martedì 19 gennaio 2010

Ultime (e arretrati) da Corte Lambruschini


Un mese e spiccioli. E' il tempo trascorso, al lordo delle feste natalizie, dall'ultimo Consiglio di Presidenza FIV (Genova, 17 dicembre). Quale ottima occasione, per la Nuova FIV, di far risaltare la cristallina trasparenza del famoso Palazzo di Vetro, vagheggiato, esattamente 365 giorni orsono in sede di Assemblea elettiva dagli eleggendi re e vicerè? Tanta voglia di aprirsi, di raccontarsi, pareva confermata anche dai pressanti inviti - che naturalmente ci hanno raccontato, per filo e per segno - rivolti ai consiglieri, a non far trapelare all'esterno informazioni sui lavori, "per non bruciare" le notizie FIV.

Ma un mese dopo, più che "bruciate" le notizie rischiano di essere "scadute". E così, dopo avervi anticipato la scelta dei primi Centri Federali di Campione del Garda e La Maddalena, pur delusi dall'ennesima negazione della trasparenza, proviamo a elencare qualche novità dal sedicesimo piano. Chiedendoci sommessamente il perchè di tanto ostinato silenzio.

REGALI & C
Della donazione di due Tornado ad altrettanti tornadisti laziali che già avevano in uso i catamarani ex olimpici, abbiamo già scritto. Ma il CDP era in forma-Natale e ha distribuito anche altro: un computer nuovo alla VI Zona, due 420 all'Accademia Navale di Livorno; i rinnovi contrattuali (ridotti però a 6 mesi) per alcuni storici consulenti informatici e web; e, nell'ambito dell'attivazione delle polizze assicurative 2010, l'incarico a un broker di Genova (Assiteca Insurance Brokers, già partner dello YCI per la Millevele). Rinnovata, per un anno, anche la collaborazione con l'Altomare federale di Claudio Schiano e Gennaro Aveta.
(Noticina - Sul sito federvela.it è pubblicata la nuova pagina con la gestione assicurativa federale e la procedura gestione sinistri. Asciugata, rispetto al passato, di una cosa di non poco conto: le condizioni di polizza. Quali sono i massimali di copertura per tesserati o altre categorie come gli Istruttori, per infortuni, invalidità, spese mediche? E la franchigia (che prima era assente)?)

CONVENZIONI CON AZIENDE
Fare accordi più o meno commerciali con aziende di vari settori è uno dei format più seguiti dalla Nuova FIV. Qualche esempio. Sono stati trasferiti da Vodafone a 3 tutti i contratti di telefonia mobile dei consiglieri, con un profilo tariffario che li fa parlare gratis tra loro: il dialogo, si sa, stimola le idee. Non nuova ma felicemente copiata, è l'idea dell'accordo con una nota casa editrice - stavolta è la Giunti di Firenze - per la distribuzione di alcune pubblicazioni della Federazione Italiana Vela, a cominciare dal famoso "Manuale dell'Allievo": l'esordio dei primi titoli della collezione FIV-Giunti è in programma al Big Blu dal 20 febbraio. Con l'augurio che il sodalizio sia più duraturo di quello che riuscì, a suo tempo, con Mursia.

Sempre al salone nautico di Roma, dovremmo forse vedere la nuova versione di un depliant di presentazione generale della Federvela, con la collaborazione grafica di Besanopoli.

Altra convenzione, altra ditta, il marchio Narwhal commercializzato in Italia dalla Sea Time di Vincenzo Graciotti ad Ancona, stavolta riguarda una ricca fornitura di gommoni (a sinistra ne vedete uno) - un buon numero per le esigenze tecniche delle squadre federali, ma anche un programma di sconti sugli acquisti da parte degli affiliati. Se ne era parlato già dal salone di Genova (insieme ai pacchetti per i villaggi Valtur e alle agevolazioni per abbonarsi alle riviste di vela, ricordate?). Ora il CDP ha perfezionato l'accordo e Narwhal è fornitore ufficiale. Se c'è un solo motivo per non comunicare questa notizia, per favore spiegatecelo. E già che ci siete spiegatelo anche al neo-fornitore ufficiale.

TECNICI FEDERALI
Il tema è spinoso ed è forse all'origine della "riservatezza" nel comunicarlo all'esterno. Ma è anche decisivo, specialmente per quanto riguarda la Preparazione Olimpica. Le puntate precedenti in pillole: nella primavera scorsa la FIV indice una sorta di concorso per designare il nuovo Staff Tecnico federale, riceve circa 60 domande, istituisce una commissione di valutazione che riporta al Consiglio le proprie scelte, inizia le consultazioni con i nominativi individuati, annuncia più volte la definizione del nuovo Staff che però - a tutt'oggi - non è stata ufficializzata. Eppure qualche Tecnico federale in circolazione c'è: lo si evince solo dagli sparuti comunicati che terminano con la frase "E' presente il Tecnico federale XY". D'altra parte stavolta i motivi di tanta timidezza sono comprensibili: in molti casi le proposte economiche (basse) e contrattuali (di breve durata) non incontrano le esigenze dei professionisti in questione. Si scandagliano altri nomi, si cerca di fare ampio riferimento al serbatoio dei Gruppi Sportivi Militari e a giovani leve, le riunioni proseguono (le ultime in questa settimana, nella sede FIV a Genova), qualche accordo si chiude e altri restano per aria. E' in arrivo forse Andrea Trani (nella foto in alto: Marina Militare, il prodiere di due Olimpiadi e del Mondiale 470 2003 di Gabrio Zandonà) per seguire i 470 Femminili più giovani. E' in stand-by Pierluigi Fornelli (Guardia di Finanza, il prodiere storico di Paolo Cian tra i top del match race internazionale) per coordinare la specialità olimpica del Match Race femminile, attualmente fermo a due Elliott 6 senza equipaggio. Il problema di fondo resta la mancanza di risorse. Nomi e programmi sono ambiziosi e sottoscrivibili, ma la Nuova FIV pare non abbia i soldi per realizzarli (deja-vu per l'Under 16). Con l'aggravante che la stagione 2010 (-2 ai Giochi di Londra 2012) è ormai iniziata, i raduni di allenamento sono in corso e sono in arrivo le trasferte in regata.

Preparazione Olimpica e Soldi: un unico argomento al quale - al termine del Mondiale Star - dedicheremo un meritato approfondimento.

FORMAZIONE, ZONE E PROSSIMI APPUNTAMENTI A ROMA
E' in arrivo una tre giorni federale a Roma (28-30 gennaio), con epicentro alla Scuola dello Sport del CONI, che ruoterà intorno alla prima Consulta dei presidenti di Zona del 2010. Qui i vertici federali consegneranno alle Zone quanto da loro fortemente voluto, cioè l'autonomia nella formazione degli Istruttori Entry-Level. ADI (Allievi Didattici Istruttori) e Praticanti, saranno formati a livello regionale e a cura delle Zone. La riunione (giusta e opportuna) serve a dare uniformità a questa nuova incubazione dei futuri quadri tecnici. Mentre a Genova resta la Formazione e l'aggiornamento degli Istruttori e dei Tecnici di più alto livello: questo week-end se ne parla a Livorno in un meeting (convocato da Sandro Gherarducci con Santalena, Guido Ricetto e Raffaele Ravaglia) tra i Formatori e i coordinatori dei corsi Istruttori degli ultimi anni, anche in questo caso lo scopo (nobile) è uniformare.

Senza dimenticare, per completare l'opera, che è in corso il tour italiano del progetto Under 16 (il 20 febbraio toccherà Roma) dal quale sta emergendo chiaramente che ogni riforma della vela giovanile deve iniziare dalle Scuole di Vela, e quindi in asse con il progetto Velascuola.

Come si vede, c'è in giro la solita buona volontà e la qualità che la FIV sa sempre esprimere, ci sono progetti e uomini che costruiscono mattone su mattone, come muratori. I quali avrebbero bisogno, oltre che di risorse, di tanta comunicazione, come se fosse acqua per le loro piantine. Pensate solo a quanto c'è da dire e far dire ai media in questi mesi pre-primavera su Velascuola, le scuole di vela e le novità delle proposte FIV per i giovanissimi. E' questo - assai più delle convenzioni commerciali pur vantaggiose (?) con le aziende - il supporto che chiedono in periferia. Oltre alla trasparenza: mi pare chiaro.

L'America's Cup in saldo, gratis i diritti TV: boom o flop?


