club Canottieri Savoia, ha presentato il plastico del progetto architettonico che entro 24 mesi farà nascere a Pozzuoli l'Accademia Internazionale della vela. "Realizzo un primo sogno, il secondo sarà quello di proporre alla FIV degli spazi all'interno dell'Accademia per ridare vita a un Centro di Preparazione Olimpica della vela azzurra".

Meritano entrambi un abbraccio di augurio.

mercoledì 30 giugno 2010

Domande e Risposte


Consiglio Federale della FIV l’8 luglio a Trieste. A una settimana dalla riunione, i consiglieri non hanno ancora ricevuto l’Ordine del Giorno (che dovrebbe essere online negli spazi riservati ai dirigenti, come noto tutti dotati di notebook), mentre è più noto il programma “sociale” di contorno.

(La sede della LNI a Trieste)


Mercoledi 7 luglio infatti il presidente Carlo Croce e i consiglieri FIV saranno ospiti a cena della Lega Navale Italiana di Trieste. La riunione del Consiglio, invece, si terrà negli eleganti saloni dello Yacht Club Adriaco.

La cosa più importante a Trieste – a latere del Consiglio, al quale per inciso saranno assenti in tanti, impegnati nelle regate di questo periodo come tecnici o ufficiali – sarà però la seconda riunione ufficiale della Commissione per la Riforma dello Statuto federale. Dopo la riunione solo “costitutiva” di Genova, stavolta il gruppo presieduto da Carlo Rolandi e coordinato da Giancarlo Sabbadini, non può perdere tempo e deve passare alle vie di fatto. In sostanza deve dare corpo, parole, articoli e dottrina al nuovo Statuto. Inseguendo gli obiettivi indicati dai vertici della Nuova FIV. Che (ovviamente) nessuno ricorda più.


(La sede dello Yacht Club Adriaco - est 1903 - lungo le rive a Trieste)

E che invece noi ri-sottolineiamo, anche perché non sono cosette da poco.

- Snellire l'organizzazione federale e rendere più funzionali le strutture FIV
- Profonda riforma del sistema elettorale; una proposta che consenta di evitare i voti di scambio; la base deve percepire che arrivare al Consiglio è possibile
- Riduzione del numero dei consiglieri federali e del numero dei consiglieri di presidenza
- I consiglieri devono avere un ruolo politico, mentre gli interessi di Zona devono essere affidati ai presidenti di Zona
- Forse 5-6 consiglieri frutto di Macro-Zone
- Durata massima 2 mandati (8 anni)

Fin qui le linee generali. Ma come tradurle in norme statutarie di una Federazione Sportiva aderente al Comitato Olimpico Nazionale? Ne abbiamo parlato diffusamente a maggio in questo lungo articolo, ma a quanto risulta i problemi (e gli interrogativi) restano gli stessi:

- E’ possibile diminuire tout-court il numero delle Zone (da 15 a 10, o 7 o 5...), senza violare le leggi istitutive del CONI sull’organizzazione periferica?
- E se le Zone restassero 15, come diminuire il numero di consiglieri al di sotto di tale soglia, senza violare pesantemente la rappresentatività di ogni area geografica?
- E anche: quest’ansia di riformare lo Statuto da chi nasce? Dalla base o dal vertice?
- In un processo di cambiamento potenzialmente così profondo e dalle conseguenze imprevedibili, come verrà attuata la trasparenza cara al nostro presidente?

Prima, durante e dopo la due-giorni triestina, nel cuore della cultura velica ultracentenaria di una delle città simbolo del nostro sport, noi saremo alla ricerca di tutte queste risposte.

America's Cup, un tuffo nel passato

La Coppa America torna in America e cerca di rendere l'America meno distratta. Per farlo va in pellegrinaggio sui luoghi del suo passato più glorioso, gli anni dei Vanderbilt, dei Lipton, dei Turner, e per quanto ci riguarda (sia pure in extremis) anche dei Cino Ricci e dei Mauro Pelaschier di Azzurra memoria: insomma Newport, Rhode Island.

Giovedi 1 luglio l'America's Cup, contesa, strapazzata (ricordate le martellate del Maori a Auckland?), passata vorticosamente di mano in mano, di continente in continente, di personalità in personalità (e che caratterini...), torna a Newport, dove sarà esposta al pubblico a Fort Adams e qui ndi nel centro della città costiera. Nelle sale storiche di Fort Adams sarà anche organizzato un pranzo con lo scopo di raccogliere fondi per Sail Newport, il centro velico pubblico non-profit, con una presentazione a giovanissimi studenti.

Tra gli ospiti Tom Ehman, il gran capo delle relazioni esterne (veliche) di Larry Ellison, ed ex residente a Newport (esattamente come oggi molti velisti di grido vivono a Valencia). Tom è da vent'anni uno dei cervelli più influenti della supervela mondiale e della coppamerica, ed è forse l'uomo più felice per la vittoria di marzo ("Sono orgoglioso di essere nel primo team USA a vincere la Coppa dal 1992"). "L'America's Cup è un trofeo che trascende lo sport, con Larry Ellison stiamo lavorando per rilanciare il trofeo più antico della storia sportiva, avvicinarlo a una audience più vasta e portarlo in tutte le televisioni", dicono all'unisono Tom e Russell Coutts.