(Nella foto, USA il super-trimarano di BMW Oracle, veleggia per la prima volta a Valencia, oggi pomeriggio con 4-8 nodi di vento, attrezzato con le wingsail)

RAI Sport, SKY Sport, Italia 1, La7, Yacht & Sail, magari Dahlia o persino Odeon, chissà. La prossima Coppa America delle meraviglie, quella tra i due dinosauri del futuro, Cat contro Tri dopo trentasei mesi di liti senza esclusione di colpi tra Larry e Ernesto, regala i diritti televisivi. Proprio così, quei diritti per i quali nelle scorse edizioni, da San Diego ad Auckland a Valencia, i grandi network hanno fatto la fila e i gestori dell'evento la loro fortuna, stavolta saranno free of charge. Qualunque canale tv potrà andare a Valencia, accreditarsi e riprendere le tre regate che valgono la storia per una delle più contese edizioni dell'antico trofeo della vela e dello sport, al solo costo di produzione. Bene o male?

Vedremo Alinghi 5 contro USA 17 a tutte le ore e su tutti i canali? O magari rischiamo di non vederli da nessuna parte, se non su qualche servizio serale di TG? Nel primo caso, quanti telecronisti velici serviranno, quanti saranno all'altezza, quanti gli ospiti e i tecnici, come verrà confezionato il prodotto? E nel secondo caso, a quale santo dovranno votarsi gli appassionati?

Pochi giorni ancora e le domande avranno risposte, proprio tutte. Anche quella - non proprio secondaria - se è più veloce il trimarano wingsail o il catamarano con le vele tradizionali. E prima ancora se la 33ma Coppa si disputerà come ordinato dal Giudice nei giorni previsti: 8, 10 e 12 febbraio 2010. Per sradicare questo che è un ordine del Tribunale servirebbe: un altro e diverso ordine del Tribunale (che potrebbe ad esempio arrivare insieme a una decisione favorevole a BMW Oracle che imponga ad Alinghi di ricostruirsi (in Svizzera) le vele), oppure il famoso mutuo consenso tra le parti. Che proprio oggi fonti valenciane descrivono come un segnale lontanissimo, quasi impercettibile. Tanto per chiarire, trapela qualche indiscrezione sul "Singapore Agreement" (quello fantasma): un mese di rinvio e limiti di vento che passano dagli attuali 5-15 nodi, misurati a 60 metri di altitudine, a 7-19 nodi, misurati a 6 metri. Gli americani vogliono tempo e vento.

Oggi a Valencia è stato il giorno dell'orgoglio USA: questo è da adesso il nome ufficiale del megatrimarano chiamato finora BOR90, un bandierone a stellestrisce lo ha salutato, e Sir Russell Coutts CEO del team ha incontrato il sindaco di Valencia Rita Barbera e il presidente della Generalitat Valenciana Francisco Camps, i padroni di casa insomma, nel giorno della prima uscita del mostro sul campo di regata. A smentire le solite voci (troppe come al solito, volevano le wingsail danneggiate nel trasporto atlantico) USA oltre a una miriade di altre modifiche da prua a poppa (nuove traverse, nuove derive, un look sempre più da Cat...) ha "issato" (si fa per dire) l'immenso albero alare che comprende la vela rigida. Ha fatto impressione. La guerra dei nervi continua. E l'8 febbraio si avvicina.

lunedì 18 gennaio 2010

Valentino ai box


(Nella foto, Luca De Pedrini e Valentin Mankin: passato, presente e futuro della guida tecnica della vela olimpica azzurra)

Nella consueta cappa di silenzio nel quale la Nuova FIV avvolge la Vela Olimpica, e in particolare lo Staff Tecnico (a tutt'oggi l'unica comunicazione in materia, con nomi e incarichi, è venuta da questo minuscolo blog: vi pare possibile?), ai più è sfuggito che al Mondiale Star di Rio la squadra azzurra non è guidata dall'allenatore incaricato, Valentin Mankin. Perchè?

Il grande Valentino, icona dello yachting e guru - con tutti i suoi pregi e difetti - di un ventennio di crescita culturale della vela olimpica in Italia, è momentaneamente fermo ai box, per un piccolo intervento e relative cure mediche rinviate nel tempo (a beneficio dell'intensa attività tecnica con le varie squadre che ha seguito) e divenute necessarie. Niente di che: il vecchio leone tornerà a ruggire già dalle prossime settimane.

Intanto a Rio per la trasferta mundial, per citare l'official website federale: "è presente il Tecnico Federale Romolo Emiliani". Il buon Romolo, Brigadiere "mare" dei Gruppi Sportivi delle Fiamme Gialle (Guardia di Finanza), nativo di San Benedetto del Tronto e laureato ISEF, un bel curriculum velico con J24, altura, Swan e Giro d'Italia, è senz'altro l'uomo giusto considerando che l'equipaggio di punta a Rio è formato da due finanzieri come Diego e Nando (ai quali - per inciso - speriamo che l'avventura sotto al Pan di zucchero serva per rinsaldare un sodalizio sempre troppo in bilico: c'è di meglio in circolazione?), ma chiamarlo Tecnico Federale non è un po' fuorviante (anche da un punto di vista, diciamo così, amministrativo)?

sabato 16 gennaio 2010

Il mistero dell'accordo fantasma


(Nell'immagine: Brad Butterworth di Alinghi (a sinistra) e Tom Ehman di BMW Oracle: avevano raggiunto l'accordo fantasma)

C'è una strana novità, nell'escalation del battibecco legale-sportivo-personale che vede contrapposti da tre anni Alinghi e BMW Oracle (o se volete Societé Nautique de Geneve e Golden Gate Yacht Club, Ernesto Bertarelli e Larry Ellison), che merita di essere approfondita: riguarda il fallimento dei colloqui di Singapore.

(Prima di procedere, apro parentesi per segnalare l'opportunità, per il futuro, che le parti in causa adottino comunque un comportamento anche organizzativo e logistico più etico, adatto ai tempi che viviamo: il mondo è in lentissimo risveglio da una grave e generalizzata crisi, ci sono in giro guerre, terremoti e terrorismi, e non esiste che per quanto arrabbiati due team sportivi facciano passare una cena dall'altra parte del mondo per un negoziato tra israeliani e palestinesi. Datevi una calmata: parlatevi via Skype, vedetevi a Valencia o alla sede ISAF di Southampton, scrivete meno comunicati e siate seri e misurati. Rappresentate la Vela, e il mondo vi guarda).

Detto questo riprendiamo a parlare della strana escalation. Singapore non è stato solo un round andato a vuoto. E non è stato solo un incontro contemporaneo alla presentazione (questioni di timing) di una nuova istanza legale alla Suprema Corte di New York a tutela del Deed of Gift da parte di GGYC. A Singapore - come risulta evidente dai racconti di entrambe le parti - si stava per siglare, ed è quindi stato raggiunto, un accordo. E' noto ciò che si prospettava: a) un rinvio delle regate dall'8 febbraio (di un mese o due), b) un numero di prove maggiore (dal meglio di tre al meglio di sette, è l'ipotesi ventilata). Ora, sia BMW Oracle che Alinghi, sia pure con sfumature diverse, hanno lasciato chiaramente intendere che questo accordo c'era, e stava per essere firmato. Anzi, qualcuno l'ha firmato, fisicamente, con tanto di penna e inchiostro. In sostanza: a Singapore, nell'incontro al quale guardava tutto il mondo della vela, supermanager e supercampioni si erano visti (ed erano persino andati a cena insieme) e avevano concordato il contenuto di un agreement.

Quale fosse il contenuto di questo accordo, non è dato saperlo (ma si può legittimamente pensare a qualcosa che ha a che fare con i punti a) e b) che ho citato sopra). Ma soprattutto: dov'è adesso quell'accordo, con tanto di alcune prestigiose firme in calce? E' scomparso?

A fronte del descritto accordo, nelle ore successive al meeting di Singapore sono uscite come sempre le versioni delle due parti. BMW Oracle si rammaricava del fatto che i rappresentanti di Alinghi erano disposti a firmare l'accordo, ma sarebbero stati fermati dai loro vertici (insomma, stoppati da Bertarelli in persona); Alinghi, con una dichiarazione di Brad Butterworth, raccontava invece il "ritiro definitivo dalla trattativa" da parte degli americani.

L'escalation sta in questo: il presidente del Golden Gate YC di San Francisco, Marcus Young, ha scritto oggi al suo omologo di Ginevra, chiedendo di ritirare immediatamente quanto detto dai rappresentanti di Alinghi: "Al mio yacht club, BMW ORACLE Racing e ai nostri partner sono dovute scuse senza riserve per le falsità dette da Brad Butterworth sui tentativi di negoziare un accordo consensuale a Singapore. La nostra parte non ha ritirato l’offerta di firmare un accordo. È piuttosto vero il contrario."

La frase "incriminata" di Butterworth che ha fatto infuriare Young, è a sua volta una conferma dell'esistenza dell'accordo: "il rappresentante dell'ISAF ci ha incoraggiato a sottoporre l'accordo ai management dei team, cosa che ho accetto di fare. Il meeting si è così concluso e i membri dell'ISAF sono andati verso l'aeroporto. Nel corso del pomeriggio, in un primo tempo sono stato informato che BMW Oracle Racing era disposto a firmare l'accordo, ma proprio quando mi sono messo in contatto con Valencia per parlare dell’accordo con i miei, ho appreso che BMW Oracle Racing aveva deciso di ritirarsi definitivamente dalla trattativa".

Il Commodoro Young la vede diversissima e a sua volta scrive, confermando comunque l'esistenza dell'accordo: "Il documento finale è stato firmato da Tom Ehman e da Richard Slater per conto del GGYC/BMW ORACLE Racing. L’altra firma appartiene a David Kellet dell’ISAF (Federazione Internazionale della Vela), presente come testimone."

Come vedete, piuttosto che comunicati stampa volti a fare chiarezza, le versioni sembrano in grado solo di creare confusione. Proviamo a riassumere. A Singapore i due litiganti si sono visti e davanti al presidente della Giuria ISAF hanno concluso un accordo che a loro, rappresentanti dei rispettivi team, stava bene. E probabilmente si trattava di un consensuale rinvio di qualche settimana, dell'aggiunta di qualche match, della risoluzione di alcune ultime quisquilie tecniche. Cosa è successo dopo? I Capi nelle rispettive cupole hanno bloccato l'accordo? Ma allora perchè darsi reciprocamente la colpa? Bertarelli ha fermato i suoi per reazione alla causa legale lanciata da BOR nella notte? Ma allora perchè Brad scrive "nonostante il sorprendente sviluppo (la nuova causa, ndr), il rappresentante dell'ISAF ci ha incoraggiato a sottoporre l'accordo ai management dei team"?

Chi vuole davvero l'accordo sulla 33ma Coppa America tra il defender Alinghi e lo sfidante BMW Oracle a Valencia, e chi no? E dov'è finito il documento controfirmato dal presidente della Giuria Internazionale?

venerdì 15 gennaio 2010

Alessandra da Azzurra all'azzurro


Si è fatta portare e ha dato una forte spinta: Azzurra e Alessandra Sensini si sono abbracciati e ora si salutano. Rammarico da parte di Azzurra, saluto con auguri da parte del vicepresidente FIV. La Sensini torna in mare, sulla tavola. In preparazione per le selezioni in vista delle Olimpiadi di Londra 2012. E' durato poco ma è stato bello.

Dal comunicato ufficiale di Azzurra: "Il Consorzio Azzurra comunica, con rammarico, che la campionessa olimpica Alessandra Sensini ha deciso di concentrare tutte le sue energie sulla prossima campagna olimpica per Londra. Per questa ragione, nel pieno accordo delle parti, ha deciso di rinunciare al suo impegno con Azzurra e dedicarsi completamente alla preparazione atletica necessaria per questo ennesimo glorioso obiettivo. “Siamo molto dispiaciuti – ha dichiarato il Commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda Riccardo Bonadeo -. Alessandra oltre ad essere una grande atleta è una persona straordinaria che ha contribuito in maniera importante al nostro esordio/successo di Nizza, ma dobbiamo rispettare la sua volontà. Forse è troppo presto per lei non scendere in acqua per competere. Ciò non toglie che ii nostro legame di amicizia resti immutato”.
Giovanni Maspero, responsabile del team sportivo di Azzurra che ha coinvolto Alessandra Sensini in questo progetto, ha dichiarato: “Ci spiace, ma capiamo che un’atleta faccia fatica ad abbandonare l’attività agonistica. La ringrazio per tutto quello che ha dato alla squadra e le auguro un in bocca al lupo per i suoi prossimi impegni sportivi”. E infine Alessandra Sensini ha così commentato: “Il mio desiderio di partecipare con dignità alla prossima olimpiade di Londra purtroppo non mi permette molte distrazioni. Sicuramente il progetto Azzurra mi ha entusiasmato ed è stato per me un piacere partecipare alla nascita di una nuova realtà sportiva tutta italiana con un nome così prestigioso. Forse non sono ancora pronta per le “scrivanie”, amo troppo il mare e la competizione e per il momento voglio ancora correre e, possibilmente vincere. Auguro ai mie ormai ex compagni i migliori successi per la prossima stagione."

E INTANTO FA ONLUS
Sta per partire per paesi caldi ad allenarsi, ma nei mesi scorsi Alessandra ha posato per una interessante iniziativa benefica, il calendario dell'associazione Mamma Italia Onlus, che provvede a raccogliere fondi per la tutela dei diritti e l’accoglienza dei bisogni dei bambini meno fortunati. Nel calendario 2010 Alessandra ha posato insieme ad altri atleti come Massimiliano Rosolino, il calciatore Christian Brocchi e l'altro velista azzurro Pietro Sibello.

mercoledì 13 gennaio 2010

Mutuo Dissenso



Dopo la fumata nera di ieri, a Singapore riprendono a parlarsi Alinghi e BMW Oracle. Ma con una novità: il team USA ha presentato una nuova causa alla Corte Suprema di New York, contestando le vele del catamarano svizzero, che non sono costruite nel paese del club detentore, come previsto dal Deed of Gift. La contestazione era già stata resa nota da BOR in una lettera ad Alinghi, ma sembrava che la questione potesse essere oggetto di discussione e di accordi, e il meeting di Singapore avrebbe dovuto servire a questo. Oracle ha offerto una moratoria sulle liti in cambio del mutuo consenso a rinviare di alcune settimane il match. Gli svizzeri dicono che gli americani vogliono solo prendere tempo, perchè sono in ritardo nella messa a punto della supervela ad ala rigida. Ma la posizione di BMW Oracle, a questo punto, è irremovibile, e si basa - per l'ennesima volta - su una interpretazione dell'unico documento che conta in questa edizione del trofeo più antico dello sport: l'Atto di Donazione scritto nel 1852 e consegnato al New York Yacht Club nel 1857. Se la prossima Coppamerica si deve correre secondo queste regole, per quale ragione Alinghi può aggirarle? Stamattina un potente intervento di Russell Coutts lo ha sottolineato: "Ci spiace che non si riesca a trovare un accordo. La norma sul costructed-in-country non è una questione ipotetica, ma fondamentale. Senza mutuo consenso tra le parti e in assenza di altre regole, Alinghi non può costruire le vele negli USA e dichiarare che sono swiss-made. Speriamo che la Corte si pronunci entro la data stabilita per il match, l'8 febbraio."

Ricapitoliamo lo scenario, ricordando che tutto ha origine dall'errore di Alinghi (ammesso dallo stesso Ernesto Bertarelli) di creare un challenger of record "fantoccio" con un nuovo club velico spagnolo, e un Protocollo troppo favorevole per il defender. Oggi dopo due anni e mezzo di cause giudiziarie, comunicati-bomba, confronti verbali animati e sentenze della Corte Suprema di New York, defender e challenger della 33ma America's Cup hanno entrambi le "barche" pronte per la regata, fissata tra 26 giorni, sul luogo della regata, Valencia, Spagna. Le barche, i team, le basi, la Giuria, la Istruzioni di regata, tutto è pronto. Nelle altre coppe, a 26 giorni dal match che vale la storia l'attesa è una marea montante. Non fa eccezione la coppa in arrivo: il risultato delle litigation e dei puntigliosi rinvii alla lettera del Deed of Gift è sotto gli occhi di tutti. Due fantascientifici multiscafi a vela, esagerati, sconosciuti persino agli stessi creatori, ciascuna ricca di trovate estremamente innovative, macchine che sembrano frutto della fantasia di Jules Verne, pronte per una Odissea sul mare.

Per sentire lo sparo del Comitato di Regata di un match del genere, con questa storia alle spalle, non si può non tenere conto di tutti gli aspetti, anche quelli nuovi, che emergono i questi giorni e magari emergeranno nei prossimi. Tutto, proprio tutto, deve essere a posto, appianato, oggetto di accordo sicuro, prima delle regate. Impensabile far sfidare i due mostri (che sono anche un pochino pericolosi per i velisti che ci navigano) per ottenere un risultato in acqua che rischia poi di essere cambiato a terra dalle decisioni della Giuria. Questo è - veramente - ciò che non vuole la comunità della vela.