Servirà un radioso pomeriggio tra i prati del Rhode Island, a ridare slancio a stelle e strisce all'Audl Mug?

giovedì 24 giugno 2010

In 1754 intorno alle origini dello Yachting



La mitica (e italianissima) Barcolana è stata avvicinata, ma non superata, dalla JP Morgan Roud The Island Race, il giro dell'Isola di Wight nel canale del Solent, in Grand Bretagna. Ben 1754 scafi e quasi 16.000 velisti hanno risposto al richiamo degli organizzatori per la tradizionale regata di 50 miglia intorno all'isola, nei luoghi che sono considerati come la culla dello yachting da diporto moderno (nonchè dell'America's Cup).

Indimenticabile lo scenario: la partenza all'alba dal Royal Yacht Squadron davanti a Cowes, per anni cuore anche dell'Admiral's Cup, il passaggio dei Needles alla fine del Solent, la virata a sud per girare l'isola che ospita i vasti terreni e i palazzi della vacanze della famiglia reale britannica, il ritorno nuovamente a Cowes alle foci del Medina River. La prima edizione del giro dell'isola risale al 1931, e negli anni successivi l'evento è cresciuto con lo sviluppo e la popolarità della vela e dei suoi protagonisti, fino a coinvolgere i grandi personaggi e le migliori barche di diverse epoche storiche.

Impressionante la flotta, dai Laser SB3, i J24 e gli extrene 40, ai J-Class e ai grandi classici, dagli IRC e dai piccoli Cornish Crabbers a decine di monotipi fino ai grandi Maxi e ai multiscafi oceanici. Insomma un enorme e festoso spaccato storico della vela, intorno alle sue stesse origini. Niente male.

Sul sito ufficiale tante foto, video, classifiche e curiosità. E anche le date, già fissate in anticipo, delle prossime edizioni. 25 giugno 2011, 30 giugno 2012 (l'anno delle Olimpiadi a Weymouth, non tanto lontano da qui), 1 giugno 2013. Perchè non farci già un pensierino?

mercoledì 23 giugno 2010

Kiel

E’ terminata oggi una Kieler Woche ammosciata dal vento, chiusa con poche regate, ricca solo della solita traboccante folla (contata in oltre 3 milioni sulle rive del Baltico), e assai povera d’azzurro, ma stavolta per scelta tecnica-economica e logistica. Devo dire: quasi quasi condivisibile.

Diego Negri e Enrico Voltolini chiudono al 5° posto la settimana di Kiel nelle Star. Non era a Kiel che si doveva scoprire la bravura di Diego, ma vista la storia della regata è lecito avere rammarico: i primi quattro piazzamenti di giornata (4-5-4-2) da primato o almeno da podio, purtroppo sono stati vanificati da un 15 nell’ultima regata e soprattutto da una Medal Race sfortunata: da secondi alla prima boa a penultimi sull’arrivo.

La Medal delle Star è visibile qui in tracking dal sito della Kiel Week.

Nella classe Match Race femminile, seconda uscita ufficiale di un equipaggio di veliste italiane convocate dalla Federazione. Stavolta c’erano Lorenza Mariani, Chiara Forcignano e Marcella Trioschi, che hanno chiuso al 20° posto su 24 concorrenti.

Tra i non convocati, discorso simile alla Star ma bilancio comunque positivo, per Giorgio Poggi nella classe Finn. Il 9° posto finale, sul quale pesa l’ultimo nella Medal Race, è frutto di un grande avvio (4-6-5-12), appena annacquato dal finale (24 e la Medal), ma è sempre un piazzamento di rilievo visto che nella flotta c’era il grosso dei migliori di stagione. Restando nel Finn è ottimo pure il 13° di Michele Paoletti. Un po’ meno brillante il 24° di Filippo Baldassari.

Nel 470M Giulio Desiderato e Edoardo Bianchi portano a casa un 36° posto, Davide Vignone e Matteo Ramian 43°, Emanuele e Enzo Savoini 60°. Nei Laser Standard, dove pare tornato a regnare l’australiano Tom Slingsby, 25° Uberto Crivelli Visconti, 76° Marco Baruzzi.

domenica 20 giugno 2010

Giorgio Ballerini Giacometti, un grande

Vela italiana in lutto: è morto ieri a Bellaria Giorgio Ballerini Giacometti, 87 anni, componente del Comitato d’Onore della Federazione Italiana Vela. Come velista, ma soprattutto stazzatore, Giudice di Regata Internazionale e membro della Giuria d’Appello, Ballerini è diventato progressivamente un punto di riferimento per questo sport, soprattutto per le doti umane e per i rapporti personali che sapeva instaurare con grande facilità.

Giorgio era riconoscibilissimo e ben noto a una moltitudine di regatanti, per il suo tipico copricapo, un basco blu con il pon-pon rosso indossato in qualunque stagione, e per il suo incedere chino: quest’ultima caratteristica frutto di una incredibile avventura, uno sfortunato lancio con il paracadute inceppato, e conseguente violenta caduta nelle acque del golfo di Napoli, alla quale Giorgio sopravvisse dopo 30 giorni di coma.

La sua vita avventurosa ha avuto un’infanzia legata al mondo militare. Giovanissimi visse a Parigi dove il papà era addetto militare, in seguito frequentò l’Accademia Militare di Modena e diventò guastatore artificiere. Durante la Seconda Guerra Mondiale partecipò alla Campagna d’Italia a Cassino, quindi fu attendente di Casa Savoia (favorito dal suo perfetto francese), e nel dopoguerra svolse a lungo la pericolosissima attività di sminatore (impiegò un anno intero per ripulire il bosco di Manziana, nei pressi del Lago di Bracciano, dalle bombe tedesche). Gli amici ricordano anche la sua passione per la musica e i lunghi anni passati a fare il pianista Jazz.