Come ogni sport, e per certi versi più di altri, la vela è prima di tutto rispetto delle regole, fair rules, persino solidarietà con l'avversario in base alle regole non scritte della marineria. Tutto è pronto a Valencia ma niente è veramente pronto, finchè ogni regola non è messa in chiaro. Il mutuo consenso cercato a Singapore non è arrivato. Le novità non mancheranno nelle prossime ore, e vedrete che anche Alinghi ha pronte le sue contromosse legali. L'8 febbraio è seriamente in dubbio, ma non è detto. La parola è nuovamente a New York. Può sembrare paradossale, ma secondo me è giusto così.

martedì 12 gennaio 2010

IL FILM DELLA MEDAL RACE DEL MONDIALE 49er


Eccovi il video dell'atto finale del Mondiale 49er 2010, il primo podio della vela olimpica nel nuovo anno si è assegnato così, con vento medio-leggero e cielo coperto con leggera pioggia. Un film di 13 minuti per rivivere le emozioni del bronzo iridato di Pietro e Gianfranco Sibello. (49erchannel)

domenica 10 gennaio 2010

Dalla Cina un piccolo Dragone, hi-tech e... singolo!



Guardate e gustatevi (anche nei due minuti di video) questa novità: quando un’idea è soprattutto bella. Ecco la nuova classe Scandinavian Cruiser 20: sotto al look superclassico, sembra proprio un Dragone ma nasce come singolo (si, da soli!), nasconde un cuore tecnologico e moderno.

Albero senza sartie e ruotante come un Laser, chiglia piatta con un bulbo a siluro da coppamerica e timone stretto e profondo, gennaker con bompresso, attrezzatura ergonomica e largo uso di carbonio. SC20 è il frutto di due anni di lavoro di un team progettuale e costruttivo ed è stato varato da Red Dragon Yachts in Xiamen in Cina a fine 2009. E’ stata provata in test con il J80, concorrente diretto, surclassandolo in tutte le andature e specie con vento leggero. Si stramba facilmente da soli col gennaker, ma se si è in due è previsto (e armato) persino un trapezio!

Riepilogando: un 6 metri dallo stupendo aspetto classico eppure moderno e prestazionale, nonché innovativo nel concept, essendo sostanzialmente un singolo. Vi intriga? Bastano 19.900 euro. www.scandinaviancruisers.com

sabato 9 gennaio 2010

Mondiale 49er/Fine: Sibello medaglia di bronzo!


E' un sontuoso inizio del 2010 per la vela olimpica azzurra. A Freeport (Bahamas) gli alassini Pietro e Gianfranco Sibello (Fiamme Gialle) hanno conquistato la medaglia di bronzo al Campionato del Mondo della classe olimpica acrobatica 49er. Il titolo iridato va ai fuoriclasse spagnoli Iker Martinez e Xabi Fernandez, che in classifica precedono gli australiani Nathan Outteridge e Iain Jensen (i campioni uscenti e vincitori degli ultimi due mondiali) e gli splendidi azzurri, protagonisti di un grande mondiale e confermatissimi al vertice della più spettacolare delle classi olimpiche della vela.

E' stato un campionato reso difficile dalle condizioni meteo incostanti e dalla scelta tecnica di percorsi brevi ripetuti su 4 giri. Decisiva per la classifica la costanza nei piazzamenti e l'ottimale gestione del bordeggio in tutti i lati a causa dei continui e imprevedibili salti di vento.

Pietro e Gianfranco Sibello sono i campioni europei in carica e confermano clamorosamente il prestigioso podio mondiale, bissando il bronzo conquistato lo scorso anno a Riva del Garda. Un bel modo per iniziare l'anno e lanciare un messaggio forte e chiaro: loro, i brothers, ci sono sempre. Grazie ragazzi!

Un 20° posto "malinconico" per Giuseppe Angilella e Pietro Zucchetti, arrivati a Bahama per puntare finalmente alla Medal Race. Il risultato non esaltante e il malanno alla schiena del timoniere siciliano (forse si opererà) mettono in serio pericolo la continuità del lavoro del secondo team del 49er azzurro. Lo stesso Angilella parla già del futuro ("Nel match race o in Coppa America") mentre Pietro Zucchetti è indicato quale papabile nuovo prodiere sul 470 di Gabrio Zandonà. Peccato sprecare tanti anni di lavoro e di crescita dei due bravi velisti su una barca così difficile. Se così fosse, nella classe olimpica acrobatica si aprirebbe un baratro per il dopo-Sibello.

BRONZO AZZURRO ANCHE NEL 29er: LORENZO FRANCESCHINI E RICCARDO CAMIN
Freeport porta podio anche al Mondiale della sorella minore 29er, skiff propedeutico dell'olimpico e appena un po' meno acrobatico, in forte ascesa. Buone prestazioni di giovani equipaggi italiani e l'ottimo terzo posto dei gardesani. La crescita di futuri specialisti di skiff lascia bene sperare proprio per i problemi di ricambio sul 49er dopo il 2012.

I COMPLIMENTI DEL PRESIDENTE DELLA XIV ZONA DOMENICO FOSCHINI

"Complimenti a Lorenzo e Riccardo per il brillante risultato conseguito al Mondiale 29er! Sono stati bravi e dunque grazie per la loro attività,per l'impegno e dedizione con i quali hanno raggiunto il risultato e quelli che hanno conseguito;colgo l'occasione per formulare anche a nome della Direzione Sportiva Zonale e dei componenti del Comitato della Zona e di tutto lo Staff zonale i più sinceri auspici per l’attività futura,con l’augurio che ottengano risultati di grande soddisfazione, per se stessi, per il loro Club,per i "coach" e… per la Zona! Un gratificante risultato anche per Poropatt e Giacomo Groselli ( FVRiva ) e grazie per la partecipazione anche a tutti gli altri equipaggi della Zona, che si sono distinti o che hanno fatto una bella esperienza in questo importante evento delle vela giovanile."

Mondiale 49er/6: Ultimissime dalla Medal Race

Rimonta dei Sibello, da 5° a 2° nella MR in corso. Ora inseguono i già iridati spagnoli e precedono l'inglese Pink, i francesi e gli australiani in lotta con loro per il podio.

Leeward Mark

ESP10
ITA3
GBR6
FRA8
AUS1
DEN1123
GBR4
GBR117
GBR9
GBR2

Mondiale 49er/5: Martinez-Fernandez Campeones del Mundo 2010! I Sibello terzi prima della Medal Race


(Ultimora) Iker Martinez e Xabi Fernandez sono campioni del mondo della classe olimpica 49er 2010, partiranno per la Medal Race con 23 punti di vantaggio sui secondi, gli australiani campioni uscenti, e 33 sui terzi, i bravissimi Pietro e Gianfranco Sibello.

Le due ultima manche delle finali sono state dominate dai campioni mondiali uscenti, gli aussie Outteridge-Jensen, ma controllate dai neo-campioni del mondo 2010 della classe olimpica acrobatica 49er, i fuoriclasse spagnoli Martinez e Fernandez (due quarti posti). Nell'immagine in alto la griglia della prima Medal Race dell’anno nuovo, col primato aritmetico di Iker e Xabi, sommersi di messaggi di complimenti sul sito ufficiale del mondiale (una delle poche cose che hanno funzionato bene in questo campionato). Secondi gli australiani, che a loro volta hanno 10 punti di margine sui nostri eroi, Pietro e Gianfranco Sibello (11-3 nelle due manche finali del mattino). Dal 4° al 7° ben tre equipaggi inglesi e uno francese in soli 5 punti, e pericolosamente vicini alle nostre Fiamme Gialle. Questa è la Medal Race del Mondiale. Tra poco il risultato e la classifica finale del primo mondiale dell’anno. Pietro e Gianfranco possono, devono, difendere il podio. Da campioni d’europa un bronzo mondiale a inizio d’anno è un colpo di classe. Da non perdere.

A tra poco.

Mondiale 49er/4 - Aspettando la Medal Race: scommettiamo?

Oggi si chiude il Mondiale 49er, il primo campionato del mondo di una classe olimpica nel nuovo anno 2010. Scommettiamo sui Brothers! Due regate di Finale più la Medal a punteggio doppio possono ancora dare uno scossone alla classifica. Pietro e Gianfranco, i nostri campioni europei, sono al 4° posto ma in piena corsa per tutto: il terzo posto è a un misero punticino, e prima della volata è occupato dai due outsider inglesi Dylan Fletcher e Alain Sign (onestamente semisconosciuti). Il secondo posto è nel mirino delle Fiamme Gialle azzurre, a 5 puntarelli, per il momento preso dai francesi Dyem Emmanuel e Stephane Christidis (due ragazzi che puntano da sempre sulla regolarità, ma niente di che). E la vetta è laggiù a 27 punti, ben stretta nelle mani dei cari vecchi (e un po' imprendibili) amici Iker e Xabi. I compagni di tante regate e allenamenti. I fuoriclasse con due medaglie olimpiche e una Volvo Ocean Race nel curriculum. I fratelli di sventura olimpica che hanno vissuto con (e per) Pietro e Gianfranco le notti drammatiche di Qingdao. Naturalmente ci sono anche gli altri dietro: ad appena +2 punti sotto di loro i brothers vedono i campioni del mondo 2008-2009 Outteridge-Jensen, a +4 e a +6 gli altri due britannici Pink e Brotherton... Non sarà una passeggiata, ma insomma: scommettiamo o no? Podio alto per P&G.

GUARDATE LE REGATE DEL MONDIALE 49er e 29er DAL CIELO CON SAILGROOVE

Sailing Videos on Sailgroove


Intanto gustatevi questo video, bello e indicativo. Ci sono due ragazzotti americani che sangono su un piccolo idrovolante e sorvolano i campi di regata dei Mondiali 49er e 29er: immagini spettacolari per il mare trasparente, gli incroci di bolina e di poppa, le scie degli skiff, i colori sgargianti. Insomma la vera bellezza della vela. In azione. In acqua. In mare aperto. Qui addirittura ripresa dal cielo. Indicativo, no? Chi vuole vada, chi non vuole mandi...

venerdì 8 gennaio 2010

Mondiale 49er/3 - Verso la Medal Race: Sibello al 4° posto



Altalena di emozioni a Freeport (Bahamas) per la penultima giornata del Mondiale della classe olimpica acrobatica 49er. Dopo la bonaccia di ieri, oggi il vento è tornato a 8-10 nodi. Si sono svolte altre 3 prove della serie di Finale della flotta Gold: per Pietro e Gianfranco Sibello recuperano posizioni e si lanciano coraggiosamente all'assalto del podio. Sembrano imprendibili in testa i soliti spagnoli Martinez-Fernandez.

Domani ultimo atto di un Mondiale complicato. Altre due manche di Finale per definire la classifica e i distacchi tra i top-10 della Medal Race che seguirà. Pietro e Gianfranco, campioni europei in carica, possono graffiare ancora. Noi (e tutta la vela italiana) siamo con loro!

Under 16 in Tournée

Inizia in questi giorni, per la precisione domani con la prima tappa in III Zona (Sardegna), il tour italiano di presentazione del progetto ormai noto con il nome Under 16. La "piccola" rivoluzione della vela giovanile in Italia (vedere le nostre anticipazioni, i nostri commenti, le nostre interviste e la nostra inchiesta, per saperne di più, cercando sull'apposita barra di ricerca, in alto a destra) spiega le ali: la squadra che parte in questa road map è guidata dal neo-uomo dell'anno FIV 2009 Pino Barbieri, e comprenderà tra gli altri Marcello Turchi (a suo tempo e con largo anticipo da noi intervistato) quale principale "evangelist", per usare un termine oggi in voga tra gli esperti di marketing, oltre a varie altre figure tra consiglieri e tecnici. Nei prossimi giorni le tappe, le date, gli uomini e i commenti sulla turneé.

Vi potremmo tenere scarsamente aggiornati su questo, e su molto altro riguardante le attività della Nostra FIV? No, non potremmo. E infatti, ancora una volta: accendiamo i riflettori.

giovedì 7 gennaio 2010

Mondiale 49er/2 - I Sibello rallentano nelle bavette (sesti)

Poco vento a Grand Bahama per la prima giornata di regate per le Finali della flotta Gold. Gare anticipate e manche corse con 5-7 nodi di vento, condizioni che favoriscono qualche outsider ma che sono ben accettate anche dai fuoriclasse iberici Iker Martinez e Xabi Fernandez (1-2-10), i quali allungano decisamente in una classifica che improvvisamente si accorcia solo dal 2° al 6° posto (5 equipaggi in 6 punti). Pietro e Gianfranco Sibello da dimenticare (17-7-19), scendono al 6' posto superati dai britannici Pink-Peacock, e sono risucchiati da questa bagarre. Persino peggio è andata ai campioni del mondo in carica Outeridge-Jensen, scivolati fino al 10' posto dopo un 21-20-5. La riprova di un campionato mondiale complicato.
La giornata-no, purtroppo contagia anche Giuseppe Angilella e Pietro Zucchetti: dopo tre manche nelle retrovie (25-18-24) sono adesso al 22° posto e la Medal Race (obiettivo tecnico dichiarato) si trasforma in un miraggio.
Meno male che domani è un altro giorno. Anche alle Bahamas... In programma altre tre prove che definiranno la classifica e la griglia del punteggio per la Medal Race di sabato. Sempre Forza Brothers.

Mondiale 49er/2 - Pietro e Gianfranco al 2° posto dopo 8 regate (Video delle regate)



Mondiale della classe olimpica acrobatica 49er: tre giorni di gara, 8 prove, vento salterino ma teso, acqua piatta, percorsi brevi con 4 giri, da questo cocktail nel fresco sole dell’isola di Grand Bahama, si distilla il 2° posto provvisorio dei superfratelli Pietro e Gianfranco Sibello, a soli 2 punti dai nuovi leader, gli amici-rivali olimpionici spagnoli Iker Martinez e Xabi Fernandez. Scoppiettante la classifica, con i primi 5 equipaggi racchiusi in appena 8 punti. Terzi e quarti, impegnati in un corpo a corpo, gli inglesi Morrison-Rhodes e Pink-Peacock. Quinti leggermente rilassati i campioni mondiali in carica gli australiani Outteridge-Jensen. Gli ucraini Luka-Leonchuk sono sesti ma staccati di 13 punti dalla vetta.
Faticano più del previsto a tenere il ritmo gli altri azzurri Giuseppe Angilella e Pietro Zucchetti al 16° posto (-13 dalla zona Medal Race), non riescono a sfruttare al meglio una vittoria di manche.
Motivi di soddisfazione per i Sibello sono il miglioramento dai postumi dell’infortunio al piede per il timoniere Pietro (aiutato da infiltrazioni antidolorifiche) e il carattere che li ha portati a recuperare molte posizioni in manche che si erano messe male. I brothers sono i forma mondiale, anche psicologicamente: sarà una volata e gli alassini ne faranno parte.
La strada del Mondiale è ancora lunga: previsti altri tre giorni di Finali con la flotta Gold per decidere i top-10 che daranno vita alla Medal Race, la finalissima a punteggio doppio che assegnerà il titolo iridato della classe 49er, il primo Mondiale della vela olimpica nel 2010, in programma sabato 9 gennaio.

UN BEL VIDEO DI REGATE, IN ACQUA, AL MONDIALE 49er 2010 DI FREEPORT

(Della serie: si, insomma, bella la spiaggia e belle le palme, belli anche i piedini dei nostri velisti azzurri, ma in fondo è un Mondiale-di-classe-olimpica, cioè ci sono le regate, le regate si svolgono proprio lì davanti, a pochi metri dalla riva...)

martedì 5 gennaio 2010

Mondiale 49er/1 - I Sibello quarti dopo 3 prove (nonostante il piede)


Pronti-via: il 2010 parte sotto il segno della grande vela olimpica. E’ iniziato a Freeport, Grand Bahama Island (Bahamas) il Mondiale della classe olimpica acrobatica 49er, che vede al via tra i favoriti gli azzurri Pietro e Gianfranco Sibello, i velisti alassini delle Fiamme Gialle. Dopo tre prove corse con vento irregolare da Nord con molti salti e raffiche, prendono il comando i campioni in carica australiani Nathan Outteridge e Iain Hansen (3-1-1), davanti a due scafi inglesi: Morrison-Rhodes (4-2-1) e Pinck-Peacok (2-1-7). Pietro e Gianfranco Sibello partono in forma-podio e sono buoni quarti (4/RDG-3-5). La riparazione della prima prova è per un errore del CDR che ha fermato con la “X” la barca azzurra (i brothers erano al terzo posto), ammettendo poi di aver sbagliato imbarcazione. Molto bene anche Giuseppe Angilella e Pietro Zucchetti al 12° posto (5-10-9). Previsioni di vento e sole per i prossimi giorni. Da segnalare che Pietro Sibello, il timoniere, è reduce da un infortunio al piede rimasto incastrato dopo una virata in allenamento pre-mondiale, e ingessato per alcuni giorni.