Chiuso il periodo militare, Giorgio Ballerini conseguì due Lauree (in Economia e Legge), e diventò direttore della filiale Fiat in Danimarca. Qui la sua passione per lo sport della vela ebbe un’accelerazione e Giorgio si trovò a regatare anche con il grande Paul Elvstrom. La classe delle sue regate fu il Flying Dutchman, mentre per l’attività di Stazzatore e Giudice svariò tra molte classi, sempre con uno spirito di grande pacatezza e disponibilità, una particolare abilità nel bilanciare la dottrina delle regole con interpretazioni sempre sul filo del buon senso.

Da stazzatore fu l’inventore di un singolare rimedio per le rande dei Laser, classe con la quale esercitò grandissima parte della sua attività negli anni ottanta e novanta: faceva tenere per una intera notte le vele nel freezer, in modo da assorbire eventuali piccole discordanze con le misure massime di stazza. Il segretario dell’Assolaser Macrino Macrì, in questi giorni a Kiel, ha voluto sottolineare in particolare il grande rispetto di Ballerini nei confronti degli atleti: con le tasse di stazza raccolte durante un campionato, Giorgio era solito invitare a cena tutti i concorrenti. Una stima del resto molto ricambiata da parte di tutti.

Con la moglie Rosanna, e da felice bisnonno, era tornato da pochi anni nella sua Bellaria, dove tra l’altro era stato tra i fondatori del Centro Velico Bellaria nel 1972. Il suo ultimo club da tesserato FIV era a Bracciano: gli Amici Velici Vigna di Valle. Un grande saggio della nostra vela, un amante dello sport e del mare, dei giovani, un personaggio di grande capacità e conoscenza eppure sempre schivo e modesto, sereno, pacato, gentile nei modi e nella personalità. Il miglior ricordo è sperare che Giorgio possa essere un esempio per molti giovani.

I funerali di Giorgio Ballerini Giacometti si svolgeranno lunedi 21 giugno a Bellaria alle ore 15,30 nella chiesa del Sacro Cuore.








Ciao Fabio,
mi è dispiaciuto molto della scomparsa di Giorgio. Ho letto il tuo ricordo e se non hai nulla in contrario ti mando una foto recente di colui che lascia un vuoto che difficilmente potrà essere riempito.
Un abbraccio Vincenzo

venerdì 18 giugno 2010

Homerus Formula Garda



Un altro "copia e incolla" (il secondo in 377 post, ci potete stare...), questa volta è un omaggio dovuto al maestro Sandro Pellegrini, The Voice della vela sul lago di Garda (ricordate le "Cronache dal Grande Lago", nei primi anni di Fare Vela?), e perchè in questo testo c'è tutto: gemme di storia della vela gardesana e non solo (vedrete), gli entusiasmi organizzativi e le capacità di questo pezzo del lago, la straordinarietà dell'evento (il Mondiale non-vedenti), e le prove che i media, se ben stimolati e sollecitati, stanno al gioco della bella vela. Chapeau, buona lettura e andatevi a godere queste regate se vi capita.

GARGNANO (lago di Garda-Brescia) – Sarà Villa Bettoni (foto sopra) a salutare i velisti non vedenti, gli accompagnatori, le autorità, gli invitati del Campionato del Mondo di Vela formula Homerus, evento che sta per iniziare sul lago di Garda. Villa Bettoni è da sempre legata al mondo della vela, scenografia della partenza della Centomiglia, dimora dei conti Bettoni, tra loro Vittorio Bettoni Cazzago per anni presidente del Circolo Vela Gargnano e consigliere nazionale della Federazione Italiana della Vela, organizzatore, ovviamente della Centomiglia, e delle Olimpiadi veliche del 1960, quelle ospitate sul mare di Napoli. Il Trofeo assoluto della Centomiglia è poi legato al colonnello Alessandro Bettoni Cazzago, glorioso comandante del Savoia Cavalleria. Villa Bettoni ospiterà lunedi’ sera la cerimonia di presentazione delle nazioni ed un concerto di musica internazione con i “Beatops”, i grandi fans dei Beatles, in versione acustica. Questa dimora della riviera lombarda del lago è stata set di pellicole famose come “Allosanfan dei registi Paolo e Vittorio Taviani con Marcello Mastroiani e Lea Massari, fino ad una seguitissima puntata di “Linea Verde” di Raiuno.

Domenica sarà la “Regata per tutti” (nel pomeriggio di al largo di Bogliaco di Gargnano) con molti velisti ed progetti di vela terapia, della disabilità e del sociale a dare il via alle sfide, mentre gli atleti non vedenti di Australia, Finlandia, Gran Bretagna, Malta, San Marino, Stati Uniti e Spagna inizieranno a provare le 4 imbarcazioni che saranno utilizzate per le gare a Match-race che assegneranno il primo titolo di Campione del Mondo con la formula di vela non assistita del progetto Homerus. Lunedì 21 giugno alle 20 la piazzetta di Bogliaco ospiterà – come detto - la presentazione delle nazioni partecipanti al Mondiale Homerus e Villa Bettoni la serata d’apertura. Martedì 22 inizieranno le prime regate del Mondiale non vedenti che andranno avanti fino al 26 giugno. Mercoledì 23 sarà la volta del pianista internazionale Gerardo Chimini (ingresso ad invito alla Chiesa di San Pietro D’Agrino alle ore 21), venerdì 25 al Cibeforum del Film Festival del Garda in piazzetta a Bogliaco. Giovedì e sabato sono previsti due talk show televisivi con i protagonisti dell’appassionante avventura dei velisti iechi di Homerus. Sabato dalle 14 ci sarà, quasi certamente, la diretta Tv delle gare della finalissima sul canale Sky 830.