PS-Anno nuovo abitudini vecchie. L'ufficio stampa FIV ignora il primo mondiale di una classe olimpica dell'anno, perdipiù con i nostri atleti che partono col titolo di campioni europei. E vabbè. In compenso, si rinnovano le strepitose co-produzioni dai più remoti campi di regata (prima o poi ne saranno chiari i costi e i benefici). Le quali, ça va sans dire, sono fatte... con i piedi. Quelli nella foto a fianco, sono quelli (un po' claudicanti come spiegato sopra) del grande Pietro Sibello, come al solito ultima e studiatissima inquadratura di una intervista co-prodotta. Buon anno.

giovedì 31 dicembre 2009

E' Pino l'Uomo dell'Anno FIV 2009



La speciale giuria alla fine ha emesso il verdetto atteso: è il consigliere di presidenza Pino Barbieri, Coordinatore del Settore Attività Agonistica e Squadre Federali, l'Uomo dell'Anno FIV 2009 secondo questo blog. A parte la motivazione della nomination, decisivi per il riconoscimento sono risultati: i chilometri consumati, le ore di telefono, i baffi ottimisti, e varie altre cose.

Ancora Buon Anno a tutti quelli che hanno a cuore la Nostra Vela. Vado a finire di cucinare il cotechino.

martedì 29 dicembre 2009

Chi è l'Uomo dell'Anno FIV 2009?



Si avvicinano i tempi dei "Velisti dell'anno". Sapete che ve ne sono per tutte le esigenze, almeno tre: quello del Giornale della Vela (che dice di averlo inventato), quello di Alberto Acciari (che dice di averlo inventato) con la rivista Yacht & Sail, quello chiamato Premio Italia per la vela assegnato al Trofeo Accademia Navale a Livorno... Poi c'era quello che avevamo creato per la FIV (o meglio ci sarebbe ancora ma chissà cosa vorranno farne i superesperti di comunicazione federali) chiamato FIV Award e ribattezzato Oscar della vela (nome sul quale non c'è alcun marchio riservato), e che era nato nell'occasione delle celebrazioni per gli 80 anni della Federvela, insieme al sito rievocativo, con l'idea di una cadenza bimestrale, in occasione delle Assemblee FIV, proprio per dare una svolta istituzionale al proliferare dei premi. Oltre che essere una ottima piattaforma gradita a più d'uno sponsor.

E' andata che tutti continuano con i loro premi, tranne la FIV (almeno per ora).

Ma adesso è capodanno, e questo è un blog di simpatia innata e di idee fresche: facciamo come TIME? Nominiamo l'Uomo dell'anno FIV 2009, secondo il famoso blog lamiafedervela. L'annuncio entro la mezzanotte del 31 dicembre 2009.

LE NOMINATION
Si parte con quattro nomi d'obbligo, la triade presidente e due vice, più il presidente onorario. Ma poi si va a ruota più sciolta, scandagliando in una sorta di bilancio della stagione i nomi che più hanno lasciato il segno, per presenza o realizzazioni. Si pesca tra dirigenti (consiglieri, presidenti di Zona o di Circolo, segretari di Classe, rappresentanti ISAF), tecnici, manager o comunque personaggi che hanno incrociato significativamente la loro strada con la Nuova FIV. Ovviamente è una super-selezione, e per ciascun nominato c'è un breve abstract di spiegazione. Se vi pare che abbiamo dimenticato qualche elemento che avrebbe meritato, segnalatecelo, thanks.

Carlo Croce - E' il presidente: aspettative enormi, nome e pedigree da spendere per tornare a far brillare la FIV. Tante premesse, e promesse, pochi squilli veramente "federali" in questo primo anno, che lo ha visto più vicino a Soldini che alla squadra olimpica. Ha garantito impegno e presenza costanti e grandi rapporti personali con tutti, si è vista la sua mano in alcuni restyling dove la FIV aveva qualche ragnatela, in un rapporto con il CONI fin qui molto redditizio, nel mettere in pista alcuni degli annunciati manager. Più forma che sostanza forse. In giro ci si aspettava di più, ma è all'esordio e un primo anno di prova va dato a tutti. E forse bisognerebbe smetterla di pensare a Lui solo come l'uomo che può portare sponsor alla Federazione. E' un presidente, mica un direttore commerciale. Il piglio con cui ha fatto varare al Consiglio il Piano Under 16 vale parecchi punti.

Glauco V. Briante - La V sta per Valerio, ma lui non è che sia valso tanto. L'enfant prodige della campagna elettorale che ha portato alla rivoluzione dell'aratro e alla Nuova (anzi Nuovissima) FIV 2009-2012, incassate le cariche dovute a un bravo Fedmaresciallo per meriti sul campo, si è incartato (nel senso letterale di ritrovarsi con troppe carte in mano) e non ha concluso niente. La prova più visibile è il clamoroso flop complessivo della Comunicazione FIV di cui lui è il plenipotenziario. Amministra parecchio potere, questo si: quasi tutto passa trasversalmente attraverso di lui. Un gestore un po' burocrate, ma che comincia a stare indigesto a più d'un suo collega. Forse gli gioverebbe lasciare qualche incarico, un mini-rimpasto di Settori. Qualche idea circola: perchè non farci un pensierino? In fondo farebbe meglio il vicepresidentevicario.

Alessandra Sensini - Mega campionessa olimpica con tanto di record storico planetario di medaglie, candidata alle elezioni europee, project manager di Joe Fly e poi di Azzurra, testimonial negli spot tv della Kinder Ferrero e infine tornata a vestire la muta e cavalcare le onde sul windsurf direzione Londra 2012. Essere vicepresidente FIV tra tutto ciò è un bel titolo onorifico. Ma avercene di personaggi così.

Carlo Rolandi - Oltre che per il ruolo onorario, di past-president di peso, per la carriera straordinaria di regatante, starista, olimpico, Giudice Internazionale, dirigente sportivo e delegato ISAF, nonchè patriarca di una bellissima famiglia napoletana, la sua nomination sta tutta nel coraggioso affondo con cui ha aperto l'anno, l'8 gennaio scorso, al primo Consiglio della Nuova FIV, facendo mettere a verbale una breve lettera nella quale stigmatizzava il mancato rispetto di una elegante (e democratica) consuetudine FIV sulla distribuzione geografica delle massime cariche federali. Stile d'altri tempi.

Gianni Storti - Il Coordinatore Federale (Segretario Generale) è arrivato da soli cinque mesi (agosto compreso) eppure la sua presenza da sola è servita a cambiare volto alla FIV, non solo negli uffici. Letteralmente studioso: ha avidamente assimilato in poche settimane ogni particolare del mondo della vela sportiva, cosa che raramente riesce dopo decenni alle persone normali. Lui invece ne è uscito con una parola per tutti, una soluzione sempre pronta, un giudizio mai buttato via. Parole come munizioni, esperienza e pazienza olimpiche (e l'aggettivo non è a caso), più che uomo d'ordine è di prim'ordine.

Pino Barbieri - Una specie di superman federale del 2009. Il Gattuso della FIV: ha fatto tutto, è stato ovunque. Dal fortino del Settore Attività Agonistica e Squadre Federali (dove un tempo c'era il vicepresidente Gianfranco Busatti) non solo ha fiancheggiato la nuova (?) Preparazione Olimpica ma ha allargato il suo raggio d'azione fino a guidare con piglio la task-force che ha lanciato il Piano Under 16 e nelle prossime settimane partirà in tourneè per evangelizzare le Zone al nuovo verbo, e ha messo un piede anche nella commissione che ha valutato le domande dei nuovi Tecnici (non proprio una perla del curriculum). E in un Consiglio di compassati è sempre tra i più loquaci. Fa sport, è in forma e ringiovanito. Che sia lui l'uomo del futuro?

Anna M. Bacchiega - La M sta per Maria, e manca poco che l'ex 470ista olimpica del 1988 sia fatta santa, per l'ingente lavoro svolto in questo anno di esordio da consigliera. Non ha lesinato alcun impegno, da quello giovanile che l'ha portata a guidare la missione del team all'ISAF Youth in Brasile, alle infinite ore tra riunioni e a scrivere i testi di quello che è poi diventato il pantagruelico progetto Under 16, del quale lei è una fanatica sostenitrice. Piaccia o no: poche parole e tanti fatti.