I partners istituzionali che hanno aderito sono la Ifds, Federazione mondiale velica dei disabili, la Federazione Italiana Vela, il Consiglio Regionale della Lombardia, la presidenza della Provincia di Brescia. Tra i supporter ci sono A2A, On-it, Hyak Onlus, Suncarrier , Marina Yachting, Systema Ambiente, Il Sole Mio Energy; tra i media Partners: Italo-Tv (diffusa in Usa e Canada), Italiavela (Web magazine), Viva L'Italia Channel- Sky 830 (diffusa in Europa e sui canali di Intelsat ed Eurosat), Teletutto e Brescia Telenord (con il programma Skipper-Il Mondo a vela).

giovedì 17 giugno 2010

Giraglia, se il fragore delle vele in festa vince la monotonia delle Vuvuzela



Il maxi Esimit Europa 2 (ex Alfa Romeo II) di Igor Simcic ha conquistato la Line Honour di Sanremo vincendo in reale la regata d’altura della Giraglia Rolex Cup, in 23 ore e 9 secondi, arrivando poco dopo le 11 di giovedi 17 mattina. Esimit Europa 2, che aveva anche doppiato in testa lo scoglio della Giraglia alle 22 e 25 di ieri sera, si aggiudica il Trofeo Rolex e il Trofeo Réné Levainville riservati al primo yacht classificato in tempo reale e il Trofeo Beppe Croce riservato al primo yacht ad aver raggiunto lo scoglio della Giraglia. L’ex Alfa Romeo) è lunga 30,5 metri e corre con bandiera Europea sotto il patrocinio della Comunità Europea e del Presidente Barroso. Flavio Favini è lo skipper, Alberto Bolzan primo timoniere e Tiziano Nava tattico. In arrivo anche Shockwave, il nuovo Mini Maxi di Neville Crichton (l’ex armatore di Alfa Romeo II, battuto dalla sua “vecchia” barca) e in terza posizione Container, il Judel Vrolijk 66 di Udo Schuetz.



--> Ben più di duecento barche al via, molti bellissimi maxi moderni, da regata e da crociera, Swan, Wally, one design, Open 40, una marea di yacht da crociera-regata o solo crociera (un po' meno solo regata), di tutti i cantieri e tutte le dimensioni. Una folla di vele, un frastuono di dacron, kevlar, mylar riuniti in un indistinto e fortissimo fragore, quel frastuono gracchioso che fanno le rande e i fiocchi che schioccano in virata o quando la prua è al vento (e che vento, alla Giraglia quest'anno). E' il rumore della vela che fa annichilire le monotone e stressanti "vuvuzela" del Mondiale di Calcio in Sudafrica. La festa è qui, e basta. La Giragliona (prologo, settimana tra le boe, le nuit de St Tropez, la lunga sul percorso di sempre, e il ritorno dell'arrivo a Sanremo, il regno sempre più dorato del bravissimo presidente dello YCS Beppe Zaoli, lo scoglio in Corsica, i cetacei, i record: insomma tutto insieme) è un grande patrimonio di spettacolo e anche cultura non solo sportiva della vela moderna, con tutto il suo carico storico, anzi proprio per la capacità - ormai acclarata - di andare ben oltre le aspettative dei suoi fondatori. Duecentotrenta barche fanno circa duemila velisti. In tempi - ahimè - di vela sempre più "autoreferenziale", rinchiusa in acquari come abbiamo sperimentato per la sontuosa ma isolata, quasi insonorizzata, Louis Vuitton a La Maddalena, questo esercito appassionato, colorato, competente, in grado di riempire il mare di chiglie, spinnaker, schizzi ed emozioni, è la più bella assicurazione sul futuro della nostra vela. Well done.

Mi rimetto in discussione


(Glenn Ashby, al timone, e James Spithill, in...azione a prua, alla practice race della Round Texel)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da un amico catamaranista

A Texel stanno facendo delle regate in preparazione della Round Texel (NdB: la mitica regata intorno all'isola olandese, 450 catamarani partecipanti, ci torneremo di sicuro, e alla grande), e c'è vento forte ma soprattutto ondone... sembrano quasi tutti in difficoltà, a parte quelli veramente forti.

La novità della stagione è l'equipaggio Glen Asbhy-James Spithill (entrambi dal Team BMW Oracle, Glenn (NdB: ex campione del Tornado olimpico) è stato allenatore del team di coppa America per il trimarano), i quali tra l'altro regateranno in classe A al mondiale a Cesenatico a fine giugno e insieme al mondiale F18 a inizio luglio!

Ma a Texel anche super-multiscafisti come Ashby e Spithill sono spesso in crisi: questa una loro foto, con Jimmy... appeso come un salame!

(--> Pensate a Giacomino Spithill, il più giovane timoniere esordiente in Coppa America con Young Australia nel 2000, e dieci anni dopo il più giovane timoniere a trionfare, vincere, conquistare il trofeo sportivo più antico della storia, nell'edizione trascendentale tra BMW Oracle e Alinghi, trimarano Vs. catamarano. Un big, un grande, un immenso personaggio della vela. Eppure, tra una coppa e l'altra, tra una Louis Vuitton e l'altra, tra un RC44 e l'altra... eccolo appeso al trapezio di un piccolo cat in balia delle onde del Mare del Nord. Vela nel sangue)

domenica 13 giugno 2010

Un popolo di santi, di poeti, di laseristi

IL FILMATO DELL'ULTIMA GIORNATA DELL’EUROPEO LASER


E IL FILMATO DELLA PRIMA GIORNATA DEL CAMPIONATO


Abbiamo la medaglia di bronzo in carica (ricordate l’impresa dell’oriundo Diego Romero Paschetta a Qingdao 2008?). Perché allora, esattamente a metà quadriennio, al centro del guado verso Londra 2012, la classe Laser in Italia – a dispetto di una diffusione, di una attività, di una struttura tecnica e di una serie di professionalità indubbie – non riesce a esprimere talenti di livello mondiale?

L’Europeo Laser che si è svolto in questi giorni a Tallin, in Estonia (località che festeggia i 30 anni dalle Olimpiadi della Vela nel 1980) fotografa impietosamente una situazione grave, e fa emergere la frustrazione per i tentativi puntualmente andati a vuoto. La vela italiana non sfonda nella popolarissima classe Laser, il singolo per eccellenza, barca diffusa tra spiagge, villaggi e scuole vela, barca dura e tatticissima ormai olimpica da 14 anni (esordio a Savannah 1996), declinata (tecnicamente e commercialmente) in tre piani velici: Standard olimpico maschile, Radial olimpico femminile (ma anche per maschietti più leggeri e di ogni età), 4.7 giovanile e di formazione.

(Michele Regolo)

I risultati di Tallinn sono crudi: due vittorie Croate, un bis notevole per la piccola nazione affacciata sull’Adriatico, e due secondi posti inglesi, rinforzati da molti piazzamenti di vari atleti GBR. In entrambe le classifiche cresce il peso degli equipaggi dei paesi dell’est. In campo maschile vince Tonci Stipanovic davanti all’oro olimpico 2008 Paul Goodison. Terzo overall e fuori classifica per l’Europeo si è rivisto l’asso australiano Tom Slingsby. Vediamo l’azzurro: Michele Regolo, il più esperto e navigato dei nostri, l’ultimo a mollare, chiude al 20° posto con qualche buon piazzamento di manche in batteria ma finali in salita, 47° Giacomo Bottoli, 49° Carlo De Paoli, 79° Marco Gallo, 85° Federico Bressan, 95° Tommaso Pelosini, 97° Uberto Crivelli Visconti, 103° Marco Baruzzi, 108° Pietro Cerni.
Classifica finale Standard

(i croati neo campioni europei Laser)

In campo femminile titolo alla croata Tina Mihelic, che precede la britannica Charlotte Dobson e la lituana Gintare Scheidt (che prende il cognome dal marito, il fuoriclasse brasiliano plurimedagliato che oggi corre in Star, meglio così visto che da ragazza fa Volungevinciute) 31° Francesca Clapcich, che pure aveva iniziato col botto (prima nella prima prova), 55° Laura Marimon Giovannetti (29° under 21), 67° Laura Cosentino che però ha lasciato a metà campionato.
Classifica finale Radial

BREVE STORIA DEI SUCCESSI ITALIANI SUL LASER
Storicamente nel Laser (che esiste dal 1971), le vittorie italiane si ricordano al volo: l’Europeo di Gianfranco Oradini nel 1975, un 5° sempre all’Europeo di un giovanissimo Dodo Gorla nel 1976, un 7° al mondiale giovanile IYRU di un certo Paolo Semeraro, i vari podi europei di Vittoria Masotto e Francesca Pavesi nella prima metà degli anni ottanta, culminati col titolo europeo della stessa Pavesi nel 1985 (nello stesso anno la mantovana fu anche terza al mondiale), il 2° posto di Gianluca Grisoli al mondiale giovanile IYRU del 1984. Più recenti, la striscia di Larissa Nevierov (oggi tecnico federale Radial, dopo tre partecipazioni alle Olimpiadi) con la perla del mondiale femminile 1998. Poi il mondiale giovanile IYRU di Francesco Bruni nel 1994, e il 4° al Mondiale 2002 di Diego Negri. Naturalmente la medaglia di bronzo alle Olimpiadi 2008 venuta da un personaggio come Diego Romero.

Abbiamo una associazione di classe potente, organizzata, molto presente e anche creativa nel gestire e rinnovare certi formati dell’attività, ma soprattutto grande numericamente, con una base forte e con trend inarrestabile di crescita. Basta vedere il sito web ufficiale (www.assolaser.org) per rendersene conto, lo sviluppo delle categorie giovanili Under 21, Under 19, Under 18 e Under 15, gli standard organizzativi, l’attenzione alla comunicazione. Allora perché dal popolo di laseristi italici emergono raramente talenti in grado di dettare legge a livello internazionale? Un rebus che i tecnici FIV studiano da tempo. Proviamo a suscitare una discussione con questo post: cosa fare per invertire il trend?

sabato 12 giugno 2010

Diego, Stella Euromundial (7° assoluto, 5° Mondiale, 3° europeo)


Concluso il campionato europeo della classe olimpica Star a Viareggio, una delle regate più importanti organizzate in Italia in questo 2010 di metà quadriennio olimpico. Il titolo continentale è andato ai tedeschi Johannes Polgar e Markus Roy, Polgar è un ex tornadista, alle prime armi in Star. Tre americani nei primi 5. Ottimo 7° finale per gli azzurri Diego Negri e Enrico Voltolini (5° per nazione e 3° europeo), appena dietro all’oro olimpico polacco Mateusz Kusnierevicz (6°) e davanti al recordman di medaglie olimpiche veliche Torben Grael (8°), all’altro plurimedagliato brasiliano Robert Scheidt (9°), alle medaglie sparse del francese Rohart (12°) e dello svedese Loof (14°), al vice-campione del mondo lo svizzero Marazzi (11°), all’altro carioca Lars Grael che a Rio aveva sfiorato il podio (13°), e così via.