Angelo Insabato - Una specie di ultimo esile anello di congiunzione con la (cara) Vecchia FIV: il buon (in tutti i sensi: l'avete mai sentito arrabbiarsi? Neanche quando perde l'Inter) Angelino è sempre lì a capo della Programmazione Attività Agonistica Nazionale. L'uomo del calendario, delle ranking (qui a dire il vero un po' di maretta di fine anno se l'è meritata), delle classi, delle zone. Paziente, tessitore, genuino. E tra i pochi a dare un senso all'abusata parola: trasparenza.

Fabrizio Gagliardi - E' un diesel. Inizio lento, quasi impercettibile. Tutti a chiedersi: ma dov'è? Invece lui, l'uomo che ha schiuso le porte del Lazio alla Nuova FIV, ha saputo usare bene le cambiali elettorali ricevute: consigliere di presidenza, s'è assiso sul vago (ma non troppo) Settore Attività Speciali (quello che a suo tempo il presidente Sergio Gaibisso aveva ritagliato su misura per Carlo Croce, il quale invece lo snobbò e si dimise), e ne sta spillando il massimo anche grazie al solito attivismo di Walter Cavallucci sul Match Race. Ma i capolavori gagliardiani sono nell'Altomare. Territorio da sempre ricco (come dimostrato dal compianto Sergione Masserotti, che sull'Altomare aveva cresciuto un impero sul quale non calava mai il sole), quello dell'altura si addice a un romano (l'UVAI ha sede nella capitale), e Gagliardi ha introdotto abili e tecnologiche novità. Anche a costo di farsi nemico qualche velista semi-professionista assatanato, come nel caso delle nuove regole sulla classificazione.

Francesco Ettorre - Proconsole abruzzese nell'anno di grandi eventi nella sua terra, l'ex giovanotto addestrato da Gaibisso che lo aveva promosso fino all'Amministrazione, ben districatosi anche quale capo del gruppo sul progetto Velascuola, Francesco è uscito quasi stordito dal primo semestre tra bilancio più o meno traballante, Giochi del Mediterraneo e Primavela. Dopo la pausa estiva è tornato riposato e giura di voler riprendere la strada interrotta di Velascuola. E anche se gli resta sempre la portata pesante del bilancio, lui ha dimostrato di avere fiato e spalle per arrivare in fondo.

Rodolfo Bergamaschi - Tra chi non è in prima linea sotto i riflettori, il gardesano - dopo l'ottima prova di sopravvivenza elettorale - ha fatto sfoggio di invidiabile savoir-faire e si è messo a guidare con entusiasmo crescente la neonata struttura chiamata a governare la vela per i disabili.

Marcello Turchi - I suoi occhi furbi iniettati di sale ne hanno visti di Optimist su tutte le onde del mondo. Alla fine della strada, in un tornante che per molti suoi colleghi si è rivelato ripido e traditore, Marcellone ha ingranato il rapporto da scalatore e si è involato. Il cervello tecnico dell'Under 16 è lui. Complimenti e buona fortuna.

Paolo Ghione - Un altro valido tecnico che ha nel sangue e nel biondo dei capelli il genio della vela. Cresciuto tra le giovanili del windsurf si è ritrovato una carta d'oro come la Sensini (ereditata dal collega Luca De Pedrini che aveva tentato prima di lui la scalata alla Direzione Tecnica) e l'ha sfruttata al massimo. Lavora come un inglese e fa politica come un italiano, ha scoperto leadership e carisma e, insomma, è arrivato ad essere il DT dell'era Croce. Non pago, ha trovato tempo e foga per gettarsi a mettere del suo nel progetto Under 16-Under 19 eccetera: come provare a garantirsi ricambi sicuri nella vela olimpica... Meritevole dei massimi auguri a far bene (ne va di tutti noi, amici).

Vicini alla nomination, con menzione speciale, anche Giovanni Soldini (è stato ingaggiato da Croce per seguire la vela oceanica e alla fine ha ingaggiato lui Croce per fare la Volvo), Luca De Pedrini (torna DT, dopo il biennio 2005-2006, con più consapevolezza forse, e intanto sfrutta al massimo il 2009 post-olimpico che altri hanno snobbato, portando i Sibello al titolo Europeo 49er, 12 mesi dopo Qingdao), Dodi Villani (ottimo lavoro, almeno iniziale, di riforma sui Giudici), Larissa Nevierov (è stata brava e ha raccolto ciò che voleva: allenare le sue epigone), Sandro Gherarducci (un bravo mediano di spinta della Nuova FIV, capace di entrare duro quando serve e giocare a testa alta), Vincenzo Pottino (premio speciale alla pazienza: lo hanno bombardato da tutte le parti ma lui è stato geniale, di gomma: e quando avranno finito le munizioni, sarà il suo momento). Alcuni si sono dati da fare, altri si sono visti meno. Qualcuno per niente (Tullio Bratta, chi è costui?). La navicella va. Ma dal 2010 gli esami ricominciano: più severi. Mentre le Zone inizieranno ad alfabetizzarsi sulla Multilateralità, alle Olimpiadi di Londra mancheranno poco più di due anni, e a quelle di Rio solo sei...

lunedì 28 dicembre 2009

Ed è solo un minuscolo blog



Seimilacinquatatre (6053) visite, 8.675 visualizzazioni di pagina, due minuti di media sul sito, una media del 37% di visite nuove (e il 63% di fedeli lettori), il 78% di percentuale di rimbalzo (come la chiama Google Analytics): questo è lo straordinario dicembre delle pagine che state leggendo. Non sembra anche a voi stupefacente? Non vi pare persino troppo, considerando che si tratta pur sempre di un piccolo blog molto specifico, intitolato addirittura “la mia federvela”?

Un dato che brilla su altri. Quelli più generali, ad esempio. 19.554 visite e 29.713 visualizzazioni di pagina nell’ultimo quadrimestre (settembre-dicembre). E ancora: una media mensile di quasi cinquemila visite e oltre settemila visualizzazioni di pagina, per un totale nei 10 mesi di vita del blog, che sfiora le 50.000 (cinquantamila) visite, e qualcosa come 21.000 visitatori unici in meno di un anno, con la media totale di 32,09% di visite nuove. Ventunomila di voi (di noi) a passeggiare tra queste righe, queste immagini foto o video, gli stimoli e le idee in esse contenute e alimentate anche grazie ai tanti messaggi, pubblicati e non. Numeri da capogiro, superiori a tante esperienze editoriali tradizionali, e che francamente non immaginavo quando ho iniziato questa avventura, il 13 marzo scorso. Da quel giorno ho scritto 216 post e un numero assai maggiore di news scelte, ultim’ora, foto con didascalie, buoni e scarsi, sondaggi, link.

Cin-cin ai numeri! E’ un modo quasi ubriacante di concludere un anno difficile. Per me molto difficile. Di delusioni, eppure di incredibili spinte ed entusiasmi: sul piano umano e professionale. Al sottoscritto e a tutta la nostra Vela non mancano davvero risorse, idee e prospettive. Questa è la nostra assicurazione sul futuro. Sarà un Buon 2010, insieme.

domenica 27 dicembre 2009

Video: la partenza della Rolex Sydney-Hobart 2009



E' la regata del Natale e del Capodanno dello yachting mondiale. Un mito alimentato dalla passione e dalla storia. Seicento miglia difficili nel Mare di Tasmania. Un evento immancabile per i velisti downunder, australiani e neozelandesi, per skipper e armatori dei grandi maxi giramondo a caccia di record e line-honour, ma anche uno spettacolo per tutti gli amanti della vela. Un modo per dire, nel passaggio dall'anno vecchio all'anno nuovo, che questo non può che restare lo sport più bello del mondo.

Cliccando qui, il link al sito ufficiale, con classifiche aggiornate e la possibilità di seguire la rotta delle imbarcazioni partecipanti.

giovedì 24 dicembre 2009

E' Natale, si può dare di più

Vi abbraccio tutti e vi auguro buone feste, serenità e amore per la vita.

martedì 22 dicembre 2009

La vela olimpica diventa Virtual (in tutti i sensi?)