L’Euromundial viareggino conferma Diego tra i migliori staristi del momento, il migliore considerando la combinata Mondiale-Europeo (nessuno come lui: 6° e 7°), per di più con la storia del prodiere nuovo di zecca, il giovane ex finnista spezzino Enrico Voltolini, che cancella per ora tutti i dubbi sull’addio all’esperto Nando Colaninno. Il tutto al netto dell’assenza – pesante – degli iridati in carica, gli inglesi Iain Percy e Andy Simpson.

CHI E’ IL TEDESCO CHE VIENE DAL TORNADO, NEO-EUROMUNDIAL DELLA STAR
E’ il tedesco Johannes Polgar (col prodiere Markus Loy) di Amburgo, classe 1977 (33 anni), studi in legge, primi bordi a 12 anni su un Optimist, ed ex Tornadista, il nuovo campione europeo della classe olimpica Star. Polgar (col prodiere Florian Spalteholz) è stato olimpico del Tornado a Pechino (Qingdao) 2008, dove concluse con un ottimo 8° posto (all’attivo anche un 1° di giornata, a pari punti con gli azzurri Francesco Marcolini e Edoardo Bianchi che li precedettero al 7° posto in classifica.
Polgar fu 17° al Mondiale Star 2010 di Rio de Janeiro, quello vinto dagli inglesi Iain Percy e Andrew Simpson (i soli grandi assenti a Viareggio).

GLI ITALIANI
Dopo Diego&Enrico svetta al 17° posto Enrico Chieffi, due volte campione del mondo di classi olimpiche (470 nel 1985, Star 1996) col prodiere Manlio Corsi. Il manager della Nautor di Ferragamo ha classe nelle vene e lo dimostra anche senza allenamento, un suo ritorno in scena è sempre possibile (un back-to-basic alla Paul Cayard 2004). Terzi italiani i braccianesi Piero Poggi e Giancarlo Dal Col (un bel 6° nella prova finale), quindi 40° Nicola Celon e Edoardo Natucci, 41° Albino e Fabio Fravezzi, 44° Andrea Racchelli e Tiziano Auguadro, 46° Giulio Gatti e Ermes Costa, 49° Francesco Marcolini e Leone Rocca, 52° Massimo Canali e Francesco Lattuada, 53° Marco Augelli e Jacopo Kuhar, 54° Michele Benamati, 15enne figlio d’arte dell’ex stella d’oro Roberto, col papà a prua, 55° Silvio Santoni e Fabio Toccoli, 59° Luca Simeone e Manuele La Porta, 61° Lucio Boggi e Sergio Lambertenghi, 62° Andrea Fornaro e Emiliano Bianchi, 63° Vincenzo Locatelli e Giuseppe Oggioni, 64° Valerio Chinca e Massimo Ciano, 67° Guglielmo Danelon e Mattia Gazzetta, più tanti altri che trovate nella classifica finale al link sotto. Un bel campionato, l’entusiasmo di Viareggio e un bel range di condizioni meteo, un livello notevole, un’ottima organizzazione, un risultato eccezionale per la vela olimpica azzurra, col podio continentale dell’ex vice campione del mondo Diego Negri.

QUI LA CLASSIFICA FINALE DELL’EUROPEO DI VIAREGGIO

venerdì 11 giugno 2010

"La FIV è retta da norme statutarie e regolamentari basate sul principio di democrazia interna e sul principio di libera partecipazione (...)"

Venerdi scorso 4 giugno, a Genova, c'è stata la prima riunione della Commissione per la riforma dello Statuto FIV. Una commissione importante, un compito importantissimo, poco tempo a disposizione, una riforma che interessa tutte le società affiliate, e quindi tutti noi tesserati.

Una Commissione importante - La presiede il Presidente Onorario Carlo Rolandi e la compongono il presidente XII Zona Giorgio Brezich, il VPV Glauco Briante, il presidente della IX Zona Pier Luigi Ciammaichella, il consigliere di presidenza Fabrizio Gagliardi, il consulente federale Avv. Guido Martinelli, il presidente della VIII Zona (e della Consulta dei presidenti di Zona) Raffaele Ricci, il presidente della Commissione Carte Federali Avv. Giancarlo Sabbadini e il Coordinatore Federale Gianni Storti.

Un compito importantissimo - Cambiare volto allo Statuto FIV secondo una serie di idee di fondo del presidente federale Carlo Croce volte a snellire l'organizzazione, i costi e la burocrazia dell'Ente, e che parte dall'ipotesi di tagliare il numero dei consiglieri e forse delle Zone. Per un rapido riepilogo leggere QUI il nostro post precedente sullo Statuto.

Poco tempo a disposizione - L'assemblea FIV del biennio è in programma a febbraio 2011, e toccherà ad essa esaminare ed eventualmente approvare le modifiche statutarie proposte. All'assemblea partecipano i presidenti delle società affiliate: è dunque a loro che devono essere illustrate, spiegate e dettagliate le proposte di modifica, con le relative conseguenze. Senza questo percorso, sarà impossibile per la base prendere una decisione veramente ponderata.

E' per questo che - giustamente - la Commissione si è data tappe forzate di lavoro. La riunione di venerdi scorso è servita a costituire la Commissione, far incontrare i suoi componenti (che comunque si conoscevano già bene), stabilire un calendario. Questo: seconda riunione il 7 luglio (l'8 è in programma il prossimo Consiglio Federale, a Trieste); terza riunione il 22 luglio; quindi sosta estiva e gran finale al Consiglio Federale di ottobre. In quest'ultima sede il progetto della riforma dovrà essere approvato e quindi passare alla "road map" di presentazione alle 15 Zone.

Mai come in questo caso - una riforma radicale che ci riguarda tutti da vicino - è essenziale una comunicazione serena, continuativa, trasparente. Direi anglosassone (così forse ci capiamo meglio). Vogliamo essere ottimisti per il futuro: lo dichiariamo a scanso di equivoci. Non siamo interessati a criticare per partito preso, non è questo il nostro dna. E' casa nostra e vogliamo sapere e partecipare a questo iter. Quindi buon lavoro. Insieme.

LO STATUTO FIV: LEGGILO QUI

E IN OMAGGIO ALLA CARTA FEDERALE PER ECCELLENZA, ECCOVI UN ESTRATTO DEI PRIMI ARTICOLI...

Art. 1 - Costituzione

1 - La Federazione Italiana Vela, di seguito FIV, fondata a Genova in data 13 aprile 1927 con la denominazione di Reale Federazione Italiana Vela, è costituita dalle Società e Associazioni Sportive dilettantistiche, dagli altri enti e organismi sportivi, ivi compresi i Gruppi Sportivi rappresentati nel Comitato Sportivo Militare e firmatari di apposite convenzioni con il CONI, tutti di seguito denominati Affiliati, che senza fini di lucro svolgono e praticano in Italia l’attività velica e in particolare lo Sport della Vela e che abbiano ottenuto l'affiliazione ad essa, impegnandosi ad osservare lo Statuto e i Regolamenti emanati o adottati dalla Federazione.

2 - La FIV è retta da norme statutarie e regolamentari basate sul principio di democrazia interna e sul principio di libera partecipazione all’attività velica e sportiva da parte di chiunque in condizioni di parità e in armonia con l’ordinamento sportivo nazionale e internazionale.

3 - La FIV, riconosciuta ai fini sportivi dal CONI, è dotata di autonomia tecnica, organizzativa e di gestione sotto la vigilanza del CONI, è associazione a carattere nazionale con personalità giuridica di diritto privato ai sensi dell’art. 18 del D. Lgs. 23 luglio 1999 n. 242 e successive modificazioni, ed è l’unica ad essere riconosciuta per disciplinare l’attività della vela in Italia.

4 - La FIV è apartitica, apolitica e aconfessionale.

Art. 2 -Scopi ed attività

1 - La FIV ha lo scopo di promuovere, propagandare, organizzare e disciplinare l’attività velica e in particolare lo Sport della Vela in tutte le sue forme. Le discipline velico-sportive praticate sono quelle dello Sport della Vela, definite ufficialmente e riconosciute dalla International Sailing Federation -ISAF.

2 - Non persegue fini di lucro ed è disciplinata dal D. Lgs. 23 luglio 1999 n. 242 e successive modificazioni, dal Codice Civile e dalle disposizioni di attuazione del medesimo nonché dai principi fondamentali contenuti nello Statuto del CONI.

3 - Essa è l'Autorità nazionale per lo Sport della Vela; è affiliata all’ISAF - International Sailing Federation - della quale riconosce, accetta e applica lo Statuto e i regolamenti in quanto in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi del CIO e del CONI; ne è ufficialmente riconosciuta quale unica rappresentante per l’Italia in campo nazionale e internazionale per lo svolgimento dell’attività velica. E’altresì affiliata all’EUROSAF -European Sailing Federation- quale unica ufficiale rappresentante per l’Italia. E’, altresì, riconosciuta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti come Ente di riferimento per lo sviluppo della cultura nautica (art. 52 D. Lgs. n. 171/2005).

4 - La FIV recepisce le direttive dell’Unione Europea in materia di sport e attua, se di reciproco interesse, progetti di attività in compartecipazione.

5 - Sono di esclusiva competenza della FIV l'attività velica dilettantistica e quella professionistica, nonché la formazione e l'abilitazione dei Tecnici, degli Stazzatori, degli Ufficiali di Regata e degli Organizzatori delle manifestazioni veliche. L'attività dilettantistica è disciplinata dalla FIV seguendo i principi della Carta Olimpica; l'attività professionistica, nel rispetto dei principi posti dalla Legge 23 marzo 1981 n. 91 e successive modificazioni, sarà introdotta, previa autorizzazione del Consiglio Nazionale del CONI, in presenza di una notevole rilevanza economica, ove tale attività venga ammessa e disciplinata da apposita regolamentazione dell’ISAF, adottata dalla FIV ed approvata dal CONI.

6 - La FIV svolge l’attività sportiva in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi del CIO, dell’ISAF e del CONI, anche in considerazione della valenza pubblicistica di specifiche tipologie di attività individuate nello Statuto del CONI.

7 - La FIV svolge la sua attività sportiva nel rispetto e applicando incondizionatamente le Norme Sportive Antidoping del CONI.