UN BEL VIDEO: VIRTUAL EYE PER LE CLASSI OLIMPICHE, BELLE RAGAZZE E TANTA VELA

Si è conclusa a Port Phillip Sail Melbourne 2009, prima tappa del circuito ISAF World Cup della vela olimpica. Solo 8 classi al via (mancavano Star e Elliott6 match race femminile), e partecipazione piuttosto scarsa: si può parlare di un mezzo clamoroso flop per il primo evento del tour sul quale la federvela mondiale punta molto. Una falsa partenza che imporrà riflessioni, e che sposta da subito i riflettori (e le attese) sulla seconda tappa, quella di Miami prevista a fine gennaio 2010. Se anche Miami non soddisferà, l'ISAF World Cup rischia di andare in crisi davvero. Al momento le notizie dalla Florida indicano che le iscrizioni procedono a rilento. Italiani iscritti solo Diego Romero e Giacomo Bottoli (Laser) e Francesca Clapcich (Laser Radial). Ne riparleremo, anche con gli esperti e con gli atleti.

Peccato per Melbourne, perchè gli organizzatori hanno fatto le cose in grande: lo potete vedere dal filmato che vi proponiamo: l'uso del Virtual Eye (siamo abituati a vederlo in Coppa America e adesso nella Louis Vuitton Cup) sui 49er e sulle vele olimpiche è davvero strabiliante, e apre nuove prospettive al modo di proporre e comunicare lo sport della vela anche nella sua dimensione minore che però spesso è quella con le componenti agonistiche più elevate. E poi: sfilate di belle modelle a scopi sociali, cielo e mare azzurrissimi intorno alla skyline di Melbourne, vento che va e (più spesso) viene. Insomma Sail Melbourne è una gran regata, ma sembrava funzionare meglio da sola che sotto l'egida dell'ISAF World Cup.

Per la cronaca, questi i vincitori nelle varie classi dopo le Medal Race. Finn: l'australiano James Patterson; 49er: Outteridge-Jensen, gli australiani imprendibili; Laser: il canadese Michael Leigh; Radial: l'olandesina Marit Bouwmeester ha battuto l'americana Railey; 470M: gli australiani Belcher-Page (da segnalare gli unici azzurrotti presenti, i giovani pugliesi Michele Lecce e Adriano Nicola Pilgatti, che hanno concluso al 3° della Sail Off (una sorta di flotta silver) che equivale al 12° posto finale); 470F: le kiwi Jo Aleh e Olivia Powrie; RSXM: il colombiano Nicolas Lozano...; RSXF: l'aussie Jessica Crisp.

lunedì 21 dicembre 2009

Come eravamo (solo un anno fa)



No cari amici, non ci siamo sbagliati sulla data. Gli auguri li faremo presto, e giusti. Quella che vedete riprodotta è la cover della Newsletter FIV numero 40, che dopo un anno di pubblicazioni settimanali, con molte informazioni e link al sito, che hanno raggiunto oltre diecimila protagonisti del mondo della vela, a costo zero per la federazione, è stata "chiusa" dalla Nuova FIV. Una breve passeggiata per vedere come eravamo, appena dodici mesi fa. Il Natale non è forse il momento dei bilanci? Allora, cominciamo.

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Federazione Italiana Vela
Comunicazione Ufficio Stampa

Federvela.it NEWS – La Newsletter settimanale della vela italiana chiude l’anno con il numero 40

La Newsletter federvela.it NEWS pubblica il suo numero 40 in concomitanza con il passaggio dal 2008 al 2009. Un momento più che simbolico: con la vela che entra in un anno nuovo e ricco di aspettative; con la FIV rinnovatissima e pronta a un salto nel futuro; con le prime regate che già incombono; con calendari, programmi, idee e novità che faranno grande - ancora una volta e ancora di più - il movimento della vela italiana.

La Federazione Italiana Vela pubblica dal 21 gennaio la Newsletter settimanale “federvela.it NEWS”, inviata a tutti i dirigenti e gli organi federali, i 15 Comitati di Zona, i 650 Circoli velici affiliati, Giudici di Regata, Istruttori, Stazzatori, Associazioni di Classe, atleti, tecnici e tesserati registrati: una distribuzione di quasi 10.000 copie a tutti gli opinion leader dello sport della vela.

Federvela.it – NEWS propone ogni settimana il meglio delle news e del “Primo Piano”, le notizie, le immagini, le interviste, i risultati di regata e le novità dal Consiglio e dagli uffici federali, il “punto” del presidente FIV o di altri dirigenti, le iniziative di promozione della vela e altro, tratto dal website ufficiale www.federvela.it.

Per ricevere la Newsletter settimanale della vela italiana basta registrarsi nell’apposito spazio sulla home page del sito FIV (www.federvela.it) nel box NEWSLETTER.

Buon vento con l’informazione della FIV.
www.federvela.it


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Per leggere la Newsletter di fine anno 2008, dodici mesi fa, e scoprire come eravano, questo è il link: http://www.federvela.it/node/3243

Per vedere invece tutte le pubblicazioni emesse, fino alla cessazione decisa dai responsabili della Comunicazione della Nuova FIV, questo è il link: http://www.federvela.it/taxonomy/term/30

venerdì 18 dicembre 2009

A Melbourne, intanto



E’ nel vivo Sail Melbourne, nella ventosa baia di Port Phillip, primo evento del circuito ISAF World Cup 2010 per la vela olimpica. Il tour prevede sette eventi in Australia (Sail Melbourne), USA (Miami Rolex OCR 24-30 gennaio), Spagna (Palma 27 marzo-2 aprile), Francia (Hyeres 23-30 aprile), Olanda (Medemblik 26-30 maggio), Germania (Kiel 19-23 giugno) e Gran Bretagna (conclusione a Weymouth con la Sail For Gold 9-14 agosto, le stesse date delle Olimpiadi di Londra 2012).

L’edizione di esordio della World Cup ISAF, nel 2008-2009, ha coinvolto 2000 velisti da 65 nazioni. Nato per aumentare l’immagine, la visibilità e il valore agonistico della vela olimpica e dei suoi protagonisti (atleti, tecnici, organizzatori, sponsor e partner), il circuito ha avuto una lunga gestazione, ruotata intorno all’idea iniziale presentata all’ISAF da un delegato italiano, Riccardo Simoneschi, ha subito nel tempo varie modifiche e continua a suscitare attenzioni, commenti e a volte polemiche. Segno, comunque, che l’evento ha colpito nel segno ed è oggi un riferimento importante per il mondo della vela.

Dal punto di vista italiano ciò che pesa di più è la mancanza di una tappa del tour nel nostro paese. L’argomento è noto e di vecchia data, ma l’assenza di ogni intervento o candidature future non fa che rendere più evidenti l’impotenza e l’assenza di peso politico dell’Italia sulla materia. Per qualche anno, quindi, rassegniamoci a vedere la Coppa del Mondo ISAF delle classi olimpiche lontano da acque italiane.

La novità di quest’anno riguarda il sistema di punteggio, finalizzato a far vincere gli atleti migliori e non solo premiare la maggiore partecipazione a più tappe. Quest’anno il punteggio prenderà in considerazione solo 5 tappe sul totale di 7, con l’obbligatorietà che uno dei due scarti sia un evento tra quelli europei (la grande maggioranza). Andranno a punti soltanto gli atleti classificati ai primi 20 posti, con bonus di punteggi ai piazzamenti più alti.

A Melbourne, intanto, si regata da tre giorni col solito ventaccio australiano, Per pochini, però, e praticamente senza italiani. 12 Finn tutti AUS e NZL, con in testa l’australiano Patterson), 17 470M (in testa gli olimpionici Belcher-Page, coraggiosi e unici azzurri i giovani Michele Lecce con Adriano Nicola Pilgati, il timoniere è in Nazionale C, sono qui a spese loro e galleggiano al 13° posto: ma sarà sicuramente una esperienza utilissima), 8 470F (prime le kiwi Aleh-Powrie), 8 anche i 49er (primi i supercampioni del mondo Outteridge-Jensen), 43 i Laser (con l’USA Clayton Johnson al comando), 18 i Laser Radial F (prima l’americana non-ne-salto-una Paige Railey), 9 tavole RSX maschili (in testa Ong, di Singapore), e solo 6 le tavole RSX femminili (in fuga l’australiana Jessica Crisp). Per la cronaca, ci sono anche 30 Optimist a fare da sfondo alle classi olimpiche. Per essere la prima tappa della Coppa del Mondo, è moscia assai. Peccato, perchè (come mostrano le immagini del video - sotto - con le news della terza giornata, lo spettacolo non manca mai: anche per le classi paralimpiche).

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