8 - La FIV, nell'ambito dei propri fini istituzionali, svolge altresì le seguenti attività:
-gestione e promozione di corsi di istruzione tecnico-professionale, qualificazione e perfezionamento nell'attività velica, nel diporto nautico e nelle attività professionali connesse;
-orientamento, formazione, qualificazione e aggiornamento nelle attività veliche dei docenti di ogni ordine e grado e dei formatori, anche in collaborazione con organismi pubblici e privati nazionali e internazionali;
-promozione, gestione e costruzione d'impianti e attrezzature velico-sportive;
-informazione ed editoria in tutte le forme tecniche con esclusione della stampa di quotidiani.
(...)

giovedì 10 giugno 2010

Diego&Enrico zampata sull'Euromundial Star

Con un prepotente terzo posto di giornata nella quarta prova, Diego Negri e Enrico Voltolini balzano al 4° posto assoluto nella classifica generale del Campionato Europeo Star a Viareggio, quello con 137 barche e tutti i più forti, ma proprio tutti i più forti equipaggi del mondo sulla Stella olimpica.

Una bella giornata da tenersi stretta (pensare che Torben Grael si è sparato un 36°, Rohart un 38°, con una flotta così è un attimo...). Per trovare un altro equipaggio italiano si arriva al 27° con Piero Poggi e Giancarlo Dal Col (AV Bracciano). L'Euromundial prosegue, sabato è prevista l'ultima regata.

Cliccando qui il link alla classifica aggiornata dopo 4 prove.

La splendida giornata è completata dall'arrivo delle co-produzioni FIV: prime-time con intervista a un (giustamente) raggiante Diego Negri. E finale coi piedi.

mercoledì 9 giugno 2010

E in Versilia impazza il Mundial "europeo" della Star


(Centotrenta Star su una linea di partenza, sempre uno spettacolo da non perdere)

E’ già a metà strada l’Europeo della regina della vela olimpica, la classe Star, a Viareggio, cuore del turismo (e dell’industria nautica) in Versilia, e culla storica di una nutrita flotta di Star. Il Campionato Europeo a Viareggio è anche tappa chiave in preparazione e selezione per i prossimi Giochi Olimpici. Un bellissimo campionato, a due anni dalle Olimpiadi si sono ritrovati in un posto evidentemente gradito ben 130 equipaggi, moltissimi (nonché tra i più forti) vengono da fuori Europa, insomma quello di Viareggio è un vero e proprio Mundial delle Stelle, non c’è da stupirsi se qualcuno tra coloro che incrociano nelle acque viareggine indosserà una medaglia alle Olimpiadi di Londra (Weymouth) 2012.

Ci sono 264 velisti, 27 nazionalità. Il più giovane ha 16 anni (Michele Benamati, figlio d’arte di papà Roberto, stella d’oro nel 1992), il più anziano 75 (Dierk Thomsen, tedesco classe 1935). Tra gli equipaggi anche qualche donna. Un grande Campionato che secondo gli organizzatori ha anche prodotto un giro di affari di circa 500.000 euro, portando un giro turistico assai gradito in questo inizio di stagione e promuovendo Viareggio come “Capitale della Vela” nel mondo.

Sponsor dell’Europeo-Mundial Star di Viareggio sono due aziende toscane - Acta Energy e Callegari - che hanno scelto Viareggio, e la Vela, come vetrina ideale per presentare al pubblico HIDRO, il primo tender ad idrogeno. Come dire che anche la Vela Olimpica, nel suo piccolo, può trovare sponsor, partner, spinte, aiuti. Non solo la Giraglia o i Figaro, per intenderci. L’evento vanta altri partner tra i quali Land Rover proposta da Suncar, B2K Balena 2000, Sagra, Viareggio Versilia Congressi, Mo.Ver, veleria BE1, NYL. Ogni giorno viene aperto il “Villaggio Vela Star” davanti al Club Nautico Versilia nella Darsena di Viareggio, in cui il pubblico può intrattenersi tra stand ed aree espositive, informative e culturali. Il programma prevede lo start delle regate alle ore 13.00 tutti i giorni fino a domenica 13. Bravi.

Il Campionato Europeo è organizzato da un pool di società sportive affiliate FIV di solidissime tradizioni: Società Velica Viareggina, il più antico sodalizio nella promozione dello sport velico della città; Club Nautico Versilia, il più importante circolo nautico creato per la vela e la motonautica nel porto di Viareggio; Lega Navale Italiana, attiva nella promozione del diporto e delle attività. Supporto è arrivato dal Comune di Viareggio, e partecipazione attiva in mare e in terra dalla Viareggio Porto Spa e dalla Capitaneria di Porto–Guardia Costiera Viareggio ed in collaborazione con il Comitato Circoli Velici Versiliesi e Panathlon International Versilia.

Dopo tre regate, la situazione è fluida... Un tedesco al comando, con Torben Grael (che prima del campionato ha varato la sua nuova Star) già vicinissimo, molti dei big nei quartieri alti, e i migliori azzurri a fare i migliori azzurri. Diego Negri (6° al Mondiale pochi mesi fa a Rio de Janeiro) qui all’esordio europeo con il nuovissimo e giovanissimo prodiere Enrico Voltolini. 21-4-20, sono buoni ottavi, davanti a gente come Rohart, Loof, Marazzi. Molto più staccati, al 29° i secondi azzurri, con l’ex olimpico di Tornado Francesco Marcolini (a prua Leone Rocca). Su questo campionato torneremo approfonditamente, intanto la classifica completa con tutti i dettagli la trovate cliccando qui.

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